Gli abitanti di Wyth Island brancolano nel buio. L’assassino è ancora senza volto e la sua sete di sangue non si estinguerà tanto facilmente. L’Ordine e la polizia hanno un solo vantaggio: conoscere lo schema che si cela dietro agli omicidi. L’assassino, infatti, sta cercando di far avverare l’ormai perduta Leggenda dei Discendenti, per far sì che il grande Iàdir torni nel mondo dei vivi. Le presunte prossime vittime hanno dovuto lasciare l’isola, dirette verso un luogo sconosciuto a tutti. Ma non sono destinate a rimanervi a lungo. L’assassino è riuscito a stanarle anche dal loro nuovo nascondiglio ed ora è un passo più vicino al raggiungimento del suo obbiettivo. Quando i discendenti saranno costretti a tornare a casa, portando con loro un terribile dolore e un frammento del passato che sembrava perduto, l’isola e i suoi abitanti verranno travolti da nuove sconvolgenti verità. In particolar modo Elizabeth, duramente messa alla prova da uno degli scandali più grandi che Wyth Island abbia mai visto e che la riguarda più da vicino di quanto possa credere. La ricerca dell’assassino è sempre di più una folle corsa contro il tempo, durante la quale tutti, nessuno escluso, dovranno capire cosa sia la cosa più preziosa che hanno e in che modo proteggerla da una guerra che li minaccia sempre più da vicino. Nessuno è al sicuro, nessuno può essere considerato privo di colpe. L’assassino è vicino ed è proprio accanto a loro.
Kureha - per RFS Wyth Island, un’isola sconosciuta vicino alle coste dell’Irlanda, è un territorio ricco di magia e mistero in cui vivono non solo esseri umani, ma anche una popolazione dalle origini antiche, i metamorfi. Io, ormai, adoro ritrovarmi sulle sue spiagge e nelle sue foreste: è come tornare a casa dalle persone che ami. È in questo luogo misterioso che incontriamo di nuovo i personaggi di Eileán (Elizabeth, Tennyson, Christopher e tutti gli altri) alle prese con le conseguenze degli ultimi terribili eventi avvenuti. Dopo gli omicidi ai danni dei metamorfi nei mesi precedenti Lily si ritrova senza i suoi affetti più cari. I discendenti degli antenati, infatti, sono stati allontanati dall’isola in quanto possibili vittime, e tra questi vi erano il suo amico bohémien Tennyson e il suo ragazzo Christopher, re indiscusso delle apparizioni da batticuore che tutti noi le invidiamo (o, almeno, io di sicuro).
Ho trovato questo secondo volume della trilogia dei totem un po’ diverso dal precedente, perché si entra davvero nel vivo dell’azione. Mentre in Eileán il focus è sulla presentazione dei personaggi e del worldbuilding, cioè l’ambientazione, con il primo delinearsi di una trama ricca di mistero, in Sinsear la storia si fa sempre più intricata: i colpi di scena sono davvero numerosi e inaspettati; i momenti romantici sono molto toccanti e ben costruiti; e verranno anche approfonditi alcuni dei personaggi secondari.
Preparatevi perché le emozioni saranno tante e molto diverse tra loro. Vi troverete come su una giostra che sale e scende, provando gioia e amore in alcuni momenti e rabbia e tristezza subito dopo.
Parlando della scrittura dovreste sapere, se avete già letto il primo libro, che Flaminia scrive in modo meraviglioso. La costruzione delle frasi è impeccabile e la mia più grande gioia è il lessico che utilizza: è ricercato e semplice nello stesso momento, crea una sinfonia di parole che ti cattura e ti fa emozionare per la loro bellezza. Come ogni volta che parlo del suo stile, mi diventano lucidi gli occhi, perché sono davvero felice di avere scoperto un’autrice così talentuosa ai suoi esordi.
Oltre a tale maestria, trovo che i personaggi siano ben costruiti e caratterizzati. In questo secondo capitolo essi assumono maggior spessore e complessità; ci vengono rivelati alcuni retroscena sconosciuti sulla loro vita, avvenuti prima dell’inizio di Eileán.
