Chi di noi non ha mai visto un quadro di epoca medievale? E chi di noi non si è mai chiesto, osservandolo, come mai ci fossero certi animali in contesti apparentemente non pertinenti ad essi, o come mai avessero una data forma e colore? Ebbene, questo saggio a cura dello storico Pastoureau ci svela risvolti e simbolismi delle "bestie" del Medioevo.
Interessantissimo e spiegato in modo scorrevole e facilmente comprensibile e fruibile, questo testo ci mostra (con allegati esempi visivi) tutte le sfumature delle credenze dell'epoca. Ci viene spiegato come mai, spesso e volentieri, aspetto e dimensioni degli animali nelle rappresentazioni di quei tempi fossero ben distanti dall'aspetto veritiero delle belve in questione: era tutta una questione di significati nascosti, religione e simbolismo. Era meno importante rispecchiare la realtà delle cose rispetto a raffigurare tramite quelle creature (che fossero animali reali o immaginari) una data qualità, famiglia, sentimento o storia. E così il cervo è nobile e il leone coraggioso, il serpente diabolico e il cinghiale vile.
Vi farà vedere i quadri medievali con altri occhi, e con essi anche una serie di film e libri che hanno usato certi animali come icone figurative di determinate caratteristiche celate; avrete uno sguardo più vigile e critico, più portato a scavare nel profondo anziché fermarsi alla superficie.
Per gli autori di fantasy o di libri ambientati in quell'epoca, poi, non è da escludere il valore di questo libro come saggio d'ispirazione e approfondimento: potrete nascondere messaggi nelle figure di queste "bestie", usarle per simboleggiare qualcosa in particolare, fare di esse emblemi di religioni e credenze, scegliere di inserire l'una o l'altra in stemmi nobiliari a seconda di quale volete sia la caratteristica di quella famiglia, e così via.