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Sotto il segno del drago

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Il volume raccoglie la produzione di Akutagawa attraverso la varietà di temi dei suoi racconti: racconti cristiani e racconti storici L’interesse per la religione cristiana, da Akutagawa considerata fonte di ispirazione per le sue opere e per la sua maturazione interiore, accompagnò lo scrittore fino alla sua morte precoce. I racconti storici sono invece ambientati nel periodo Heian (794-1185), in cui le arti raggiunsero un altissimo grado di maturità e originalità. racconti fantastici Tipici del periodo più fecondo di Akutagawa, sono attraversati da una potente vena onirica, da una creatività che si sottrae alle limitazioni del realismo per spaziare nel territorio della libera immaginazione. Si rivisitano leggende, eventi storici, si intessono trame dal sapore surreale in una comune ispirazione fantastica. racconti autobiografici Per la prima volta presentata nella sua completezza in italiano, la serie de Le storie di Yasukichi (Yasukichimono), in cui si fa strada nella sua opera un alter ego: Horikawa Yasukichi. Dai racconti emerge lo strano connubio di spirito metropolitano e sopravvivenze più arcaiche. L’attenta, affascinata relazione con le innovazioni tecnologiche convive qui con il favoloso mondo delle leggende popolari giapponesi che la tecnologia scalza e desacralizza. In Yasukichi è costante lo sforzo di osservare attento, cinico, e non raramente commosso, la realtà di un Giappone segnato dal sisma culturale causato dall’adozione di nuovi modelli di vita occidentali.

462 pages, Paperback

Published March 25, 2021

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About the author

Ryūnosuke Akutagawa

1,359 books2,151 followers
Akutagawa Ryūnosuke (芥川 龍之介) was one of the first prewar Japanese writers to achieve a wide foreign readership, partly because of his technical virtuosity, partly because his work seemed to represent imaginative fiction as opposed to the mundane accounts of the I-novelists of the time, partly because of his brilliant joining of traditional material to a modern sensibility, and partly because of film director Kurosawa Akira's masterful adaptation of two of his short stories for the screen.

Akutagawa was born in the Kyōbashi district Tokyo as the eldest son of a dairy operator named Shinbara Toshizō and his wife Fuku. He was named "Ryūnosuke" ("Dragon Offshoot") because he was born in the Year of the Dragon, in the Month of the Dragon, on the Day of the Dragon, and at the Hour of the Dragon (8 a.m.). Seven months after Akutagawa's birth, his mother went insane and he was adopted by her older brother, taking the Akutagawa family name. Despite the shadow this experience cast over Akutagawa's life, he benefited from the traditional literary atmosphere of his uncle's home, located in what had been the "downtown" section of Edo.

At school Akutagawa was an outstanding student, excelling in the Chinese classics. He entered the First High School in 1910, striking up relationships with such classmates as Kikuchi Kan, Kume Masao, Yamamoto Yūzō, and Tsuchiya Bunmei. Immersing himself in Western literature, he increasingly came to look for meaning in art rather than in life. In 1913, he entered Tokyo Imperial University, majoring in English literature. The next year, Akutagawa and his former high school friends revived the journal Shinshichō (New Currents of Thought), publishing translations of William Butler Yeats and Anatole France along with original works of their own. Akutagawa published the story Rashōmon in the magazine Teikoku bungaku (Imperial Literature) in 1915. The story, which went largely unnoticed, grew out of the egoism Akutagawa confronted after experiencing disappointment in love. The same year, Akutagawa started going to the meetings held every Thursday at the house of Natsume Sōseki, and thereafter considered himself Sōseki's disciple.

The lapsed Shinshichō was revived yet again in 1916, and Sōseki lavished praise on Akutagawa's story Hana (The Nose) when it appeared in the first issue of that magazine. After graduating from Tokyo University, Akutagawa earned a reputation as a highly skilled stylist whose stories reinterpreted classical works and historical incidents from a distinctly modern standpoint. His overriding themes became the ugliness of human egoism and the value of art, themes that received expression in a number of brilliant, tightly organized short stories conventionally categorized as Edo-mono (stories set in the Edo period), ōchō-mono (stories set in the Heian period), Kirishitan-mono (stories dealing with premodern Christians in Japan), and kaika-mono (stories of the early Meiji period). The Edo-mono include Gesaku zanmai (A Life Devoted to Gesaku, 1917) and Kareno-shō (Gleanings from a Withered Field, 1918); the ōchō-mono are perhaps best represented by Jigoku hen (Hell Screen, 1918); the Kirishitan-mono include Hokōnin no shi (The Death of a Christian, 1918), and kaika-mono include Butōkai(The Ball, 1920).

