Questo volume raccoglie gli scritti, le foto e le trascrizioni delle interviste di Lorenzo “Orso” Orsetti nel periodo della sua permanenza in Siria. Il nostro lavoro è consistito quasi esclusivamente nel raccogliere e ricomporre su carta quello che già altrove era stato pubblicato e raccolto da lui stesso o dai suoi amici e familiari, la cui fiducia e sostegno costanti ci hanno guidato e rassicurato in questo compito per noi di grandissima responsabilità. A queste persone, che portano avanti quotidianamente la lotta per la libertà dei popoli, va il nostro ringraziamento, e a Orso il nostro accorato saluto, e una promessa: saremo tempesta.
La stampa di questo libro è stata finanziata da parte delle donazioni raccolte con la campagna di crowdfunding “Lorenzo Orso Tekoşer. Per continuare la lotta”, alla quale torneranno tutti i proventi della vendita di quest’opera e per inviare aiuti economici alla Mezza Luna Rossa Kurdistan Italia ONLUS.
Lorenzo Orsetti (February 13, 1986 – March 18, 2019), also known as Orso (Bear in Italian) and Tekoşer Piling, was an Italian anarcho-communist and antifascist from Florence who fought with the Syrian Democratic Forces in the Rojava conflict.
Orsetti was a chef and sommelier by trade and worked in different restaurants in Florence. He became interested in the Rojava conflict, the struggle of the Kurdish people against the Islamic State of Iraq and the Levant, and the Rojava Revolution. He met Paolo Andolina, an Italian activist and anarchist who had fought against the Islamic State with YPG International.
In September 2017 Orsetti travelled to Syria, where he joined the People's Protection Units (YPG). Once in Syria, he struck up friendships with several Italian antifascist volunteers who were fighting there alongside the Kurds.
Upon finishing his military training, Orsetti joined a military formation organised by the Communist Party of Turkey/Marxist–Leninist[6] and then fought during the Battle of Afrin against the Turkish Army and Turkish-backed Free Syrian Army's jihadists with other internationalists as part of TİKKO and AFFA (Anti-Fascist Forces in Afrin).
Orsetti was killed in action on Monday morning March 18, 2019 in the village of Baghouz, Syria. He was in that locality fighting in the Battle of Baghuz Fawqani against the last bastion of the Islamic State of Iraq and the Levant in Syria. He was attached to an Arab unit Syrian Democratic Forces when he and his comrades were killed by the jihadists in an ambush. His death was announced by Islamic State media and confirmed by the YPG and by TKP/ML, the latter of whom published Orsetti's letter to be read in the event of his death. The letter states "I don’t have regrets, I died doing what I thought was the right thing, defending the weakest, and being loyal to my ideals of justice, equality, and freedom. So, despite of my premature departure, my life is still successful, and I am almost sure that I went with a smile on my lips. I could not have asked for better."
When announcing his death, his comrades shared Orsetti's last will in which he explained why he had decided to travel to Syria and his ideological motives.
Orsetti's body was returned to Florence in June 2019, and was interred in the Porte Sante cemetery.
In questo bellissimo libro i pensieri di Lorenzo “Orso” Orsetti, un partigiano della nostro tempo, andato nel Rojava per liberare una popolazione oppressa.
