Le emozioni ci appartengono, così come noi apparteniamo a loro. Possiamo controllarle oppure esserne controllati, possiamo trovarci in loro balia, lasciando che ci impediscano di raggiungere i nostri obiettivi, oppure cercare di possederne una piena padronanza così da permettere loro di dare intensità, ricchezza e spessore alla nostra vita.
Sapendo che conquistare una maggiore consapevolezza emotiva significa addentrarsi in un territorio difficile da esplorare, Alberto Pellai e Barbara Tamborini mettono in campo le loro competenze e una lunga esperienza per aiutarci a entrare in contatto con quel mondo interiore che a volte tendiamo a trattare come un estraneo, e che invece è la parte più vera di noi. Gli autori si concentrano su quelle che impropriamente vengono chiamate «emozioni negative»: tristezza, rabbia, paura, disgusto. Da queste, infatti, cerchiamo di tenerci lontani, di difenderci, senza renderci conto che, così facendo, le trasformiamo in nemiche da temere e finiamo per gestirle in modo maldestro.
Per aiutarci a comprenderle meglio, Pellai e Tamborini ci spiegano come nascono e come dovremmo affrontarle. Che fare quando la tristezza ci invade e ci troviamo imprigionati in un totale senso di impotenza, incapaci di riprendere in mano il timone della nostra vita? Oppure quando la paura, magari accompagnata dall'ansia e dal panico, ci porta a fuggire dal mondo esterno? Come controllare il vulcano che sentiamo esplodere in noi quando veniamo assaliti dalla rabbia? E come tramutare il disgusto - per una violenza subita, per i diritti negati, per ingiuste discriminazioni - in un sentimento che restituisca all'esistenza il profumo della bellezza?
Passo dopo passo, raccontando esperienze di vita vissuta, ma anche facendo ricorso alla trama di film particolarmente significativi, Pellai e Tamborini ci accompagnano in un percorso difficile ma essenziale, aiutandoci a comprendere il significato di emozioni che fino a oggi abbiamo visto solo in bianco e nero. Perché saperle cogliere nelle loro mille sfumature non può che trasformare la nostra vita in una tavolozza sempre più ricca di colori, dandoci la possibilità di realizzare ogni giorno, nel rapporto con gli altri ma soprattutto con noi stessi, autentiche e inimitabili opere d'arte.
Questo libro ti porta a riflettere su alcune emozioni primarie considerate negative come la paura, il disgusto, la rabbia e la tristezza e riesce a farti comprendere l'importanza di queste emozioni che pur essendo viste come negative, se ben gestite e controllate, possono risultare di grande aiuto per l'individuo. Ogni emozione viene analizzata in maniera molto originale e precisa partendo da una storia di un paziente che non ha saputo gestire quella specifica emozione e vengono esaminati le origini, i pro e i contro, altri esempi legati alla quotidianità, le possibilità e le pratiche concrete che ogni individuo ha per gestire al meglio il controllo delle proprie e altrui emozioni. Molto istruttiva e interessante è anche la parte dedicata al cinema con consigli e suggerimenti di film che raccontano quella specifica emozione. Consigliato a chi vuole riflettere sulla potenza e l'importanza delle emozioni e vuole avere qualche suggerimento e buona pratica di controllo delle emozioni nella quotidianità.
Un libro che ha il merito di presentare e spiegare in modo chiaro il mondo delle emozioni e il loro ruolo nella vita di tutti i giorni. Un libro che ho apprezzato per la semplicità e l'immediatezza con cui offre spunti di riflessione, anche attraverso l'analisi di film.
Il libro non è male per chi si sta avvicinando al tema delle emozioni negative per la prima volta. Ma se già ci state lavorando rischia di essere solo una ripetizione semplificata di concetti che conoscete già.
Nozionistico, il che è positivo ed importante laddove non si conosce ciò di cui si parla. Adoro gli spunti sui film da guardare alla fine di ogni capitolo, mi sembrano dei bellissimi regali.
Le emozioni sono un argomento molto discusso, in questo libro vengono trattate in maniera molto chiara le emozioni che di per sé vengono definite negative ma che possono diventare un beneficio per chi le prova nel momento in cui le gestisce. Nel testo si trovano esempi pratici di storie di pazienti e anche un riferimento di film dove emerge quella specifica emozione.