Akutagawa married Tsukamoto Fumiko in 1918 and the following year left his post as English instructor at the naval academy in Yokosuka, becoming an employee of the Mainichi Shinbun. This period was a productive one, as has already been noted, and the success of stories like Mikan (Mandarin Oranges, 1919) and Aki (Autumn, 1920) prompted him to turn his attention increasingly to modern materials. This, along with the introspection occasioned by growing health and nervous problems, resulted in a series of autobiographically-based stories known as Yasukichi-mono, after the name of the main character. Works such as Daidōji Shinsuke no hansei(The Early Life of

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Valentina | Hikarisshelf.
223 reviews51 followers
May 18, 2021
Il nome di Akutagawa, Ryūnosuke, è traducibile come “figlio del drago” ed è proprio da qui che viene il titolo di questa raccolta che è probabilmente una delle più complete del maestro del racconto breve.⁣

In queste quasi 500 pagine troviamo infatti molti racconti della sua produzione divisi in tre sezioni:⁣

Nella prima troviamo i “nanbanmono”, racconti cristiani che testimoniano da un lato la fascinazione di Akutagawa verso i martiri e verso questa nuova religione, dall’altro la diffidenza e l’impatto del cristianesimo sui giapponesi. ⁣
Ovviamente, le storie che più mi hanno colpito e che trovo degne di nota sono quelle più inquietanti e al limite del blasfemo che mostrano le grandi contraddizione di questa religione come “La madonna dalla veste nera” con la statuetta di Maria che porta sfortuna, “Ogin” e le persecuzioni sui cristiani, “Oshino” e i valori samuraici giapponesi in contrasto al martirio di Cristo.⁣

Poi ci sono i racconti fantastici dove Akutagawa dà ancora una volta il meglio di sé e, riscrivendo vecchi racconti della tradizione giapponese, induce il lettore ad una riflessione più critica e matura.⁣

Come continua la famosa fiaba di Momotarō? Ma soprattutto, è davvero un eroe?⁣⁣

Nonostante siano pensati per i più piccoli, questi racconti possono dare tanto anche agli adulti e non saprei nemmeno scegliere un preferito. Posso dirvi però che poche storie mi hanno scaldato il cuore quanto quella del piccolo cane Bianco che in seguito ad un atto di egoismo divenne Nero. ⁣
Varrebbe la pena di comprare la raccolta anche solo per leggere questi.⁣

Infine, qua troviamo per la prima volta i “Yasukichimono”, storie autobiografiche che hanno come protagonista l’alter ego dello scrittore, che profondamente scosso dal terremoto del Kantō, si muove in un Giappone occidentalizzato alla ricerca di un suo posto nel mondo. Così lo seguiamo nei suoi problemi di vita quotidiana come la consegna dei manoscritti alle case editrici o i problemi di soldi come nel caso di “La banconota da dieci yen”.⁣

Anche stavolta Akutagawa e la sua prosa sublime non mi hanno deluso!⁣
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
399 reviews23 followers
November 18, 2023
Avevo già letto i racconti fantastici, contenuti anche in questo volume (per cui il mio consiglio è di buttarsi direttamente su questo molto più completo), e ho potuto ampliare la mia conoscenza dell'autore con altre tematiche rimanendone molto soddisfatta. I racconti sono raccolti in 4 maxigruppi:
🍣 Religiosi: quelli che mi hanno interessato maggiormente perché l'autore esplora il cristianesimo, una religione poco diffusa in Giappone che iniziava a prendere piede; la guarda con interesse e giudizio, la confronta con la tradizione, la analizza e la testa nella scrittura risultando anche sferzante
🍣 Storici: ambientati nel periodo Heian (794-1185) sono adatti agli amanti del genere, soprattutto per chi è affascinanto dall'arte
🍣 Fantastici: per adulti e bambini, una rivisitazione delle vecchie leggende, onirici e intesi
🍣 Yasukichimono: storie quotidiane (inizi novecento) dove l'alterego dello scrittore ci mostra le difficoltà del suo mondo, fondendo attualità e valori tradizionali a cui si rifà, nonostante senta che scivolino via destrutturati, infangati dalla tecnologia e l'occidentalizzazione, sempre alla sol levante agli occhi di noi lettori ma traumatica per chi subisce un'influenza così diversa. Una avventura cittadina che cammina sul filo fra antico e futuro alla ricerca del proprio equilibrio, pronto a criticare e analizzare lucidamente una società travolta dallo tsunami del cambiamento, in uno dei secoli più tumultuosi per l'accavallarsi dei mutamenti.
Profile Image for Sebastiano Saraceno.
299 reviews2 followers
April 15, 2025
Questa raccolta di racconti offre una panoramica abbastanza esaustiva sui migliori racconti di Akutagawa, o per lo meno i più famosi: quelli storici, cristiani, fantastici e le storie del suo alter-ego Yasukichi. I miei preferiti sono "Magia" e "Momotaro", ma in generale li ho apprezzati tutti. Akutagawa riesce a prendere delle storie già note del folklore o della tradizione e riscriverle in maniera interessante tanto un taglio finale più ambiguo. Quando poi si tratta di Yasukichi, i racconti si fanno più autobiografici e lo sguardo attento riesce a cogliere anche dei dettagli a prima vista insignificanti.
Profile Image for Elixsium.
31 reviews
July 24, 2022
lentissimo in alcune parti, l'ultima raccolta é stupenda
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