Eyna attende il ritorno del suo guerriero da una delle ultime missioni prima che Loorn, il Dio dei Ghiacci, avvolga i Territori nel gelido abbraccio del lunghissimo inverno Khea’r. È il primo da quando vive a Roch’lor e ora che i Territori sono in pace, le Pianure Centrali sono di nuovo indipendenti e sua madre, a Lucar, gode di più libertà di quanto avrebbe mai potuto sperare, la sua preoccupazione principale è superare quei pigri, letargici mesi potendosi muovere solo tra casa sua, il palazzo reale e il Sacrario, pregando peraltro di farlo senza rompersi qualche osso cadendo lunga distesa per la scalinata perennemente ghiacciata. Quello, e contemporaneamente tranquillizzare Kylar sul fatto che assolutamente la prospettiva non la inquieta neanche un po’, consapevole com’è del desiderio del suo sposo che lei possa sentirsi davvero a casa, nei Territori. Ma il destino non sembra aver ancora finito di giocare con le vite di Eyna, Kylar, Naoul e, più in generale, con le sorti delle Terre d’Occidente. Un nuovo nemico, infatti, compare all’orizzonte, un nemico tanto lontano da essere addirittura sconosciuto, un nemico che si nasconde nelle Terre d’Oltremare attendendo da tempi immemori nell’ombra del terzo Sacrario che il fato si compia, che oltre le Acque i draghi oltrepassino la soglia. Un nemico così pericoloso da spingere i nostri protagonisti a mettere da parte odio e rivalità vecchi di secoli. Perché i Khea’r hanno la memoria lunga, ma quando qualcosa di terribile minaccia la loro Custode anche l’aiuto del più antico avversario non può essere disdegnato.
Il terzo e ultimo capitolo della saga “Le Custodi” racconta l’epica conclusione di una storia iniziata ben prima che il comandante Khea’r rapisse una delle Custodi Valiar nell’emporio della loro capitale, in tempi tanto lontani da confondersi con la leggenda, quando i guerrieri Khea’r ebbero origine.
Norma è nata nel 1982 a Imperia nel cui entroterra vive, felicemente nel bel mezzo del nulla, con il marito Roberto (aka “Marito”) e un cagnone beige, Ettore. Il suo viaggio nel mondo della scrittura è iniziato ormai più di dieci anni fa quando, seduta al sole con un quaderno e una penna, ha deciso di dare vita a un racconto che le passeggiava nella mente da un po'. Una parola dopo l'altra, il racconto si è trasformato in una serie urban fantasy, "Eternity". Da allora ha pubblicato altre tre serie fantasy romance: la saga epic fantasy "Le Custodi", la dilogia urban fantasy "Hooded Shadows" e la fortunata serie fantasy di ambientazione distopica “Storie della Nuova Era”. “Un’estate al Fragoline Selvatiche” è il suo primo contemporary romance.
Se avete domande, curiosità, o se semplicemente avete voglia di scriverle, il suo indirizzo mail è: normatarditiautrice@yahoo.com. Potete trovarla anche su Facebook, Instagram e TikTok.
La penna di Norma Tarditi non delude mai. Le sue ambientazioni sono incredibili, descritte con grande cura senza mai risultare pensanti o noiose. Ogni storia che Norma racconta è un viaggio complesso, originale e costruito nei minimi dettagli...i suoi personaggi sono vivi, complicati, fragili e forti allo stesso tempo...la loro crescita rimane sempre coerente e ne ho amato le interazioni, sia tra i protagonisti che tra i personaggi secondari. I colpi di scena sono sempre dietro l'angolo pronti a stravolgere il lettore senza mai annoiarlo... Una saga fantasy che ho divorato in pochi giorni e che mi ha lasciato la voglia di continuare con lo spin off che recupererò al più presto. Norma Tarditi per me è una garanzia! Una saga imperdibile!
