Un'indagine nella storia, nei luoghi, tra i personaggi dell'ultima grande dinastia reale alla ricerca dell'Elisabetta segreta. Quando Elisabetta salì al trono, nel 1952, Truman governava gli Usa e Stalin guidava l'Urss. Sette decenni più tardi, dopo la fine dell'Impero britannico, il crollo del comunismo, diverse tragedie collettive e da ultimo perfino la peggiore pandemia da un secolo in qua, lei è ancora al suo posto, anacronistica nei suoi completi pastello come nella sua rigida etichetta, impassibile di fronte alle tempeste e agli scandali che si sono accumulati nella vita della famiglia reale: dai vari divorzi alla morte di Diana, dai sex affair del principe Andrea alla ribellione di Harry e Meghan. Se gli avvenimenti sollevano più di un interrogativo sulla sopravvivenza della Corona, è innegabile però che la regina, dopo aver consacrato la sua lunga vita alla monarchia, sia ormai universalmente il simbolo del suo Paese. A lei, che ben pochi possono vantarsi di conoscere, Antonio Caprarica ha dedicato un'indagine penetrante e documentatissima, seguendone la storia fin dalla nascita e dal ribaltamento della linea dinastica che le regalerà la corona dopo l'abdicazione di Edoardo VIII, le cui simpatie naziste preoccupavano gli ambienti politici non meno del suo legame con la divorziata Wallis Simpson. In ciascuna delle tappe il giornalista, il maggiore esperto italiano della Casa Reale, va alla ricerca dell'Elisabetta segreta, dei sentimenti, dei sogni, dei tormenti nascosti dietro la maschera offerta ai sudditi e ai media nelle situazioni ufficiali. Un'occasione per ripercorrere i momenti più significativi di un regno punteggiato di record e per avvicinare, attraverso un racconto appassionante, una donna straordinaria che, qualunque sarà la sorte della dinastia, sarà regina.
Ha esordito nel mondo giornalistico come redattore sindacale del settimanale Mondo Nuovo; tra il 1976 e il 1978 ha commentato prima la cronaca romana e poi la politica interna su l'Unità, in seguito è stato per soli nove mesi da febbraio a ottobre 1989 condirettore del quotidiano romano Paese Sera. Con Giorgio Rossi, ha scritto il suo primo libro: La ragazza dei passi perduti, nel 1986. Nel 1989 ha lasciato la carta stampata per dedicarsi alla televisione: entrato in Rai, si è occupato di politica estera, poi è inviato e, quindi, corrispondente fisso del Tg1 nei paesi mediorientali, con base al Cairo ed a Gerusalemme. È inviato in Afghanistan, sui carri armati sovietici, che si ritirano sotto l'offensiva dei mujaheddin. Poi a Baghdad, nell'autunno del 1990. Quando è scoppiata la prima guerra del Golfo, si è trovato a Gerusalemme e ha raccontato la caduta degli Scud su Israele. Nel 1993 è trasferito a capo dell'ufficio di corrispondenza Rai di Mosca, sotto la presidenza di Boris El'cin. Ha intervistato Michail Gorbačëv, è si è recato a Groznyj, capitale della Cecenia. Nel 1997 è spostato a Londra, occupando lo stesso incarico per la Rai, ma per la capitale britannica. Dopo nove anni nel Regno Unito, nel marzo 2006 è stato posto a capo della Rai di Parigi. È ritornato in Italia nel novembre 2006: è arrivato il momento in cui ha incominciato a dedicarsi alla radio. È stato, infatti, nominato direttore del Giornale Radio Rai (GRR) e di Rai Radio Uno, incarichi che ha mantenuto sino ad agosto 2009. Nel Settembre 2010 ritorna nella sede di corrispondenza britannica della Rai a seguito del reintegro da Parte del Giudice del lavoro.
