Un libro sobre aquellos a los que les mueve el mismo deseo: sobrevivir a la muerte. Hace años, a orillas del lago Baikal, en Siberia, una mujer leyó la mano del periodista y fotógrafo italiano Alberto Giuliani. Un par de años después, un brahmán de la ciudad sagrada de Vrindavan, en la India, vio su futuro. Ambos coincidieron en que tenía una vida alegre por delante, y en que sufriría una muerte prematura y violenta Años más tarde, la cercanía de aquella profecía impulsa a Giuliani a iniciar un viaje en búsqueda del futuro de la humanidad y, de paso, del suyo propio . Durante dicha travesía conocerá a un grupo de astronautas de la NASA que se entrena para vivir en Marte y a los encargados de congelar a personas con la esperanza de despertar en un nuevo mundo. Vivirá un tiempo junto a los guardianes del clima en el Polo Norte, se entrevistará con los padres de la robótica japonesa, hablará con científicos que están construyendo un sol artificial más poderoso que el natural y conocerá a políticos que planean encerrarse en un búnker para salvar la biodiversidad. Se reunirá con personas preparadas para el apocalipsis, comerá pescado y vegetales transgénicos que no existen en la naturaleza y se reunirá con investigadores que clonan, cortan y cosen ADN hasta los límites de la eugenesia. Todo para encontrar respuestas a sus preguntas sobre el futuro . Porque a todos ellos, como a él, les mueve el mismo deseo de sobrevivir a la muerte . Los inmortales incluye 32 fotografías en color que el autor tomó durante sus viajes, complementando la experiencia de lectura.
Tolto qualche passaggio lirico che atterra male e pur con qualche dialogo un po' meccanico questo Gli Immortali è esempio, e speriamo avanguardia in Italia, di piccola e capacissima narrazione dell'Antropocene. Tocca -letteralmente- molti dei luoghi e temi degni d'interesse intellettuale e culturale del contemporaneo, provvede a una metafora della vita e dell'essere su questo pianeta che funziona, in uno svolgimento di un viaggio e una trama che non sbaglia tempo, profondità e ritmo per tutto il libro. Una specie di diario di viaggio "cinque minuti nel futuro". Dopo Lupo altro grande esordio azzeccatissimo de Il Saggiatore.
Catalogato sia con CDD 910.4 [Resoconti di viaggio] sia con CDD 303.49 [Mutamento sociale - Previsioni], Gli Immortali è un ibrido tra reportage, romanzo e autofiction, dove la contaminazione diventa una necessità estetica. Mi ha fatto alternativamente pensare ad Absolutely Nothing, Satin Island, Zero K, Città sola.
È un tentativo di indagare il nostro destino, un viaggio in tre continenti alla ricerca di chi sarà e come/dove vivrà l’uomo del futuro, il sopravvissuto. Via via incontriamo scienziati e visionari, astronauti della Nasa pronti ad andare a vivere su Marte, uomini che si fanno ibernare per vivere in eterno, persone che decidono di vivere sottoterra aspettando l’Apocalisse, ricercatori che studiano il cambiamento climatico e la robotica umanoide, la clonazione e la manipolazione del DNA.
Inoltre, si esplora la sensibilità umana attraverso una mappa di gesti e segni che evocano fragilità e speranza. Infatti, Gli Immortali è anche un libro di incontri. I migliori quelli con Maryon, Tim, Ishiguro, Keiko, la dottoressa Shang, ognuno con una sua solitudine da raccontare. E in cui l’autore si troverà a fare i conti con se stesso.
Un saggio anomalo, per il soggettivismo spiccato e la carica letteraria, dalla forte spazializzazione. Appendice fotografica. Reticolare. [75/100]
Bello. Potente. Inquietante. Premessa: conosco personalmente Alberto. Altra premessa: ero comunque scettica sul libro perché lo conosco come fotografo e non come scrittore. Conclusione: che bellissima sorpresa! Un libro narrato benissimo, con grande attenzione alle storie umane, e con grandi rivelazioni (almeno per quanto mi riguarda). Temo sia fuorviante l’edizione perché per quanto mi riguarda lo classifico quasi come romanzo autobiografico che come saggio. Le storie (vere) mi hanno fatto fare un meraviglioso, inquietante, sorprendente viaggio alla scoperta del futuro e di quello che ci attende. E in tutto questo, la profezia annunciata ad Alberto è un perfetto e reale fil rouge di tutte queste scoperte. Quel che è certo è che l’uomo sta tentando di sconfiggere la morte e, forse, ci riuscirà.
