Tra atmosfere familiari e nuovi arrivi si muovono le storie del nono volume dell’acclamato manga gourmet di Abe Yaro. Il filo conduttore di questo volume è il passato che trova un senso nel presente, i passaggi di consegne, la continuità delle tradizioni pur nella serena accettazione della modernità. Uno dei nostri personaggi preferiti della storia è il pornodivo agé Erect Oki, un uomo dall’immenso senso di responsabilità. In questo volume farete la conoscenza di un suo giovane epigono, Durell Tanaka, altrettanto serio e tormentato, nonostante faccia un mestiere da molti considerato frivolo. Il cast della taverna è al gran completo, e le storie brevi che compongono il volume sono sempre più parte di un affresco globale di magnifica complessità. Da questo manga è stata tratta la serie originale Netflix “Midnight Diner – Tokyo Stories”. L’edizione BAO raccoglie due volumi originali alla volta, con primo sedicesimo a colori, pagina d’apertura in pergamena serigrafata in bianco e sovraccoperta in carta naturale, per rispettare al massimo il bellissimo design dell’edizione originale.
Bello anche il libro 9 con i racconti e gli incontri che avvengono nella taverna di mezzanotte, aperta solo da mezzanotte alle 6 del mattino, situata nei vicoli di Shinjuku. Come nei precedenti la taverna giapponese ha nel menù un unico piatto, ma se il proprietario dispone degli ingredienti necessari può soddisfare qualunque richiesta degli avventori. I personaggi che si susseguono nei vari capitoli, uno per ogni ora della notte, sono quasi sempre gli stessi che già abbiamo conosciuto, ognuno con la sua storia, ognuno con una richiesta di un piatto che può evocare ricordi o situazioni vissute più o meno piacevoli. I sapori e i profumi di ogni ricetta portano a galla episodi personali di ogni genere, e la taverna si può proprio chiamare quella degli incontri a volte inaspettati. Unico neo di quest'ultimo libro è lo sconfinamento frequente in persone dai mestieri poco raccomandabili... Illustrazioni sempre stupende. Consigliato.
"Devi togliere l'acqua in eccesso dal tofu, in- farinarlo e friggerlo, e poi preparare il dashi. Non ne verrà mai fuori qualcosa di buono se non impieghi tutto il tempo necessario. E questo vale sia per la scrittura, sia per la recitazione." (p. 263)
"Già, e poi in taverna si trova sempre gente di tutti i tipi, non ci si annoia mai." (p. 278)