Come per la prima sezione del romanzo, la parte più intrigante è quella con protagonisti Brianna e Roger, che continuano a fare incontri interessanti e suggestivi, come la comparsa di Geillis e soprattutto Brian, che si emoziona nel vedere Brianna, credendola il fantasma della sua Ellen.
Per il resto, vengono accentuati e prolungati i difetti e le lacune degli ultimi libri, con un'aggravante: leggendo i capitoli dedicati a Brianna e Roger, mi è venuto da pensare ai primi libri, quando i viaggi nel tempo sembravano essere un'eccezionalità, forse perchè sapevamo solo di Claire e Geillis, poi più in là si sono aggiunti i familiari di Claire, ma di fatto ci erano stati presentati come un evento eccezionale. Con questo ultimo libro (ci includo anche la prima parte), ste pietre sono diventate peggio delle porte scorrevoli di un centro commerciale, ormai ci passano tutti o quasi, vanno e vengono più volte a piacimento e ti ritrovi viaggiatori nel tempo come se piovesse (di alcuni poi non ricordo nemmeno più l'epoca originaria). Ormai non ci sono neanche più le regole originali secondo le quali i viaggi erano possibili (periodi dell'anno specifici, pensiero a qualcuno del passato, gemme da portare con sè), perchè viaggiano in tanti e molti senza neanche accorgersene. E il segreto non è più neanche un segreto, visto che nel 20° secolo sono tante le persone che sanno dei viaggi nel tempo. Tutto per dire che l'eccezionalità e la magia dei primi libri (oltre che per la narrazione e le avventure di Jamie e Claire) si è persa anche per questo.
La seconda metà poi l'ho trovata più pesante del solito, come se Diana girasse intorno alla trama senza volerla dipanare, e poi non aiutano le decine di pagine dedicate, con dovizia di particolari, all'amputazione di una gamba di un perfetto sconosciuto inutile ai fini della trama.
Ti prego Diana, se devi infarcire i libri di queste cose ormai inutili, lascia stare e dona una conclusione alla saga; oltretutto il finale di questo libro poteva adattarsi perfettamente a un degno, vero finale, con il ritorno al Ridge di Brianna, Roger e i bambini.
Credo che riuscirò a sopportare altre mille pagine solo perchè, dovendo aspettare tanto per il prossimo, mi sarò dimenticata della noia provata, per larghi tratti, con questo, che pur avendo delle cose positive, è stata, a volte, una lettura estenuante.