Che dire... Caprarica conosce la realtà della famiglia reale inglese forte dei suoi anni come inviato. Se fosse possibile lo ascolterei per ore parlare con quella sua classe che qui ho ritrovato appieno. Della figura di Elisabetta II se ne parla da sempre, molto è stato "spoilerato" (?) dalla serie tv The Crown ma, uoh, ci si deve fermare un attimo a riflettere che si, quella donnina, è una dei monarchi più longevi della storia , di sicuro la prima donna , la quarta nella classifica mondiale (ma ricordiamoci che Luigi XIV è salito al trono all'età di 5 anni, il che significa giocare un tantino sporco). Quindi, chapeau Vostra Maestà. E si,è una storia di quelle interessanti, Che parte da quando la piccola Lilibet era una bambina felice, spensierata nel suo essere la primogenita di un secondogenito del re inglese, la cui vita si prospetta benestante ma con tanti agi e meno doveri di ciò che poi avverrà. Una figura che si vede calare sulle spalle un destino che solo in apparenza è dorato, con l'incognita di essere l'erede presuntiva per tanti anni perché con genitori ancora giovani e forti il sospirato erede maschio potrebbe sempre arrivare. E' un po' una sorta di "sei bella e contiamo su di te SE non dovesse arrivare il maschio". Che dire, dal trono che ha visto due delle donne più forti e capaci quali Elisabetta e Vittoria, un discorso meno maschilista lo avrei preferito. Ma nulla, alla fine niente maschio e quindi Lunga vita ad Elisabetta II. Lunga vita davvero, una vita che l'ha vista viaggiare e conoscere tante persone, l'essere sempre in un posto d'onore nella storia dal secondo dopoguerra. E' interessante pensare che buona parte degli otto miliardi di persone che popolano questa terra non hanno mai visto un altro sovrano inglese che non sia Elisabetta. Vita privilegiata ma contornata di tanti doveri, troppi doveri a cui si è sacrificata perché "al servizio del suo popolo" . un giuramento che non hai mai infranto, sacrificandola sua famiglia e di certo forse qui ci si sarebbe potuta impegnare un po' di più Vostra Maestà. Ma noi tutti amiamo questa favola, questa famiglia che sembra, nonostante tutto, quella che potremmo trovare alla porta accanto alla nostra. Una famiglia che ama, odia, litiga, ride e piange. La cui salda capostipite è, forse, la donna più forte che si potrebbe incontrare. Da qui ad altri sessanta anni. God save the Queen.
Più che una biografia vera e propria, Elisabetta. Per sempre regina è un saggio “storico” che descrive la figura della regina per antonomasia attraverso fatti, aneddoti (anche personali dell'autore che ha avuto modo di incontrarla più volte), testimonianze, vicende, curiosità, informazioni spesso anche sconosciute (almeno per me). Caprarica cerca di spiegare i motivi, gli eventi e le ragioni che hanno reso la regina Elisabetta un'icona mondiale e conosciutissima, tanto da entrare perfino nei modi di dire. L'autore con ironia, arguzia e precisione, delinea la figura della regina attraverso le vicende delle altre figure che hanno fatto parte della sua vita (familiari, primi ministri, dipendenti, capi di stato esteri). Ne esce il ritratto prima di una bambina spensierata, felice, allegra, molto amata dai genitori e dai nonni che poi vedrà la sua vita cambiare all'età di venticinque anni, quando sale sul trono. Da quel momento Elisabetta assumerà una “maschera” di compostezza e solennità (come le aveva insegnato sua nonna, la regina Mary), senza mai mostrare i suoi veri sentimenti, sogni, pensieri e tormenti ai suoi sudditi e ai media nelle occasioni ufficiali. Una donna forte, che ha sacrificato la sua vita familiare anteponendole la dedizione al lavoro e il ruolo che ha assunto; comportandosi così, però, è sempre apparsa come una donna fredda, insensibile e dallo scarso amore materno (almeno per i primi due figli). Elisabetta è ormai diventata una vera e propria figura storica che, in tutti questi lustri, è riuscita a reinventarsi, evolversi, adattarsi e a stare al passo con i tempi pur rimanendo sempre fedele a se stessa e alla rigida etichetta. Una donna impassibile, fiera, che nella sua lunga vita ha attraversato scandali (soprattutto familiari), e ha visto cambiamenti storici ed epocali (guerre, crisi economiche e politiche). Elisabetta. Per sempre regina è una biografia che si concentra più sulla vita politica della regina che sulla sua vita privata; che esamina la figura della regina nel contesto storico ed evita il gossip o lo contestualizza storicamente (un esempio tra i tanti: il matrimonio tra Diana e Carlo). Un libro davvero interessante, scorrevole, coinvolgente, godibile e piacevole da leggere, che mi ha fatto conoscere moltissimi episodi che mi erano sconosciuti; scritto da un brillante conoscitore della famiglia Windsor e della società inglese, forte dei suoi tanti anni trascorsi nel Regno Unito come corrispondente Rai.
