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Sex work is work

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Il lavoro sessuale è un lavoro, e in quanto tale deve prevedere tutele e diritti per le persone che lo esercitano. Il dibattito attorno a questo vero e proprio tabù culturale è da sempre incentrato su polemiche paternaliste e moraleggianti, che non fanno altro che ostacolare la quotidianità di chi fa questo lavoro. Questo libro vuole essere un piccolo contributo in direzione della normalizzazione del lavoro sessuale e della lotta contro lo stigma che colpisce tutte le persone coinvolte nel sex work. È necessario ribaltare le narrazioni normalmente utilizzate dai media e superare i luoghi comuni per cambiare l’immaginario su questo mondo.

64 pages, Paperback

Published April 30, 2021

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About the author

Giulia Zollino

2 books14 followers

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16 (2%)
1 star
6 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 70 reviews
Profile Image for Catoblepa (Protomoderno).
68 reviews118 followers
March 10, 2022
Se la qualità di un libro la si può intuire anche dalle piccole cose, un volume che vuole parlare seriamente di sex work e che in più occasioni usa come fonti i TED Talks, insomma, non dà molte garanzie. E difatti questa è più un’occasione sprecata che una vera riflessione, ed è un peccato perché in linea generale condivido (quasi) tutto il pensiero di Zollino.
Ma, anche sorvolando sulla scelta dell’usare l’asterisco per sostituire le desinenze maschili/femminili (scelta che non condivido ma non giudico eticamente sbagliata, che però da linguista mi fa assumere espressione bovina quando incontro parti come “L* sex worker sono ovunque. Siamo l* tu* vicin*. […] L* nostr* figl* vanno a scuola con l* tu*.”)… a parte questa scelta, dicevo, fatico ad apprezzare questo volumetto per la scarsa profondità, proprio in un ambito in cui di scavare a fondo ci sarebbe bisogno.
Ognuno dei problemi e delle chiavi di lettura del sex work viene presentato in pillole estremamente generiche, a cui manca l’attenta riflessione necessaria: Zollino ci dice che la narrazione dominante su chi fa sex work appiattisce un mondo variegato e complesso in unica narrazione stereotipata, e ha ragione perfetta, ma poi si ferma lì, non ci dà alcun vero ritratto di questo mondo variegato e complesso; ci dice che sono lavoratori e in quanto tali devono avere accesso ai diritti delle altre categorie di lavoratori, anche qui scagliandosi contro la vulgata che descrive il lavoro sessuale sempre nelle stesse due maniere (i due poli opposti, la schiava sfruttata e la Pretty Woman felice e soddisfatta), ma le minuscole descrizioni che fa di chi sta nel mezzo non ci offrono alcuna idea in più, col bizzarro risultato di leggere un libro teoricamente encomiabile ma nella pratica frustrante e, a ben guardare, del tutto inutile.
Profile Image for Alice.
7 reviews
October 15, 2021
Lettura necessaria per comprendere ed abbattere stereotipi patriarcali, che riguardano la sessualità delle donne (cis e trans), e il modo col quale queste la vivono.
La donna che monetizza la propria sessualità è vista come sporca, da condannare, emarginare, secondo una visione pietistica e paternalistica, che la vede come una povera vittima, da salvare.
Solo riconoscendo a* sex worker i diritti lavorativi e le tutele necessarie, si potranno evitare forme di sfruttamento e di violenza.
Ma bisogna partire dal basso: con l'informazione e l'educazione sessuale. Perché, come dice la Zollino, "lo stigma è alimentato dall'ignoranza".

