Ogni volta che finisco di leggere un libro di Kat Sherman mi sento pietrificata, vorrei scrivere un sacco di cose ma so che nessuna parola renderebbe giustizia alle sue, a questa storia incredibile che sento già di amare immensamente. Rewind è stato un viaggio incredibile, di quelli che a gran voce vorresti consigliare a tutti e al contempo vuoi timidamente tenere per te, perché nessuno possa mettere bocca sulle emozioni che hai provato, che sono tante e senti così intensamente tue. Vorrei dire di più, vorrei che le lacrime che ho provato ad un certo punto della lettura sapessero esprimersi a parole, perché io non ci riesco.
I libri di Kat non sono mai scontati, mai banali, riesce a sorprenderti in ogni storia con qualcosa che ti lascia a bocca aperta, pensi di aver ormai capito tutto e invece non avevi proprio capito nulla. Non parlerò della storia, non farò alcun riferimento a nulla di ciò che troverete all’interno perché questa meraviglia va scoperta semplicemente leggendola, non serve sapere nulla prima. Io stessa ero a conoscenza solo ed esclusivamente della trama e ritengo che sia la cosa migliore, iniziare questo viaggio conoscendo solo poche e basilari informazioni e goderselo nell’incoscienza di non avere note né la destinazione né chi ti ritroverai come compagno di viaggio.
Sento già una fortissima mancanza di tutto, dei protagonisti, dei luoghi, delle emozioni. Mi sento un po' vuota, non è una sensazione semplice da spiegare è quella che provi quando saluti una persona a te cara, un arrivederci senza una data precisa, rivivi ciò che è accaduto, sorridi, ti commuovi e vorresti rivivere tutto dall’inizio, ma sai che non sarebbe giusto, almeno per ora devi lasciarla andare.
Vorrei dire un immenso GRAZIE all’autrice per questa storia, perché è speciale. Grazie per averla donata a noi, grazie per avermi permesso di incontrare questi personaggi così incredibilmente reali da risultare quasi degli amici, anzi senza il quasi. Io questa storia l’ho vissuta al 100%, ero lì con loro nella magia di New York, in quella Queen Hall un po' folle ma che sa tanto di casa, mi sentivo con loro in ogni momento.
Come sempre quando scrivo di getto le parole al termine di una lettura metto giù delle frasi senza pensare davvero alla possibilità che lette insieme abbiano una logica, probabilmente pubblicherò un post senza senso per voi, ma queste parole folli che scrivo mentre vivo ancora così forte tutte le sensazioni che la storia mi ha lasciato hanno per me un senso incredibile e non le cambierò, non le correggerò e non darò loro un significato coerente. Sono le mie emozioni e così le lascio.