Scoprire le pieghe più oscure dell’essere umano, le zone d’ombra della nostra stessa anima, è una curiosità che da sempre affascina e allo stesso tempo spaventa tutti noi. Significa capire come si arriva a compiere azioni che normalmente, nello stato mentale naturale in cui tendiamo, non entrerebbero mai a far parte delle nostre intenzioni reali. Nel tentativo di rassicurarci, di confermare a noi stessi che gli individui veramente cattivi sono fatti di una natura completamente diversa da noi. Ma è davvero così? Dietro alle storie vere dei serial killer più feroci dei tempi moderni, ci sono davvero prove inconfutabili che la loro natura originaria sia diversa dalla nostra? O forse quel sapore agrodolce che resta in gola al termine della lettura di questo libro potrebbe rivelarsi addirittura benefico, perché tiene alta la nostra attenzione verso il fatto che, seppur bassa, c'è una possibilità che chiunque di noi ceda il controllo al proprio lato oscuro?