"Sex work is work.
Sex workers rights are human rights".
Profile Image for Alessia.
6 reviews4 followers
May 13, 2021
Scorrevole, coinvolgente e (in)formativo, soprattutto per un primo approccio al mondo del sex work. Mi ha lasciata tantissimi spunti di riflessione e anche tanto materiale per un eventuale approfondimento. Unico difetto: troppo breve, finisce troppo in fretta
Profile Image for Yubaba.
1 review1 follower
May 30, 2021
Lo trovo perfetto per chi si approccia per la prima volta all'argomento! Essendo piccino dà giusto una panoramica sull'argomento, ma comunque in modo affatto superficiale, straconsiglio, si legge in un paio d'ore massimo :)
Profile Image for Elisa Belotti.
180 reviews20 followers
May 4, 2021
Un'analisi lucida, onesta e assolutamente contemporanea del sex work. Un libro di cui c'era bisogno e che mancava.
Profile Image for Giusy.
106 reviews9 followers
August 25, 2021
Un ottimo testo di partenza che fa capo a una narrazione necessaria e alternativa del sex work. Laddove ci si ostina a parlare di tratta, sfruttamento e "stupro a pagamento", contemporaneamente si sceglie di ignorare la varietà di un fenomeno a cui partecipano soggettività complesse, diverse e autodeterminate.
Seguivo Giulia Zollino ancor prima che pubblicasse questo libro e la reputo un'ottima comunicatrice.
Consiglio la lettura di questo libro a chi non ha ancora chiaro perché sia necessario decriminalizzare il sex work, ma soprattutto a chi su questo tema ha sentito sempre solo la stessa campana, che non era mai quella delle persone direttamente coinvolte.
Ho particolarmente apprezzato l'inserimento di episodi bibliografici e di testimonianze e interviste a cura dell'autrice.
Mi ha dato tantissimi punti di riflessione e molti testi di riferimento, oltre a quelli presenti nella bibliografia che l'autrice si permura di compilare al termine del libro 🥰
Profile Image for giulia.
210 reviews
February 8, 2022
“Educarsi a una sessualità positiva e libera significa spogliarsi di tutte quelle costruzioni culturali che ci costringono in gabbie invisibili privandoci del nostro potere personale”.
Profile Image for LAURA.
27 reviews
July 15, 2023
Da leggere. Zollino è chiara, completa, precisa. Affronta un argomento, per lei molto personale, consapevole del suo punto di vista e in modo sorprendentemente per nulla limitante. Un saggio illuminante davvero.
Profile Image for Alessia Becheri.
29 reviews1 follower
September 19, 2021
62 pagine da divorare, studiare, leggere e rileggere per decostruire visioni sessuofobe internalizzate, che ci portano ad accettare narrazioni uniche (spesso paternaliste, pietiste o indignate) sul sex work e le persone che lo svolgono.
Un libro per iniziare un percorso di comprensione più approfondito e strutturato sulle tematiche del lavoro sessuale, raccontato da chi lo svolge o lo ha svolto. Per una pluralità delle narrazioni.
Sex work is work, sex workers’ rights are human rights.
Profile Image for Nicola Di Leva.
177 reviews7 followers
May 15, 2022
Un pamphlet sulla necessità di considerare chi si prostituisce come unə lavoratorə e non una vittima o una persona amorale.
Il tono è molto vivace, quasi rabbioso: le visioni diverse da quelle difese qui sono descritte in modo macchiettistico.
Molto interessante la raccolta di esperienze personali diverse, ma il libro non ha assolutamente lo spessore (anche fisicamente, in effetti) di un saggio. Per esempio, la questione della tratta delle donne è liquidata in modo davvero troppo superficiale, così come la necessità o meno di unə lavoratorə sessuale di parlare del proprio lavoro con lə propriə partner.
Non vuole essere un saggio, ma un'invettiva, e questo (forse modesto) obiettivo è raggiunto. È un passo avanti necessario, e spero arriveranno analisi più solide e narrazioni più coinvolgenti per fare i successivi.
Profile Image for Paolo Cecchetto.
Author 1 book2 followers
November 9, 2021
Mini saggio sul sex work e l*sex worker.
Pur essendo d'accordo al 100% con la tesi presentata, è un libro che scalfisce la superficie dei ragionamenti e non si addentra mai in qualcosa di più. Buono per una prima infarinatura sul tema, ma troppo breve per poter cambiare davvero la prospettiva di un non convertito.
Profile Image for Vittoria.
39 reviews1 follower
January 15, 2022
sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. sembra superficiale, un manifesto sull’argomento più che libro vero e proprio.
Profile Image for Rebecca.
318 reviews31 followers
Read
June 5, 2022
Avevo sentito parlare molto bene di questo saggio, motivo per cui l’ho comprato e letto appena ne ho avuto l’occasione. È stato il mio primo approccio al tema, e non potevo chiedere niente di meglio: ho segnato diversi passaggi, mi sono incuriosita su alcuni punti, e ho fatto girare non poco le rotelle del cervello. Di certo mi metterò a leggere e studiare altro.

