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Contare le sedie

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Di quante vite è fatta la vita di una donna? Troppe, per perdersi ad assecondare il desiderio degli altri. Qui c'è una ragazza che avvita la caffettiera con la stessa forza con cui soffoca i sentimenti, una bambina che salta sul letto forsennata per disfare le trecce troppo strette, una donna con le scarpe sporche di calce che dirige gli operai nel cantiere della sua casa. E c'è una voce personalissima, ariosa, piena di accensioni, che sa raccontare i piccoli e grandi smottamenti, gli spigoli e i cambi di passo con la levità delle grandi scrittrici.

L'esercizio più difficile è trovare la forza di dire semplicemente «questa sono io», mettere insieme i pezzi, e riconoscersi intera. Sembra una cosa ovvia, ma ogni ragazza sa che è una conquista. La bambina la cui prima parola è stata «betoniera», la studentessa che si appassiona ai numeri per amore di un surfista, la donna che scopre il desiderio di maternità dopo un incontro con le orche - sono tutte istantanee parziali, capaci di catturare l'essenza. La vita di una donna possiamo guardarla come un fiume che corre, o fermarla in corsa per saggiare ogni volta la trasformazione. È quello che fa Ester Armanino in questo libro curioso nella struttura, profondamente caldo. Un tassello dopo l'altro, il quadro si compone e il ritratto che ne viene fuori è tenacemente vivo, tridimensionale, fatto di attese, fughe, perdite, incontri, capacità di costruire, solitudine, fondamenta. E così, come in quel gioco delle sedie che si faceva da bambini, sottraendo un pezzo alla volta, il dolore può diventare una sfida alla pari, l'amore di sé - di tutte le donne che abbiamo dentro - un po' screanzato e finalmente possibile.

133 pages, Kindle Edition

First published April 6, 2021

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Ester Armanino

8 books10 followers

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2 (1%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
629 reviews602 followers
April 28, 2025
Una serie di racconti (?), di momenti, che capitano a chi vive e ha lo sguardo un po' più attento della media distratta. Ha una bella scrittura la Armanino, e dei bei pensieri. Ma.

Ma è abbastanza per farne un libro? Ciascuno di noi, noi abituati da sempre alla lettura e alla scrittura, ha un quaderno pieno di momenti vissuti con uno sguardo diverso. Più attento. Scritti bene, male, utili, inutili. Non è questo il punto. La domanda è la stessa. Basta? Non sono contro i libri che non hanno una trama, anzi, mi piacciono molto, basti pensare alla Cusk tra le più recenti. Ma in quei libri capisci che c'è un filo conduttore che ti porta fino alla fine, che ti tiene lì, non una serie di momenti sparsi raccontati senza arrivare da nessuna parte. Per carità, non che ci debba essere sempre una destinazione ma, francamente, almeno un punto. E io il punto qui non l'ho trovato. Ho trovato delle belle frasi messe lì che all'inizio mi hanno lasciato una buona sensazione mentre, mano a mano che procedevo con la lettura, mi hanno irritato. Sono arrivata alla fine di questo brevissimo libro con una punta di fastidio, una mancata comprensione che come al solito mi lascia perplessa.

Discorso a parte. I social. Se voi li frequentate saprete che di questo libro si è parlato tantissimo e benissimo. Recensioni, lodi sperticate e citazioni continue. Sono l'unica che non è riuscita a capirlo o il meccanismo promozionale delle case editrici (Einaudi eh, mica chi fatica a tenere il bilancio) si sia un po' inceppato? Che questo lanciare e parlare, parlare, parlare, di libri come questo c'entri poco con la letteratura? Io rispetto tantissimo gli scrittori, la fatica di buttare giù storie e pensieri, la revisione, l'insoddisfazione e mi dispiace molto quando un libro non mi piace perché, comunque, ne riconosco il lavoro. Ma chi deve selezionare i libri per mestiere, chi deve decidere che libri pubblicare in questo momento, che domande si fa? Non voglio essere polemica, voglio capire, perché non mi capisco più.

