Cosa sarebbe successo se l'Italia Fascista avesse scoperto gli innominabili segreti di Yuggoth e dei suoi repellenti abitanti, e li avesse sfruttati per diventare un Impero del Male diventando per il resto del mondo una minaccia persino più malvagia e pericolosa del Terzo Reich? "Fascisti da Yuggoth" è un'antologia di racconti di genere horror, weird e avventuroso, ambientati in un ucronico Impero Fascista negli anni '40 del Novecento, e declinati secondo il noto immaginario di Howard Philip Lovecraft, il "solitario di Providence".
Lavie Tidhar was raised on a kibbutz in Israel. He has travelled extensively since he was a teenager, living in South Africa, the UK, Laos, and the small island nation of Vanuatu.
Tidhar began publishing with a poetry collection in Hebrew in 1998, but soon moved to fiction, becoming a prolific author of short stories early in the 21st century.
Temporal Spiders, Spatial Webs won the 2003 Clarke-Bradbury competition, sponsored by the European Space Agency, while The Night Train (2010) was a Sturgeon Award finalist.
Linked story collection HebrewPunk (2007) contains stories of Jewish pulp fantasy.
He co-wrote dark fantasy novel The Tel Aviv Dossier (2009) with Nir Yaniv. The Bookman Histories series, combining literary and historical characters with steampunk elements, includes The Bookman (2010), Camera Obscura (2011), and The Great Game (2012).
Standalone novel Osama (2011) combines pulp adventure with a sophisticated look at the impact of terrorism. It won the 2012 World Fantasy Award, and was a finalist for the Campbell Memorial Award, British Science Fiction Award, and a Kitschie.
His latest novels are Martian Sands and The Violent Century.
Much of Tidhar’s best work is done at novella length, including An Occupation of Angels (2005), Cloud Permutations (2010), British Fantasy Award winner Gorel and the Pot-Bellied God (2011), and Jesus & the Eightfold Path (2011).
Tidhar advocates bringing international SF to a wider audience, and has edited The Apex Book of World SF (2009) and The Apex Book of World SF 2 (2012).
He is also editor-in-chief of the World SF Blog , and in 2011 was a finalist for a World Fantasy Award for his work there.
He also edited A Dick and Jane Primer for Adults (2008); wrote Michael Marshall Smith: The Annotated Bibliography (2004); wrote weird picture book Going to The Moon (2012, with artist Paul McCaffery); and scripted one-shot comic Adolf Hitler’s I Dream of Ants! (2012, with artist Neil Struthers).
Si chiama Asenath, aveva un’espressione intelligente. Il generale Gabriele Degli Onesti, appena chiuso l'acquisto, le pose una mano sull'inguine e mi guardò sorridente, per poi esibirsi un'oscena battuta che mi rifiuto di trascrivere. Un giorno arriverà l’Armata Rossa e, come il Diluvio, laverà questa feccia dal pianeta. Da un deserto, lo renderemo un giardino.
Fascisti da Yuggoth è una godibile antologia ucronica dove fascismo ed orrore lovecraftiano si fondono in un irresistibile pastiche, nei racconti di dodici autori italiani ed un ospite internazionale.
Gli agenti uscirono senza tirare l'acqua e una patina gelida gli artigliò il coccige: a Roma e colonie c'è solo una figura che nemmeno due sbirri in nero osano nominare. Lui assisterà al grande giorno. Questo spiegava anche i sopralluoghi del Ministro della Propaganda nei giorni scorsi. Qualcosa di inedito, e per istinto terribile, stava per abbattersi su Cinecittà. E sull’universo.
La qualità delle storie oscilla tra il passabile ed il più che buono per quanto riguarda i miei gusti, ma tra citazioni letterarie e cinematografiche, umorismo ed azione, orrore cosmico ed una ambientazione irresistibile che molto probabilmente diventerà prima o poi un gioco di ruolo, il libro si legge che è davvero un piacere e, a fianco di un paio di scrittori di genere a me già noti, mi ha fatto scoprire più di un nuovo autore che terrò d’occhio e di cui leggerò presto altro in futuro.
L’intero esoscheletro sembra scosso da un brivido, il ronzio fa vibrare il sellino e le leve che muovo con cauta precisione. La luce cerulea mi scoppia intorno come una fiammata, fasci potenti che perforano le nubi di gasolio. Le torrette antiaeree emergono dal retro come braccia sollevate verso il cielo, le mitragliatrici laterali s'innalzano e puntano contro la folla.