Lily, per esempio, è più malinconica all’inizio di questa storia, poiché soffre per la lontananza dai suoi due più cari affetti, Tennyson e Christopher. Purtroppo, con il procedere della trama, i dispiaceri e le sfide per la nostra cara protagonista non mancheranno, ma lei saprà reagire con la solita forza e l’innata intelligenza, sapendo calmare un po’ anche il suo istinto più impulsivo.
Tennyson, che tornerà sull’isola insieme agli altri discenti, resta la spalla sicura su cui Elizabeth può rifugiarsi. Un amico sincero e dolce, che a volte svolge anche il ruolo di coscienza per Lily, impedendole di lasciarsi sopraffare dai suoi atteggiamenti più istintivi.
Il rapporto tra la nostra protagonista e Christopher diviene ancora più complesso e meraviglioso in questo secondo volume. La maturità emotiva di entrambi si riesce a cogliere dalla loro capacità di parlarsi: anche nei momenti difficili riescono a trovare gli attimi e i modi adatti per comunicare e chiarire. Le scene tra loro due sono quelle che preferisco: il modo di guardarsi, di toccarsi, le battute e i loro discorsi più profondi mi fanno battere il cuore a mille e alzano la temperatura in tutta la stanza (anche se a volte avrei urlato a Lily di approfittare un po’ di più del ragazzo favoloso che si trovava davanti).
Oltre a questi tre personaggi principali, di cui vi avevo parlato in precedenza, ho apprezzato l’approfondimento di alcuni di quelli secondari come Ezra, il cugino di Lily, o Zula, una sua cara amica, di cui conosciamo alcuni tristi eventi antecedenti; ma mi sono piaciute anche le brevi e divertenti apparizioni come Tristan, il fratello minore di Tennyson, e Charlotte, la sorellina di Christopher, che spero di vedere ancora nel prossimo volume.
Leggendo queste pagine non potrete non affezionarvi ai personaggi e alla loro storia, non riuscirete a non amare l’ambientazione, e sarà impossibile non appassionarvi alla trama e alla scrittura di questa autrice emergente che va letta assolutamente.
Consiglio questo libro agli amanti del fantasy che vogliono viaggiare con la fantasia e farsi travolgere dalle emozioni, a chi vuole un pizzico di romanticismo, ma senza esagerare, e a chi apprezza gli intrecci ben costruiti.
Vi ricordo, infine, che potete trovare la playlist dedicata a questa trilogia e, ormai, saprete quale canzone va assolutamente ascoltata durante la lettura (parlo, ovviamente, di I hate everything about you).
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Cosa dire? Anche questa volta un lavoro stupendo! Ho già parlato con Flaminia e detto che sono contenta di aver intuito qualcosa, ma ancor di più sono contenta di non aver capito quasi nulla! È questo il segreto per scrivere un'ottima storia e se vi è piaciuto Eilean non potrà non piacervi anche questo secondo volume! Ci tengo a dire un'ultima cosa: FLAMINIA SBRIGATI A SCRIVERE L'ULTIMO PERCHÉ NON CREDO DI SOPRAVVIVERE A LUNGO!
Eileàn, letto nel 2018, mi era piaciuto, ma Sinsear ancora di più. In questo secondo volume della Trilogia dei Totem continuiamo a seguire le indagini di Lily, nel tentativo di scoprire l'assassino che sta sconvolgendo la quotidianità di Wyth Island, l'isola misteriosa abitata da Metamorfi in cui la nostra protagonista ha iniziato una nuova vita dopo la tragica morte dei suoi genitori. Rispetto al primo libro, in Sinsear ho notato un'incredibile evoluzione nello stile di scrittura di Flaminia: è diventato più articolato e dettagliato, quasi lirico, a tratti, pur senza perdere la scorrevolezza e la delicatezza che avevo conosciuto in Eileàn. La caratterizzazione di Lily, la voce narrante principale della storia, è, secondo me, il punto forte di Sinsear: l'ho trovata molto realistica e ben studiata; umana, in una parola. Mi è piaciuto vedere in lei sia pregi che difetti, proprio come in una persona vera e propria. Altro dettaglio che ho apprezzato è senz'altro l'ambientazione: Wyth Island è magica, misteriosa e questo traspare perfettamente dalle descrizioni di Flaminia. A tratti, durante la lettura, mi sembrava di trovarmi nei suoi boschi nebbiosi, sulle sue spiagge dalla sabbia ruvida o in una delle sontuose ville dei protagonisti. A proposito di protagonisti, l'idea di inserire un altro p.o.v. nella seconda parte del libro è azzeccata: è stato davvero interessante scoprire ciò che si nasconde dietro l'aura di mistero che questo personaggio (di cui non faccio il nome, perché dovete scoprire da soli di chi si tratta!) emana. In Sinsear, oltre a un'evidente crescita dei personaggi, si assiste anche a un importante passo avanti nella trama. Infatti, diversamente da molti altri libri "di mezzo" risultati deludenti, Sinsear è un ottimo secondo volume di trilogia, il ponte perfetto tra Eileàn, in cui conosciamo poco a poco Wyth Island e i suoi abitanti e scopriamo i misteri che l'isola cela, e il terzo e ultimo libro, in cui i nodi verranno al pettine e avremo le risposte alle nostre domande.