Perché mi stupisco, mi chiedo? Questo è il nono libro che leggo della Tarditi, é la terza trilogia che finisco, quindi dovrei saperlo che come riesce lei a legarmi a doppia catena ai suoi personaggi ed alle sue immaginifiche ambientazioni, pochi altri ci riescono! Ho finito questo strabiliante terzo capitolo della serie "Le custodi" e sono incantata e completamente ammaliata dalla storia. Ho ancora il cuore che batte a mille. Questo romanzo è semplicemente fenomenale. Ho assistito attonita allo svolgersi di eventi che affondano le loro radici nei capitoli precedenti, ma che non avevo minimamente intuito. Ho visto l'intero quadro disegnato nei primi due libri, cambiare forma e colori. Ho sentito lo scatto di ogni singolo ingranaggio che è stato eco del verificarsi di eventi essenziali al definirsi del futuro e dell'avverarsi di ogni svolta inaspettata. Infine, ho potuto ammirare la storia architettata con dettaglio straordinario, capace di essere coerente in ogni singola, piccola tessera che compone il quadro finale. Eyna, Kyler, Naoul, Remy hanno saputo stupirmi ancora. Le loro azioni, i loro sentimenti, le loro emozioni mi hanno catturata come fosse la prima volta che li conoscevo e, allo stesso tempo, mi hanno portato a vedere nuove caratteristiche delle loro personalità, che si sono fuse con quelle già note per arricchire i loro ritratti. Le vicende non danno tregua, partono con una calma fintamente stabile, che velocemente si tramuta in un crescendo di avvenimenti e colpi di scena, fino ad arrivare ad un finale mozzafiato, che mi ha lasciato annichilita, furente e poi felice e commossa come non avrei mai Grazie ad un world-building minuzioso ed a personaggi poliedrici, l'autrice porta il lettore a scontrarsi e riflettere su tematiche attuali, contro cui ci di imbattie ogni giorno: la paura della diversità, la difficoltà ad accettare punti di vista diversi dal nostro, il doloroso cammino per superare il dogma imposta e vedere la realtà con occhi liberi dal pregiudizio, tanto per citarne alcuni. Lo stile della Tarditi é perfettamente calibrato, dal ritmo potente, dalla raffinata eleganza, capace di descrivere l'inimmaginabile con forza e dettaglio, in grado di dare profondità a ciò che racconta e di rendere vivide tutte le emozioni che i vari personaggi provano. Per chi se lo chiedesse, i tre capitoli della serie sono tutti autocolusivi ma è essenziale aver letto i precedenti per comprendere cosa avviene nei successivi. E, credetemi, ciò non è un difetto, perché questa trilogia è semplicemente indimenticabile. Hugs&kisses
Sono rimasta con il fiato sospeso fino alla fine. È una meravigliosa conclusione per una trilogia spettacolare. Questa saga è così ricca di dettagli e colpi di scena, che più che partorita dalla mente geniale dell'autrice sembra come se i personaggi si animassero sulle pagine di loro spontanea volontà, tracciando la loro storia liberamente
Norma Tarditi è una garanzia, ragazze mie, una garanzia con la G maiuscola. Sì, perché col terzo volume di questa avvincente trilogia mi ha tenuto incollata alle sue pagine in modo quasi febbrile, grazie a un intreccio ricco, corposo e sempre studiato con estrema intelligenza. Ogni dettaglio è inserito al punto giusto, ogni risvolto è architettato con astuzia, ogni tassello si incastra perfettamente con gli altri all'interno di una storia che ti risucchia senza pietà. E ogni personaggio (principale o secondario) è dotato di mille sfaccettature capaci di renderlo così realistico che ti sembra di toccarlo con le tue stesse mani. Soprattutto Ramy, che in questo libro occupa un posto davvero speciale. Ma i miei eroi preferiti restano comunque loro: Eyna e Kylar. Mi mancheranno e non poco. Perché sono due protagonisti che lasciano un segno indelebile, col loro coraggio, col loro cuore immenso, con le loro fragilità che li rendono pur sempre umani, col loro legame dolcissimo e dannatamente intenso, con le loro azioni epiche e grandiose che li faranno sempre apparire ai miei occhi come dei giovani eroi, speciali e indimenticabili. Degli eroi che mi hanno regalato un finale toccante e mozzafiato, lasciandomi il cuore colmo di nostalgia, di dolcezza e trepidazione.
