Jump to ratings and reviews
Rate this book

I re di Roma #3

Tullo Ostilio: Il lupo di Roma. Il terzo re

Rate this book
Tullo non ama gli dei. Non capisce l'ostinazione con cui il suo re, Numa Pompilio, li onora e li compiace con feste e preghiere. Come se i numi, quegli esseri oscuri e capricciosi, fossero lì per ascoltare le richieste degli uomini. Le sue, di sicuro, non le hanno mai esaudite, neanche il giorno in cui hanno lasciato morire Clara, la sua splendida moglie, una ragazza in boccio che faceva invidia alle ninfe.

No, Roma non ha bisogno di sacrifici e orazioni; ciò che le serve è un sovrano che pensi al popolo, non a Giove. Un condottiero che renda l'Urbe sempre più forte, rispettata, temuta, perché nessuno osi attaccare i suoi cittadini. E quando, al funerale stesso di Numa, il popolo lo acclama come Lupo di Roma, suo terzo re, Tullo sa che la guerra e la conquista saranno l'unico scopo della sua esistenza.

Perché Tullo Ostilio è un uomo feroce, infelice e tormentato dai fantasmi del passato, dai sensi di colpa per la morte di Clara. Ma è anche un monarca che ama intensamente il suo popolo, e a quella gente, alla sua potenza, consacra la vita.

Le città vicine cadono sotto la straordinaria abilità dei guerrieri romani; anche l'odiata Alba Longa, la città fondata dal figlio di Enea, patria di Romolo, viene distrutta.

Rimane da combattere la battaglia più temeraria: quella contro gli dei.

348 pages, Paperback

Published February 16, 2021

Loading...
Loading...

About the author

Franco Forte

123 books42 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
10 (34%)
4 stars
11 (37%)
3 stars
6 (20%)
2 stars
2 (6%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Babette Brown.
1,164 reviews32 followers
March 23, 2021
Il parere di Macrina Mirti per il Blog di Babette Brown:
Se nel dizionario Latino-Italiano cerchiamo la parola “Hostis” apprenderemo che questo sostantivo maschile della terza declinazione significa nemico, rivale, ma anche “straniero”. Straniero, sì, perché nelle società antiche lo straniero, il diverso (il barbaro, dicevano i Greci) rappresenta il nemico da combattere e allontanare. Non è che ai nostri giorni le cose stiano in maniera molto differente. Comunque, torniamo ai nostri Re.
Al contrario di Numa, saggio, forte e devoto, Tullo Ostilio, come il nome stesso dichiara, è un uomo dai molti avversari e dalle tante fragilità. Il suo primo e più grande nemico è il sommo Giove, che Tullo insulta allegramente svariate volte al giorno. Perché Giove non solo gli è nemico, ma è anche colpevole di tutto il male che il re ha subito e dell’enorme dolore con il quale è costretto a convivere. La giovanissima e bellissima moglie Clara è morta senza che lui riuscisse a proteggerla ed è con il senso di colpa devastante che gli deriva da quella perdita che Tullo deve fare i conti ogni giorno. Dolore, odio, rabbia si fondono insieme e la miscela che ne deriva è distruttiva. Anche se, nel fondo del suo cuore, Tullo è un uomo buono, capace d’amore, i sentimenti non riescono a penetrare la rigida corazza con la quale il senso di colpa lo protegge. Così, ogni volta che un sentimento affiora, l’ostilità, il rancore e la morte sono pronti a distruggerlo. Spesso, non esiste pietà nemmeno per i morti.
È da questo profondo risentimento verso ciò che la vita gli ha tolto che nasce il suo amore per la guerra. Tullo Ostilio è il re che dà inizio all’espansione di Roma, conquistando persino Alba Longa. A chi osserva che Numa non si sarebbe mai comportato come lui, il terzo re risponde con le parole del fratello Avilio, come Clara vittima di una morte prematura: “La pace è per i morti. Ma la guerra è per i vivi”. Così, Tullo continua a sfogare il tormento che lo divora combattendo, uccidendo e maledicendo Giove, fino a che non sarà Giove stesso, per mano dei suoi nemici, a colpirlo con uno dei suoi fulmini.
Splendido romanzo, coinvolgente ed emozionante. Ho amato Tullo, nonostante tutto. Non era poi così cattivo. Era solo molto infelice.
Da non perdere. Cinque stelline.
Profile Image for Giovanna Barbieri.
Author 30 books68 followers
June 5, 2023
Scritto molto bene, come gli altri due che ho letto (il primo re di Roma, su Romolo, e Numa Pompilio) però è anche il meno interessante per eventi. Tullo rimane scioccato dalla morte prematura della prima moglie, uccisa da alcuni albani che la vogliono violentare. Crescerà odiando gli dèi, che hanno permesso la morte di una fanciulla bellissima, e amando la guerra contro gli altri paesi affinché nessun nemico possa uccidere i cittadini romani. È un re che ama la sua gente e farà di tutto pur di proteggerla fino a essere proclamato Lupo di Roma, conquistando tutti i territori intorno all'Urbe.
La caratterizzazione del personaggio è comunque di gran pregio.Si tratta infatti di un uomo perseguitato dal rimorso e dai fantasmi per non essere riuscito a proteggere la moglie e per non aver impedito la morte del fratello.
Profile Image for Federico.
123 reviews1 follower
December 23, 2025
Una romanzatura della vita del terzo re di Roma. Nulla di nuovo, nulla che faccia gridare al miracolo. Una lettura invece piacevole e appassionante per che ama l’antica Roma.
15 reviews
July 27, 2022
Meraviglioso. Ci si immerge del tutto in questa Roma arcaica e spaventosa. Veramente un bel lavoro.
Profile Image for Martina Sartor.
1,243 reviews42 followers
December 20, 2024
Tullo Ostilio, è il re guerriero che non ama gli dei, soprattutto dopo che hanno lasciato morire la giovane Clara, la sua amatissima moglie. Dopo la morte di Numa Pompilio viene acclamato re dal popolo che lo saluta come “il Lupo di Roma”, un condottiero forte che porterà la città alla grandezza perché “Roma non ha bisogno di pecore, ma di lupi”.
Tullo ricambia l’amore del suo popolo e per la sua città spende tutta la sua vita:
Lui, invece, apparteneva alla terra. Era del fango che calpestava, dell’erba piegata sotto il tallone, dei tronchi nodosi che gli offrivano appiglio. Tutto questo apparteneva a Roma. Apparteneva a lui. E nessun dio avrebbe potuto negarglielo.
Tormentato da antiche colpe, non è un uomo sereno e appagato come lo fu Numa: il suo scopo è la guerra per Roma e per la sua gente. Combatte contro le città latine e sabine che si ribellano al suo potere, fino alla distruzione totale di Alba Longa, nonostante essa abbia dato i natali a Romolo, il primo re. Anche in questo libro si intrecciano storia e leggende, come la lotta fra Orazi e Curiazi, raccontando una Roma ancora agli esordi, fondata su riti feroci e sanguinari. L’ultima lotta di Tullo Ostilio sarà proprio quella con gli dei, sempre per la salvezza di Roma e del suo popolo.
La saga dei sette re di Roma continua, permettendoci di andare oltre la lista imparata a memoria quando andavamo a scuola e immergendoci in un mondo arcaico, selvaggio e cruento, facendoci conoscere leggende e verità storiche in modo affascinante e coinvolgente, per capire da dove veniamo e perché Roma è diventata “caput mundi”.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews