"Dalla terra dei libri nasce il sapere, dalla terra dei libri nasce il potere. Insieme i diversi la pace porteranno, insieme, con lo Jiklitaal, il male oscureranno".
Gillion sa qual è il suo posto, anche se il suo più grande desiderio è quello di diventare un libraio, ma la sua natura di elfo e le leggi imposte dal potente Knork non glielo permettono. Violando ogni regola, tenta di raggiungere il suo obiettivo, non sapendo che tutto questo lo porterà a scoprire una realtà che non si sarebbe mai immaginato e che avrebbe preferito non conoscere. Le terre di Fearann saranno coinvolte in una guerra che gli abitanti non sono in grado di affrontare. Gillion riuscirà a compiere ciò che il destino ha predetto per lui?
Giulia Fiori nasce a Roma il 28 Gennaio 1991, si diploma in Grafica Pubblicitaria per poi intraprendere il percorso universitario di Ingegneria. Ma ciò che ha sempre amato di più sono i libri e l'idea del suo primo romanzo è nata proprio in un periodo di confusione, quando la sua vera passione, ovvero il mondo dell'editoria, si è fatta sentire. Dopo un'ulteriore formazione, ora lavora come impaginatrice, grafica ed editor freelance. Ha pubblicato il suo libro d'esordio, jiklitaal - La città del sole e del sogno, il 12 marzo 2021, e Draghi di Maad, una raccolta di racconti fantasy, il 15 luglio 2021. Il suo primo romanzo rosa, Per un chicco di caffè, è uscito il 10 dicembre 2021. Il secondo volume di Jiklitaal - Il sentiero del ritorno è stato pubblicato il 27 maggio 2022. Ha pubblicato un racconto nella raccolta Sogni di fantasy, dal titolo Il sogno di Clara. Il racconto "Il ricordo del fauno" è presente nella raccolta di racconti fantasy classici di Historica Edizioni. Il suo ultimo libro è stato pubblicato dalla casa editrice PAV Edizioni, dal titolo Sferaluce, un fantasy per ragazzi. Pagina professionale: gf_servizi_editoriali Pagina autore: giulia_fiori_autrice.
Pagina dopo pagina mi sono resa conto di quanto mi mancasse leggere storie come questa, di stampo classico, ma ben costruite. Ci sono tante creature diverse, tra cui gli elfi (alta, slanciati e con meravigliose armature dorate), gli uomini, i nani che vivono nelle montagne e gli incantevoli druidi. I protagonisti, ognuno appartenente a una razza diversa, ci permettono di approfondire meglio le loro differenze. Gillion, ad esempio, è un elfo che sogna di diventare un librario, sebbene non gli sia concesso a causa delle leggi imposte dal druido Knork. Astrid, invece, è una mezzelfa nata tra i druidi, a cui mi sono affezionata tantissimo nel corso della storia. Luxen, un personaggio altrettanto interessante, è un druido ed è anche il maestro di Astrid. La storia ci permette di conoscere le loro avventure, i viaggi che saranno costretti ad affrontare contro un nemico di cui pian piano si conoscono le ragioni del suo operato. Troverete tanta azione, battaglie, magia, potere, descrizioni capaci di trascinarti dentro questo mondo come fosse un film! Non dico niente sulla conclusione della storia, ma sono rimasta davvero senza parole. Se amate l'epic fantasy, questo libro fa per voi!
Jiklitaal è un libro che mi ha incantata dalla prima all'ultima pagina, per niente scontato, fluido nella narrazione e beh, che dire: andiamo a parlare in parte della trama (sapete che io non amo fare spoiler quindi non dirò molto) e poi torneremo sulle mie emozioni. Gillion è un elfo amante dei libri e che spera un giorno di diventare un librario. Purtroppo però, la sua natura di elfo e le leggi imposte dal potente Knork non glielo permettono. Cosa accade quindi? Proprio questo amore per i libri unito alla sua curiosità lo porterà ad interessarsi di una magia proibita e questo, ahimè, scatenerà quello che si può definire un vero inferno! L'unica cosa che può fare ora che il guaio è fatto, è rimboccarsi le maniche e afferrare il suo destino con forza, combattendo accanto ad alleati che lo accompagneranno nella sua avventura contro il male.
«Sì, come tutti i druidi delle nostre terre, il nostro potere principale è il fuoco, ma possiamo maneggiare magie ed elementi meno oscuri, come ben sai. ( . . . ) Hai dimostrato di avere immensi poteri, a livelli irraggiungibili senza un giusto addestramento. ( . . . ) Ascoltami: ci sarà tempo per tutte le spiegazioni e i chiarimenti, ora devi trovare Gillion e andare alle Terre di Nessuno, sulla costa».
I personaggi della storia sono vari, ma devo dire che dei principali mi hanno intrigato un po' tutti, in particolar modo mi sono sentita tantissimo in sintonia con la mezz'elfa Astrid, una ragazza timida che conosce poco il mondo. Il finale lascia ovviamente comprendere che il libro è il primo di una saga. Devo dire che è la prima volta che leggo un libro epic fantasy, solitamente li ho sempre evitati poiché generi come Lo Hobbit o Il Signore degli Anelli non hanno mai fatto per me, i film li ho trovati così pesanti da addormentarmi spesso, eppure il libro di Giulia a discapito di quanto temessi è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine, curiosa di leggere i capitoli successivi e ogni volta pronunciare: wow! Noooo! Insomma, per essere un romanzo d'esordio direi proprio che l'autrice è partita col botto! Spero di vero cuore che il seguito arrivi presto! Super complimenti! Vi consiglio caldamente di leggerlo e dare un'opportunità a questa autrice emergente!
