Dario ha quasi sette anni quando si trasferisce in città con sua madre. Ha una passione sconfinata per la matematica ed è un bambino all'apparenza un po' strambo, ma non per la sua nuova amica Laura, che decide di trascinarlo per un braccio nel mondo e mostrargli come ci si sente a essere tanto diversi da lui. Crescono insieme, scontrandosi con la realtà della vita, senza mai riuscire a comprendere l'altro, ma soprattutto se stessi. Perché, se è facile imparare a contare, la vera difficoltà è arrivare a capire cos'è che conta davvero. Una rottura forse insanabile rischia di tenerli lontani a lungo, forse per sempre. Ma è davvero possibile cancellare chi è parte di noi?
Sarah Arenaccio, nata a Roma nel 1983, è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ama leggere e sperimentare, prendersi cura della sua famiglia e ascoltare le persone, soprattutto quelle che non parlano. Vive a Roma con il marito ingegnere navale, due figli e due gatti.
“Non so da quanto tempo fossi spettatrice della sua vita. Forse lo ero sempre stata. Il primo ricordo che ho di lui risale alla sua infanzia, quando si trasferì in città con la madre una calda mattina di giugno. Indossava la sua espressione più seria come fosse un abito preconfezionato, sembrava un piccolo adulto responsabile alle prese con un trasloco.”
È una voce narrante a raccontarci la storia fra Dario e Laura, una presenza che assiste all’incontro fra un’estroversa bambina dai lunghi capelli scarmigliati e dagli occhi grandi e quel bambino introverso e strano, che capisce fin da subito di non avere alcun scampo di fronte a quella forza della natura.
“Eppure era una bimba graziosa, dai lunghi capelli neri scarmigliati, che non dovevano aver visto una spazzola da un bel pezzo. I grandi occhi scuri non smettevano di indagare su di lui, come se dovesse renderle conto di qualcosa. Il sorriso divertito, però, restituiva a quel visino la sua dimensione infantile.”
“Ora sembrava affascinato, più che infastidito, dall’intraprendenza di quella ragazzina. Comprese che non avrebbe avuto scampo, lei non si sarebbe mai arresa a un suo “no”, quindi tanto valeva che fosse lui a cedere.”
Una delicata storia d’amore, un romanzo un po’ nuovo e che si discosta un po’ dal solito genere e dalle solite storie sull’innamoramento fra amici.
Più che a dialoghi e azioni, si assiste a momenti di intesa e di condivisione, perché il legame fra Dario e Laura è così intenso da non aver bisogno di parole, basto uno sguardo, un tocco di mano.
È emozionante vedere come soggetti così distanti, il timido e pragmatico Dario, l’energica ed estroversa Laura, riescano a essere così complementari da viversi e sentirsi quasi in simbiosi.
Dario che riesce a prendere la vita con il distacco di un uomo di numeri, perché nel mondo dei numeri si riesce sempre a trovare una soluzione, mentre le relazioni umane sfuggono alla più elementare dimostrazione, e non si possono spiegare nemmeno con il complesso teorema di Eulero.
“Ad ogni problema corrispondeva almeno una soluzione era questo che amava di più nella matematica, che ci fosse sempre una soluzione. A tutto.”
“Era tanto avanti nello studio, quanto indietro nelle interazioni umane. Eppure era benvoluto da tutti, anche per questa sua particolarità.”
Laura che assapora la vita con la curiosità di una giovane esploratrice di fronte a una nuova avventura.
La loro vita sembra scorrere sui due lati di uno stesso binario, tutta in crescita e da conquistare per Laura, ad alta velocità quella di Dario, lanciato a un roseo futuro accademico nonostante la giovane età, un amore da favola, fino a quando un evento non metterà in subbuglio tutte le sue certezze, perché in realtà anche i numeri celano tanti misteri irrisolvibili.
“Dario dovette prendere coscienza del fatto che, in realtà, Laura era ancora lì, dentro di lui. Era nei suoi silenzi e nelle sue conquiste personali, nelle piccole sconfitte e nel rapporto con i suoi genitori. Non se n’era mai andata perché, molto semplicemente, era parte di lui. Nel loro insieme chiuso, lei era un punto interno di cui lui costituiva un intorno.”
La prima parte del romanzo mi ha conquistata, scorrevo a leggere pagina dopo pagina, pensando di avere fra le mani un piccolo capolavoro per l’intensità delle emozioni comunicate dalle parole con cui è descritto questo amore giovanile dolce e intenso. Quando finalmente iniziavo a tirare un sospiro di sollievo, perché intravedevo tutte le premesse per imboccare la strada del lieto fine, l’autrice ha scelto di incanalarsi in un percorso irto con due o tre curve ripide, a mio avviso una strada non tanto in linea con il pragmatismo del protagonista. Inutile dire che viste le premesse, avevo aspettative molto alte relativamente al finale, e questa inversione rispetto a quanto atteso non mi ha permesso di apprezzare l’ultima parte del romanzo.