Magari l’umorismo che prevale per la maggior parte del tempo rispetto all’orrore può far storcere un pochino il naso a qualche lettore, e qualche cenno in più su come il Triumvirato Fascista del Dux³ sia assurto al potere sarebbe stata probabilmente più che gradita, ma tra camicie nere da operetta, Mi-Go, Shoggoth, ed altri orrori scaturiti fuori dalla penna del Solitario di Providence, letali colossi metallici antropomorfici alimentati a carburante e trapezoedri scintillanti, eroi ed antieroi pulp armati di sagacia e chiavi d’argento, e tanto altro, anche il patito della letteratura di genere più schizzinoso dovrebbe ritenersi più che soddisfatto al termine della lettura.
Un bolo acido gli risalì dallo stomaco arrampicandosi sino alla radice della lingua. Don Tano lo ricacciò in gola insieme a un conato. Non riusciva a levare lo sguardo dalla massa cerebrale esposta. Mancava una grossa sezione al centro, di forma piramidale. Chi poteva fare un taglio così perfetto? Cos'aveva detto Mimmo? Juggotthi... è lontano assai e che per andarci serve un'operazione o cervellu...
Al lettore più attento, al quale non sfuggirà la presenza tra gli eroici membri della resistenza, di alcuni scrittori tutt'altro che sconosciuti, incluso colui senza il quale questa antologia non sarebbe mai esistita, scapperà probabilmente un sorrisetto durante la lettura.
"Miei carissimi camerati." Gerardo prese il microfono e si allontanò dal pianoforte. "Finalmente è arrivato il momento che tutti voi stavate aspettando. Vi presento la bionda che fa sospirare gli uomini di tutto l'Impero. Le sue forme sono l'incarnazione della libidine. Ma che dico, della libidine doppia e pure coi fiocchi."
Standing ovation per il momento in cui un personaggio si rivela essere ispirato ad un certo comico nostrano, pronunciando una frase che è da sempre il suo marchio di fabbrica, in uno dei più inaspettati e divertenti easter-egg di sempre.
“Dipende," rispose Coletti, con tono indifferente. "Suo padre era un eroe, è il momento di dimostrare di possedere un'analoga fedeltà." Suo padre era morto per il fascismo, lui avrebbe preferito evitarlo. “Fare domande su ciò che abbiamo recuperato è una prova di fedeltà?", tastò il terreno. "No. Però per gentilezza vi dico una cosa. Non apra mai la cassa al chiuso in un locale che non sia rotondo."
Non gridiamo certo al capolavoro, ma se siete nell’umore giusto ed avete un debole per orrori cosmici e distopiche ucronie in cui bande di partigiani affrontano un regime totalitario ed i suoi alleati venuti dallo spazio, tra queste pagine ce n'è davvero per tutti i gusti.
Ho garrotato il loro luogotenente e Howard ha ucciso i due rimasti con un punteruolo da ghiaccio che affermava di aver raccolto durante una spedizione in Antartide all'inizio degli anni '30. Diceva di aver visto gli Shoggoth lì, che il punteruolo proveniva da una città aliena nel ghiaccio, vecchia milioni di anni. Diceva un sacco di stronzate simili.
Tre stelle tentacolari e mezzo, arrotondate a quattro.
Occasione parzialmente sprecata vista la strepitosa idea alla base dell'operazione editoriale. Un incrocio tra immaginario lovecraftiano e storia ed estetica fascista non può che portare ad esiti strabilianti, e invece... In breve, secondo il mio gusto personale ovviamente, funzionano bene, molto bene, i racconti che tengono alta la bandiera del surreale e dell'ironia, ed è quello che speravo di trovare. Ma in molti, troppi, ci si perde in uno stile quasi "memorialistico" che peraltro smarrisce per strada anche l'inquietudine lovecraftiana. Fortunatamente un paio di racconti valgono l'intero libro e quindi non mi pento della lettura.
3 stelle a causa della qualità altalenante. Ci sono racconti molto belli mescolati ad altri terrificanti. La fanfiction di Locke and key è una di queste.
Acheron Books confeziona un'altra antologia di pregio, in cui ogni racconto è l'esempio perfetto di come declinare il fantasy weird in tutte le sue italiche sfumature. Divertenti, dissacranti e sopra le righe, tutte le storie brevi che compongono il libro creano l'esatta atmosfera che ci si può aspettare da un progetto dalle geometrie non euclidee e che soltanto una brigata di autori così talentuosi e pazzi potevano compiere con così verace verve. E nonostante l'ucronia qui raccontata prenda a piene mani dall'universo del Solitario di Providence, l'originalità trabocca da ogni poro, umano e non. Viene quasi da chiedersi se agli scrittori non siano stati svelati dei segreti da certi loro amici celestiali...
Il Ventennio Fascista ha creato una perversa mitologia attorno a nomi destinati non solo a riempire le pagine di storia, bensì a imprimersi nell’immaginario di chi li è sopravvissuto e di chi li ha seguiti nelle generazioni successive. I romanzi ucronici non fanno altro che elaborare costrutti su carta (o su pellicola nel caso dei molteplici film che hanno fatto la storia del genere) rifacendosi proprio a quella mitologia, e facendo coincidere trame fittizie che danno sapore al romanzo con un’accurata indagine storica volta a dare un substrato coerente e il più possibile verosimile al periodo di riferimento. Un genere complesso, la cui stesura richiede una conoscenza approfondita di tutti i nessi di causa ed effetto, i retroscena, le sottotrame che hanno mosso le trame degli eventi. La Storia, il più delle volte, è da intendersi come una grande chiesa avvolta nelle tenebre: un piccolo passo nel buio genera un rimbombo tale da farsi sentire anche da chi sta dal lato opposto della struttura, magari in fondo, dietro all’altare, e fare luce non è sempre facile, specie quando si parla a posteriori di tutto ciò che è avvenuto in un lontano anteriore. Cosa succede quando l’ucronia abbraccia l’orrore fantascientifico, e ancor meglio il suo massimo rappresentante, ovvero H.P.Lovecraft? Ecco per voi dunque la recensione de “I Fascisti Da Yuggoth”, edito da Acheron Books e disponibile sui principali rivenditori di libri online (Amazon ed Ibs su tutti) in formato epub, e in formato cartaceo, un’antologia di racconti dal sapore nuovo e fortuitamente inedito qui in Italia. Cosa sarebbe successo, insomma, se l’Italia Fascista avesse scoperto gli innominabili segreti di Yuggoth? Quali contatti avremmo avuto con specie aliene di diversa scala di valori morali? Gli alieni sono, infine, intrinsecamente malvagi e disposti a schiavizzare l’uomo tanto quanto il Fascismo ha fatto durante l’intero regime? C’è un evidente parallelismo che muove le trame dei racconti presentati in questa raccolta. Specie così diverse tra loro (da una parte l’uomo nella convinzione storica e politica d’essere invincibile e insuperabile, poiché la forza del suo dittatore è la forza del suo stesso popolo; dall’altra, un cosmo ostile, violento, pazzo e del tutto incurante di quel granello di sabbia blu che fluttua nell’universo da miliardi di anni, sopravvissuto per miracolo alle follie della fisica astronomica che trasforma la materia da eoni) hanno tuttavia in comune un solo tratto: primordiale, brutale, istintivo, e per certi versi, vitale. Ed è la violenza. Che tu sia fascista o partigiano, che tu provenga da Yuggoth o da qualche oscuro antro di una qualche infernale, lontana galassia, il tuo cuore è duro, abituato alla morte, alla cessazione della vita biologica. C’è sempre un prezzo da pagare, per qualunque cosa. L’interazione tra esseri così diversi avviene sotto una reciproca convenienza il più delle volte sbilanciata verso i mostri provenienti dallo spazio. L’uomo, d’innanzi al nero abisso, si perde scrutandolo, consapevole d’essere così infinitamente piccolo. Questo, in sintesi, è “I Fascisti Da Yuggoth”. Ma gli spunti riflessivi non finiscono qui. A livello concettuale, quest’antologia apre le porte a una vasta gamma di sincronie e parallelismi che includono aspetti filosofici e politici, sociali e primordiali, biologici e spirituali. L’uomo che davanti al mostro riflette sé stesso, il subconscio come materia buia e caotica che cerca di prevalere su quella barriera di vetro che è il razionale e conscio, e via dicendo. Per questo motivo non posso che dare il punteggio massimo alla trama de “I Fascisti Da Yuggoth”, in quanto nella sua essenza pone basi inedite (e in parte gli sviluppi) per quell’indagine sul violento e alieno ignoto che ha portato H.P.Lovecraft a firmare il più famoso ciclo d’horror fantascientifico del Novecento, e lo fa in maniera coerente, tributando il maestro senza per questo rendere la sua presenza ingombrante. Attenzione, si tratta pur sempre di un chiaro omaggio all’intero pantheon lovecraftiano. Questo rende la scelta di pubblico abbastanza selezionata. Ciò non toglie che, nella struttura stessa dei racconti, all’interno de “I Fascisti Da Yuggoth” vi sia lo spazio necessario al corpus di autori che vi hanno contribuito. La grammatica è