Romanzo d'esordio di una scrittrice emergente italiana che promette bene. Gillion, Astrid e Febrion devono riuscire a fuggire dal malvagio Knork e al contempo creare lo Jiklitaal, libro magico in grado di intrappolare il male. Il romanzo deve molto a Terry Brooks, la cui passione dell'autrice traspare tra le pagine. Jiklitaal è anche editato alla perfezione, cosa per nulla scontata per un libro d'esordio
RECENSIONE DEL BLOG "LE LIBROSE AVVENTURE DI SABRINA"
Ha il sapore dei libri fantasy classici di Brooks, e lo stile di scrittura è pulito, diretto e scorrevole. La trama del libro è originale, ma richiama come i classici del genere al tema del viaggio, della “compagnia” di persone, di razze fantasy diverse, che in qualche modo cercano di unire le forse contro un nemico comune. Battaglie, magie antiche, intrighi familiari, simpatie e rancori profondi, nuove alleanze e amicizie spezzate: Jiklitaal parla di questo e molto di più! Ho amato quasi tutti i personaggi, sia quelli più principali (che sono tanti!) che quelli secondari. Abbiamo Gillion, un elfo che si ritroverà coinvolto in qualcosa di più grande di lui; Astrid, una mezz’elfa dolce e potente, che si ritroverà a svolgere un viaggio con un personaggio misterioso; Brox, capo degli uomini librai, anche lui custodisce un grande segreto; e poi Luxen, capo dei druidi, determinato e guida contro la tirannia. E molti altri personaggi ancora! Ognuno di loro ha una personalità che vi catturerà e vi farà affezionare, e la cosa più bella è leggere di come si relazionano l’uno con l’altro, in amicizia o in contrapposizione. In ogni personaggio ci sono varie sfumature, specie per quanto riguarda il bene e il male, e ognuno di loro svolgerà a suo modo un viaggio che metterà a dura prova loro stessi e la loro lealtà. Il nemico è potente e pieno di risorse, ma solo verso la fine si scopriranno le sue vere ragioni. Il finale è dolce e amaro, al tempo stesso sorprendente e che lascia ad alcuni interrogativi. Infatti, il romanzo è solo il primo di una trilogia! La conclusione del romanzo mi è piaciuta davvero tanto, specie per il messaggio che vuole lanciare, e per non essere né scontata né prevedibile. Non vedo l’ora di poter leggere il prossimo romanzo della saga: non ho idea di cosa succederà, ma sono sicura che mi sorprenderà e mi lascerà meravigliata!
questa frase posta qui sopra è una delle frasi che compongono il prologo, o la storia che sta leggendo al momento Gillion, un contabile che viaggia tra la cittadina di Villandor e Librox, dove vive il suo maestro di nome Brox: il miglior libraio della città. Gillion è un appassionato di libri: anche lui un giorno vorrebbe poter creare i libri che tanto studia e ama, a insaputa di tutti, e a poco a poco si scoprirà che lui è molto più forte e potente di quanto lui stesso possa pensare.Insieme ad altri personaggi, che verranno presentati di pagina in pagina, affronterà di tutto pur di sconfiggere una volta per tutte il malvagio re Knork, che agisce in maniera ignobile e meschina contro i suoi abitanti. Della storia è molto importante capire chi sono i personaggi e i loro poteri: questi sono elementi essenziali per apprendere e capire al meglio la lettura ( trovate gli articoli dedicati sul blog) Personalmente, sin dalle prime pagine mi è sembrato di entrare nella casetta di Frodo. La trama è ben scritta e anche la storia è molto avvincente. Giulia ha utilizzato la narrazione in terza persona per poter seguire da ogni punto di vista lo svolgimento delle scene tra i vari personaggi (che saranno tanti). Proprio per questo ciascun personaggio affronterà situazioni differenti per arrivare comunque allo stesso scopo. Proprio per la narrazione in terza persona ho apprezzato molto questo romanzo: ogni capitolo era dedicato alle avventure di ognuno di loro, e i colpi di scena sono un continuo susseguirsi uno dietro l’altro. Per me il protagonista indiscusso di questo racconto è la coesione che si viene a formare tra le varie razze per combattere un male comune a tutti: il re Knork. Essendo un essere malvagio, anche lui è ben caratterizzato: scopriamo il suo atteggiamento sin da subito: infatti si presenta burbero e pieno di sé, convinto di avere il controllo su ogni cosa e di essere ancora invincibile come un tempo. Ma ben presto si renderà conto che non è più così. Lo Jiklitaal è una speranza, per gli abitanti di ciascuna fazione per poter combattere il male. Per essere il primo romanzo di Giulia Fiori, è veramente ben fatto. Da amante dei combattimenti ho adorato come Giulia abbia spiegato con molto equilibrio e dato il giusto valore alle scene di battaglia: essendo veramente un azione importante ai fini della storia è stata veramente ben scritta. Anche i personaggi hanno il loro perché: dal re malvagio ad Astrid (la mia preferita) si percepisce la crescita