Un giallo veloce, goloso e divertente per tutti coloro che amano i libri di Marco Malvaldi.Panzano in la macelleria di Dario Cecchini è il cuore pulsante del piccolo paese in provincia di Firenze ormai famoso in tutto il mondo. Non c’è panzanese che non passi di lì per mangiare un po’ di buona ciccia o per qualche succoso ci sono Alessandro, il giornalista migliore amico di Dario, Liliana, una delle “illuminate” del centro di Pescille con la passione per le banane e le poesie, Maurizio detto Baldoria, fotografo per vocazione e negoziante di elettronica per necessità, il capo dei cinghialai Ghigo, e molti altri. Così quando arriva la notizia che Nedo Panti, l’infermiere con la passione del ciclismo è stato trovato morto sulla strada che va a Mercatale, il maresciallo Sarra e l’appuntato Scoppellitti non sono i primi a saperlo, perché la voce ha già fatto il giro del paese. Come anche il sospetto che non si tratti di un incidente ma di un vero e proprio delitto. E quando un secondo ciclista viene ritrovato morto, il caso diventa Panzano non è mai stata così in subbuglio! Tra ciclisti e cinghiali morti in misteriose circostanze, appostamenti notturni e scorpacciate diurne, Dario e Alessandro si metteranno sulle tracce del pericoloso serial killer.
"Ode al Cecchini" Di cattivo gusto scrivere un libro in cui il protagonista è l'autore stesso, messo in terza persona ed esaltato come (cito) un santo. Cecchini il Magnifico. Ci sarebbe stato magari un elogiarsi e compiacersi di sé un po' ironico, ma non una costante esaltazione del proprio ego a livelli così alti di narcisismo. Mi ha ripugnata la misoginia che traspare da come gli autori usano i personaggi femminili, che camminano dietro ai mariti, quasi non parlano, si possono ignorare quando parlano, sono tutte (cito) racchie tranne le loro moglie oppure pazze o (cito) puttane. Patologico. Infine, il ritmo è lento. I personaggi inutili troppi. Capitoli ripetitivi e inconcludenti.
Anche riuscendo a fare finta di non accorgersi che si tratta di un becero spot pubblicitario, a mio gusto la bellezza dei paesaggi toscani non può scusare il qualunquismo machista di cui è intrisa quasi ogni pagina. A partire dalla primissima scena che purtroppo da il tono al resto del libro: gratuita ai fini della storia e imbarazzante.
lo so i libri si leggono nell'ordine corretto,,ma chi lo sapeva?? ho letto prima il secondo poi questo e sapete una cosa? non fa differenza. tutti e due sono carini e leggeri. ho riso tantissimo. vivendo all' estero a volte si sente proprio la mancanza di quel je ne sais pas di italiano vero, di toscano e di battutacce. quando sono arrivata al punto di Activia ero su un autobus diretta la lavor.. sono scoppiata a ridere e non riuscivo a smettere. leggetelo e godetene...
Una specie di Don Matteo con grembiule da macellaio al posto dell'abito talare. Un racconto semplice, una commedia gialla senza pretese in bilico fra intrighi internazionali e la ruralità di un paesino toscano. A sorprendere e a guadagnarsi una stelletta in più é l'autore, il macellaio più famoso al mondo che si riscopre anche scrittore!
" ... Siamo in primavera e l'Eroica c'è a ottobre. Mi sembrano omicidi fuori stagione. ..." Un libro per chi ama la ciccia protagonista in piena regola, storia divertente.
“Il mistero della finocchiona a pedali” si fa leggere e si fa “mangiare” senza difficoltà. Una scrittura scorrevole e genuina che ti fa venire voglia di continuare fino all’ultima pagina.
Io l’ho letto sorseggiando del buon tè ma anche un bel bicchiere di vino rosso potrà accompagnarvi tranquillamente nel susseguirsi delle vicende che accadono nel piccolo paese di Panzano in Chianti.
Paragonare @dariocecchinimacellaio ad un “Don Matteo” toscano con il grembiule da macellaio è un po’ troppo?? 🤔😂