Ammetto che mi immaginavo fosse qualcosa di più approfondito e scavato, ma non penso che la struttura data sia un male – soprattutto se targettizzata bene. Alla fine, 𝘚𝘦𝘹 𝘸𝘰𝘳𝘬 𝘪𝘴 𝘸𝘰𝘳𝘬 è una sorta di pamphlet, un’opera per avere una visione generale su una questione estremamente complessa e da cui partire per fare ulteriori studi, magari usando proprio le fonti che sono riportate all’interno, perciò non mi lamento.

𝘈𝘴 𝘶𝘴𝘶𝘢𝘭, niente stelline per i saggi, ma è comunque una lettura molto interessante. Se siete alla ricerca di un primo approccio, potrebbe essere la lettura per voi.
Profile Image for Flavie Flora.
44 reviews
February 19, 2022
Una lettura estremamente rapida e chiara, su una tematica ancora molto stigmatizzata.
Lo consiglio a chiunque voglia togliersi dei dubbi, imparare di più o nutra semplicemente qualche curiosità sulla tematica senza volersi impelagare in letture immense o poco accessibili.
Ho molto apprezzato la riflessione linguistica nelle conclusioni e le raccolte di movimenti per l'emancipazione e riconoscimento del sex work, e di coloro che lo esercitano.
Nota: non so se esista la versione digitale del libro, ma nel caso è presente l'uso dell'asterisco inclusivo, che purtroppo non viene letto dagli screen reader di persone ipovedenti o cieche di solito.
Per il resto, ottima lettura.
Profile Image for Sofia.
1 review
May 10, 2022
Breve manuale, utile per approcciare al mondo del lavoro sessuale e alle dinamiche che vi si creano attorno. L’autrice descrive in modo diretto le conseguenze di una società patriarcale, classista e bigotta in contrapposizione al finale che lascia intendere che il lavoro sessuale è molto di più di come viene descritto: un luogo in cui tessere legami per alzare la voce insieme.

Ho scoperto di essere stata vittima anch’io del concetto di “storia unica” che ci viene raccontato da sempre
Profile Image for Alex.
Author 3 books22 followers
September 30, 2023
Definiamolo un bignamino: ci sono informazioni essenziali da consultazione, e lo si può usare come punto di partenza per un ulteriore approfondimento.
Avendo letto King Kong Theory di Despentes, avevo già le fondamenta da cui partire, e quindi ho trovato più interessanti i dettagli storici sui movimenti di sex worker in Italia e nel mondo ♥️
Profile Image for Vanessa Rossi.
4 reviews
May 10, 2021
“Abbiamo imparato che la dignità ce l’abbiamo nella vagina”.
Libro che ho ricevuto in regalo con una dedica personale. Lo terrò custodito per bene nella mia libreria e lo tirerò fuori ogni volta che ne avrò bisogno per rileggere tutto ciò che ho sottolineato nel testo.
Profile Image for Celeste.
25 reviews
June 26, 2021
Utilissimo per fare un primo passo verso la destigmatizzazione del lavoro sessuale. Aiuta molto a cambiare la prospettiva che si ha nei confronti di questa professione e ad avere più consapevolezza dei diritti che le persone, in particolare le donne, hanno sul proprio corpo.
Profile Image for Margherita Esposito.
14 reviews1 follower
January 20, 2024
Breve saggio che parla di una tematica troppo spesso ignorata, offre molti spunti di riflessione interessanti sul sex work, ripercorrendo anche la storia dei movimenti che hanno portato avanti i diritti delle persone che lavorano in questo settore.
Profile Image for Alessandra.
70 reviews1 follower
December 17, 2023
4 stelle perché troppo corto, anche se comprendo l’intenzione di essere un “inizio” all’argomento, che possa ispirare e dare spunti per approfondimenti. Devo dire che l’uso dell’ asterisco in questo caso rende il testo davvero difficile e pesante da leggere; altre forme inclusive avrebbero alleggerito la lettura.
Profile Image for Daniela Barisone.
Author 185 books160 followers
November 20, 2021
Interessante ed esplicativo, con alcuni esempi davvero potenti che fanno fermare e riflettere su u o stigma che ci accompagna tutti i giorni.
Unica nota negativa: per un linguaggio inclusivo avrei preferito venisse usata la ǝ e non l’asterisco, che mi ha infastidita parecchio durante la lettura (ma capisco la scelta editoriale).
Profile Image for Erica Isotta .
8 reviews6 followers
June 11, 2021
Una buona intro, avrei voluto probabilmente un’analisi più dettagliata, ma leggero i libri consigliati all fine per approfondire. Diciamo che è un ottimo bigino accessibile e facile di comprensione per tutti: lo farò leggere a tutte le persone che conosco. Brava Giulia!
Profile Image for Dedalus91.
38 reviews15 followers
May 3, 2021
"Un giorno ho incontrato V., all'epoca stavo scrivendo la tesi e volevo dimostrare a tutti i costi al mio professore bigotto che il lavoro sessuale era una scelta autodeterminata, difesa e spesso rivendicata, come era stato per me. <> le chiedo, convinta che mi avrebbe risposto di sì. <>. Quel giorno per me ha segnato una svolta. Davanti a V. ho capito che le cose erano molto più complesse di quanto pensassi e che io ero una privilegiata".