di ciascuno di loro e come cresce il loro credo: per continuare a vivere serenamente è necessario sradicare le radici e ricominciare a scrivere la storia. L’unità che vi è tra ciascuno di loro è veramente forte, qualcosa che va più di una semplice amicizia: tutti rischiano la pelle per salvare sia gli altri che se stessi. Il worldburding è un altro punto forte del romanzo: tra elfi, druidi, nani, uomini e altri è stato veramente sorprendente trovarsi a vagare tra le terre di Faeraan. Ognuno di loro sa qual è il loro posto, nonostante abbiano paura e non hanno abbastanza mezzi per poter affrontare una guerra, non si arrendono ancora alla tirannia di Knork, continuando a combattere per i loro ideali. Il finale è stato un susseguirsi di colpi a sorpresa, l’autrice le ha sganciate senza far capire niente al lettore, fino a voler sapere come continuerà la storia: come avevo detto all’inizio infatti, è il primo d una trilogia e io non vedo l’ora di continuare a leggere le loro avventure 😉
Questa storia ha uno stampo molto classico, un tipo di stampo che io personalmente adoro e ho adorato, quindi aspettatevi nani, elfi, goblin e uomini! Il personaggio centrale, il Prescelto, è Gillion, un elfo con un grande sogno, un sogno purtroppo proibito da un tiranno che vieta la mescolanza delle specie, ma Gillion ha anche un grande potere dentro di sé e con l’aiuto di altri personaggi lo scoprirà pian piano. Astrid invece è una mezz’elfa molto dolce ma anche tanto potente e ingenua, lei intraprenderà un viaggio che la porterà a crescere e a tirare fuori un po’ del carattere che sono sicura lei ha. Luxen è il personaggio che mi ha incuriosito di più, sempre sfuggente, sempre in moto per un bene superiore, sempre prodigo di consigli, a lui ho associato quasi subito la figura di Silente o di Gandalf e infatti diciamo che lui, insieme a Brox, hanno proprio il compito di mentori. Ogni personaggio ha tanto tanto potenziale ma proprio su di loro ho ravvisato l’unico difetto di questa fantastica storia perché ho sempre avuto la sensazione di aver grattato la superfice di quello che possono essere davvero, avrei voluto un pochino di approfondimento dei personaggi ma tutto sommato, davanti alla bellezza di questa storia, è un difetto che posso abbonare molto molto facilmente! A livello di worldbuilding siamo in una botte di ferro perché per quanto classico le piccole modifiche che @giulia_fiori_autrice fa si incastrano alla perfezione con tutto il resto. Insomma un altro libro che deve entrare immediatamente nella vostra wishlist!
Eccoci qui, per la tappa del blog tour dedicata a questo epic fantasy nuovo di zecca. Jiklitaal, infatti, è uscito da poco sulla piattaforma Amazon e lo potete trovare in flessibile e in rigida! C'è da premettere, inoltre, che tale libro è stato il frutto del duro lavoro dell'autrice, la quale ha curato tutto nei minimi dettagli, partendo dalla copertina e concludendo con impaginazione e dettagli interni alle pagine. Ma bando alle ciance! Vediamo la trama!
La storia inizia presentandoci uno dei protagonisti principali del romanzo, ovvero Gillion. Egli è un elfo ma desideroso di diventare un librario, cosa assolutamente vietata alla sua razza. Un giorno, però, scopre la verità sulle sue origini e comprende molto presto il perché di tanto interesse nei confronti della magia proibita. Nel frattempo, una druida di nome Astrid parte alla ricerca del giovane elfo, portatrice di un importante messaggio. Incontrerà Febrion, simpatico e irriverente compagno di avventure, il quale la proteggerà grazie al suo nobile coraggio. Altri personaggi, però, muoveranno le fila di questa storia, dando vita ad una avventura epica tutta da scoprire.
Una profezia, il dominio degli elementi, le pagine di un libro. Gillion, giovane elfo amante dei libri, non si sarebbe mai immaginato che la sua curiosità e attenzione verso una magia proibita alla sua razza gli avrebbe stravolto la vita. Eppure, è proprio ciò che accade, e l'unica scelta che ha è accettare il suo destino, bello o brutto che sia. Mille insidie, pericoli, ma anche amicizie e gioie attendono il giovane Gillian e i suoi compagni di viaggio. Non un attimo di sosta, non una boccata d'aria: la minaccia è all'orizzonte e va fermata il più in fretta possibile.
I personaggi che il protagonista incontra sono tanti, ognuno ben caratterizzato, con le sue debolezze e punti di forza. Altrettanto intriganti sono le ambientazioni e, in generale, il worldbuilding. Lo stile di scrittura, poi, è semplice e lineare, chiaro, e ben si adatta al tipo di narrazione. L'unica nota "negativa" è la celerità degli eventi iniziali, che sarebbero stati perfetti se avessero avuto un po' più di margine di svolgimento. Per il resto, la trama è coinvolgente e il finale fa venire assolutamente voglia di leggere il seguito!
