Ruthless🥊🩺🤎
“I see your true colors, that’s why I love you”
Meravigliosi. Jason e Ariana sono meravigliosi.
Sto scrivendo questa recensione con la canzone “True Colors” in sottofondo e davvero non riesco a trovare una pecca in questo libro. Ho cercato di riordinare un po’ i pensieri perciò vado per ordine.
La storia parla di Jason, ragazzo del ghetto che fa pugilato e cerca, nonostante la vita difficile, di far conoscere il proprio nome lavorando sodo, e di Ariana che proviene invece da una famiglia benestante e lavora come infermiera. Le loro vite si incrociano perché Ariana lavora come infermiera personale di Latonya, nonna di Jason.
Fin da subito notiamo le differenze tra i due, le diverse realtà da cui provengono, il carattere rude e scontroso di Jason in contrasto con quello gentile e a modo di Ariana. Jason vive solo con sua nonna, che stravede per lui, e che lui considera più una mamma, in una casa vecchia e non vede l’ora di andare via. Ariana invece vive una villa con i suoi genitori con i quali però non ha un buon rapporto e che non fanno altro che mortificarla, proprio come fa il suo fidanzato Greg.
Jason è spietato, come il suo soprannome Ruthless, sul ring ma anche nella vita privata. Non si lascia andare a storie d’amore ma solo a scappatelle che hanno il solo scopo di appagarlo. Ariana invece è fin troppo dolce e questo, come vedrete, le si ritorcerà contro. Fidanzata da sempre con Greg, crede di amarlo veramente, ma non tutto è come sembra!
Il loro rapporto, così come Jason, pian piano si ammorbidisce, mentre come effetto contrario, Ariana diventerà più forte, ferma nelle sue decisioni, si farà valere di più e lotterà anche lei, per se stessa e per ciò che le sta più a cuore.
🍯“È sexy quando si incazza, e appetitosa. È come un piccolo barattolo di miele, in cui infilerei le dita, per poi portarmele in bocca una a una, per succhiarle avido.”🍯
Leggendo ho provato molte sensazioni, ho cercato di andare piano per non finirlo subito ma Debora ha la capacità di scrivere pagine magnetiche che ti attirano e ti fanno perdere il senso del tempo e dello spazio. Mi sono ritrovata catapultata a Compton, Los Angeles, nella palestra in cui Jason si allena e scarica tutta la frustrazione contro il sacco da box. Ho provato la sua rabbia e avrei voluto fare qualcosa per lui. Ho provato rabbia per Ariana, per quei genitori così freddi e incuranti delle loro azioni che avrei voluto prenderli a schiaffi, urlargli contro per poi rendermi conto di essere in realtà nella mia stanza, e che quello che stavo per lanciare/schiaffeggiare, era il mio povero Kindle!
Debora ha scritto delle scene meravigliose, ha descritto il rapporto tra Jason e Ariana senza fretta, ha fatto sì che potessi gustare ogni parola.
Inoltre, Debora sa creare anche personaggi secondari che sono indispensabili, sia negativi che positivi. I genitori di Ariana, Greg, Tyree, Juliet, Nonna Latonya, Denzel sono stati tutti a mio parere fondamentali per rendere la narrazione ancora più vera. Sono stati calibrati bene tra di loro creando una combinazione perfetta di odi et amo.
Questa storia è quasi al pari livello di Javier+Cattleya, ma loro sono in realtà i primi amori, i primi libri che ho letto di Debora, la perfezione secondo me. Jason e Ariana però si avvicinano moltissimo!
Debora è per me, ormai, una certezza. Sa coinvolgerti pienamente grazie al suo stile, al ritmo, alle descrizioni. Si nota tutta la passione che mette nel ricercare la giusta parola, la giusta sensazione.
Se potessi darei molto più di 5 stelle! Debora ha fatto di nuovo colpo nel mio cuore con questa storia meravigliosa. Non vedo l’ora di avere il cartaceo tra le mani perché la cover è stupenda e perché voglio assolutamente rileggerli con la playlist in sottofondo!