Esiste un cibo che è allo stesso tempo gentile con il corpo e con il pianeta. È un cibo intelligente, adatto all’Antropocene, l’epoca in cui viviamo e dove sono gli esseri umani a influenzare gli eventi della natura. Il cibo che ci salverà, il nuovo libro di Eliana Liotta, dimostra quanto sia indispensabile una svolta ecologica a tavola per aiutare la terra e la salute.Per salvare l’ambiente non basta più andare in giro in bici, comprare un’auto ibrida e ricordarsi di spegnere le luci. Non è sufficiente pensare solo a petrolio e carbone. Come avverte l’ONU, il riscaldamento globale non potrà arrestarsi senza modificare il sistema alimentare, da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell’aumento delle temperature. L’aspetto straordinario è che i pranzi e le cene invocati per frenare l’inquinamento e il clima impazzito sono esattamente gli stessi che proteggono la salute e che potenziano il sistema immunitario. Tendiamo a siamo parte del tutto. In questo saggio l’autrice presenta per la prima volta una riflessione che parte da un approccio scientifico duplice, ecologico e nutrizionale, con la consulenza dello European Institute on Economics and the Environment (Istituto europeo per l’economia e l’ambiente) e del Progetto EAT della Fondazione Gruppo San Donato.Cinque le diete proposte, sia ecocarnivore sia vegetali, capaci di mitigare le emissioni inquinanti e di migliorare la linea e la nostra salute. Centinaia le risposte offerte alle curiosità sull’impatto degli alimenti, dagli allevamenti intensivi alla pesca, dalla coltivazione dell’avocado ai prototipi di bistecca sintetica. Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo può cambiare il mondo.
Un libro da non comprare o leggere. Sin dalle prime pagine si può notare che l’autrice non vuole prendere una posizione decisa sul tema ambientale e dell’alimentazione. Da un lato dice che alcuni alimenti possono essere mangiati e dall’altro fa notare come questi prodotti non siano sani o addirittura siano stati classificati cancerogeni (per esempio la carne rossa).
Di seguito alcuni tratti del libro:
Per quanto concerne l’aspetto etico del mangiare animali, l’autrice scrive: “Diverso è rivolgersi all’allevatore che si conosce e che ha cura per gli animali”. Come può una persona avere cura per gli animali se lo scopo è solamente di lucro? Inoltre mi chiedo se l’autrice abbia visto documentari o servizi televisivi in cui è palese il modo in cui gli animali vengono trattati (qui consiglio di dare un’occhiata all’associazione Essere Animali).
“Non si può dire onestamente che un po’ di carne faccia male”: innumerevoli sono gli studi al giorno d’oggi che sottolineano gli effetti negativi che la carne ha sulla salute dell’uomo, inclusi anche dall’autrice stessa nel libro.
“[…] il veganesimo sia al primo posto fra le diete attente all’ambiente nella classifica dell’ONU, mentre non è detto che lo sia per la salute.” Oltre al fatto che esistono innumerevoli studi peer reviewed, secondo l’autrice una dieta vegana è benefica solamente se opportunamente pianificata dal punto di vista nutrizionale. Della dieta onnivora però non viene detto lo stesso nonostante anche in quel caso gli apporti nutrizionali possono essere insufficienti e la dieta stessa addirittura dannosa.
Se interessati al tema dell’alimentazione, un libro che consiglio sempre è “Sei quel che mangi” del Dott. Michael Greger. What the Health su Netflix oppure il profilo della Dott.ssa Silvia Goggi su Instagram. Vuoi salvare il pianeta? Go Vegan 💚
Bel libro, che parte molto bene, poi nella seconda parte perde un pochino dello slancio iniziale. Rimane comunque un saggio molto valido per chi vuol saperne di più su cibo etico e accorgimenti da adottare per cercare di frenare l'irreversibile tendenza al surriscaldamento globale del nostro pianeta. Pieno di considerazioni e riflessioni sul fatto che non basterà sicuramente andare a piedi o in bicicletta per invertire la rotta. Dobbiamo partire dall'alimentazione consapevole, che sia meno carne, meno cibi ultraprocessati, meno fast food, meno plastica, il risultato può essere più benefico per la nostra salute ma soprattutto per l'ambiente in cui viviamo. Non rimane che leggerlo e cercare nel nostro piccolo di fare qualcosa di concreto e non soltanto riempirci di parole, parole, parole. Ascoltato in audiolibro e consigliato.
Molto interessante, di tono leggero e ritmato, pur non rinunciando all’approfondimento scientifico. Dimostra un po’ di leggerezza in alcune sezioni e una certa tendenza a identificare la salute con la perdita di peso, proponendo quindi diete con motivazione anche “estetica”. Comunque uno sforzo interessante, che merita un tre e mezzo dal mio punto di vista.