⭐⭐⭐⭐, 5/5 Un epic fantasy che dalla trama mi aveva incuriosito e che dire della copertina se non che è stupenda ma tornando alla recensione cos'è che ho apprezzato. Sicuramente il mondo creato, i personaggi (nani, elfi e altre creature) con cui si seguono tutte le vicende e un finale che lascia con il fiato sospeso perché l'autrice ha creato un vasto mondo tutto da scoprire. Un piccolo punto forse un po' troppo veloce è l'inizio che personalmente non mi ha fatto capire alcune cose ma per il resto, grazie anche alla scrittura scorrevole, è un libro che mi è piaciuto
Mi è piaciuto, è una storia incalzante e piacevole da leggere. All'inizio l'ho trovato un pò confusionario, perché vengono introdotti molti personaggi diversi...ma poi si legge in maniera fluida e scorrevole. Alcuni personaggi sono più approfonditi di altri, ma tutti ben caratterizzati secondo me. Il worldbuilding mi ha incuriosita molto, è davvero affascinante. È una storia in cui vi immergerete, conoscendo druidi, nani, elfi, maghi, goblin, folletti, fate, e draghi. Ci sono buoni e cattivi, personaggi manipolati, personaggi ambigui. Gillion è il protagonista di una profezia importantissima, dovrà costruire il Jiklitaal: unire i tre poteri, dei materiali, della terra e dei fluidi. Ma non sarà solo in questa missione. Febrion è il mio personaggio preferito, irritante e affascinante al tempo stesso, coraggioso e protettivo, molto brillante. Mi piace molto anche Mabur, è gentile, amichevole, leale e coraggioso. Gillion, invece, non mi convince, troppo arrogante e incline al male, ma a tratti buono. Astrid è una donna determinata, coraggiosa e intelligente..sono felice che rivesta un ruolo centrale nella storia. Brox e Luxen sono due personaggi saggi e potenti. Finisce con un colpo di scena, lasciando in suspense il lettore e facendogli sorgere il desiderio di leggere gli altri libri della saga. Vi consiglio di leggere questo primo volume di una saga epic fantasy.
Ho letto il libro in anteprima, e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di fare una piccola recensione anche qui. Oltre a essere un'autrice molto gentile è anche molto brava. Mi ha riportata indietro, agli anni 90, quando mi avventuravo in terre sconosciute insieme ai miei amati nani e ai loro amici/nemici elfi. Come tutti gli epic fantasy, ha molti personaggi, ma non sono difficili da ricordare grazie alle giuste descrizioni! Ho amato l'evoluzione della storia, i colpi di scena e l'evoluzione di alcuni personaggi che si sono rivelati importanti. La scrittura è così scorrevole che lo consiglio anche ai più giovani, per iniziare con questo bellissimo genere.
‘Jiklitaal – la città del sole e del sogno’ ci porta nel mondo di Fearann. Qui vive Gillion, un elfo ‘qualunque’ che fa il contabile alla corte del re ma che in realtà sogna di diventare un libraio e che nel tempo libero frequenta, pur con il disappunto dei suoi genitori, il vicino villaggio di Librox, celebre terra di ‘librai’ dove vive il mago Brox. Gillion desidera imparare la magia dei materiali e creare di suo pugno quei meravigliosi tomi intrisi di poteri fantastici, ma questo vorrebbe dire praticare una forma di magia che al suo popolo è proibita. Ogni popolo ha la padronanza di un tipo di magia, e di uno soltanto, e le commistioni non sono affatto viste di buon occhio, sono addirittura vietate severamente.
Il malvagio druido Knork, che duramente governa su tutte le terre, si assicura che poteri e popoli non si mescolino; una volta non era così, ma è stato talmente tanto tempo fa che si è persa ormai la memoria di quell’era e del perché tutto è cambiato. Eppure c’è una profezia che sostiene che i poteri scorreranno presto in una sola creatura e così si avrà finalmente lo ‘Jiklitaal’ in grado di riportare l’armonia perduta fra le fazioni e gli elementi.
Sembra che Gillion sia proprio l’Eletto di cui parla la profezia, per via delle sue origini meticce che la famiglia gli ha taciuto per lungo tempo; invece cosa sia questo Jiklitaal e come si produca non è chiaro davvero a nessuno, tuttavia bisogna sbrigarsi a realizzarlo. Spetta alla giovane druida Astrid rintracciare Gillion e portarlo da coloro che possono addestrarlo a padroneggiare la magia e costruire lo Jiklitaal, ma le insidie sono ovunque e la missione della ragazza inizia in modo tutt’altro che promettente…
Insomma, una storia leggera e avventurosa per sognare mondi magici, e una vicenda originale e piacevole che propone gli elementi tipici dell’high fantasy senza però percorrere strade già viste. 🙂
Nel complesso la lettura è stata piacevole, anche se qua e là ho avuto la sensazione che mancasse qualche passaggio, che ci fossero alcuni salti troppo rapidi fra una situazione e l’altra. Sì, lo dico: ogni tanto mi sono un po’ persa! Forse c’entrava la mia stanchezza? Me lo sono chiesta e ci ho riflettuto un po’; poi, quando ho smesso di pormi domande cervellotiche e ho badato solo a godermi l’intrattenimento è successo qualcosa, un piccolo dettaglio, che mi ha acceso una lampadina. Cosa? Ho realizzato che stavo giocando. Ero dentro un’avventura di Dungeond and Dragons!
