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Canone ambiguo: Della letteratura queer italiana

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Fuori dal canone letterario del Novecento, o raccontata solo nei suoi aspetti più accettabili da una norma lungamente costituita, esiste una letteratura “anarchica, scorretta, mostruosa”: una produzione eccentrica, spesso sottilmente camuffata nei segni della convenzione, e per questo studiata e insegnata in modo soltanto parziale. In questo percorso che alterna drammaturgia e saggio critico, l’autore si serve delle teorie queer per smascherare i lungamente velati silenzi di chi, attraverso i propri testi e mai in modo esplicito, ha cercato di esprimere il proprio orientamento sessuale, la propria libertà di genere, o più semplicemente la propria esistenza fuori dalla norma.
In un susseguirsi di scene rapide e vivaci, l’autore, accompagnato da un Pier Vittorio Tondelli in forma di amichevole guida, va alla (ri)scoperta delle personalità più interessanti della storia della letteratura italiana nel loro universo più intimo e celato, per offrire uno spunto di riflessione sulla scrittura e sui molteplici modi di indagarla.

224 pages, Paperback

Published February 24, 2021

4 people are currently reading
135 people want to read

About the author

Luca Starita

4 books17 followers
Luca Starita (Napoli, 1988) vive a Firenze dove lavora per la casa editrice Giunti. Laureato in Italianistica con una tesi sulla queerness nella narrativa di Aldo Palazzeschi, è scrittore, drammaturgo e specializzato in Digital Humanities. Collabora con le riviste «La città dei lettori» e «Cultweek», e suoi brani si trovano anche su «Rewriters», «La falla», «Fronesis», «L’eco del nulla». Tiene un laboratorio alla scuola Holden di Torino in cui si affrontano le tematiche della narrativa queer italiana. Ha pubblicato il romanzo La tesi dell’ippocampo (2019) e il saggio Canone ambiguo. Della letteratura queer italiana (effequ, 2021)

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for metempsicoso.
451 reviews496 followers
March 22, 2021
Questo saggio ha alla base un intento lodevole - andare in cerca del queer nei grandi esclusi dalle antologie scolastiche italiane - e un'idea interessante - portare in scena queste autrici e questi autori del nostro Novecento facendoli declamare porzioni dei loro testi che ne evidenziano il loro discostarsi dal "Canone", inteso non solo in senso letterario ma anche come modelli d'essere uomini e donne -. A porzioni di testo più teoriche si alternano vere e proprie scene drammaturgiche, dove la parola viene ceduta (o meglio "reclamata") da un continuo fluire di voci e personaggi.
La materia è eterogenea: cambia lo stile dell'autore, tra le porzioni più tradizionalmente "saggistiche" e le scene teatrali, e variano gli stili di chi dà voce al proprio monologo. Funziona poco, lo dico senza cattiveria. Il testo si sfilaccia e dopo poco il meccanismo diventa ripetitivo e si infiacchisce: ne escono male anche i frammenti citati, già depotenziati dal dover essere fruiti, per ovvie ragioni, decontestualizzati.
I passaggi più deboli sono i capitoli di raccordo tra un atto e l'altro. Sostanzialmente, elenchi riassuntivi su ciò che è appena salito sul palcoscenico che lasciano il tempo che trovano, e il più delle volte si rifanno ad altri studi citati nelle note.
Se poi, ovviamente, ho apprezzato maggiormente i passaggi derivati da opere che già avevo letto, in un paio di occasioni mi sono ritrovato a saltarne alcuni per non rovinarmi la - certa - lettura futura.
Al di là di qualche titolo nuovo da aggiungere in tbr, non credo mi porterò molto altro di questo saggio.
Questa è la materia che l'autore ha ingurgitato nel corso della indagine. Mi è mancata la sua riflessione personale, la sua opinione, la sua digestione. Il "cosa ho imparato". Attendevo il momento di illuminazione, quello in cui qualcuno finalmente ti pone sotto il riflettore qualcosa a cui non avevi mai pensato in quei specifici termini.
Credo però anche che "Canone ambiguo" segni l'inizio del rimestio di Starita su questa materia e ho fiducia nel fatto che in futuro qualcosa, su queste fondamenta, verrà edificato.
Profile Image for Antonella.
118 reviews19 followers
January 22, 2022
Sarò onesta: avevo moltissime aspettative nei confronti di questo libro ma ne sono rimasta abbastanza delusa.
A essere problematico per me è proprio l'impianto di fondo. Do due stelle solo perché ho grande stima di effequ come casa editrice e perché apprezzo il coraggio nel voler pubblicare qualcosa di diverso – a me le ibridazioni di genere piacciono davvero moltissimo.

Partiamo dal principio: la peculiarità del libro è quella di essere strutturato su episodi in cui si incontrano vari autori del Novecento, autori che sono veri e propri personaggi sulla scena e che dialogano attraverso le parole dei propri romanzi.
Innanzitutto mi fa un po' storcere il naso l'operazione di attribuire le parole di un personaggio al suo autore, ma sorvolo e passo a quello che a mio avviso è l'aspetto più problematico: andando ad analizzare quantitativamente il testo, si vede come il rapporto dialoghi-riflessione seguente sia decisamente sbilanciato nei confronti dei primi.
Non critico la forma ibrida che il testo ha, a metà tra il saggio e la riflessione del sé, non obietto l'inserimento dell'io di Starita nel suo discorso, ma sottolineo il fatto che questo testo si colloca comunque in una collana di saggi, dunque io mi aspetto, pur nelle sue ibridazioni preannunciate, la lettura di un saggio o di un testo che abbia una consistente parte saggistica. L'idea di inserire porzioni di romanzi è da un certo punto di vista anche doverosa (come si fa a parlare di letteratura senza conoscere il testo di cui si sta effettivamente parlando?), ma il risultato è eccessivamente sbilanciato.

Alla fine, cosa può lasciare una lettura di questo tipo? La riflessione sui romanzi proposti è povera, quantitativamente esigua e davvero troppo sbrigativa. E me ne dispiaccio moltissimo, perché ero davvero entusiasta all'idea.
Forse sarebbe stato più onesto venderla come un'antologia.
Profile Image for Francesca Cappelli.
Author 14 books20 followers
December 7, 2022
Un saggio dalla costruzione geniale. Una nutrita schiera di autori e personaggi della letteratura italiana, molti dei quali ingiustamente trascurati, che, attraverso le proprie parole, svelano contenuti profondamente queer, insieme a una sfida costante (a volte sofferta, a volte eroica) ai ruoli di genere granitici ormai da millenni.
Appassionante come un romanzo, capace di racchiudere mondi in pochi capitoli e dotato di un'ampia bibliografia, per chi desidera approfondire.
Profile Image for Read me two times.
527 reviews2 followers
January 1, 2023
Un libro che mi aspettavo completamente diverso, che mi è piaciuto tantissimo. Anche per riscoprire romanzi/racconti italiani quasi dimenticati ♡
1 review
March 30, 2021
A current issue that we need to talk about more and more. Through the magnifying glass of Italian literature of the 20th century, a work full of ideas and suggestions that will change your idea of ​​what is "queer" forever. Many former italians authors and others to discover: Arbasino, Morante, Moravia, Palazzeschi just to name a few.
Go to buy it and read it now!
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