“El mundo es como es, no como nos gustaría que fuera, le había dicho su madre en su último encuentro… No hay buenos ni malos en el contrato con la vida. Solo existe el ser humano, frágil entre sus miedos. Expuesto al riesgo ineluctable de la contingencia. Aceptarlo era la única vía posible.” Perlas es lo que uno encuentra en los renglones de este maravilloso libro.
Interessante raccolta di articoli che esplora il futuro nel presente, lo stile è più da narrativa che giornalistica ma comunque piacevole nel complesso. Un testo con molti spunti interessanti.
Non avrei letto questo libro se non fossi incappato nel “gioco del Saggiatore” al Salone del Libro. Mi viene da pensare che la fantascienza è già tra noi.
"Non c'è mai un buon momento per morire" "Ma ci sono molti modi per vivere" . A metà tra un romanzo e un reportage, "Gli Immortali" segue le vicende dell'autore, il fotografo Alberto Giuliani, condannato ad una morte violenta e precoce da una profezia ricevuta in India nel '99. A distanza di 20 anni, decide di andare alla ricerca dell'immortalità, nella speranza di incontrare l'uomo del futuro che, come il bramino gli predisse, potrà aiutarlo.
Nel suo viaggio incontrerà scienziati "marziani", istituti di criogenia (farsi congelare una volta morti nella speranza di essere resuscitati in un futuro prossimo), clonazione, androidi e molto altro. Persone che, per quanto stravaganti siano, cercano solo una cosa: la speranza. Di salvare il pianeta, i propri cari, se stessi.
È un libro che si legge tutto d'un fiato, per la sua scorrevolezza da romanzo e per le interessanti ricerche di cui parla che sì, sembra fantascienza ma è tutto vero. L'unica cosa che mi lascia l'amaro in bocca è che avrei voluto saperne di più. Sì, forse avrei preferito un libro più corposo e meno romanzato!
Conoscete altri libri che trattano di questi argomenti (clonazione, robotica, criogenia, etc) da consigliarmi? Voi avete letto questo libro? Se sì, cosa ne pensate?
3.5 Lo stile è molto evocativo, è difficile non farsi coinvolgere da questo libro. A volte però la scrittura diventa troppo "lirica" e questo si ripercuote anche nei dialoghi, che spesso risultato poco credibili. Non do 4 stelle piene a "Gli immortali" anche perché doveva essere più lungo. L'autore incontra delle realtà troppo particolari e complesse per essere descritte in una ventina di pagine ciascuna, soprattutto se in carattere 12. Arrotondo a 4 stelle perché il libro è interessante dalla prima all'ultima pagina. Parla di Antropocene, morte, cambiamento climatico e biotecnologie. Fornisce parecchi spunti di riflessione, tantissime domande e davvero poche risposte - è da ieri sera che faccio ricerche - quindi sì, decisamente consigliato. Alla fine sono state inserite alcune delle fotografie che Giuliani ha scattato durante il viaggio. Oltre a essere secondo me bellissime, tornano anche utili quando tutto sembra troppo assurdo per essere vero
Un viaggio alla ricerca dell'uomo del futuro, quello che consentirà all'uomo di non morire. Sono stata naturalmente attratta dai temi trattati nel libro, in particolare quelli relativi alle biotecnologie dato che quello è il mio corso di studi e ogni giorno mi trovo davanti a limiti che l'uomo continua a superare. Non si tratta di un saggio scientifico, infatti i temi che sono presentati non sono approfonditi e se ci si approccia a questo libro in cerca di conoscenze negli ambiti trattati, questo non è il libro giusto. Si tratta del racconto del viaggio dell'autore, sì fisico in giro per il mondo per parlare con i candidati che potevano essere "l'uomo del futuro", ma soprattutto interiore. Questo percorso lo ha portato a capire che non ci sono risposte alle sue domande, che il suo viaggiare in giro per il mondo era una fuga dalla sua quotidianità e che l'unico modo per vincere la morte è quello di accettarla.