Il finale non è legale e per questo sto chiamando la polizia. Perché io mi aspettavo una cosa del genere come finale della trilogia, non del secondo volume. Questa è una dimostrazione di quanto Flaminia sappia sorprendere, perché questo secondo volume è diverso dal primo, cosa che trovo fondamentale per mantenere l’attenzione e l’interesse. C’è più attenzione sui personaggi secondari, e io era lì con gli occhi spalancati a ogni pagina in attesa di conoscerli tutti, ma non per questo la relazione principale perde importanza. E c’è anche più magia, intrigante, sempre misteriosa, perché il mistero dell’assassino si fa sempre più complesso, e poi finalmente si scopre la verità sorprendente e inaspettata. Quello che c’è tra Chis e Lily è splendido, mai semplice e ne sono dimostrazione, secondo me, proprio le ultime parole del capitolo 22. E un po’ come Chris stesso non riesce a definire in modo semplice ciò che lo lega alla ragazza, un paio di parole su carta per la recensione non farebbero loro giustizia.
Non vedo l’ora di scoprire cosa ha in mente Flaminia per il seguito, perché ci lascia con un finale molto… finale, ecco, ma con un GROSSO problema da risolvere e zero indizi per farlo.
Sono in crisi da fine libro. Ho adorato ogni pagina di questo libro e tutti i colpi di scena che ti lasciano sempre con il fiato sospeso. La scrittura di Flaminia è meravigliosa come nel primo libro, anche di più. Ho apprezzato molto anche i personaggi secondari che qui vengono ancora meglio descritti. Ora ho bisogno del terzo libro, come si fa a resistere con un finale così??!
Anche questo secondo volume non ha deluso le aspettative. La scrittura è bellissima ed emozionante. La storia si è evoluta seguendo un filo logico, ma non sono mancate rivelazioni che mi hanno lasciata a bocca aperta e scene che mi hanno fatta piangere. I personaggi ben scritti e reali, con i loro amori strazianti e i caratteri complessi (nessuno escluso!). Tutta la costruzione del mondo e della mitologia è meravigliosa e interessante, ho apprezzato molto vari rimandi ad altre mitologie e la parte in cui si parlava del "creatore" è una delle più belle.
(A breve la recensione, sto aggiornando le mie letture quasi a mezzanotte)
Recensione doppia “Eileàn” e “Sinsear” – Trilogia dei Totem di Flaminia Galeoni Artwork: Alessia Casali
Avevo comprato i primi due volumi della Trilogia dei Totem tempo fa, e mannaggia a me, devo giurare di comprare i libri a saghe concluse, perché ora Flaminia mi sta torturando. HO BISOGNO DEL TERZO LIBRO ORA. Vi confido che quando l’ho comprato non avevo letto neanche la trama – un applauso a me – mi sono fatta convincere facilmente dalle cover di Alessia – ma vedi che giudizio iper critico ho nella scelta dei miei acquisti.