Nel momento in cui ho percepito questa cosa (personalissima, non so sia stato nelle intenzioni di Giulia Fiori) tutto è andato a posto e ho iniziato a divertirmi davvero: una scena viene stravolta all’improvviso in bene o in male? Chiaro, qualcuno ha lanciato un d20 e ha fatto un colpo critico! O un fallimento critico, ovviamente. In una sessione questo è nella norma, anzi si aspetta che la sorte metta il suo zampino per stravolgere una situazione prima che sembri scontata.
Passaggi, caratteri, trappole, nemici, divinità… tutto mi ha riportato a una quest giocata gli amici il sabato pomeriggio attorno a un tavolo pieno di patatine, tramezzini e bibite.
Mi sono sentita a casa. 🙂
Sì, qualche ‘buco’ nella storia lo ho trovato lo stesso, ma lì è la birbanteria (o la distrazione?) del Dungeon Master che tiene da parte delle cose e catapulta da una parte all’altra, pur con logica, per lasciare sulle spine circa quello che accadrà nella prossima sessione.
Tutti i filoni rimasti aperti e le domande irrisolte forse troveranno il loro epilogo nel prossimo o nel terzo capitolo. E se qualche buco rimane ugualmente, o se qualche passaggio è troppo affrettato… beh, gente, è così che vanno le cose, altrimenti la sessione rischiava di essere troppo noiosa.
Chissà se questa mia sensazione, di essere in una sessione di D&D, è solo una mia visione bizzarra o c’è del fondo di verità. Posso dire che, al di là della lettura, questo cambio di prospettiva è stato per me una interessante lezione su come il pensiero può plasmare la realtà di qualsiasi dettaglio della nostra vita.
Da lettrice, in Jiklitaal mi piacerebbe vedere più sviluppati i passaggi intermedi fra alcune scene, per dare più profondità e spessore ad alcuni caratteri, ambienti e punti di vista; mi piacerebbe conoscere meglio la città e le usanze, soffermarmi di più sulla vita della gente e sulle loro emozioni, cogliere maggiormente le differenze -e le somiglianze- fra la i popoli e le fazioni. Penso che ne guadagnerebbero l’atmosfera e la capacità immersa della storia. Penso, insomma, chi ci sia molto da esplorare, o che io vorrei farlo, almeno.
E, sempre da lettrice, nonostante (o proprio in virtù di) questa voglia, penso che l’esordio di Giulia Fiori sia felice e promettente e sono molto curiosa di spere che cosa succederà ai nostri eroi ora che lo Jiklitaal è stato creato e che i destini dei personaggi iniziano a compiersi.
Mi vanto di essere sempre totalmente onesta quindi non mentirò: per quanto vi abbia trovato molti aspetti positivi JikLitaal La città del sole e del sogno non mi ha convinta completamente. Uno degli ostacoli più ostici per uno scrittore che si cimenta in un epic fantasy è la gestione dei personaggi, specie se come in questo caso sono tanti. Non sono stata pienamente soddisfatta della caratterizzazione di ogni personaggio di questa storia ma ho perdonato in fretta Giulia grazie a Mabur, un personaggio che non vi è stato presentato nella tappa dedicata del blogtour e che per questo potrete scoprire integralmente, senza conoscere nulla di lui: per quanto mi riguarda la caratterizzazione di Mabur è in assoluto la migliore di tutti i personaggi del romanzo perché l'autrice ha saputo mostrarne con naturalezza le contraddizioni interne, dando modo al lettore di empatizzare con lui. Questa mia sviolinata nei confronti di questo personaggio non è sintomo che sia l'unico degno di nota ma semplicemente è quello che più ho apprezzato.
Il resto dei personaggi della storia ricorda molto le figure più classiche della letturatura di questo genere e di conseguenza sono maggiormente incasellabili nei rispettivi ruoli. Gillion è il prescelto, colui che scopre di essere destinato a grandi cose e che per questo si trova costretto a trovare la forza per essere all'altezza delle aspettative di tutti nonostante non si senta all'altezza; l'autrice, come nel caso di Mabur, è riuscita molto bene a mettere su carta i tormenti di questo giovane elfo e a farmi empatizzare con lui, tuttavia non l'ho amato quanto avrei dovuto perché non è il mio genere di personaggio, cosa che invece sono Brox e Luxen, coloro che in questa storia svolgono la funzione di guide e cardini morali della vicenda e che infatti ho amato quasi quanto Mabur (lo so che lo sto citando tantissimo ma lui mi è piaciuto proprio molto!), oppure Astrid, che di pagina in pagina mi ha convinta sempre più fino a conquistarmi per la sua tempra e la sua umanità, o ancora l'antagonista Knork, che vorrei conoscere meglio.
Un piccolo problema che ho riscontrato durante la lettura è che intorno alla metà del romanzo ho perso la cognizione del tempo trascorso nella storia; lo so che per molti è un dettaglio ma la sottoscritta è particolarmente sensibile a certe cose quindi a lettura conclusa sono tornata indietro alla ricerca del bandolo di questa matassa. Il problema in questo caso era anche mio: la scansione temporale di JikLitaal non è sempre intuitiva per via della sua costruzione a "comparti" che si svolgono contemporaneamente, motivo per cui a volte si può perdere il segno e fare la mia stessa fine, che non capiva dove fossero andati a finire i giorni.😅 Se non siete particolarmente sensibili in quel senso non ve ne accorgerete nemmeno, ma io sono fatta così quindi questa struttura mi ha portato a perdermi un po' per le strade di Fearrann.
