Jump to ratings and reviews
Rate this book

Milano possibile #3.1

Eva: Nuova edizione ampliata

Rate this book
"Gli occhi perché hanno guardato troppo, senza vedere.
Le gambe perché hanno camminato in posti inutili.
Il cervello perché non è servito a capire, e allora che farne?
Le viscere perché a svolgerle ci disegni un paesaggio.
I piedi perché portano scarpe di lusso.
Le braccia perché hanno stretto donne che non volevano essere abbracciate. O uomini?
Il resto. Perché c’è un posto per tutto.
In ordine."

Eva ritorna in libreria in una nuova edizione arricchita da capitoli inediti e da tre racconti – SnuffMovie, Shangri-La e Taboulhe – che riverberano situazioni e personaggi dei romanzi milanesi di Nicoletta Vallorani.
Con i suoi incubi e la sua desolata resistenza, Nigredo, sopravvissuto a tutto, indaga al soldo dei Reparti. Anni prima di Avrai i miei occhi è a caccia dell’Artista che semina corpi spezzati nelle strade e nelle piazze di Milano, a segnare un altro inverno di sangue e viscere e ricordi.
A Milano Nigredo conosce Olivia, la tassista senza passato e con un presente da ricostruire, e poi Eva, soprattutto Eva.
Eva e Nigredo, Nigredo ed Eva, due poli magnetici, due destini incrociati, una speranza, una vendetta.

Con Eva Nicoletta Vallorani da corpo e parole al suo personale rapporto con Milano, città malata eppure resistente, città-mondo, in cui ritrovare le tracce deformi del nostro presente, e le traiettorie di un futuro incombente.



Nicoletta Vallorani scrive fantascienza dall’inizio degli anni ’90, e questo fa di lei una veterana del settore, nonostante la sua ostinazione nel considerarsi sempre pronta a crescere.
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, ha esordito con Il cuore finto di DR (Premio Urania nel 1993, tradotto in Francia da Rivages), per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza. A La fidanzata di Zorro, il primo di quattro romanzi “nomadi” (come tematiche e come editori: Marcos y Marcos, Einaudi, VerdeNero), è stato assegnato il Premio Zanclea nel 1996, e la serie è stata pubblicata in Francia da Gallimard. Le madri cattive (Salani – Petrolio, 2011), un romanzo scomodo e difficile sull’infanticidio, si è aggiudicato il Premio Maria Teresa Di Lascia nel 2012. Avrai i miei occhi, Zona 42, 2020, è entrato nella selezione del Premio Campiello.
Nicoletta Vallorani vive a Milano con molte contraddizioni.

275 pages, Kindle Edition

Published February 26, 2021

27 people want to read

About the author

Nicoletta Vallorani

91 books17 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
3 (15%)
4 stars
11 (57%)
3 stars
3 (15%)
2 stars
2 (10%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
251 reviews9 followers
September 24, 2025
Parto provocatorio: Eva di Nicoletta Vallorani non è libro per tutti! Innanzitutto, per la lingua scelta dall’autrice: lirica, sincopata, graffiante, ma che ti artiglia dentro e ti attacca alla pagina. Anche solo per leggerlo questo libro chiede tempo ed attenzione. Volete sfogliarlo sul tram? Cambiate oggetto! Poi, il flusso della narrazione: non è lineare. Non esiste in questo libro una linea retta che vi porti da A a B e nel suo percorso non ci sono solo altre lettere dell’alfabeto… ma momenti onirici e flussi di coscienza che arrivano imprevisti come temporali estivi. Il mondo di “Eva” ha tutti gli aspetti negativi del cyberpunk senza la parte cyber: la Milano di queste pagine, geograficamente riconoscibile in maniera perfetta, è la città tipo di un mondo in declino sulla via di un’estinzione senza clamori. E per finire i personaggi sono tutti “brutti, sporchi e cattivi” quando non addirittura deformi. Il protagonista poi, Nigredo, ex bombarolo ora aiuto investigatore non ufficiale è una creatura colpevole piena di rimorsi, rimpianti, incubi a zero empatia che si trova invischiato nella ricerca di un serial killer con il gusto dello smembramento artistico. Ma, attenzione “Eva” non è un giallo: si capisce ad un terzo del libro dove si andrà a parare e non vi importerà se sarete rimasti imbrigliati nella ragnatela narrativa costruita dalla Vallorani. Perché questa è una storia politicamente scorretta che parla di rivalsa, di giustizia mancata e alla fine di vendetta, perché vedere degli ultimi saper mettere a tacere l’arroganza dei primi è, lasciatemelo dire, gustosamente catartico. Fantascienza atipica, non c’è dubbio, ma una grandissima storia per tempi difficili. Ad maiora
Profile Image for Irene Rosignoli.
230 reviews6 followers
March 29, 2023
L'ho dovuto rileggere due volte, mollare e riprendere ripetutamente; è stato un rapporto tormentato perché è un libro intenso, complesso e difficile da decifrare. Non basteranno due letture, già lo so, ma intanto posso dire che questa Milano del futuro - che poi nel momento in cui sto leggendo è quella del presente - l'ho sentita nelle ossa, tra le mani, sotto i denti, fra i capelli, ovunque. Non pensavo che esistessero libri italiani così.