corretta, pulita, lineare, piuttosto analitica. Non vi sono presenti errori o refusi e il lavoro eseguito dal correttore di bozze è da giudicarsi adeguato. La scelta del lessico si allinea in buona parte con lo stesso adoperato da H.P.Lovecraft, talmente tanto che in taluni racconti si è rischiati di scadere velocemente nel mero esercizio di stile. Ciò nonostante, da lettore, non vi sono a livello sintattico “pugni nell’occhio” tali da far storcere il naso. Forse l’abbondanza eccessiva dei punti di sospensione atti alla creazione di suspense rischia di provocare l’effetto opposto, e cioè di rivelare l’artificio e rompere l’immersività della narrazione, che per le tematiche trattate dovrebbe sempre rimanere alta. Lo stile è altalenante: abbiamo racconti più dinamici, veloci, caratterizzati da un ritmo incalzante, altri più lenti e riflessivi, altri ancora più incentrati sul mistero e dalla forte connotazione investigativa. Il tutto collegato al fantascientifico e nondimeno all’ucronia, in una matrioska di generi e sottogeneri, citazioni e tributi tali da rendere “I Fascisti Da Yuggoth” un’opera certamente eterogenea. Manca in alcuni punti un vero e coeso rapporto tra i vari racconti, e qui viene fuori l’unico difetto sostanziale dell’opera: è piuttosto evidente come sia stata data una traccia e come tutti si siano più o meno uniformati alla stessa. Tant’è che, paradossalmente, tutti i racconti tendono ad assomigliarsi tanto. So che può sembrare contraddittorio, cercherò d’essere più chiaro: immaginate una classe a cui viene data la traccia di un tema. Ogni alunno tenderà a far emergere un lato di sé unico, frutto del proprio Io interiore. Ma in percentuale l’intera classe non farà altro che allinearsi alla traccia senza mai sfidarla, senza mai andare oltre. L’orrore fantapolitico presentato all’interno de “I Fascisti Da Yuggoth” non è così diverso, pur rappresentando un unicum in Italia, da quello che potreste trovare leggendo Lovecraft così come tanti altri romanzi fantapolitici sparsi nel globo. È più un’antologia di suggestione che di vero orrore, a cui tuttavia va data una possibilità. Un’opera fresca, giovane, divertente, che sa omaggiare più generi letterari con una vera e sentita passione. Sa intrattenere, sa far riflettere, sa suggestionare. Il suo potenziale è considerevole e potrà rivelarsi un buon trampolino di lancio per tutti gli autori coinvolti. Le mie più sentite congratulazioni!
Ho acquistato questo libro principalmente perché sono un fan del mondo Lovecraftiano, e la premessa di un'ucronia nella quale il fascismo riesce a rovesciare gli equilibri della seconda guerra mondiale grazie a un'inaspettata alleanza con gli Altri Dèi ha catturato in fretta la mia attenzione.
Il libro è una raccolta di racconti brevi scritti da vari autori italiani fantasy / horror (più L. Tidhar come bonus straniero), non sono particolarmente legati l'un l'altro se non per l'idea di fondo, descritta sopra.
Purtroppo, a mio parere, non tutti i racconti sono avvincenti come pensavo, ma è comunque un buon assortimento che mostra varie sfaccettature del nuovo regime, in varie parti d'Italia e nelle colonie africane.
C'è però una cosa che mi ha lasciato particolarmente con l'amaro in bocca: il wordbuilding poco curato. Alla fine della fiera non si sa praticamente nulla su come i fascisti siano riusciti a stringere l'alleanza con i Mi-Go, gli esseri un po' funghi un po' crostacei originari di Yuggoth, né tantomeno con gli Altri Dèi. Le storie sono principalmente dal punto di vista dei partigiani e della resistenza e non svelano particolari dettagli. Che sia un riferimento a come Lovecraft era solito descrivere i suoi orrori (ovvero lasciando all'immaginazione)?
Parlando invece di quello che mi è piaciuto, molto belli i racconti "In Molise, nessuno può sentirti gridare" di Marco Cardone; "Cicale" di Cristiano Fighera e "Nec Recisa Recedit" di Thomas Mazzantini. Il primo è quello che mi è piaciuto di più in assoluto: è molto grottesco e demenziale, pieno di riferimenti a Lovecraft e alla cultura pop, mi ha fatto molto ridere. Il secondo è più drammatico mentre l'ultimo è più sul fantasy. Gli altri vanno dal noioso all'accettabile. Qualcuno l'ho trovato veramente di cattivo gusto (del tipo grottesco ma fatto male) mentre altri sono ok ma non degni di particolare nota.