Restando in tema "geografico", ho apprezzato davvero molto la varietà di scenari che Giulia ha creato e tratteggiato, dando vita a un mondo ricco di mistero e molto variegato in cui è meraviglioso viaggiare. In particolare ho apprezzato gli scenari che riguardavano i rilievi ed uno di quelli a questi più strettamente legato: per quanto siano molto differenti, in quanto i primi sono evocativi, spettacolari e magnetici i primi mentre il secondo è decisamente cupo e malsano, io mi sono innamorata follemente di questi scenari.
JikLitaal è un epic fantasy in cui riecheggiano forti e chiare le note tipiche del genere, di conseguenza si potrebbe avere l'impressione che si appoggi troppo a qualche romanzo decisamente più celebre, ma vi posso assicurare che di pagina in pagina scoprirete quello che ha da offrire e vi garantirà una bella esperienza di lettura, emozionante e mai troppo pesante. Essendo una trilogia arrivati all'ultima pagina i dubbi non mancheranno ma resterà anche la sensazione di una certa compiutezza, come se si trattasse della chiusura di un bel capitolo che ne preannuncia uno ancora migliore. Io ve lo consiglio con tutto il cuore.
"Jiklitaal. La città del sole e del sogno" di Giulia Fiori Pagine 342
"Dalla terra dei libri nasce il sapere, dalla terra dei libri nasce il potere. Insieme i diversi la pace porteranno, insieme, con lo Jiklitaal, il male oscureranno".
Gillion sa qual è il suo posto, anche se il suo più grande desiderio è quello di diventare un libraio, ma la sua natura di elfo e le leggi imposte dal potente Knork non glielo permettono. Violando ogni regola, tenta di raggiungere il suo obiettivo, non sapendo che tutto questo lo porterà a scoprire una realtà che non si sarebbe mai immaginato e che avrebbe preferito non conoscere. Le terre di Fearann saranno coinvolte in una guerra che gli abitanti non sono in grado di affrontare. Gillion riuscirà a compiere ciò che il destino ha predetto per lui?
Quando un'autrice organizza un review tour anticipando che sarà articolato su più fasce che coinvolgono tutti i libri delle trilogia e che si tratta di un fantasy puro non posso assolutamente tirarmi indietro. È così che oggi mi ritrovo a parlarvi di Jiklitaal e inizio ringraziando Giulia per l'opportunità. È passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho letto un epic fantasy così leggero e fluido. Lo stile di Giulia è una coccola per il lettore, dettagliato ma allo stesso tempo mai monotono. Jiklitaal è un libro ricco di magia e, nonostante questo volume sia molto introduttivo, ricco di suspense e azione. I dettagli della trama vengono svelati poco a poco lasciando un leggero alone di mistero e curiosità per i prossimi volumi. Ammetto di non aver ben tollerato il protagonista maschile, probabilmente io lo avrei strangolato con le mie mani ma non viviamo nello stesso mondo (buon per lui!). Ho, invece, trovato molto interessante e completo il personaggio di Astrid. C'è tanta tanta carne al fuoco in queste pagine, molte domande restano senza risposta in attesa della prossima avventura che io non vedo l'ora di ricevere. Ho trovato la caratterizzazione delle specie fatta molto bene, il sistema magico secondo gli elementi non mi risulta del tutto nuovo ma comunque è stato gestito egregiamente.
N.B. se già avete letto il libro negli anni passati non preoccupatevi. Questa è solamente una nuova versione aggiornata a livello grafico. Le illustrazioni danno quel tocco in più alla storia, permettono di immergersi meglio e di avere un quadro più preciso di chi o cosa ci circonda nel viaggio.
📖 L’elfo Gillion si destreggia tra l’aiuto ai genitori fiorai e il lavoro da contabile nella capitale del regno di Holl. Nonostante ciò, trova il tempo di dedicarsi anche alla sua passione segreta: i libri. Sogna di divenire un libraio, ma i regolamenti imposti dal druido e tiranno Knork glielo impediscono. Recatosi da Brox, il capo dei librai della città Librox, scopre che nel mentre la casa natale è stata data alle fiamme. È giunta ormai l’inevitabile ora che Brox gli sveli la verità: Gillion è suo nipote, così come l’eletto potenzialmente in grado di padroneggiare i poteri della Terra, dei Materiali e dei Fluidi, e quindi creare lo Jiklitaal che secondo la profezia avrebbe riportato la pace.
💦 Nessuno sa cosa sia lo Jiklitaal e le leggi delle terre di Fearann non contemplano razze ibride. Gillion è l’unico ad aver ereditato tutti e tre i tipi di magia e inizia così il suo addestramento per imparare a controllare i liquidi. Gillion scappa dai seguaci di Knork che lo stanno cercando, affiancato in quest’avventura da numerosi personaggi chiave. Luxen è a capo dei druidi ribelli che abitano le rovine del castello di Namen e, non appena apprese le ultime novità, invia immediatamente Astrid, una sua allieva, in soccorso degli sventurati fuggitivi. La missione di Astrid non è priva di imprevisti e inaspettati incontri e rappresenta una sottotrama parallela ma ugualmente rilevante alla principale a cui si intreccia in un secondo momento.