🚩 Ho conosciuto la storia di Lorenzo Orsetti qualche anno fa, leggendo il suo testamento, un documento toccante dedicato alla famiglia, ma soprattutto ai posteri. Lorenzo Orsetti, soprannominato Orso, anche se lui preferiva farsi chiamare Tekoşer Piling, suo nome di battaglia, nelle sue ultime volontà ci consegna un discorso che, senza lodi eccessive, sarebbe da insegnare nelle scuole, di ogni ordine e grado. Parole che toccano l’anima, commoventi, quelle di Tekoşer Piling, che nel libro, introducono i suoi messaggi, le sue idee riguardo la guerra e la sua visione del mondo. Post, interviste, lettere e racconti dal fronte, vanno a comporre un ritratto degli anni passati a difendere la democrazia curda dall’ingerenza Turca e dell’Isis. 📖 “Cercate la forza ed infondetela nei vostri compagni” Una delle verità che Lorenzo ha voluto trasmetterci, lui che, con enorme spirito di volontà, si è sacrificato per un’ideale giusto, per permettere ad un popolo, senza terra, di acquisire i diritti dovuti e mai ottenuti dai governi di Siria e Turchia. Un sogno democratico quello Curdo supportato dalle milizie, territoriali e internazionali, dello YPG, in cui Lorenzo ha militato. Attraverso le sue parole ed i suoi scritti si ripercorre un viaggio durato dal 2017, data della partenza da casa, fino al 2019, anno della sua morte in battaglia. 📣 Tekoşer in questo libro ci ha insegnato il dono del sacrificio, del saper offrire agli altri persino la propria vita, in nome di un'ideale maggiore, ma soprattutto la grande forza di credere nei propri ideali e di spendere ogni frammento di cuore per difenderli. ✒️ Consiglio la lettura di questo libro a chi è interessato a scoprire la storia di un uomo che ha saputo credere nelle sue idee, senza timore di essere giudicato, senza paura di morire per ciò in cui ha sempre creduto. Un eroe moderno, che ha saputo fare la differenza, dove la politica internazionale ha taciuto, dove “i portatori di libertà” non hanno voluto impegnarsi. Lorenzo Orsetti, un uomo, un soldato, un esempio di vita.
"Orso" è un libro spettacolare, che ti avvicina alla grande persona che è stato Lorenzo Orsetti, te lo fa conoscere, ti fa vivere il suo grande ideale e l'amore viscerale per il Kurdistan e la sua libertà. Si presenta come una raccolta di scritti e interviste di Orso, il che lo rende agile e adatto a qualsiasi lettore, addentro o meno alla lotta curda. Ci sono passaggi e fotografie dolcissime (Lorenzo amava i cani e a ogni cucciolata il suo sorriso rifioriva), altri che ti prendono a pugni il cuore. Terribile la chiusura di capitolo dedicata alla bambina, e ancor più dolorose le parole di Lorenzo: "Non resto certo insensibile davanti alla morte, ma non mi fa più effetto come un tempo". Perché in fondo è vero: l'essere umano si adatta a tutto, se lo vuole. Orso ha lasciato un Paese democratico e in pace come l'Italia per combattere a fianco di chi sogna la libertà. E per il suo ideale è morto, "ma col sorriso sulle labbra". Onore a te, compagno Tekoşer.
Ho finito di leggere il libro. L'ho appoggiato sul letto. Oggi è sabato. Davanti a me, le cose da fare: pulire casa, prendere la bici per andare al negozio dell'usato, vedere persone, mettersi a letto presto perché domani si deve lavorare. Boh. Una bella scossa al mio privilegio.
"Il problema non è 'se si possa uscire da questa prigione', ma, 'quanto comodo fa stare in questa prigione'... Nessuno di noi borghesi cognitivi vuole davvero uscirne."
Il libro è sostanzialmente una raccolta cartacea dei post Facebook di Orso. Molto consigliato per chi vuole farsi una idea in prima persona di cosa succede in Rojava
Lorenzo Orsetti è un ragazzo di Rifredi, un sobborgo di Firenze, che, sentendo ciò che i curdi stavano subendo sia da parte dei daesh (sedicente Stato islamico) sia da parte dei turchi, decide di partire e di andare in prima linea a combattere al fianco dei curdi per la loro libertà. Lorenzo è un anarchico convinto e ritiene che il confederalismo democratico, teorizzato da Abdullah Öcalan e realizzato nella regione del Rojava, nel nord-est della Siria, sia la forma di governo migliore e decide di impegnarsi attivamente in questo senso. Orsetti, nome di battaglia Tekoşer Piling, muore durante un combattimento il 18 marzo 2019. La sua testimonianza è racchiusa in un libro dal titolo "Orso", che raccoglie interviste, email, post sui social che Lorenzo ha prodotto durante la sua esperienza curda. Il messaggio è immediato, rispecchia la volontà di essere lì per amore della giustizia. E' un libro forte, commovente, davvero profondo. I fondi ricavati dalla vendita di questo libro vanno a supporto della Mezzaluna rossa curda.