Beh alla fine dopo mesi che il dorso dei due libri mi faceva una scala cromatica perfetta tra il nero e il rosso carmino, mi sono resa conto che non potevo più acquistare libri che poi non leggevo – a mia discolpa ho avuto collaborazioni e libri in eBook. Insomma, questo è l’inizio del mio fioretto: non acquistare libri se non elimino i dieci cartacei in italiano (perchè ne ho tre in inglese da leggere). Ho iniziato dal libro più aesthetic – ricordiamo il mio metro di giudizio. Pensavo a uno di quei fantasy triti e ritriti, ma no. Certo, lei è la biondina che non sa nulla e non sa nulla del futuro casino che avverrà su Wyth Island. Non credo di aver sclerato tanto dai libri di Giulia Letizia – a proposito, loro sono nella lista dei libri da rileggere – nelle stories in evidenza c’è la cartella “i miei scleri” riguardanti questi due volumi letti in quattro giorni. Chiariamo che se Ezra non fosse stato cugino di Lily, li avrei shippati subito. Ho un debole per i tipi divertenti, un po’ Will Solace, un po’ raggi di sole. Andando avanti nel libro pensavo fosse gay, beh avevo ipotizzato male. Cardine di tutto è il battibecco tra Christopher e Lily, un po’ come Guiche e Strawberry in Tokyo Mew Mew – che adoro tutt’ora come coppia. Una relazione fatta di tensione e di un crescendo ce via via, esaudisce tutti i nostri desideri. È la prima volta che sento usare i totem familiari come trasformazioni, Flaminia-chan, per me è un’innovazione, sei la prima e sii fiera di esserlo. Di solito quando si parla di “totem” si è fermi a un immaginario del nord America, tristemente (sono seria, un mio amico mi ha chiesto cosa stessi leggendo ora, gli ho detto il nome della tua saga, ma banalmente lui ha pensato a una cosa stereotipata come i totem dei nativi. È un tipo che non va molto oltre). Sei la prima autrice che mi ha conquistata non parlando di streghe, te ne rendi conto? Di solito mi “prendono per la gola” libri del genere, ma no. Quindi sbrigati a scrivere il terzo volume.
Sei riuscita a non rendere piatti i personaggi secondari, antipatici tra loro in modo diverso, a partire da Marie Anne: non tanto perché sia bionda e barbie, ma perché tristemente ingenua e stupida (a tratti anche infantile). Oppure il Teatrante, si, Peter. L’ho odiato non dalla cena in famiglia, ma da quella poesia. A parte tutto, ma cara Lily, come fai a pensare che la poesia te l’abbia scritta lui? Dai. Ti prego. Parliamo di Claribel: l’odio puro. Insopportabile. Aggressiva, manesca, passivo aggressivo, un fastidio vivente e soprattutto inopportunamente acida. Dio, i confini naturali non li comprende.
Ho adorato in modo accidentale questa saga (“accidentale” perché non sospettavo minimamente che fosse così fantastica). La consiglio per chi ama il fantasy new adult, non troppo melenso e neanche scontato. Se avete bisogno di qualcosa di nuovo, vi consiglio la trilogia dei Totem <3.
Anche questo secondo capitolo della saga devo dire che non mi ha delusa per niente. Il libro è molto scorrevole e le descrizioni sono così accurate che ormai mi sembra di conoscere l'isola in cui è ambientata la storia come se fosse la mia casa. Non sono mancati i colpi di scena, un paio di cose le avevo intuite ma altre sono state veramente una grande sorpresa. Ho amato Lily e Christopher mentre Ezra mi ha un po' delusa.. ma lo perdono perché in fondo gli voglio bene! L'unica cosa che mi dispiace un po' è la caratterizzazione dei personaggi, avrei preferito che fosse un pochino più accurata, ho visto amicizie sbocciare così dal nulla che li per li non capivo cosa fosse successo. Ma per il resto questi libri meritano, anzi devono assolutamente essere letti!
Sinsear riprende da dove Eileàn ci ha lasciato, l'isola è in uno stato di calma dopo gli eventi accaduti alla fine del primo libro.
Questa calma apparente però, cessa di esistere quando gli omicidi tornano a minacciare Wyth Island e questa volta colpiscono proprio i discendenti che son stati mandati via dall'isola per tenerli al sicuro. Ecco che Elisabeth si riunisce a Tennyson e Christopher.
