La Russia – a trent’anni dalla caduta del Muro – comprende ancora diverse anime ed è tuttora capace di proiettarsi, come fece l’Urss, oltre i propri confini: in Ucraina, Siria, Libia, Bielorussia, Cina (ma anche in Europa, Italia compresa). Ed è già immersa nel processo di transizione verso il “dopo zar”. A tenere insieme tutto questo è il modello Putin. Un sistema con conseguenze larghissime, che ci riguardano direttamente, evolutosi sino a diventare un regime ibrido, con tinte sempre più autoritarie. Un puzzle complesso su cui siamo davvero poco informati. C’è la Russia repressiva, che non tollera più dissenso interno, e c’è la Russia geopolitica, che reclama un ordine mondiale distinto dalla pax americana. Qui si vedranno entrambe. Ma questo libro è anche un grande reportage che ci porta a scoprire le sfide nell’Artico, la lotta al climate change, gli attivismi che si oppongono al Cremlino (Alexey Navalny in primis) e la via russa per combattere la pandemia. E ci spinge, soprattutto, a riconsiderare il nostro punto di vista eurocentrico: perché forse è giunto il momento di cambiare prospettiva.
Mattia Bernardo Bagnoli nasce a Milano nel 1980. Dopo la laurea in Lettere e Storia all’Università di Bologna, nel 2005 si trasferisce a Londra dove frequenta il master in Giornalismo Internazionale presso la City University e dove, dal 2006 al 2013, lavora come corrispondente per l’agenzia ANSA e collabora con altre testate tra cui «La Stampa» e «D di Repubblica». Al momento vive a Mosca, dove è responsabile della redazione dell'ANSA.
È autore del noir Bologna permettendo e della guida Strano ma Londra. Il suo ultimo libro, edito da Newton Compton, s'intitola Misteri, segreti e storie insolite di Londra.
Un saggio veramente molto interessante su cosa è la Russia di Putin e sul suo modo di governare. Se se siete incuriositi in generale dal mondo russo questo libro non può mancare nella vostra libreria.
🇬🇧: I read 'Model Putin' because I know nothing about Russia except the description in school books: the giant with feet of clay.
Russia has always had a great fascination for me (more than America) and I was finally able to better understand how power is distributed within its borders, understand the pride of its people and better understand the figure of Vladimir Putin.
Reading the book you realise that if you don't intend to overturn the hierarchy, stay in your own, you can live peacefully in Russia and Russia has a lot to offer (in the big cities) The problem exists when you want to change something: not only organise riots/assemblies, but also tweet 'thief government'. There, if you do that, be prepared to suffer consequences, because freedom of speech does not exist.
I recommend this book to all those who, like me, know little about Russia.
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🇮🇹: Ho letto "Modello Putin", perché non so nulla della Russia, se non la descrizione dei libri di scuola: il gigante con i piedi d'argilla.
La Russia ha sempre avuto un grosso fascino su di me (più dell'America) e finalmente ho potuto capire meglio come è distribuito il potere all'interno dei suoi confini, capire l'orgoglio del suo popolo e comprendere meglio la figura di Vladimir Putin.
Leggendo il libro capisci che se non intendi capovolgere la gerarchia, stai nel tuo, puoi vivere serenamente in Russia e la Russia ha tanto da offrire (nelle grosse città)... Il problema sussiste nel momento in cui vuoi cambiare qualcosa: non solo organizzare rivolte/assembramenti, ma anche scrivere "governo ladro" su twitter. Ecco, se lo fai, preparati a subire delle conseguenze, perché la libertà di parola non esiste.
Consiglio questo libro a tutti coloro che come me della Russia sanno poco.
Utile per comprendere meglio alcuni aspetti della situazione attuale e considerando che e stato scritto all inizio dello scorso anno ci si può anche rendere conto di come le cose si siano evolute in fretta...
Scritto molto bene e scorrevolissimo, e non è scontato per un libro di 430 pagine su questo argomento. Mi sono ritrovato confuso delle volte con la linea temporale, ovvero non sembra sempre chiarissimo il momento in cui l'autore sta scrivendo in relazione agli anni precedenti di cui parla (fino a quando non lo esplicita verso la fine). In ogni caso è utile per capire la Russia contemporanea, lo consiglio vivamente