Un saggio sulla vita di una donna che ha fatto del suo ruolo la missione della sua vita, come aveva promesso di fare da giovanissima in uno storico messaggio alla radio in Sudafrica... e tutti noi siamo stati testimoni che ha mantenuto questo giuramento fino al suo ultimo giorno di vita.
“Io dichiaro davanti a voi tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale alla quale tutti noi apparteniamo.” A dispetto dei suoi errori – e come tutti ne ha fatto molti –, i sudditi sanno che ha mantenuto la parola.
Non trovo una ragione per consigliare a qualcuno questo libro. L’ho trovato spesso approssimativo, poco centrato e annacquato dalle opinioni dell’autore che si lancia in proprie considerazioni. Il livello di approfondimento è poco più di quello di un tabloid inglese qualsiasi, trash puro. Delusione infinita.
Fatalmente, prendo questo libro in biblioteca pochi giorni prima della morte della regina. Nulla da dire a Caprarica, che ho sempre apprezzato anche come reporter per la passione e la genuinità che inserisce nelle sue narrazioni, ma non posso far a meno di pensare che sia tutta una grande farsa, anche dal modo in cui vengono affrontati tanti temi, come se fosse una soap opera, tralasciando le infinite ripetizioni che l'autore inserisce non so se per allungare il brodo o altro. Comunque sicuramente una lettura interessante, per capire un po' cosa c'è oltre la figura pop a cui ci hanno abituato.
Un lungo excursus tra le figure della dinastia dei Windsor , a partire dai diretti predecessori della recente defunta regina Elisabetta II, fino ad arrivare ai diretti successori.
È una sorta di cronistoria molto dettagliata che delinea la figura di Elizabeth Alexandra Mary Windsor dall'infanzia fino ai giorni nostri, antecedenti la scomparsa della famosa ed amata regina del Regno Unito. Ma contrariamente a quanto avevo pensato (e ne sono rimasta delusa), il libro non le riserva l'esclusiva del ruolo da protagonista, ma ampio, ampissimo spazio viene dato anche alle altre figure che hanno ruotato intorno alla sua vita; non solo familiari, ma anche servi e collaboratori fedeli, primi ministri e frequentazioni portate sulla scena dagli scandali. Ampio respiro viene dato al quadro storico e politico che, anche se è inevitabile riconoscerne l'importanza, personalmente ha appesantito parecchio la mia lettura: Antonio Caprarica ammazza se sei preciso, puntiglioso e prolisso... Perdonami, ma tutti questi affari di stato mi hanno fatto andare il cervello in fumo. Ho apprezzato molto di più, invece, i caratteri, ben emersi, dei reali chiamati in causa, la descrizione degli ambienti e delle attività, gli aneddoti e le informazioni sulle relazioni familiari. Ciò che viene più volte ribadito è il divario tra la giovane e spensierata Lilibet (vezzeggiativo usato in famiglia) e la "maschera" che ha assunto una volta salita al trono. Indubbia la sua capacità di compostezza e solennità, che hanno contribuito a costruirne un'icona inattaccabile non solo per i suoi sudditi, ma per tutto il mondo. La sua dedizione al ruolo che ha deciso di assumere, anteponendo il lavoro alla vita familiare, l'ha purtroppo circondata di un alone di freddezza e insensibilità, oltre allo scarso istinto materno di cui fu sempre tacciata. Il suo essere ligia al dovere