Spritz al Select, molto veneziano poco condiviso, che per oggi basta così.
Profile Image for Come Musica.
2,131 reviews664 followers
April 19, 2021
“Se si costruisse la casa della felicità, ha scritto Jules Renard, la stanza piú grande sarebbe la sala d’attesa. Ma io non lo sapevo, cosí per ingannarla mi sono messa a contare le sedie.”

Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
June 26, 2024
Mi sono tornate in mente tutte le lettere scritte e mai spedite, tutte le parole pensate e mai dette, tutte le lacrime trattenute e le guance mai bagnate.

Ho scoperto un recinto dentro di me. Il dolore non può avere un recinto. Così sollevo il gancio, lo libero.
Profile Image for Mosco.
464 reviews46 followers
July 1, 2021
Momenti. Quelli che mentre li vivi non lo sai, ma sarà merito loro se sei diventata quello che sei. 
Alcuni belli, altri brutti, gioie, dolori, pensieri, rimpianti, la vita. Brevi o brevissimi capitoli, scritti piuttosto bene. 

Mentre li vivi non lo sai, ma sono quelli importanti, quelli che ti ricorderai per sempre.
Tu però; io lettrice me li sono già scordati tutti, e ho finito il libro l'altro ieri.
Profile Image for Carlotta Sanzogni.
44 reviews311 followers
May 3, 2021
Un libro che restituisce una storia, una voce, una persona, una donna secondo la modalità corrispondente alla realtà delle interazioni umane: quella parziale. Frammenti diversi per significato, per insieme semantico, per contesto, per momento, per luogo, frammenti che si contraddicono compongono l’unità perfetta di noi incredibili creature capaci di ordinarietà e unicità allo stesso tempo.
Profile Image for Claudia.
101 reviews14 followers
April 7, 2021
Per me è No.
già visto, già letto.
215 reviews2 followers
September 5, 2021
2.5 stelle
Un mosaico di frammenti, di scene, di immagini tenuto insieme dalla stessa voce che racconta il vivere e soprattutto le relazioni come mancanza, come desiderio, come ambivalenza e incertezza di essere.
Si costruisce una vicinanza sottile e forte con questi quadri emotivi e nel contempo li si trova sin troppo conosciuti. In alcuni casi commuovono in altri paiono comuni, privi di quel carattere eterno che definisce la letteratura.
Piacevole perché è uno sguardo profondo, poetico e femminile e nel contempo forte, definito e deciso a vivere.
Profile Image for B L U.
68 reviews9 followers
April 18, 2021
Tutto il mio amore per te. Insieme a Chiara Valerio e alla Dipietrantonio de L’Arminuta, Ester Armanino è per me una delle migliori voci femminili italiane contemporanee: straordinario uso cesellato delle parole, che sono sempre misurate – mai troppe, mai troppo poche. Sguardo alternativo, illuminante. E il pathos, un grande pathos che hanno solo le cose autentiche e che lei restituisce nella finzione (?) come se fossero accadute davvero.
Troppo sottovalutata, le auguro un grande successo. Perché ha argomenti, e ha un modo suo – nitido, inconfondibile – con cui parlarne.
Profile Image for Antonio Meola.
Author 2 books13 followers
July 18, 2021
Camera mia, il sottofondo è Born To Be Wild degli Steppenwolf.
Ad un certo punto, nella vita, si tirano le somme. Non è necessario, ma c’è a chi piace fare dei riassunti, giusto per dire: «Vediamo se ci ho capito qualcosa».
Esistono persone che si bastano da sole e persone che hanno bisogno di altri per vivere. Tuttavia, tutti hanno bisogno di un po’ di compagnia, ogni tanto. Quel che cambia, tra le persone autosufficienti e quelle dipendenti dagli altri, è il perno, il punto focale dell’esistenza.
Contare le sedie è una mappa di ricordi sparsi, un viaggio che non va da A a B, ma da C fino a K, poi torna a B, va a Z, da Z torna indietro ad H, da H si raggiunge A, da A si va a C, ma mai da A a B. Non è una storia finita, non è una raccolta di ricordi finiti: è una raccolta di dettagli. Se ci chiedessero di stenderci sul divano e di ricordare i punti salienti della nostra vita, immancabilmente diremmo le cose come fa l’io narrante di Contare le sedie, ma nemmeno mi sento di dire che il processo mnemonico c’entri qualcosa. Anche questa è una costruzione, anche Contare le sedie ha un suo ordine, e quest’ordine non è necessariamente quello che tutti intendiamo come ordine. Ha un ordine suo, possiamo dire.
E così si viaggia, lontano o vicino dal presente, e nel presente. I punti fissi di Contare le sedie sono l’Io, la figura della madre scomparsa prematuramente e gli “operai”. L’Io cresce, gli “operai” edificano l’Io, e gli “operai” sono gli eventi, le esperienze, gli eventi e le esperienze legati alle persone. Ma per quanto la struttura dell’Io cresca, rimane sempre un pezzo di edificio su cui non si potrà costruire più niente, e quel pezzo non è mai stato toccato da quando è venuta a mancare la madre, è rimasto così com’è, con le sue storie, con i ricordi ad esso legato incisi nella pietra.
Se dovessi paragonare Contare le sedie a un artista, lo paragonerei ad Antoni Gaudí, e se dovessi paragonarlo ad un’opera sua, lo paragonerei alla Sagrada Família. Ma lasciate perdere le mie corrispondenze invisibili, leggete Contare le sedie, di Ester Armanino, disponibile su tutti gli store online.
Profile Image for Arianna.
48 reviews
November 20, 2024
“Con queste mani che avevo da bambina mi tocca essere adulta.” p. 7