Non me ne vergogno, questo libro conclusivo mi è piaciuto e le quattro stelle sono meritate; la Tarditi ci ha dato l'opportunità di veder crescere un altro personaggio, Ramy, in maniera coerente e in linea con lo sviluppo della storia. Storia che, nuovamente, potrà non essere originale o superbamente scritta (errorini ancora se ne trovano), ma è sicuramente onesta: vuole intrattenere, far svagare il lettore per qualche ora e presenta ancora una volta un world building con senso e coerenza. I miei sinceri complimenti e se mai l'autrice proporrà qualche altro romanzo, sicuramente proverò a dargli una chance.
L’altra Custode è una conclusione fedele alle origini e coerente, non solo per la trilogia, ma anche per gli archi dei personaggi che animano la saga: seguendo le vicende dei protagonisti si svelano man mano tutti i misteri presentati nei primi due romanzi. L’universo mitologico si arricchisce ulteriormente attraverso l’esplorazione di nuovi confini e vecchi episodi, che, uniti a punti di vista diversi e alla consueta dose di preveggenza, forniscono le basi per un finale in grande stile fantasy.
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Bellissimo questo ultimo capitolo della saga, dove ogni ingranaggio va a posto con il Suo Click. La storia è scritta benissimo e ti tiene incollata alle pagine con il suo racconto pieno di particolari. Ogni personaggio matura, si evolve mostrando le varie sfaccettature del suo carattere, facendocelo amare ognuno di più per le loro imperfezioni. Bella la storia è grande e’ l’amore che si legge.. Eyna e Kylar sono così belli da leggere, la loro passione, il loro amore così viscerale ci fa sognare, ma anche Ramy e Davic li riscopriamo innamorati e anche loro si riscoprono poco a poco.. non do la 5 stellina solo perché le battaglie sono troppo sbrigative.. ma tutto è coerente .. brava l autrice che ci fa sognare posti stupendi e amori grandi!!
Terzo e ultimo capitolo della saga “Le Custodi” che ci trasporta nuovamente in battaglie scoprendo un altro mondo ancora più oscuro e sconosciuto dove vi è un terzo Sacrario che sorge su un'isola proibita… I colpi di scena sono sempre dietro l'angolo e pronti a stravolgere tutti i piani mentali… Ora che l'ho finito mi sento "vuota"🥲, L'altra custode è stata l'epica conclusione di una saga che non posso che consigliare e che mi ha fatta veramente sognare!!!Eyna e Ky mi mancheranno tantissimo.😭😭😭😭😭
In un gruppo fb di ebook mi è stato chiesto un parere su questo "libro". Non potendo essere sincera per educazione ho dovuto pubblicamente complimentarmi con l'autrice, ma sento il dovere morale, al di là della pratica non etica dello scambio di lettura, di ammettere che si tratta di un disastro di stile, grammatica e sintassi (oltre alla storia pensosa). Mi dispiace, forse avrei dovuto essere sincera. Pessimo davvero.
il mondo delle Custodi si espande: entriamo in contatto con nuovi personaggi e una nuova cultura proveniente dalle Terre d'Oltremare... che Aaelia avesse previsto anche questo? un po' mi sono mancati i momenti a Roch'lor con tutti i guerrieri, ma ho sentito a malapena questa mancanza, impegnata com'ero a immagazzinare tutti gli aspetti delle tradizioni della gente d'Oltremare non scrivo molto perché non voglio fare spoiler del capitolo conclusivo della trilogia, ma ho particolarmente apprezzato il progressivo ritorno in scena e la crescita di Ramy