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Fino alla fine del fiato

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È la vigilia del solstizio d'estate e all'Isola ci si prepara per la festa della sera. Come ogni anno, i ragazzi tra i 13 e i 18 anni si ritrovano per fare falò, intonare canzoni, cuocere salsicce alla brace sullo sfondo delle montagne. Ma anche per immaginare come cambiare il mondo e accarezzare il sogno di riuscirci davvero. Ma, quella sera, altri preparativi sono in corso. Un uomo sale in montagna con il suo furgone e la tenda, e si accampa non lontano dall'Isola. Con l'unica compagnia di una carabina. Questa è la storia di Seba e Filo, da sempre amici per la pelle. Di Seba e Marti, che in questa estate scoprono per la prima volta l'amore. È la storia di Gabri, Checco, Samu, Silvia, Rasha, ragazzi e ragazze pieni di sogni e con la voglia di scoprire se stessi. Ed è anche la storia dell'uomo con la carabina, che non ha più sogni ma solo un obbiettivo cui mirare.

201 pages, Kindle Edition

Published March 16, 2021

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About the author

Marco Magnone

32 books17 followers
Nato nel 1981 ad Asti, dov'è vissuto fino a quando si è trasferito a Torino per l'università. Ha iniziato a scrivere occupandosi soprattutto di narrazioni urbane. Sta lavorando alla serie di libri per ragazzi Berlin, scritta con Fabio Geda e pubblicata da Mondadori.

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1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
April 3, 2021
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/f...

Ero preparata psicologicamente, fin dalle prime pagine avevo intuito dove saremmo andati a finire, perché in me avevo vivido il ricordo di ciò che accadde su quell’isola Norvegese nel 2011. Ho avuto il piacere di famigliarizzare con la penna di Magnone, in coppia con Fabio Geda, con Il lato oscuro della luna ed ero elettrizzata all’idea di leggere la sua nuova fatica. Certamente non è un libro per tutti, approcciarsi a cuor leggero non è la tecnica migliore per Fino alla fine del fiato, occorre assorbire i momenti felici della prima parte per poter reggere ciò che accade dopo. Bisogna respirare a pieni polmoni le note liete, far scorrere sotto pelle le emozioni di questi adolescenti che stanno vivendo una bella vacanza in mezzo alla natura lontani da casa e non hanno idea di cosa si stia aggirando nell’ombra. Quante volte ci siamo trovati in questa situazione? Quante volte siamo stati fortunati e tutto è andato bene lasciando in noi solo bellissimi ricordi e quel senso di libertà che solo a quell’età si può provare?

Per assorbire Fino alla fine del fiato bisogna mettere da parte se stessi e entrare nelle menti di Seba, Filo e Marti, non si tratta di empatia, ma di immedesimazione. Ho sentito tutto ciò che provavano, mi sono nutrita degli sguardi furtivi che si lanciavano Seba e Marti, ho avvertito la solitudine di Filo e ho compreso ciò che provava nel vedere il suo migliore amico e sua sorella che si avvicinavano.

Seba è un leader nato, anche se ancora non sa di esserlo, da quando ha messo piede all’Isola si è sentito a casa, quello è il suo posto e sa come farsi ascoltare da tutti senza bisogno di alzare la voce. Nutre grandi aspettative per il futuro, ha trovato la sua strada, il suo scopo, lui vuole e può rendere il mondo un posto migliore.

Filo è il migliore amico di Seba e non sa ancora cosa vorrà fare da grande, per adesso si accontenta di cercare di stare a galla senza fare troppa fatica. È stato Seba a convincerlo ad andare all’Isola, lui non è animato dal fuoco sacro, ma spera di passare qualche giorno in compagnia del suo migliore amico senza dare troppo nell’occhio perché a lui stare al centro dell’attenzione non è mai piaciuto granché.

Marti è la sorella di Filo, abile giocatrice di calcio, tosta e determinata, deve ancora capire quale sarà la sua strada, ma grazie al suo carattere deciso può arrivare a qualunque obbiettivo. Saba non le è indifferente e questa potrebbe essere l’estate in cui finalmente vivrà il suo primo amore.

Mentre Seba e Marti si avvicinano, Filo cerca di rimanere in disparte e fare meno rumore possibile, proprio così conosce uno degli altri ragazzi, Gabri, con lui sembra avere in comune parecchie cose, non sempre positive, ma questa amicizia potrebbe aiutarlo a uscire da suo guscio e dall’ombra di Seba.

Le belle giornate spensierate subiscono però un brusco stop. La felicità di questi ragazzi, la vita che hanno davanti, turba chi crede di non avere più nulla, chi pensa di essere giunto al capolinea, chi vuol vedere quel sorriso spegnersi per sempre. Perché la gioia degli altri per alcuni è troppo difficile da accettare. Perché la morte sembra l’unica via d’uscita da una vita misera che ha smesso di splendere. Perché il cervello è un organo sensibile e per gran parte inesplorato e nessuno potrà mai spiegarsi cosa faccia scattare scelte del genere. Come una mente possa credere di fare la cosa giusta togliendo la vita a altri per smettere di essere invisibile.

Vi troverete nel pieno dell’azione, vi sentirete senza fiato, intenti a correre per cercare di mettervi al riparo, proverete a dire a quei ragazzi ‘non farlo, così ti prende’, perché questa è finzione sì, ma nella realtà è successo davvero e è impossibile spegnere l’orrore che proverete, mettere in pausa la paura e smettere di sentire i brividi in tutto il corpo. Vi sentirete in trappola. E quando tutto sarà finito, cosa resterà di voi? Chi sopravvive come può tornare alla vita di prima? Come può sconfiggere la sensazione che una cosa del genere possa riaccadere? Marco Magnone ha incontrato alcuni di questi sopravvissuti ed è a loro che dedica questo libro, alla loro forza, al loro coraggio. Se avete bisogno di una lettura di forte impatto emotivo, che scavi dentro di voi e vi mostri un evento così devastante da tutti i punti di vista, dovete leggere Fino alla fine del fiato.
Profile Image for Graziella.
250 reviews9 followers
June 28, 2021
"Una figura è sbucata dalla boscaglia, Per come cammina lenta, senza fretta, di certo non sta scappando da nessuno. E per quanto è incurante della pioggia, e di tutto il resto, sembra un fantasma. Eppure, anche se da quella distanza non riesce a distinguerne i particolari, Seba sa che è solo un uomo. Con un fucile in mano."
"Vedi -gli aveva detto Pietro-sapere qual è la cosa giusta da fare non è la parte difficile. E' scegliere di farla quando non costa nulla è facile, sono capaci tutti. Il punto è farla quando costa. Quando costa molto. E questo che dice chi sei, quali sono le tue priorità"
"Ma se fosse proprio questo -si è chiesto Seba negli ultimi giorni- quello che in fondo significa vivere? Accettare il fatto che esistano cose capaci di sporcarti. Macchie che col tempo non vanno via. Ma nonostante questo- o forse proprio per questo_ andare avanti lo stesso. Provarci . In qualche modo"
Romanzo molto intenso e coinvolgente, drammatico ma che lascia una luce di speranza.
Profile Image for Tania.
29 reviews
November 30, 2021
Molto molto interessante il fatto che è ispirato ad un fatto realmente accaduto sul quale, prossimamente, mi voglio assolutamente documentare.
L'ho trovato un po' noiosetto in alcuni punti ma il fatto che sia un libro per ragazzi e che posso essere documento di riflessione gli ha fatto guadagnare punti.
Profile Image for Marcello Fassino.
120 reviews
August 26, 2021
Molto bella l'idea e l'obiettivo, come la varietà dei personaggi. Un po' troppa retorica di sinistra, per essere un libro per ragazzi . Comunque da leggere, ma discutere in classe.
19 reviews
January 3, 2023
L'ho letto tutto d'un fiato e il fatto che sia ispirato ad un fatto realmente accaduto lo ha reso ancora più reale a mio parere, adorato.
È pure riuscito a farmi piangere
Profile Image for Vavi Verlaine.
108 reviews17 followers
June 24, 2021
Questo romanzo per ragazzi è un pugno nello stomaco.
Lo scrittore Marco Magnone, nel scriverlo, si è ispirato ai fatti avvenuti sull’isola di Utøya, a Oslo, nell’estate del 22 luglio 2011.

Mi ricordo le scene ai notiziari di un sacco di corpi a terra, ragazzi nascosti o che correvano, la polizia e le ambulanze.
Tutto per colpa di un estremista di destra che decise di fare una strage, uccidendo ben 69 ragazz* e ferendone 110.

Come tante altre tragedie sentite in televisione, anche questa ci sembra lontana dalla nostra tranquilla realtà, ma se così non fosse…qui entra in scena “Fino alla Fine del Fiato”, una lettura molto fedele al titolo devo dire.

Lo scrittore ha immaginato i fatti di Utøya in un campo estivo in Piemonte. Ragazzi ignari, che vogliono solo divertirsi e parlare di politica e le risoluzioni dei problemi che affliggono la società, inconsapevoli di finire presto in un incubo, dalle sembianze di un uomo con un fucile che spara, senza che le vittime ne conoscano il reale motivo.

La storia viene narrata dai tre protagonisti Seba, Marti e Filo. Vivremo la loro angoscia, la loro paura, la loro adolescenza finita e ne usciremo vivi, ma con i loro traumi e l’insegnamento di non prendere mai sotto gamba certe realtà, solo perché da noi non avvengono o ci sembrano lontane.

“Questo è quello che fanno le armi: sparano. Di solito lo fanno alle persone, che di solito muoiono. Anche se non è una scelta loro, delle armi. Alle armi non frega niente. Sono altre persone a volerlo. Sempre. Per le ragioni più diverse, o anche per nessuna. In fondo, però, questionare sulle ragioni non fa molta differenza. Né per chi se ne va, né per chi resta.”
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