R.J. Palacio è l’autrice del celebre “Wonder”, da cui è stato tratto anche un film. Non mi spiego, sulla scia della sua popolarità, come mai questo suo altro romanzo sia così poco ricercato, addirittura la mia è la prima recensione italiana qui su Goodreads…e, a vedere che al suo acquisto hanno regalato una lampada da lettura in omaggio, mi si è stretto un po’ il cuore. Mi sono immaginata il romanzo sotto forma di un pony, quello ritratto in copertina, che nessuno voleva. Bollato come il più banale young adult, poi!
Ma pazienza.
A me, “Pony” è piaciuto molto. Ambientato nell’America di fine 1800, è una storia d’avventura e di formazione che non manca di toccare le corde più emotive di chi legge, esattamente come “Wonder”, anzi, oserei dire più di “Wonder”. Silas, il dodicenne protagonista, è un ragazzino molto sveglio che prende il cuore in mano per affrontare un viaggio non privo di insidie: la ricerca del padre, rapito da una banda di falsari banditi, sullo sfondo di un suggestivo Far West. Ad accompagnarlo saranno Pony, un bellissimo e arguto pony bianco e dagli occhi azzurri, a sua volta fuggito dai banditi, e Mittelwood, il fantasma di un giovane ragazzo che solo lui può vedere…eh già, perché proprio come il noto Ricciardi della serie di De Giovanni, anche Silas ha il dono maledetto di poter vedere alcuni morti di morte violenta e che ancora non sono pronti per andarsene del tutto. Lungo il tragitto non mancheranno incontri inattesi, sparatorie e inseguimenti, salti nel buio, sorprese e dolori. Silas è un personaggio straordinario, cresce con noi, sfida la fame e l’incredulità degli adulti, diventa uomo col suo coraggio e con la sua intelligenza.
R.J. Palacio ha scritto un gran romanzo che, sinceramente, non mi sento di consigliare solo ai ragazzi, ma a tutti. Devo poi forse soffermami sulla meravigliosa edizione Giunti, in cartonato con sovraccoperta ruvida al tatto?
Gioia per gli occhi, gioia per le mani…Wonderful!