l'ha fatta purtroppo rimanere attaccata al passato, anche di fronte alle incalzanti pretese del presente. E tutti i suoi sforzi, signori, messi continuamente in discussione e minati dagli innumerevoli scandali, che hanno movimentato la vita di corte: nemmeno Beautiful riesce a reggerne il confronto!!! Ho amato la descrizione della giornata tipo di Sua Altezza Reale e tutti i riferimenti alle sue passioni: i cavalli e gli inseparabili corgi, accuditi più dei figli. E non ho capito perché l'esordio è dedicato allo scandalo di Harry e Meghan: ma io dico... Intitoli un libro alla regina e poi parti da tutt'altro... Un libro che mi ha lasciato sicuramente tanto ma che ho fatto veramente fatica a leggere: le biografie così minuziose non sono tra i generi che amo. Tanto di cappello al giornalista Caprarica per avere raccolto testimonianze e dati precisi, in un lavoro che avrà sicuramente richiesto un grande impegno.
Elisabetta per sempre regina Autore Antonio Caprarica Pagine 549
RECENSIONE 📖
Ciao Lettrici e Lettori,
Una storia di quelle più interessanti lette sulla monarca che ci ha accompagnato per ben 70 anni di regno. Che parte da quando era la piccola Lilibet una bambina la quale non si aspettava tutto questo, sono alla sua incoronazione e al modo in cui ha guidato il suo regno.
Cio che ci fa capire molto questo libro è che si la regina ha una Vita privilegiata ma contornata di tanti doveri, troppi doveri a cui si è sacrificata. Credo che noi tutti amiamo e continueremo sempre ad amare questa favola, questa famiglia
Il 21 aprile 1926, al 17 di Bruton Street, fa il suo ingresso nel mondo la piccola Elisabetta. Londra è in visibilio, un fatto strano per una principessa che non dovrà salire al trono eppure sarà una delle prime "nascite mediatiche" della famiglia reale. Forse gli inglesi hanno avvertito che c'era qualcosa di speciale, perché di lì a pochi anni la vita della principessa sarebbe cambiata per sempre. Ma perché lo zio di Elisabetta è stato costretto ad abdicare? Come mai nessuno voleva che sposasse Filippo? Quali sono stati i rapporti con i vari primi ministri? Adesso cosa succederà a Harry? Se vi siete mai posti una di queste domande, troverete sicuramente le risposte in questa meravigliosa biografia di Antonio Caprarica. La royal family mi ha sempre appassionato, ma soprattutto mi ha appassionato lei: Elisabetta. Una donna che non appena ha dovuto indossare la corona, ancora giovanissima, ha iniziato a comportarsi da regina e non hai mai smesso. Senza mai mostrare i suoi veri sentimenti ai sudditi, ha visto scorrere epoche, ha combattuto guerre, ha affrontato crisi mondiali e ha dovuto tenere insieme una famiglia che ogni tanto sembra volersi sbriciolare. All'apparenza una donna di ghiaccio che non piace a tutti, ma che nel suo privato si fa chiamare Lillibet e ama la vita di campagna, i cavalli, i pranzi in famiglia nella tenuta di Windsor. Dal giorno della sua nascita fino alle recenti vicende di Harry e Meghan, in questo libro c'è proprio tutto: la vicinanza di zio David con il nazismo, la storia della principessa Margaret, i rapporti con figli e nipoti, Diana, Camilla, Sarah Ferguson. Caprarica cerca di spiegare eventi e ragioni che hanno portato Elisabetta, ultima regina del Regno Unito, ad essere un'icona eterna.
Ho iniziato questo libro con Elisabetta sul trono e lo finisco nel pieno del suo funerale. Tutto quello che vi ho letto mi ha portato a pensare alla famiglia reale come a un qualcosa di folkloristico ma anche profondamente grottesco, regina compresa. L’autore tende a divagare e spesso risulta molto ripetitivo. Ho inoltre avvertito molta soggettività nel trattare determinate questioni (es. la Brexit).
Stavolta Caprarica ci racconta Elisabetta II soprattutto attraverso le vicende delle altre figure che hanno circondato la sua vita. Ecco dunque lo zio Edoardo VIII, il padre e la madre, il marito Filippo, lo zio "Dickie" Mountbatten, la sorella Margaret, i figli e le nuore, immancabili in qualsiasi libro la riguardi, i vari primi ministri che si sono succeduti (in primis, ma non solo, Churchill, Thatcher e Blair). Molteplici pennellate che nelle intenzioni dell'autore vorrebbero provare a delineare un ritratto di una donna che però, dietro la maschera del monarca, resta un mistero.
La vita di una grande donna dal suo prima vagito fino al 2021. Ma non solo.. Caprarica parte col narrarci la storia dei suoi antenati per arrivare a spiegarci come elisabetta, detta lillibeth, sia diventata regina "per sbaglio" di come da ragazzetta felice, spensierata e anche dispettosa sia diventata una sovrana seria e ligia al suo dovere. Ha sempre messo davanti il suo popolo e il regno pur cercando di tendere una mano a chi le stava a cuore.
Devo dire che tante cose le sapevo e altre no. Tipo sapevo che si era sposata per amore.. Che si era imputata finché Filippo non fu accettato.. Così come sapevo che Filippo se l'era spesso spassata alle sue spalle.. Quello che non sapevo però era che fosse la regina quella innamorata( forse la sola). O che tra le mura domestiche lei non aveva voce incapitolo. Ecco si Devo dire che da questoibto il duca di Edimburgo non ne esce per niente bene.. Si parla di unuomo insofferente, depresso e geloso. Che non hai mai accettato il suo ruolo di principe consorte. Un uomo che ė arrivato addirittura ad essere geloso del figlio in quanto erede al trono. Eppure elisabetta ha sempre mostrato un infinito e profondo amore per lui.. Per non parlare di william che viene descritto come uno scroccone.
Ad un certo punto non so dove finiva la realtà e dove iniziava il pettegolezzo..
Per non parlare del fatto che spesso l'autore risulta prolisso.
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Cosa dire di questo libro? Antonio Caprarica è per me uno dei migliori giornalisti e corrispondenti italiani. Ho sempre ammirato il suo lavoro e seguito con grande interesse i suoi servizi. Comprando il libro dopo la morte della Regina Elisabetta, credevo fosse in un qualche modo scritto al passato, invece (errore mio per non aver controllato la data di pubblicazione) leggendo il libro è chiaro che la Regina sia ancora viva al tempo della pubblicazione. Poco importa, sono comunque interessata in quest’opera. Opera che più che biografia dovrebbe essere indicata come trattato storico. Infiniti i dettagli presenti in ogni pagina su ogni evento di rilievo che ha caratterizzato i settant’anni di regno della Regina Elisabetta. Personalmente, non mi sento di dare cinque stelle perché speravo in un libro maggiormente incentrato sulla Regina stessa, più che su tutto ciò che l’ha circondata. Anche se, man mano che la lettura procedeva, è diventato evidente che la scelta degli episodi “di contorno” narrati da Caprarica abbia il fine di far intendere al lettore il perché di tante scelte e modi di fare ed essere della Regina. In conclusione, seppure le mie aspettative fossero leggermente diverse, la lettura di questo libro si è trasformata in un piacevole viaggio nella storia di quella che per me resterà sempre la più grande Regina del Regno Unito.
