Accompagnata dalla musica della tipica, ininterrotta canzonatura (al lettore, ai personaggi e a se stesso autore), ogni pagina di Gaetano Savatteri è piena di persone e situazioni e di incontri che quanto più strani sono, tanto più appaiono quotidiani nella terra di Sicilia. Solo con molta discrezione la trama gialla vi scivola dentro, quasi per avvertire che lo scopo vero del raccontare è quello di disegnare dei tipi umani nella loro irripetibile originalità, e che se di essi si esalta il lato comico è per le ragioni di una generale tolleranza. E per antidoto – seguendo in chiave di farsa il monito di Sciascia – al veleno della retorica sulla Sicilia, fatta apposta per confondere mafia e antimafia, declamata per contaminare il presente con gli intrecciati affarismi di sempre. Delitti di diversa caratura, truffe perlopiù stupide, morti su queste vicende indaga il trio centrale di tutti gli incroci; sono Saverio Lamanna principale protagonista e giornalista disoccupato, freddurista incallito; Peppe Piccionello in camicie hawaiane, con magliette dagli slogan paradossalmente sicilianisti, infradito e mutande; Suleima, cameriera ai tavoli, proveniente da Bassano del Grappa, dalla risposta pronta. Senza mai interrompere, mentre fanno i detective, il loro passo a tre farsesco, forse cercano, nei loro casi come nelle loro vite, quello che conta veramente, quando si strappa il velo comico che nasconde il dramma di ognuno. In questi racconti, Saverio Lamanna, dal rifugio della scogliosa frazione di Màkari, indaga con Piccionello e su un delitto che può sembrare di mafia; tenta di fermare il «pomeriggio di un giorno da cani» cominciato per scherzo da un disoccupato disperato e creativo; fa luce sulla morte per infarto di un vecchio dongiovanni da incontri online; scopre il gioco che c’è dietro l’incidente di un amico.
Gaetano Savatteri (Milano, 1964), giornalista e scrittore, è cresciuto in Sicilia e vive e lavora a Roma. Con l'editore Sellerio ha pubblicato: La congiura dei loquaci (2000, 2017) La ferita di Vishinskij (2003), Gli uomini che non si voltano (2006), Uno per tutti (2008), La volata di Calò (2008) e La fabbrica delle stelle (2016), Il delitto di Kolymbetra (2018), Il lusso della giovinezza (2020) e Quattro indagini a Màkari (2021).
Primo libro letto di Savatteri direi che si difende bene. Quattro storie molto leggere e divertenti che si divorano in un attimo grazie anche allo stile dell'autore molto scorrevole e che in più di un'occasione mi ha strappato una risata spontanea. Consigliata come lettura da treno
Quattro piacevoli ed argute storie, in cui si ritrova quella atmosfera gradevole di sicilianità, che abbiamo imparato ad amare leggendo le opere dei suoi figli più illustri. Non ci sono grandi delitti, ma le piccole inchieste di Saverio sono condotte con intuito ed intelligenza!
Mi era già capitato di leggere un racconto di Gaetano Savatteri e del suo scanzonato protagonista in una delle solite raccolte in giallo di mamma Sellerio. Quattro indagini a Màkari non ha fatto altro che confermare la mia opinione positiva: quattro piccoli racconti gialli non convenzionali con dei buoni personaggi e una splendida ambientazione. La brevità delle storie (tutte comunque gradevoli) non permette di spingersi molto oltre la terza stella, ma quanto prima mi cimenterò con un romanzo del detective per caso Saverio Lamanna per farmi un'idea più compiuta.
Quattro simpatici racconti dedicati al personaggio di Saverio Lamanna, ex giornalista ed ex addetto stampa sfigato, trasformato suo malgrado in investigatore. La trama è di fumo e l'ispirazione di nebbia, e la risoluzione degli episodi sempre piuttosto affrettata, però i dialoghi sono scritti benissimo, e proprio dai dialoghi i personaggi riescono a emergere e ad accattivarsi la simpatia del lettore. Lettura estiva, e non solo per l'ambientazione.