“Vivere significa nuotare nel mare più bello. Ma si può solo andare avanti, perché non si nuota all’indietro. Sono poche le isole, qualche boa ogni tanto e le stelle a segnare la rotta. In questo mare impa- riamo a opporre la forza al dolore, l’intuito alla consapevolezza, per non morire. Nelle burrasche sperimentiamo l’apnea, finiamo con la testa sotto e impariamo a compensare. Scendiamo e compensiamo. Scendiamo e compensiamo. Fino al momento in cui l’istinto cerca il respiro e ci si riempie la bocca della stessa acqua che fino a quel mo- mento ci aveva tenuto a galla. L’istinto, lui decide se dobbiamo vivere o morire. Controllarlo sarebbe la vittoria della ragione sull’animale che portiamo dentro.”
Alberto Giuliani non è solo fotografo, è un storyteller. Racconta una storia, e la racconta bene: il tutto parte con un incontro casuale in Siberia e una profezia fatto all’autore, e già per leggere questo inizio del libro vale la pena leggerlo. Il libro poi racconta come anni dopo l’autore, fotografo di professione, si mette alla ricerca dell’interpretazione della profezia ed inizia così una serie di reportage su chi cerca di sfuggire la morte, incontrando scienziati che simulano la vita su Marte, gente con bunker sotterranei, chi congela i morti per una risurrezione futura e chi clona animali, e tanti altri ancora, per poi alla fine scoprire il senso della profezia. Un libro ben raccontato con un po’ di senso filosofico sulla vita e alcune foto dei reportage.
Scritto molto bene, mai banale e di grande trasporto. Mi ha sempre affascinato il pensiero dell'uomo che sfida ogni barriera per cercare di elevarsi sempre di piú, quasi voglia essere un Dio immortale. Giuliani narra la sua storia e la storia di grandi uomini e donne che hanno fatto della scienza la loro vita e missione. Un libro che fa riflettere sul quanto siamo disposti a dare della nostra vita, qui ed ora, per il futuro che verrà. Molto interessante lo consiglio!
Un viaggio affascinante, stimolante e divertente da seguire . Ogni posto visitato dall'autore ha acceso in me una grande curiosità e voglia di approfondire gli argomenti trattati. Uno sguardo sul futuro, a quanto pare più vicino di quanto pensassi.
Un viaggio nel mondo che verrà. Il libro di Alberto Giuliani è un tuffo nel futuro, una finestra su come l'umanità si sta preparando al futuro ora più che mai incerto. Ogni pagina scorre veloce, ti prende e ti fa sentire parte del viaggio. Stra consigliato.
Aivan mahtava lukukokemus, tämä oli niin mielenkiintoinen kirja! Usein piti muistutella itselleni, että kyseessä on tietokirja eli todellisia tapahtumia, niin tarinanomainen ja hämmästyttävä tutkimusseikkailu on kyseessä.
Alberto Giuliani saa siperialaiselta šamaanilta ja intialaiselta pyhältä mieheltä saman ennustuksen: hän kuolee ennen kuin täyttää 45 vuotta. Giuliani päättää lähteä uskomattomalle matkalle, löytääkseen keinon päihittää kuolema. Hän matkustaa ympäri maailmaa ja tapaa monenlaisia ihmisiä, niin tutkijoita kuin tavallisia kuolevaisiakin, etsiessään vastauksia mieltäaskarruttaviin kysymyksiinsä.
Tässä kirjassa uskotaan hyvään, pohditaan kuolemaa ja etsitään ikuisuutta. Pidin paljon siitä, että asioista ei vain kerrottu, vaan kirjailija itse matkustaa paikan päälle havainnoimaan ja näkemään, mitä ne ovat käytännössä. Oli erittäin mielenkiintoista kuulla keskusteluja ihmisten kanssa, jotka toimivat tutkittavien asioiden ytimessä. Erilaisten näkökulmien ja käsityksien skaala ulottuu vuosikausien perinteistä aivan uusiin tulevaisuuden innovaatioihin. Aiheina eivät ole vain kirjailijan oman kuolemansa päihittämisen keinot, vaan koko ihmiskunnan ja maapallon tulevaisuus ja rajallisuus. Giuliani tutustuu muun muassa geodeettisten kupolien sisällä suojattuihin sademetsiin, tulivuoren sisällä elämiseen Marsissa, uutta elämää odottaviin syväjäädytettyihin ihmisiin sekä katsoo vierestä, miten eläimiä kloonataan.
Vaikka olen jo vuorokauden verran haudutellut tätä kirjaa, en vieläkään saa sitä mielestäni. Aivan uskomattomia, herätteleviä näkökulmia ja todellisia innovaatioita, jotka antavat vihjeitä mahdollisista tulevaisuuksista. Voinko suositella tätä kirjaa tarpeeksi?
