"Chi è Mario Borzaga? È la domanda che mi sono immediatamente posto prima di scrivere questo libro, dopo la lettura del suo diario, fitto, preciso, profondo ed ispirato. Come spiegare una profondità d'animo di cui non riesco a percepire il fondo, che cammina in parallelo alla leggerezza di un giovane bello, intelligente, pieno di vita, martire prima di compiere 28 anni, in un angolo sperduto di foresta in Laos, e mai più ritrovato? Una vita, quella di Mario Borzaga, sceneggiata come un romanzo, che lui stesso definisce 'romanzo d'amore'." (Paolo Damosso)
Mario Borzaga è stato un prete e un missionario degli oblati di Maria Immacolata. Nato nel 1932 a Trento, muore a soli 28 anni in Laos dove viveva già da tre anni. Catturato insieme al suo catechista dai guerriglieri del Pathet Lao, vengono entrambi uccisi.
Il libro, purtroppo, non mi è piaciuto molto. L'autore, Paolo Damosso, fa ripercorrere a Mario Borzaga tutta la sua vita a partire dal momento in cui viene catturato. L'intento sembra quello di scrivere un memoir, ma si sente chiaramente la voce dell'autore, che si è basato sulle lettere inviate ai familiari e sui diari di don Mario. Secondo me, sarebbe stato molto meglio scrivere una classica biografia piuttosto che tentare di creare un'opera che vuole sembrare un'autobiografia.
In questa "autobiografia" don Mario ha un interlocutore, Armando, che altri non è che un suo alter ego con cui chiacchierava nel suo diario. Questo espediente narrativo non solo mi è sembrato poco riuscito, ma ha reso la lettura pesante e artificiosa soprattutto per chi non ha letto i diari di don Borzaga e non è quindi familiare con questo Armando.
Gran parte del libro si sofferma sui ricordi dell'infanzia e sugli studi intrapresi per diventare sacerdote missionario. Viene descritto anche il viaggio in nave per raggiungere il Laos e i villaggi dove don Mario ha vissuto, imparando anche velocemente due delle lingue locali, ma purtroppo i 3 anni trascorsi nel Laos non vengono raccontati dettagliatamente.
Nonostante tutto, Romanzo d'amore mi ha fatto venire voglia di conoscere meglio don Mario, quindi leggerò anche Diario di un uomo felice. Un altro libro interessante potrebbe essere Anche in prigione posso amare perché Tito Banchong Thopanhong era dello stesso villaggio di don Mario e molto probabilmente è stato battezzato da lui.