Terri aveva discusso, urlato e pregato, ma i suoi genitori non avevano cambiato idea. Avrebbe passato l’estate nella baita di nonno Sebastian, nei boschi sopra Selva di Croda, a prendere ripetizioni di matematica da quel geniaccio di suo cugino Pietro. Poteva esserci qualcosa di più noioso di una vacanza in quella casupola sperduta senza nemmeno la tv? Eppure, talvolta, sono proprio situazioni come queste a nascondere sorprese inaspettate, trasformandosi all’improvviso in avventure incredibili e rischiose. Soprattutto, poi, se tra i boschi intorno alla baita si aggira un lupo misterioso."Mi alzo al rallentatore, il cuore che rimbomba talmente forte che immagino lo senta anche il lupo. Indietreggio con il binocolo in mano, senza guardare il bosco, nell’illusione che fino a quando non lo vedo a occhio nudo, quel lupo esista soltanto nelle lenti."
Non sono solita leggere libri per ragazzi, ma ogni tanto mi piace immergermi in letture piene di avventure e di ingenuità.
La storia stupenda scritta a quattro mani mi ha portata in mezzo alle montagne in compagnia di Terry, una ragazza molto sveglia e appassionata di tutti gli sport possibili ma che a scuola ha alcune lacune come la matematica. I suoi genitori decidono quindi di farle passare l’estate in montagna in compagnia del nonno e del cugino Pietro, un piccolo genio della matematica e non solo.
Ma è anche l’estate dei mondiali, dell’anno in cui l’Italia si qualificò campione del mondo, ma la gioia e la felicità di quei momenti, ben presto, si veleranno di mistero e scoperte nuove e bellissime.
Terry insieme al cugino Pietro vivranno un’avventura unica, nonostante siano molto diversi tra loro, i due ragazzini si spalleggeranno nel momento del bisogno scoprendosi profondamente affezionati.
È una lettura indicata per bambini dai 10 anni in su, ma io consiglio a tutti la lettura di questo libro, indipendentemente dall’età, perché vivere una splendida ed entusiasmante avventura non fa mai male!