🪨 La narrazione del romanzo d’esordio di Giulia Fiori è avvincente, incalzante, ricca di colpi di scena e ben strutturata. Prevalente è l’elemento del viaggio e il lettore non può prescindere dal seguire gli spostamenti sulla preziosa mappa illustrata. Traversate lungo distese d’acqua, montagne, deserti, boschi fatati e strutture medievaleggianti tracciano peripezie che si rivelano essere talvolta fatali, talvolta rivelatorie. “La città del sole e del sogno”, il cui significato rimane un mistero fino alla fine, è il primo volume di una trilogia epic fantasy ambientata nella quarta era di una realtà costruita in modo eccellente, dove uomini, elfi e nani hanno ciascuno propri usi e costumi e i draghi si credono essere estinti.
Una storia magica, nonostante non sia una fan sfegatata dei fantasy. Un libro che racchiude la copertina di un altro libro: è molto suggestiva e particolare e rappresenta la grande passione di Gillion, l’elfo protagonista, cioè quella di diventare un libraio. Mi ci sono rispecchiata perché anche io da sempre ho sognato di lavorare con i libri, il libro infatti è vita, cosa c’è di più bello di sentirsi protagonisti di tante storie diverse? E mi sono sentita un po’ come Gillian, essere tante persone insieme leggendo libri diversi! Gillion vuole proteggere i libri e anche io sono della sua stessa idea, sono il prezioso tesoro dell’esistenza. La sua sarà una grande lotta tra il bene e il male per portare in alto il suo nobile ideale. L’autrice, oltre a essere una brava autrice, è anche una talentuosa grafica. Inoltre ha riempito il suo libro di genere fantasy di tipici elementi come elfi, fate, cavalli e tanti altri personaggi e creature davvero ben congeniate. Un diario di viaggio fatto di creatività, ma anche di sentimenti forti e positivi come amore e passione, però ci sono anche quelli negativi come l’odio… insomma tutto ciò che accomuna la vita di tutti i giorni dosata in una vicenda partorita dalla fantasia della scrittrice. I personaggi insieme a Gillion evolvono, cambiano, crescono con le vicissitudini della trama fino all’epilogo. Astrid è un personaggio femminile molto buono in cui mi sono rispecchiata nella sua forza e nel suo legame familiare, dall’altra Febrion, la sua guardia del corpo in cui ho adorato la sua voglia di proteggerla. Tra di loro una sorta di chick lit che non guasta nel rapporto, che Astrid di certo non rende facile a lui! Non poteva mancare la meta del viaggio dal nome Librox, vorrei tanto che esistesse per potermici rifugiare. Ma credo che ci sia Librox in ognuno di noi, almeno in coloro che amano e si rifugiano nei libri. Un romanzo fantasy contemporaneo dove nuove dimensioni nate dalla mente si uniscono alla marea dei sentimenti che la vita ci regala fra gioie e dolori.
Era da tantissimo che volevo iniziare questa saga e ho colto la nuova edizione per cominciarla al meglio! Una saga incentrata sulla magia dei libri, serve dire altro ? Un high fantasy in piena regola con tutti gli elementi classici, abbiamo un protagonista elfo, Gillion che possiede varie magie diverse tra loro, ma il cui più grande desiderio è diventare un librario, sogno che non gli è concesso a causa della sua natura di elfo e delle leggi imposte. Gillion poi dovrà fare i conti anche con il suo destino... La narrazione è davvero molto scorrevole e avvincente, poi che dire della grafica, dell'impaginazione e delle illustrazioni tutte super curate e bellissime (che volendo poi si possono colorare, come ho fatto io!). Da buon high fantasy che si rispetti, troviamo la mappa del territorio all'inizio e la lista dei personaggi alla fine, sempre utile e gradita , essendoci tanti personaggi, come elfi, nani, fate, folletti e....! Come personaggi Gillion non mi è stato troppo simpatico, non saprei perché, ho preferito di gran lunga Astrid, molto più propositiva e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Per quanto riguarda l'antagonista, Knork, quando ho appreso delle sue condizioni, mi ha fatto un po' pena, non che questo cambi o giustifichi quello che ha fatto, però forse si è meritato la fine che ha fatto? Finalmente ora so che cosa significa Jiklitaal, mi ha sempre incuriosito come parola, ha un suono davvero bello e particolare, ora ho anche imparato a scriverlo bene! Chissà che succederà nel secondo volume e chi sarà questo cavaliere del drago? Sono davvero molto curiosa!
📚 Qui abbiamo tanti personaggi che seguono i canoni dell'high fantasy, tra cui nani, elfi, druidi ecc e li ho trovati tutti ben caratterizzati dal punto di vista psicologico. I miei preferiti sono Astrid e Febrion che hanno compiuto un super viaggio alla LOTR.