“Desideravo un miracolo solo nostro, qualcosa di modesto e poco scenico ma destinato proprio a noi due. Dopotutto, la ragione per cui ci troviamo a mettere a soqquadro la cantina nel tentativo di recuperare qualcosa che abbiamo perso è che siamo affamati di miracoli.” p. 18

“Sarai mica già sposata?, ha chiesto con una certa apprensione.
Ho fatto no con la testa.
Allora non sposarti, o sarai costretta a rubare ciò che prima avevi gratis: la libertà.” p. 33

“[…] “nell’omelia, come nella vita, ognuno trova il senso che gli serve.” p. 31

“Dev’essere stato quando il presente si è concentrato tutto lí, rifugiandosi in una tenerezza che ormai era solo un ricordo. È feroce il ricordo della tenerezza.” pp. 52-53

“Non è affatto cosí, gli dico, io non mi sento vuota. Per me, è piú un godere della scoperta di sentirmi tanto spaziosa.” p. 74

“Penso al tempo, è fatto di niente, vuoto come una conchiglia. Invece la luna è piena e gigante e sfiora gli oleandri. È l’estate della mia vita, di quella vita. Le nostre gambe abbronzate riposano nude sopra quelle lenzuola lisce e nella notte si muovono appena per passeggiare, le une accanto alle altre, anche nei sogni.
Quando mia madre mi manca troppo, chiudo gli occhi e quell’estate ricomincia. Si srotola come la costa dell’isola, ogni insenatura ha un nome, ogni santo la sua candela accesa.” p. 85
Profile Image for Irene Pedergnana.
104 reviews
May 14, 2023
"L'uomo che amo mi fa notare le nostre differenti tecniche per mangiare la crema spalmabile alle nocciole. Lui si serve di un piccolo cucchiaio, la gusta piano piano, e non sa quante piccole porzioni gli serviranno prima di provare un senso di sazietà e richiudere il barattolo. Tu invece, mi dice, prendi un cucchiaio da minestra e ti riempi tutta la bocca, quasi soffocando, lasciando un'enorme voragine nel barattolo, capisco sempre quando sei passata tu. Io sorrido, non ci avevo fatto caso.
Lui dice: tu vuoi sempre sentirti piena, come se prima ti sentissi vuota.
Non è affatto così, gli dico, io non mi sento vuota. Per me è più un godere della scoperta di sentirmi tanto spaziosa."
Armanino è stata una sorpresa: attratta dalla copertina, senza nemmeno leggere la trama ho deciso di prendere con me questo libro e devo dire per fortuna. Dolce, amabile e leggero (ma non troppo, il giusto), pieno zeppo di piccoli consigli quotidiani. Devo dire che mi ci ritrovo nella protagonista, un po' insicura, un po' incerta sul tempo e sulle cose della vita ma comunque pur sempre viva. Non è chiaramente un romanzo lineare, sono piccoli frammenti di esistenza, racchiusi in capitoletti, che diventano spunti da rubare. Bello, semplice e senza cornicette. Leggetelo, poi ne parliamo assieme davanti ad un pezzo di formaggio (così vediamo come lo tagliate).
214 reviews23 followers
November 30, 2021
Una piccola sorpresa questo piccolo romanzo della Armanino, forse più architetto che scrittrice ma che ci regala comunque una piccola opera di pregio. Dico più architetto che scrittrice sia per omaggiare una struttura aerea ed effimera che riesce però a sostenere tutto il romanzo, sia perché si sente forte la voce autobiografica dell'autrice, e per me l'autobiografia non è mai terreno fertile per un autore alle prime armi. Piccoli lampi, epifanie, ricordi, immagini per raccontare le tappe di una vita ancora giovane (e sicuramente fortunata), intrise di una certa nostalgia con la quale si auto osserva non senza una buona dose di auto indulgenza e compiacimento. Aspetterò volentieri la Armanino in una prova più matura, per adesso il mio giudizio è positivo. Voto: 6,5
Profile Image for caleb.
164 reviews13 followers
October 26, 2021
2.5