“Quattro indagini a Macari” è la raccolta dei primi quattro racconti con protagonista Saverio Lamanna, un ex giornalista che ora, tornato a vivere in Sicilia nella vecchia casa vacanze della sua famiglia, si appassiona a risolvere piccoli misteri. I personaggi sono poco definiti, se non per qualche tratto dell'abbigliamento o qualche carattere ricorrente. La scrittura è semplice, come anche il lessico. Il ritmo e lento. Avendo visto in precedenza la serie tv, posso affermare che non c'è grande differenza tra questa e i racconti. La lentezza è una caratteristica di questi racconti, anche se riescono ad alleggerire dei momenti liberi della giornata. Perciò mi sento di dire che, se da un lato non mi sento arricchita da questo libro, trovo che la formula sia comunque vincente per la capacità di assorbire l'attenzione del lettore.
ammetto che all’inizio ero un po’ scettica nel leggerlo (causa serie tv mandata in onda su rai uno), ma mi sono ricreduta subito dopo le prime pagine. Libro sorprendentemente scorrevole, non me l’aspettavo. Di descrizioni ce ne sono poche ed essenziali, la maggior parte della storia è costituita da dialoghi, principalmente sono o comici o riflessivi. Dire che in poco tempo è diventato uno dei miei libri preferiti è scontato, ma l’effetto che mi ha fatto questo libro è straordinario. Lo consiglio volentieri.
La prima volta che mi sono imbattuta in Gaetano Savatteri è stato assistendo ad un evento organizzato dalla biblioteca sul giallo italiano. Di lui non sapevo nulla, ma mi ha colpita la preparazione e la capacità di raccontare il suo lavoro e così ho deciso di leggere qualcosa di suo. Quattro indagini a Makari è la raccolta delle prime 4 storie in cui compaiono i personaggi di Lamanna e Piccionello. Come molti altri "gialli" all'italiana, la detection copre una parte residuale delle storie che sono più centrate sulla vita dei protagonisti e su episodi divertenti. Da questo punto di vista, i racconti di Savatteri sono impeccabili e strappano più di un sorriso. La parte, invece, dedicata alle indagini, per quanto ben scritta, è limitata ed è caratterizzata da una sorta di "giustizia poetica": non è la polizia a garantire l'ordine, ma una serie di eventi fortuiti che "puniscono" i cattivi di turno.
Scrivere con leggerezza e ironia non è scrivere in maniera superficiale, e questi racconti lo dimostrano chiaramente. La penna, e quindi lo sguardo, scorre veloce sulla pagina, nonostante si parli anche di omicidi e di qualche miseria umana.
Il libro si compone di quattro storie molto graziose che vedono come protagonisti Saverio Lamanna, giornalista licenziato, la sua fidanzata Suleima e Peppe Piccionello amico siciliano. A Savattieri piace raccontare storie con uno stile e una scrittura ricca e piacevole.
Un paio di racconti li avevo già letti, ed apprezzati, nelle varie antologie a tema della Sellerio, ma ciò non mi ha tolto per niente il piacere di riscoprirli. Poter dare un volto ai personaggi ha solo aggiunto valore all’intera raccolta. Adoro 🥰
un libretto divertente, che ti fa ridere e non pensare troppo ed a niente di più. per questo il voto, non è così bene scritto né ha nemmeno un gran trasfondo però ha qualche punti interessanti e anche ti fa ridere.
Forse 5 stelle sono troppe, ma la rievocazione di posti a me conosciuti e cari è stata molto forte. Poi ho adorato la spiccata ironia e il sarcasmo di Saverio Lamanna.
Piacevole! Quattro storie non proprio leggerissime, ma ben raccontate, che scorrono via facilmente. Perfette da leggersi durante una heatwave in New England.
