Io e mio nonno abbiamo un legame giochiamo allo stesso gioco da quando avevo dieci anni. Si chiama "Dove stanno andando". Ci sediamo su una panchina, fissiamo gli sconosciuti che passano e proviamo a immaginare cosa fanno nelle loro vite, dove stanno andando, da dove arrivano, a cosa pensano... A volte giochiamo anche con gli oggetti. Inventiamo storie assurde o comiche basandoci su sensazioni, sull'idea che anche le cose abbiano una vita. Penso che inventare storie con mio nonno mi ha cambiato la vita, ha cambiato il mio modo di essere, il mio modo di amare. Pesciolini rossi, autobus, poltrone di cinema animate mi hanno trasformato nell'uomo che sono. «Sai le nostre storie?» gli dico, mentre lui butta fuori il fumo della sigaretta. «Adesso le metto su Instagram.» «E sei bravo?» mi domanda. «Sono belle?» «Le leggono in tanti» rispondo. «E a me? A me che non le leggo, neanche una ne racconti?» Accetto immediatamente. Mi appoggio al muro della chiesa, chiudo gli occhi e quando li riapro, ho dieci anni e sono di nuovo sulla panchina con lui. Parto subito con la mia preferita... Nella mia testa è un caleidoscopio di storie, immagini rubate prendono vita nella fantasia di Nicola Conversa e diventano racconti pieni di ironia, tenerezza e poesia.
Bellissimo! Molti di questi racconti già li conosco in quanto li avevo letti su Instagram. La cosa magnifica è la delicatezza con cui affronta il tema dell'amore, in ogni sua sfumatura, molti racconti sembrano essere scritti per te. Dà come una speranza che presto arriverà anche per te. Super consigliato!
Non è male, forse un po' ridondante, già alla 3 storia avevo capito dove sarebbe andato a parare il libro 🤷🏻♂️, di fatto il tema è uno, un po' rigirato di storia in storia, quello si, ma comunque il tema è quello, e non verrà mai cambiato.
Avete presente un libro che parla di come pensiamo di essere noi esseri umani, ecco questo libro parla di questo. Una conoscenza delle nostre fragilità che forse non sapevamo neanche di avere. Un amore narrato in maniera delicata e perfetta, diversi protagonisti sono quelli che incontriamo, ognuno con la propria storia e consapevolezza.
L'ho letto tutto d'un fiato, la voglia di continuare a leggere non si placava mai e ne sono rimasta entusiasta, non si leggono tutti i giorni libri così profondi di significato. L'anima degli oggetti e delle persone prendono vita pagina dopo pagina.
Almeno una volta nella vita tutti noi ci ritroviamo in un avvenimento raccontato che lascio scoprire a voi lettori, perché vanno semplicemente letti e scoperti. Le emozioni vissute sono state contrastanti tra loro, gioia, pianto, emozione e delusione ognuna in una determinata parte del libro. Alla fine della lettura i pensieri erano tanti e tutti a modo loro mi hanno insegnato tanto.
“Le coppie che si amano a distanza in stazione le riconosci subito. Sono quelle che si baciano con più amore di tutti.”
Mentirei se dicessi di non essermi soffermata su questa frase, scritta sul retro della copertina, quasi apposta mi piace pensare, perché io la leggessi. Raccolta di racconti brevi, alcuni carini, altri più impegnativi, altri ancora un po’ ridondanti, comunque tutti sempre molto scorrevoli. Tutto è incentrato sulla tematica dell’amore, sulle sue varie forme e sfaccettature, sia positive che negative. Poi sarà che la mia idea di romanticismo equivale a una tenda piantata sulla punta di una montagna dopo aver sudato sei ore per arrivare alla cima, quindi forse questo non è proprio il genere più adatto a me, però tutto sommato è carino.
Molto carino, un bel libro che raccoglie tante piccole storie scritte da Nicola che ammetto è un attimo scrittore. Ci sono state delle cose che ha scritto in questo libro che mi hanno fatto sorridere e anche commuovere e ci sono tantissime frasi sottolineate sul mio kindle che presto andrò a rileggere tutte. Un ottimo prodotto, un'ottima lettura per tutte le stagioni ma che a me ha accompagnato la mia vacanza sotto l'ombrellone. Bravo Nicola, un ottimo biglietto da visita.
Non lo sappiamo neanche noi cosa siamo. Sì, il punto è questo: ci divertiamo a diventare ciò che non siamo, soltanto perché non sappiamo cosa siamo. Diamo consigli d'amore, e la nostra relazione non sta andando come credevamo. Siamo pronti a puntare il dito, dimenticandoci che le altre quattro dita del pugno indicano noi stessi. Siamo pronti a giudicare, ma non vogliamo essere giudicati.
Una raccolta di racconti brevi, ma che lasciano il segno. Tanta fantasia e altrettanta delicatezza in quest'opera originalissima. Non vedo l'ora di leggere la prossima raccolta, o , perché no, il primo romanzo di Nicola Conversa, che mi ha veramente colpito, in particolare con "L'officina", "Due spunte" e, per motivi personali, "Km 0".
Alcune storie hanno dato notevole spazio ad un'immaginifica trasposizione cinematografica ma, per il resto, non mi ha conquistata più di tanto. Libro scelto dalla libreria e riposto sul comodino per leggere qualcosa di leggero prima di abbandonarmi tra le braccia di Morfeo, "Nella mia testa" primo romanzo di Nicola Conversa- conosciuto grazie a YouTube - lo consiglio a coloro i quali ricercano molta leggerezza nelle storie e vivono un periodo di bassa concentrazione per libri più articolati e complessi.
Che dire uno dei pochi libri che è riuscito a farmi piangere seguo i nirkiop da anni e ho sempre pensato che Nicola fosse un bravo scrittore appena è uscito il libro non ho resistito che dire stra consigliato🤍🤍
Questo è un libro che non si può spiegare. Dovete leggerlo per capirlo. Ogni singola pagina fa pensare e riflettere, ma soprattutto ti fa provare emozioni incredibili.
Una serie di storie veramente molto carine, l'unica pecca è che dopo un po' iniziano a seguire lo stesso schema delle precedenti. Contiene un paio di racconti dal valore emotivo veramente notevole!
Nel libro ogni capitolo è una storia autoconclusiva e il tema centrale di ogni storia è l‘amore. La cosa che mi è piaciuta e che mi ha sorpreso è la quantità di fantasia usata nella scrittura. Per dire, non tutte le storie hanno come protagonisti persone, esseri umani, ma ci sono anche oggetti e animali che parlano in prima persona. Ho dato 2 stelle su 5 è stato molto difficile votarlo perché è un genere particolare di libro appunto perché non è una vera e propria storia che ha un inizio e una fine, anche se ci sono un paio di capitoli collegati fra loro.