Nel complesso un romanzo che consiglio, perché anche questa è una storia voluta dal destino, e il destino ha molta più fantasia di noi.
Ho letto questo romanzo dietro suggerimento di un'amica e ancora una volta grazie a lei ho scoperto un'autrice veramente brava, secondo me, soprattutto nel raccontare i suoi personaggi.
I protagonisti di questa storia sono Dario e Laura; noi li incontriamo all'inizio del romanzo quando sono ancora dei bambini e vediamo la loro crescita, fino a quando non diventano adulti. Ho trovato questa storia meravigliosa e dolcissima, un amore e un legame davvero forte e profondo che lega i nostri protagonisti e che supera tanti ostacoli, la perfetta unione di due anime completamente all'opposto ma che riescono perfettamente a comprendersi, a volte senza neanche il bisogno di parlare. Laura arriva nella vita di Dario come un uragano, da subito diventano grandi amici e lo aiuta in quello che per lui è la parte più complicata ovvero rapportarsi con gli altri. Dario infatti è una persona molto chiusa, introversa, che all'apparenza può sembrare egoista ma che in realtà vive solamente in un mondo un tutto suo, un mondo fatto soprattutto di numeri, un mondo che Laura ha imparato a conoscere e a comprendere fin da subito e che, nonostante a volte desidererebbe una dimostrazione più evidente di affetto, di comprensione, di aiuto, cosa che lei da con tutta se stessa Dario, capisce che lui non lo fa con cattiveria ma è un suo modo di essere, è una sua difficoltà e non riuscire spesso e volentieri ad esternare i suoi sentimenti.
Ho amato questa storia dalla prima all'ultima pagina, un romanzo dalla trama apparentemente semplice, e magari già vista, ma che tra le righe nasconde molto di più o almeno questo è quello che a me è arrivato. Non voglio raccontarvi nulla di più perché voglio lasciare a voi il piacere di scoprire questa dolcissima storia. L'autrice è stata veramente brava a descrivere e raccontare i suoi personaggi, la crescita durante il racconto è evidente, cambiano e maturano ma nonostante tutte le avversità un filo invisibile li tiene costantemente legati l'uno all'altra, anche quando sono distanti. Una storia d'amore, se così la vogliamo definire, un amore diverso e unico che unisce Dario e Laura che sono davvero completi solo quando sono insieme.
Una gradevole conferma di questa giovane autrice. Lettura piacevolissima che ti assorbe e si gusta tutta di un fiato. Bella analisi introspettiva che descrive con notevole capacità l’evolversi della personalità dei personaggi dalla fanciullezza all’età adulta. Scrittrice da seguire per il futuro.
Una bella scoperta, una bella penna. Il primo libro che leggo di Sarah e l'ho trovato un piccolo gioiello. Personaggi ben delineati, trama avvincente (l'ho letto in un paio di giorni o poco più), non c'è spazio per gli stereotipi e per la banalità. Percorriamo la vita di Dario e Laura, da quando si conoscono fino all'età adulta, lungo la loro amicizia e tutti gli avvenimenti che capitano nella loro vita. Ci chiediamo come sia possibile che una mente matematica come quella di Dario, selettiva e capace di isolare le situazioni per analizzarle nel dettaglio, possa essere legata a doppio filo a quella di Laura, estroversa, impulsiva, praticamente l'opposto... oppure no? Lettura consigliata!
È il secondo libro che leggo di questa autrice e, per quanto il primo come genere fosse più nelle mie corde, l'ho consumato praticamente tutto d'un fiato. È coinvolgente, scorrevole. Mi è piaciuto rivivere situazioni della mia adolescenza tramite i personaggi e seguirne la crescita. Assolutamente da leggere
Ho molto amato questo romanzo, si legge bene, è scorrevole ma soprattutto l’autrice riesce a creare due personaggi completamente diversi tra loro e molto reali. Tangibili. La mente matematica di Dario che lavora solo per schemi ben precisi, che fatica ad accettare imprevisti e cambi di direzione; e la mente di Laura dominata dal cuore e dall’istinto. Una relazione seguita passo passo, dal primo incontro a sette anni Fino all’età adulta, attraverso tappe fondamentali e scelte difficili da compiere. Romanzo assolutamente consigliato!