(Ho amato moltissimo anche i racconti in appendice, SnuffMovie per me un capolavoro.)
Profile Image for GiulsProietti.
76 reviews7 followers
February 25, 2023
4.5/5

Un libro duro, crudo, violento, che dipinge una Milano distopica ma affascinante, un mondo che rimane tutto da esplorare.
Prima approccio alla scrittura di Vallorani, di cui colpiscono ancor di più i racconti brevi inseriti nell'appendice al volume. Un'esperienza da provare ancora e ancora.
Profile Image for PaoloR.
62 reviews1 follower
September 28, 2025
Se ho capito bene, la morale del libro è: che schifo Milano
Profile Image for Elisa.
455 reviews17 followers
November 9, 2022
https://www.instagram.com/p/CfmUc1bMw7z/

Non sarà proprio un opinione riguardo questo romanzo, poiché l'ho iniziato in preda ad una forte curiosità (dopo aver finito "Avrai I Miei Occhi"), ma la vita si è messa in mezzo e l'ho finito giusto per arrivare in fondo. Quindi ad un certo punto mi sono ritrovata a leggerlo velocemente e superficialmente.

Lì rileggerò entrambi, in ordine temporale di pubblicazione. Ma tra un bel po' di tempo, ora altro mi chiama.

Tornando al romanzo però...diversissimo dal suo "seguito"!
Una scrittura decisamente più lineare, meno astratta e poetica. Vi dico solo che ci sono quasi 20 anni fra i due romanzi, quindi lo stile di un autor3 evolve, ma non credo di aver mai trovato qualcuno il cui modo di scrivere cambiasse così tanto; di solito si migliora, certo, ma sembrano due autor3 diversi se non si legge chi li ha scritti.
E, sinceramente, ho apprezzato entrambi questo stili. È strano, ma interessante.

Un indagine che però si perde rapidamente, assorbita nella vita caotica del protagonista Nigredo, che si imbatte in figure decisamente particolari, fra cui spiccano Olivia e Eva, di cui ne diventa presto ossessionato.
Un mistero che serve da sfondo per tutto un altro genere di storia, con un finale che molti di voi intuiranno e arriveranno alle ultime pagine solo per capire "come" ci si arriva.

Come dicevo, un romanzo in cui conosciamo Nigredo. Lui ci parla e ci porta lungo tutto il romanzo. Capiremo il suo passato e cosa lo ha portato ad essere una sorta di investigatore, nonostante i suoi trascorsi non proprio puliti.
Ho trovato però ridondante il ricordo di un "trauma", che torna troppo spesso fra le pagine e lo ripete, non aggiungendo altri elementi potenzialmente utili.

Conosceremo anche Olivia, che qui resta estremamente marginale sopratutto se prima si è letto "Avrai I Miei Occhi" (in cui è lei che "parla").
Nota positiva, avendo fatto questa lettura "inversa" ho capito molte cose che non vengono spiegate subito su di lei, quindi le particolarità che rendono Olivia unica e le permettono di apparire al momento giusto e fare la cosa giusta.

Ci saranno inoltre piccoli e brevi capitoli in cui compariranno altre figure, rendendo il lettore più consapevole del loro passato e di chi siano.

E, prima che mi dimentichi, in questo romanzo sono stati aggiunti 3 brevi racconti. Uno in particolare si vede che è "l'idea" di "Avrai I Miei Occhi".

Ma parliamo di ambientazione!
Se il tutto mi era apparso confuso, qui troviamo molti più dettagli relativi a questa Milano futuristica. Sia come, appunto, ambientazione che come struttura sociale.
Nota "dolente": chi conosce Milano si godrà la storia in un modo totalmente diverso da chi c'è stato solo qualche volta o mai, perché vengono fatte molte citazioni, che però solo chi "sa" può cogliere.
Un po' un peccato.

Tirando le somme.
Un romanzo interessante, più "semplice" rispetto al suo seguito. Però....non lo so, mi sono decisamente persa nel finale e non ho ben capito la "risoluzione" del caso al 100%.
Sicuramente è colpa della mia mancanza di concentrazione. E quindi non so dire, onestamente, se nel testo sia tutto abbastanza palese oppure manca qualcosa.

Un altro NI che però voglio riprendere in mano per capire se il problema sono io o il romanzo.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.