Ho comprato questo libro d'impulso quando la Regina Elisabetta è morta, ma ho avuto modo di leggerlo solo adesso. Non era il primo libro di Caprarica che mi capitava davanti, ma devo dire mi aspettavo qualcosa di diverso. La nota positiva è che l'ho trovato ben scritto ed accattivante, mi ha tenuta incollata alle pagine ed è i concetti mi sono ben esposti. Certo però pensavo qualcosa di un po' più approfondito: tante cose le sapevo già dai documentari e -oddio cosa sto per scrivere- da certi temi esposti in the Crown. Diciamo sarebbe un buon libro di base per chi non sa nulla sul suo conto. Ma io mi aspettavo qualcosa di più e anche un racconto un po' meno di parte, così come era stato il libro su Diana, che mi aveva portato fatti di cui non sapevo, e mi ha spinta ad approfondire. Probabilmente se volevo una biografia più completa dovevo cercare qualcosa made in UK. Vista la data d'uscita ovviamente manca la dipartita del Principe Filippo e della Regina stessa.
"Elisabetta per sempre Regina" è un saggio sulla vita di una grande donna che ha fatto del suo lavoro una missione. Da quel discorso fatto durante il tour in Sud Africa alla radio - "io dichiaro davanti a voi tutti che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale alla quale tutti noi apparteniamo" - ha mantenuto la parola e in questi 70 anni di regno ha dato prova di non aver mai dimenticato quel giuramento. Ne ha passate veramente di tutti i colori durante la sua longeva vita sia nella sfera privata che in quella pubblica. Regina "per sbaglio" accoglie il suo ruolo in modo solenne. Regina giovane, sale al trono all'età di 25 anni, e prima ha partecipato in modo attivo alla seconda guerra mondiale e lottato per sposare il suo bel principe non molto gradito a corte. La figura di Elisabetta è unica proprio perché è riuscita a reinventarsi, ad evolversi e a stare al passo con i tempi rimanendo pur sempre se stessa. Ultima prova è il consenso all'unione di Harry e Megan. Basti pensare che il matrimonio con una divorziata costò a suo zio Re Edoardo VIII il trono (e da qui regina "per sbaglio). Si è dimostrata non sempre una madre molto affettiva e presente sopratutto con i primi due figli Carlo (1948) e Anna (1950). È stata una moglie spesso assente e assorbita dal suo lavoro a tal punto da far cercare a Filippo svago e distrazione altrove. Nonostante questo ha sempre mostrato di essere stoica ed indomita. Un grande esempio lo ha avuto da sua madre la Regina Madre Elizabeth Bowes-Lyon che è stata in grado di far breccia nel cuore del popolo proprio nel momento di difficoltà durante la seconda guerra mondiale. Celebre è la sua frase detta durante i bombardamenti su Londra: "le ragazze non partiranno mai senza di me. Io non partiro mai senza il loro padre. E il Re non lascerà mai il suo Paese qualsiasi cosa avvenga." In un periodo storico dove molte teste coronate cadevano inesorabilmente, ciò fa capire quanto i Windsor si siamo impegnati per far breccia nel cuore del popolo inglese e, soprattutto, per rimanere credibili.
Per chi ha letto il testo precedente, questo risulta per molti passaggi un “doppione”. Ovviamente arricchito di riflessioni sulla scomparsa Regina. Resta comunque godibile per la capacità narrativa di Caprarica nonché per la sua preparazione e conoscenza: entrambe precise e puntuali.
La storia della Regina intrecciata ovviamente dai fatti successi nei suoi 96 anni di vita e 70 da Regina sia a livello familiare della storica famiglia Windsor sia in un cambio epocale storico sia per il Regno Unito sia per il mondo intero