Il tesoro errante di Salomone, la magica grotta di Alì Babà, l'oro del Reno, il Sacro è fra il Medioevo e l'Età Moderna che prende forma nell'immaginario comune l'ossessione per la ricerca di ricchezze perdute. Questo saggio ne ripercorre le tracce in un viaggio appassionante, dalla Scandinavia al mondo arabo, dalla Persia alle Colonne d'Ercole. Nelle sue pagine si intrecciano le storie di molti cercatori ma ce n'è una ancora tutta da quella del lettore capace di sciogliere gli enigmi celati fra le righe e arrivare al tesoro nascosto. Questo, infatti, non è soltanto un libro, è anche una mappa.
Protetto da draghi o spiriti maligni, gravato da maledizioni, rivelato da sogni e visioni, il tesoro è materia magica per eccellenza e fra le più affascinanti. Se cercassimo una ricetta alchemica per crearne uno, avremmo bisogno di alcuni ingredienti fondamentali. Il primo è il valore, quello scintillio che accende il desiderio. Il secondo è il segreto, la consapevolezza che esso esiste senza sapere dove. Il terzo è il tempo, al quale è sopravvissuto e che l'ha reso libero da ogni attende chi saprà meritarselo ma non è più di nessuno. In queste pagine si proverà a seguire la storia della ricerca dei tesori fra Medioevo ed Età Moderna, analizzando le sfumature del desiderio che ha colto gli uomini attraverso i secoli, descrivendo alcuni degli oggetti che hanno alimentato i racconti più favolosi, svelando come nascono certe leggende, alla scoperta dei nascondigli e dei loro custodi, sulla scia di quei cercatori che, dalle sponde meridionali del Mediterraneo fino all'Europa settentrionale, per secoli hanno seguito il miraggio della ricchezza fra magia e misteriose topografie auree.
Interessante, ma non scorre come pensavo quando l'ho acquistato. Belle storie, personaggi intriganti (Cecco d'Ascoli per esempio). La realtà che si mescola alla fantasia e crea storie che avrebbero dovuto affascinare, ma non lo fanno. Peccato.
L'autrice tratteggia una vicenda tanto affascinante quanto storicamente importante: la ricerca dei tesori. Concentrandosi sul mondo del Mediterraneo, Iafrate snocciola aneddoti e vicende realmente accadute, il tutto esposto con uno stile intrigante. Lettura assolutamente consigliata.
Che bella scoperta a inizio anno questo saggio regalato da un'amica. Divertente e intrigante, ricco di aneddoti e di informazioni; ho apprezzato l'impostazione rigorosa del lavoro, che non si perde in mille rivoli inutili e non affronta nessun aspetto della ricerca con superficialità, e il taglio sociologico di molti passaggi, attenti a ricostruire la mentalità del tempo e non solo a riferire avvenimenti. Sarebbe stato bellissimo avere un piccolo apparato fotografico a corredo.
Saggio interessantissimo e divertente, con tanti spunti e aneddoti curiosi. Non mi aspettavo che ci fosse tanto da dire sull'argomento e che fosse così appagante scoprire certi schemi e collegamenti che hanno percorso la storia dei cercatori di tesori. Una piacevole sorpresa!
Lodevole l'impostazione e lo stile dell'autrice; notevole anche l'erudizione e la bibliografia citata. Meriterebbe per questo quattro stelle, ma non so perché tutto questo insieme di storia, antropologia, folklore non mi ha conquistato come mi sarei aspettato.