📚 Un altro punto fondamentale è la profezia: " Dalla terra dei libri nasce il sapere, dalla terra dei libri nasce il potere. Insieme, i diversi la pace porteranno insieme, con lo Jiklitaal, il male oscureranno." • Cos'è lo Jiklitaal? Da un altro passo del libro: " Lo Jiklitaal, ragazzo, su dice che sia molto potente, ma, come ti ho già riferito, non sappiamo cosa sia, né come sia fatto, nessuno è mai riuscito a crearlo tra di noi." Insomma, il Jiklitaal è una sorta di One piece del mondo creato da Giulia! Mi sono divertita tantissimo a pensare questi paragoni. 🤣
📚 La trama è super avvincente già dall'inizio, infatti il libro si legge molto velocemente. Lo consiglio a tutti gli amanti del fantasy e a chi vuole leggere una bella storia sia a casa che in vacanza! 💜 Vi avviso anche che questo è il primo libro di una trilogia, non vedo già l'ora di leggere gli altri 👀
Nelle terre di Fearann vivono popoli diversi: uomini librai, nani, elfi, druidi. L'equilibrio sta per essere sconvolto. La Magia dei Fluidi, la Magia della Terra e la Magia dei Materiali non devono riunirsi in una sola persona. Solo il Jiklitaal potrebbe risolvere la situazione.
Ma cos'è il Jiklitaal? Un potere? Un amuleto? Nessun lo sa, nemmeno l'Eletto, incaricato di evocarlo o prepararlo.
Gillion è un ragazzo che ama i libri e vuole diventare libraio. Il suo futuro è già scritto, tuttavia, ed è destinato a mettersi in viaggio.
Astrid è una giovane druido coraggiosa, costretta a lasciare il castello in cui ha sempre vissuto e studiato con il suo Maestro.
L'autrice ci fa entrare nel suo incredibile mondo fantasy, coinvolgendoci in una storia dinamica ricca di misteri, magie e colpi di scena. Il ritmo della narrazione è avvincente, i personaggi sono ben strutturati, le ambientazioni sono molto curate e ci sono belle illustrazioni. Il finale chiama a gran voce, quanto prima, il secondo libro di questa saga.
Se il genere fantasy vi appassiona, vi invito a perdervi tra le pagine di questo libro.
Jiklitaal - la città del sole e del sogno" di Giulia Fiori ha tutto ciò che serve per nutrire la mia ossessione da fantasy epico!
Gillion è il prescelto, nelle sue vene scorre il sangue di più razze che sanno comandare magie differenti e questo lo rende speciale, solo lui infatti potrà creare lo Jiklitaal e sconfiggere il perfido Knork e riportare la pace nelle terre di Fearann. Ma arrivarci non è così semplice, Gillion dovrà addestrarsi per dominare la magia mentre intrighi e battaglie sono dietro l'angolo insieme a tradimenti, mutilazioni e morti. Le razze di Fearann sono in subbuglio, ed elfi, nani, fate, uomini e druidi dovranno scegliere con chi schierarsi e questo farà un'enorme differenza sulle sorti della guerra.
Tutto questo ci viene raccontato con descrizioni accurate, che ci mostrano come l'autrice ha immaginato Fearann in tutta la sua completezza, facendoci compiere insieme ai protagonisti il viaggio in queste terre, che sia superando deserti e paludi o attraversando boschi e montagne.
I personaggi sono diversi e ben caratterizzati, alcuni in modo più approfondito di altri, ma che mi auguro avremo tempo di conoscere meglio nel secondo libro.
La lettura è scorrevole, le scene dove ci vengono mostrate le avventure dei vari personaggi sono alternate con un ritmo accattivante, che ti fa venir voglia di continuare per scoprire cosa succede dopo.
Anche la storia dietro la storia è intrigante, mi fa sperare che l'autrice possa decidere di non abbandonare Fearann con la fine della trilogia ma che ci renda partecipi di come Knork sia diventato quello che incontriamo in queste pagine, approfondire i rapporti con quelli che oggi sono i suoi nemici.
Insomma, la mia dipendenza da continuità sta viaggiando a ritmo sostenuto, e quando succede significa una cosa sola: è una saga che vale la pena leggere.
Trama: Nelle terre di Fearann vivono il popolo degli uomini librai, quello dei nani, degli elfi e dei druidi. Vivono in un equilibrio che diventerà sempre più precario a causa di un druido oscuro. Vi è una legge che nessuno deve infrangere: la magia dei fluidi, della terra e dei materiali non devono mai convivere in un unico individuo, ma se ciò accadesse cosa succederebbe al mondo? Solo il Jiklitaal potrebbe risolvere la situazione ma nessuno sa cosa sia di preciso e come si crei. Toccherà al giovane Gillion ed alla dolce e decisa druida Astrid cambiare le sorti dei loro popoli.
Cosa ne penso? Giulia Fiori ha creato un fantasy accattivante e completo in ogni sua parte, ogni scena descritta è curata nei minimi dettagli. I personaggi sono perfettamente caratterizzati ed i luoghi descritti così bene che al lettore sembra di far parte di quel mondo. L'ho letto col fiato sospeso fino all'ultima pagina e non vedo l'ora di poter assaporare nuovamente la scrittura di Giulia Fiori nel secondo volume di Jiklitaal! 5⭐
Jiklitaal racchiude gli elementi classici dell’epic fantasy: la lotta tra bene e male, i conflitti tra le razze, elfi, nani e umani, viaggi, sfide e tante creature magiche. Al tempo stesso, è scritto con uno stile fresco e moderno che rende la lettura scorrevole. Il sistema magico è molto originale e interessante, adoro l’idea della magia dei libri. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, i miei preferiti sono Astrid e Febrion, una giovane druida e un ragazzo che vale molto più di quanto si possa pensare. Il finale non è per niente scontato e le cose non sono mai come sembrano. Consiglio a tutti questa lettura così piacevole e non vedo l’ora di leggere il secondo volume.