Dalla Polonia agli Stati Uniti di Trump, la libertà di scelta sull’aborto è sotto attacco. In tutto il pianeta la violenza di genere fa le sue vittime, portando le donne di nuovo nelle piazze. Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili – la prostituzione, la gestazione per altri, l’uso del velo islamico – si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. Come riconoscere, difendere e promuovere l’autodeterminazione in un tempo in cui l’avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? C’è ancora bisogno di femminismo. Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.
Esattamente il libro che cercavo. Volevo un libro che facesse il punto sulle tematiche femministe nel loro stato attuale alla luce della storia del movimento e delle grandi pensatrici di oggi e di ieri. Volevo che fosse profondo ma accessibile, serio ma non troppo lungo. Volevo che avesse un respiro internazionale, con riferimenti a studiose e realtà straniere, ma che avesse uno sguardo particolare sull'Italia. Lo volevo filosofico e lucido nell'analisi della nostra realtà ma allo stesso tempo facile e di godibile lettura. Infine volevo un libro che presentasse più domande che risposte, più riferimenti ad altre letture che facili conclusioni. L'ho trovato.
Insomma cosa succede quando una donna è nera o migrante o lesbica, oppure lesbica e nera, o musulmana o migrante o disabile o povera, o tutte queste cose insieme? In che modo specifico sarà colpita da politiche e discorsi sessisti, razzisti, omofobi e in generale escludenti?
Libere tutte è il saggio ideale per fare il punto sulle istanze del femminismo contemporaneo. Il fulcro centrale è l'autoderminazione delle persone, della libertà di disporre di sé stesse, del proprio tempo e del proprio corpo: un'autodeterminazione che per quanto riguarda gli uomini si è data sempre per scontata, mentre per le donne è una strada che si sta ancora definendo. E a proposito di definizione la prima forma di autodeterminazione è definire noi stesse, e non farci definire da qualcun altro. Le due autrici in pochi capitoli, ricchissimi di note e bibliografie sollevano molte domande, che vanno dalla libertà a prostituirsi, al velo islamico o al diritto all'aborto o alla procreazione, due facce della stessa medaglia dove la donna spesso perde il ruolo attivo e la sua soggettività. Lo consiglio soprattutto come punto di partenza per poi esplorare altre letture e magari approfondire alcuni argomenti
Tratta e prende in considerazione moltissimi temi correlati al femminismo e alla libertà delle donne e questo lo rende molto interessante. L’unica pecca riscontrata è che mi sarei aspettata e avrei voluto un maggiore approfondimento di alcuni temi. Ad ogni modo la bibliografia è vasta ed aggiornata e molti riferimenti nei capitoli sono attualissimi. Fornisce diversi spunti di riflessione e invita all’approfondimento personale.