⏳Questo non è un libro sulla pazienza...
🎐...se, quando pensate a questa parola, a materializzarsi è l'immagine di un monaco buddhista in meditazione, uno di quelli che riesce a star fermo sui carboni ardenti senza dire neanche una parolaccia. Una virtù notevole ma decisamente lontana dall'idea di pazienza presentata in questo libricino.
💡In un mondo che corre più veloce di un monaco buddhista inseguito da una tigre (perché a una certa pure loro capiscono che non si può star fermi per sempre), pazienza non può essere sinonimo di immobilità. Lo spiega bene Raffaele Gaito, che in questo piccolo gioiello condivide con il suo lettore una vera e propria strategia di vita: la sua, quella dei suoi nonni, quella di donne e uomini che meritano di essere chiamati grandi perché non si sono mai arresi.
📑Esatto, essere pazienti è non gettare la spugna. Se questa definizione vi fa di nuovo venire in mente il monaco buddhista, c'è da sforzarsi ancora un po' e provare a pensare alla pazienza come a qualcosa che ha a che fare con la cura, con la costanza e con l'organizzazione in vista del raggiungimento di un obiettivo. A questo punto, nella vostra mente il faccione del monaco dovrebbe aver ceduto il posto al pensiero di un movimento, di una traiettoria insidiosa, che in quanto tale richiede un piano che non si costruisce certo da solo.
🤔Come dite? Erano meglio i carboni ardenti?
❗Leggete Raffaele, che è bravissimo a rendere l'altra prospettiva decisamente più allettante. A me ha cambiato il modo di guardare.