Confesso che ogni tanto con mia madre guardo le diverse fiction Rai. Non mi dispiace che alcune siano tratte da romanzi e quindi da lettrice ho la curiosità di recuperarle per leggere la storia originale e le differenze. La mia preferita tra quelle viste la scorsa primavera era Màkari e quindi trovandolo al supermercato ho preso questo libro che raccoglie 4 racconti che introducono il personaggio di Saverio Lamanna e le sue avventure o disavventure a Màkari e nella zona di Palermo. Per quanto il primo racconto ci presenti Saverio che, dopo essere stato licenziato per aver combinato un enorme casino nel suo lavoro al Ministero degli Interni, si reca a Màkari nella casa estiva della sua famiglia per rifarsi una vita, credo in generale che se uno non conosce già il personaggio forse si trova un po' spaesato, ma magari è una mia impressione. Io già conoscevo e apprezzavo Saverio, Piccioniello e Suleima, conoscevo le relazioni e i loro caratteri quindi mi sono sentita a casa ma non so per altri lettori estranei alla serie. Detto questo c'è una certa fedeltà della serie tv che deve rimpolpare per l'episodio ma ci sta, forse sono stati uniti più racconti o libri. Infatti essendo racconti anche autoconclusivi non so se esita un ordine o come si collegano altri libri di questo personaggio, vorrei informarmi a riguardo che lo stile mi è piaciuto, la spigliatezza e l'ironia anche dark di Saverio mi piace tantissimo, più che nella serie (anche se chapeau a Claudio Gioè per la sua interpretazione); o Piccioniello e le sue magliette sempre epiche. Suleima non è tanto esplorata, ma mi piace come nei racconti si veda meglio la sua relazione con Saverio, di natura sessuale ma non solo, con i messaggini che si scambiano e come si piacciono sempre di più e vivono quotidianamente piccole e grandi situazioni. Insomma sono rimasta soddisfatta in generale da queste storie, forse un filo di delusione per E' solo un gioco, il racconto di quello che è il mio episodio preferito della fiction e che qui ha una conclusione significativa ma un po' così, quasi affrettata. Ma in generale mi è piaciuta la lettura e ho voglia di leggere altro di Saverio, ma anche altro di Savatteri e vedere come se la cava con un personaggio diverso - visto che parrebbe che Saverio esiste e Savatteri si occupa solo di riportare le avventure che lui vive...? Sarà così o è un espediente per vendere più copie? Ma comunque io uno come Saverio lo vorrei conoscere perché non ci credo che esiste uno cosi XD
* «La televisione lo dice sempre: evitate le ore più calde». «Mangiate molta frutta e verdura, bevete molta acqua e state all’ombra. Tu ci credi? A Palermo la gente mangia pane ca’ meusa, arancine, birra agghiacciata e campa lo stesso». * «I precedenti sono precedenti». «Precedono, infatti». * «Lo diceva sempre un mio amico. Il fatto viene dopo». «Non capisco». «Significa che il fatto non conta, ma conta quando te ne rendi conto». * Ci sono piazze che nascono deserte, secondo me c’entra De Chirico. * «Solo la gente onesta paga ancora, Saverio. Serena paga, a costo di vendersi la casa. Ma i clienti di mio marito sono enti pubblici ed evasori fiscali. I primi non hanno più soldi, e gli evasori dicono di non averne mai avuti». * «Saverio, tu non hai problemi con i turisti, vero?». «No. Penso che in fondo sono persone come noi». * Io non ci volevo venire. Cerca un notiziario alla radio, che almeno ci consoliamo con le disgrazie degli altri. * Secondo me le cose belle si devono guardare senza discutere troppo.
Il libro si legge volentieri, scorrevole e con frequenti battute spiritose anche se poi diventano un po' ripetitive e scontate. Le trame sono brevi e non creano una vera e propria suspense, ma rendono bene l'atmosfera di quell'angolo di Sicilia. Lettura rilassante