Questo secondo libro mantiene secondo me, lo stesso ritmo del primo e finalmente riusciamo a vedere un po' più d'azione. Finalmente il colpevole degli omicidi avvenuti viene smascherato e i nostri protagonisti si trovano ad affrontare una Guerra che i Grandi Capi dell'isola cercava di evitare.
Questo finale ci lascia con il fiato sospeso, con un cliffhanger che ti fa mangiar le mani dalla voglia di sapere cosa avverrà dopo.
Flaminia è riuscita a creare un universo dove immergersi e quasi fai fatica ad uscirne. Per giorni ho avuto in testa questa storia pensando fossero dei ricordi vissuti sulla mia pelle ed è una sensazione che mi è capitata con pochissimi libri (anche se non ne ho letti tantissimi eh)
Ciò che ho amato di questi due libri è che si vede tantissimo il grande lavoro che è stato fatto. Ogni cosa viene spiegata dettagliatamente e se vi chiedevate cosa significa il simbolo raffigurato nelle copertine, beh, state tranquilli che verrete accontentati, e tutto vi verrà rivelato.
Nel secondo libro si ha anche un approfondimento della mitologia di Wyth Island e dei suoi Antenati e il colpo di scena degli Sharpclaw l'ho apprezzato davvero tanto e son rimasta contenta che non sia stata una cosa così scontata.
Nel complesso credo possa diventare una saga davvero amata e penso che dovrebbe essere conosciuta da una fetta di lettori più estesa. Personalmente contribuirò a diffondere la parola perchè merita davvero tanto.
Ora non ci resta che aspettare il terzo e ultimo capitolo, sperando esca presto!
Nel frattempo attendo con trepidazione le due novelle.
Ce l'ho fatta! finalmente ho finito un libro in questo mese (dopo averne letti 10 a giugno :)). Allora questo mi è piaciuto molto come il primo, ci sono delle incoerenze via via e alcune cose rimangono in sospeso, quasi dimenticate. La storia è strutturata bene e anche la trama è originale e mi piace molto. Però non puoi finire così 😭 spero che il terzo esca presto perché sennò giuro che mi sparo, non ce la faccio. Comunque sempre molto bello, non do 5 stelle perché secondo me manca un po' di coinvolgimento ma forse sono io rotta. Consiglio un sacco la saga
Ho appena finito questa meraviglia. Ci ho messo un po’ perché volevo godermi ogni pagina e la sessione estiva spesso ha avuto la meglio. Io sono senza parole, l’amore che provo per i personaggi di questa saga sono qualcosa di totalmente inaspettato e che mi porterò nel cuore per sempre. Ho amato i mille colpi di scena, i mille dialoghi, le corse contro il tempo, i baci (I BACI), i miei amati Chris e Ten, tutto. Ha superato pienamente le mie aspettative e ora ho solo una cosa da chiedere. Anzi, due. @ladyadark ti do tempo forse un paio di ore per farmi avere il terzo volume altrimenti muoio (🤍). Secondo, datemi un Tennyson. DATEMI UN TENNYSON PERCHÉ ALTRIMENTI QUALCUNO SI FA MALEEEE. Scherzi a parte, Flami sei sempre una conferma.
Paragonandolo al Eilean, questo libro è un grande SI. Abbastanza corto, mi aspettavo più capitoli e un “finale” più lungo. Fortunatamente è stato scorrevole, ma mi è sembrato troppo veloce. Un libro con tutti questi casini, per poi scoprire subito i colpevoli e tutto quello che vogliono fare. Diciamo che lo avrei apprezzato più complesso riguardo a questi omicidi.
Wow! Succedono talmente tante cose che sembra di aver letto due libri in uno😂 Però sono entusiasta del fatto che non è per nulla scontato, ci sono vari colpi di scena che non mi aspettavo per nulla!
Sono così irrimediabilmente innamorata di questo libro, di questa storia, di questi personaggi. Ciao Christopher ti amo. Penso di aspettare libro 3 più di quanto aspetto il Natale.
carino è quello che mi è piaciuto meno dei tre ma comunque bello, il finale fa mettere in ansia il lettore facendolo invogliare a leggere subito il terzo. non vedo l'ora che esca.