Kirja toimi hyvin äänikirjana, mutta fyysisessä kirjassa on vaikuttavia kuvia kirjailijan matkalta, ja fyysisen kirjan kautta oli myös mukava palata aiheisiin ja keskusteluihin uudestaan.
Un libro molto strano… parte tutto da una doppia profezia fatta al protagonista da due persone differenti ovvero che sarebbe morto all’età di 43 anni. Uno dei due che fa la profezia gli dice anche che sarà salvato dall’uomo del futuro…. Nel frattempo si sposa e ha un figlio ma all’avvicinarsi dei 43 anni decide di andare a cercare questo uomo, sinonimo per lui di salvezza. Nel suo viaggio in tutto il mondo incontra tantissime persone che interagiscono con la vita è con il senso della vita a livelli estremi. Contatta un uomo che ha un’agenzia per congelare le persone o la loro testa per scongelarle in un futuro e farle tornare a vivere, ma anche chi clona gli animali e solo gli animali migliori. Chi vuole creare spazi di vita che possano resistere a guerre, chi studia i geni per l’immortalità. Alla fine però si rende conto di perdere del tempo prezioso per raggiungere qualcosa che potrebbe non servire. In questo libro la cosa che emerge in modo prepotente è anche la questione dei valori e dell’interesse per la vita. Poter fare figli geneticamente modificati ci porterebbe a non vedere necessarie le storie di amore, l’immortalità ci porterebbe a perdere interesse per le cose quotidiane… insomma vanno valutati molto i pro e i contro di tutti i progressi che la scienza può fare.
"Gli immortali" or "The immortals" was the first book I've read by this author, after a friend's recommendation. It carries the subtitle "Tales from a future world", which was the main hook for me, personally. Having finished it, I must say it was a weird one.
It could be best described as a travelogue, with an urban-fantasy spin to it. The protagonist, which is to say - the writer - has once, a long time ago, had his fortune read by a fortune-teller on the shore of lake Baikal, and later an Indian Brahmin. Both have told him that he will die a violent death at the onset of middle age. And, that only a man from the future could save him. The protagonist ignores the warning and lives his life normally, up until the death clock is getting near. That's when he decides to travel the world in search of this mysterious "man from the future".
I haven't researched it, but I believe the novel is in fact fictionalized. A mock travel book. The protagonist flies from place to place, and encounters individuals from many "futuristic fields" - extreme doomsday preppers, nano-scientists, biochemists, botanists, cryogenic fanatics, AI experts, even priests. They all have some piece of life wisdom to offer, and point our journeyman to his next destination.
We don't get to see the actual travels, though. Each chapter begins with the protagonist arriving at his current stop (akin to teleporting, really), where he usually has a meeting arranged with person X or Y. What ensues is a brief introduction to the person, what s/he does, and where s/he operates. This is usually a research lab of some sort.
Giuliani's writing style is peculiar, too. The mood he evokes throughout is a mix between hope and despair. The writer's voice is detached, cold and distant. Resigned, if you will. He observes things around him in a rather emotionless manner, though his comments are at times very passionate as he romanticizes about a certain time, place, sentiment or custom. Though he, and others, ultimately carry a fatalistic world-view. We are doomed, one way or the other, is the motto. The vibe is a post-apocalypse (or rather, per-apocalypse) infused with philosophy and spirituality. Some characters had good points about a certain something, while others had nothing insightful to offer.
In general, reading this novel was a very ups-and-downs experience. As a sidenote, this is the longest time it took me to finish a book - ever. I've been reading it since 11/2019, and I'm only putting it away now in 06/2020. At the time of this writing this title is only available in Italian, of which I don't have that firm of a grasp. I'm certain I've missed some nuances and cues, as a consequence. If it ever gets an English release, I'll maybe pick it up once more.
