Sradicamento è la parola che mi frulla in testa. Quella più vicina a tradurre la sensazione che sentivo in quel caldo giorno di agosto del 2011 quando, con un volo in classe economica, da Milano sono arrivata, quasi catapultata, a Nanchino, la Capitale del Sud della Cina. Una città di 8 milioni e mezzo di persone. Questi “chicchi di riso” sono chicchi o “chicche” che ho trovato qua o là. Sono esperienze di vita quotidiana dedicati a chi vuole capire com’è vivere da espatriato in Cina. Mi sono serviti a sfogare il senso di estraneità che provavo quando uscivo di casa. Mi hanno aiutato a restare in contatto con la famiglia e gli amici di una vita che ho lasciato a Milano. Sono appunti di anni vissuti a contatto con un popolo agitato ma che dorme ovunque, antico e ingenuo, astuto e pigro. Il popolo della grande, amazing China. I miei chicchi hanno così preso la forma del diario. Il mio racconto inizia nel 2011. Nel 2017 lascio la Cina e vi ritorno in visita nel 2019, anno in cui terminano i miei chicchi di riso.