Concludendo mi sentirei di consigliare questa raccolta a tutti i fan italiani del Solitario di Providence, ma non aspettatevi 300 pagine di capolavori.
L'idea di fare un'antologia che in qualche maniera tutti i suoi racconti si mantengono adesi alla stessa ambientazione è sicuramente un punto di forza per questo "Fascisti da Yuggoth", dove all'alleanza tra fascisti e Mi-Go si contrappone una strenua Resistenza. Certo, non tutti i racconti sono di buon livello, ma in media direi che non ci si può proprio lamentare. I racconti che mi sono piaciuti di più sono senza dubbio l'iniziale "Il Sangue Nero della Terra" di Massimo Spiga, il divertente "Spora chi molla!" di Mazza-Sensolini ambientato a Cinecittà nei suoi studios cinematografici, "L'orrore nella Solfara" di Christian Sartirana nel quale si fa un ottimo sfoggio del dialetto e "In Fondo al Lago" di Antonella Mecenero, il cui racconto è tutto visto dalla parte di un fascista "poco convinto". Insomma, una bella iniziativa editoriale che non posso fare altro che consigliare a tutti gli amanti di Lovecraft e dei suoi Grandi Antichi.
Raccolta di racconti molto molto particolare. Nel mondo del fascismo nasce una nuova e strana alleanza: cosa può succedere quando l' ideologia fascista si unisce al regno degli Antichi? Ogni racconto ci porta dentro questo strano mondo dove partigiani si difendono da fascisti alleati ai Mi-Go, dove pietre dalle strane geometrie regalano poteri incredibili e strani ibridi alieni-fascisti prendono mazzate in nome della libertà. Essendo una raccolta prodotta da più autori ci sono racconti che mi sono piaciuti di più e altri di meno.
Una serie di racconti distopici, un mix tra le opere di Lovecraft e la cronaca fascista (ma quella dei film, non quella dei libri di storia). Si legge, ma non penso possa definirsi coinvolgente. Alcuni dei racconti fluiscono rapidi, altri annoiano. Un'opera nel complesso curiosa, interessante ma non riuscita a pieno.
Una raccolta molto stimolante e che comporta una profonda riflessione un pò come tutti i testi di genere Ucronico. Ci fa pensare a come la vita di tutti gli essere umanisarebbe sprofondata nei bassi fondi della cupidigia e dell'orrore umano. A modo loro tutti i racconti ci fanno capire la difficoltà di vivere in un mondo dominato da una forza sovrumana e totalitaria, incapace di provare pietà. Come i migliori saggi storici, ma molto più emotivo dei libri di storia riesce a trasmettere, attraverso un mondo fantastico, la sofferenza provata dai nostri antenati durante il Fascismo, ma anche il desiderio di libertà e rivalsa che rende i fascisti, i Mi-Go insensibili e i partigiani stessi sulla stessa lunghezza d'onda, in questa serie di storie la parola chiave è: sopravvivere. Anche se il modo in cui si riesce a giungere a questo scopo è soggettivo e permette di distinguere vincitori e perdente. I Fascisti sono dei vincitori-perdenti, riescono a sopprimere le Forze della Resistenza, ma perdono la loro umanità. Il tocco drammatico è dato dall'ottima capacità di scrivere di tutti gli autori coinvolti nel progetto, che con testi più o meno interessanti riescono a mettere su carta il terrore e la desolazione delle "galassie sanguinanti".
raccolta non male, ma ammetto che mi aspettavo altro. brutto? No, ma nemmeno bello. ho trovato un sacco di sali e scendi per qualità delle storie. alcune riuscitissime e mia hanno tenuto incollato alle pagine, altre che... bah... sembravano forzate per tema e che i grandi antichi e l'ucronia fosse a cornice e giustificativo per stare li. Al netto di tutto il libro si fa leggere.
Micro-recensioni (solo in italiano) per questo e per altri libri in questo post sul mio blog.
Chiedersi "what if...?", che in italiano si potrebbe tradurre con "che cosa succederebbe/sarebbe successo se...?", può far nascere le storie più improbabili e più affascinanti (what if... Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale? what if... i sovietici fossero arrivati per primi sulla Luna? what if... potessi tornare indietro nel tempo e evitare l'assassinio di JFK?). Questo Fascisti da Yuggoth, come si intuisce dal titolo, si chiede: what if... i Grandi Antichi Lovecraftiani si fossero alleati con il DVCE? Una raccolta di racconti stranianti, sempre in bilico, come in fondo tanti aspetti del Fascismo, tra tragedia e ridicolo, tra orrore e commedia. Cthulhu che infesta una solfara siciliana è una delle (molte) cose memorabili del libro.