“... A superare i limiti si rimane soli [...] il limite è una questione di distanza, o meglio di vicinanza, a ciò che è umano, a ciò che amiamo”. Le foto di Alberto Giuliani sono state pubblicate su riviste come “Time”, “Le Monde”, “Stern”, “El Pais”; i suoi reportage sono comparsi su magazine come “Marie Claire”, “Vogue - Italia”, “Vanity Fair”, “AD”; ha inoltre realizzato video pubblicitari per aziende, istituzioni, ONG (ha firmato, tra le altre, la campagna di sensibilizzazione promossa da una nota multinazionale che ritraeva i segni dei dispositivi di protezione sui volti del personale sanitario dell’Ospedale di Pesaro, sua città natale, coinvolto nella gestione dell’emergenza COVID-19, e che ha permesso di raccogliere oltre 150 milioni di dollari donati agli Ospedali). Gli immortali, suo libro di esordio, che vanta già traduzioni in tedesco ed in finlandese, è un diario di viaggio intorno al mondo, sulla traccia delle inquietudini sulle possibilità che ci attendono nel futuro. Sono diversi gli scenari distopici raccontati: dai lussuosi appartamenti sotterranei ricavati nei silos di lancio di vecchi missili nucleari, offerti a cifre astronomiche ai ricchi che potranno trovarvi rifugio in attesa di apocalissi innescate da impatti con asteroidi, o da incontrollabili nuove pandemie, ai depositi di corpi congelati al momento della morte, che dovrebbero essere risvegliati il giorno in cui la scienza avrà trovato il modo di trattare le malattie oggi non curabili da cui erano affetti…
Interesting but cold, so cold through and through. Is this the real-tv of literature? A format, where the subjects don't even know they are being evaluated and judged?
I hope the interviewees are alright after this exposure of privacy. I'm sure none of them knew their private lives would be so openly part of the book. As a concept I can see that the author needed to reflect his own family issues. But he ended up taking advantage of nearly everyone he met - digging out their relationship history and portraying them as having left their families physically or mentally (as he in his heart felt he had done?) or just superficially deeming them to be hungry for love. Cleaver shield to study scientific issues but in all actuality go after people's emotional baggage. Like a paparazzi zooming in to the vulnerable areas of being a human. And they never even knew their persona and love life was the subject!
I never wish to read this kind of exploitation again. Still grateful for the people in the book for letting the man in to tell about their expertise.
Le premesse sono interessanti, gli argomenti trattati anche, ma quando Giuliani si addentra nelle vite dei personaggi che incontra scade in una serie di cliché e immagini retoriche che per me sono un grosso no. Non capisco se ci sia una pretesa di realismo in queste parti o se l'autore dia per scontato il passaggio a una narrazione inventata, ma in ogni caso per me la cosa non funziona assolutamente.
Ci sono incontri, in questo viaggio, molto molto interessanti. Ma i dialoghi sono perlopiù inverosimili e fastidiosa è la ripetizione della parola "affianco" al posto di "a fianco". Ci sono altri errori grammaticali, meno diffusi ma non per questo accettabili in un libro uscito per Il Saggiatore. Tipo: "Da lì camminai fino Dariba Kalan Road". No, si scrive "fino a". Non è inglese, ma italiano.
Non so cosa ne penso. La parte iniziale non è stata bellissima, avrei voluto abbandonare la lettura ma poi continuando sono stata contenta di aver terminato il libro. È abbastanza angosciante comunque il contenuto. La visione di questi scienziati prospetta un modo veramente molto diverso da quello attuale e gli adattamenti saranno complicati. Non adatto a chi ha eco ansia.
Conoscere la propria data di scadenza. Un libro che mi ha molto incuriosita e spinta a cercare informandomi per approfondire le varie tappe che l'autore persegue, scoprendo insieme a lui l'ambizione umana e i tentativi di sopravvivere alla morte.
Chi non ha sognato di sconfiggere la morte e diventare immortale? Forse tutti prima o poi in un certo momento della nostra vita, dal momento che scomparire dall'universo ci fa più paura di quello che dovrebbe. Ecco allora che Alberto Giuliani mostra in questo libro diversi modi in cui l'essere umano nel corso del tempo ha cercato di sconfiggere il triste mietitore. A partire dalle sue vicende personali, racconta una ricerca universale, che non è solo sua, ma del genere umano tutto. Peccato che gli aspetti personali fagocitano forse un po' troppo la realtà oggettiva dei tentativi di correre contro il tempo che passa e più che un elenco di individui che cercano di diventare immortali, si tratta di un diario della sua ricerca e questo per me era un aspetto meno interessante.
Un libro che vorrebbe essere un saggio e un romanzo allo stesso tempo, e fallisce in entrambi i casi. Dialoghi irreali, descrizioni romanzate all’inverosimile e voli pindarici senza senso. Probabilmente l’aver letto i libri di Yuval Noah Harari ha reso la lettura de “Gli immortali” ancora più sgradevole, tanto da non riuscire a terminarla.