armanino scrive perfettamente, con una cadenza ipnotica, ma non è di certo saffo e quindi questa piccola collezione di frammenti sembra vuota.

qualche frase è carina, fa pensare per un minuto o due, ma arrivati a fine pagina si legge qualcosa di banale, stucchevole, un cliché che rovina la metafora.

avrei tanto voluto ci fosse stato un filo conduttore di un colore più vivo.
Profile Image for Sara.
123 reviews8 followers
August 1, 2025
2,5/3 ⭐️

Un libro scritto davvero bene ma senza alcuna trama, dove in ogni brevissimo capitolo viene raccontato un’episodio di vita diverso della protagonista, che non è chiaro se sia l’autrice stessa o diverse donne frutto della sua immaginazione. È il classico libro che leggo con piacere, ma di cui tra 48 ore avrò già dimenticato il contenuto 🤷🏻‍♀️ Peccato.
Profile Image for Elena Colasante.
174 reviews3 followers
April 7, 2026
Un libro scelto per caso, un racconto lungo che mi è molto piaciuto.
Lo stile è asciutto, spezzato ed il racconto stesso è composto da piccoli altri racconti. Che è la stessa idea della storia: essere composte da tante piccole storie. Ho spesso pensato alla protagonista come un Gambadella al femminile e mi ha fatto spesso sorridere.
Profile Image for Alessandro.
33 reviews
April 25, 2021
Un puzzle che piano piano forma una vita. Facile perdersi tra i pezzi, ma una volta completato si vede l'onesta bellezza.
516 reviews5 followers
June 30, 2021
Immagini, pensieri fugaci: resterà qualcosa?
Profile Image for sinepudore.
334 reviews12 followers
August 19, 2024
Se si costruisse la casa della felicità, ha scritto Jules Renard, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa. Ma io non lo sapevo, così per ingannarla mi sono messa a contare le sedie.
#quote
Profile Image for Gio Pervinca.
202 reviews17 followers
October 25, 2022
Iniziato la mattina, finito la sera. Ha il merito indiscusso di avermi sbloccata da una latenza di giorni e giorni.
Mi è piaciuto quasi tutto. Gli unici nei, che riconduco al mero gusto personale e non a difetti in se, sono:
1- A volte l’ho trovato stucchevole. Fastidioso per me (es. a pagina 91).
2- Ho trovato fuori contesto le parti in cui ci sono conversazioni surreali (es. dottore mi fa male la schiena. Soffre del non accettarsi -parafrasato).

Tutto il resto l’ho molto amato.
Mi piace molto questo genere (non so se definirlo così) quasi confessionale, fatto di memorie sparse. Queste voci narranti femminili che ripercorrono parti della loro vita, palesemente non perfetta. Queste donne ne analizzano le parti, a volte anche più insignificanti, sottraendo dolori, aggiungendo gioie e viceversa.
Sono narrazioni senza inizio né fine, prive di trama apparente che mi fanno impazzire!!
Può entrare dentro alle sad hot girls? Chissà
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