Giulia Zollino racconta (e si racconta) nel suo libro d'esordio, che origina direttamente dal suo profilo Instagram, in cui da oltre due anni fa informazione e combatte stigmi e pregiudizi verso il sex work e l* sex worker. Se nel 2021 vogliamo considerarci persone che lottano per i diritti di tutt* (e ragionare in un'ottica paritaria, femminista, intersezionale, inclusiva e rispettosa) non possiamo pensare che il sesso non possa essere (anche) un lavoro come qualsiasi altro. Soprattutto se consideriamo il massiccio utilizzo del porno (che sia l'industry o Onlyfans), la nonchalance con cui si parla di escort nel dibattito pubblico, la facilità con cui money master/mistress e slave sono entrati nel linguaggio comune. Il sex work dovrebbe essere un lavoro e come tale chi lo esercita può non amarlo alla follia, può sentirsi stanc*, può lamentarsene e soprattutto può chiedere di più.

Parlare di sex work infatti significa parlare di diritti, di potere, di cultura patriarcale, di movimento LGBTQAI+, di femminismo, di migrazioni, di società, di privilegio. Non esiste una sola rappresentazione né una sola narrativa possibile [la povera prostituta immigrata che viene sfruttata oppure la scintillante escort che fa shopping da Gucci]. Dalla Legge Merlin sono passati 63 anni e far tornare il sex work nel dibattito politico (parlamentare e non) significherebbe dare visibilità, valore e dignità a numerose realtà che lo stigma sociale preferirebbe tenere nascoste. Normalizzare il sex work significherebbe anche tutelare la salute e soprattutto la sicurezza di lavoratori e lavoratrici letteralmente dimenticat* e attualmente senza diritti.
Citando l'attivista Juno Mac: "People get really hung up on the question, 'Well, would you want your daughter doing it?' That's the wrong question. Instead, imagine she is doing it. How safe is she at work tonight? Why isn't she safer?"

4.5/5 stelle ma solo perché è un libro estremamente corto. Da parte mia avrei amato leggere una cosa come 500 pagine di saggio!
Profile Image for Roberta.
25 reviews
October 6, 2022
S3x work is work è un manifesto che grida ai diritti delle lavoratrici e dei laboratori s3ssual1.

S3x work is work, scritto da Giulia Zollino, antropologa e divulgatrice in educazione alla s3ssual1tà, ci porta, nel suo testo di esordio, la sua voce, come molte altre voci, che narrano di una s3ssual1tà libera dallo stigma e dalla censura.

S3x work è un termine che nasce negli anni '70 da una conferenza del collettivo femminista Women against violence in p0rn0gr4phy and Media, per indicare qualsiasi attività che prevede un accordo commerciale esplicito tra due o più parti che prevede una retribuzione economica in cambio di un servizio s3ssual3/3rotic0/romantico concordato e limitato nel tempo [Giulia Zollino]

Attraverso l'analisi delle varie parti implicate nel rapporto di lavoro (perché di questo si tratta), come degli stereotipi e degli schemi sociali e culturali che fanno sì che noi leggiamo il tema in una certa maniera piuttosto che un'altra, impariamo ad andare oltre ciò che ci è stato sempre insegnato e imposto in tema s3x working, in maniera semplice e diretta, così come è questo testo.
Profile Image for Beatrice.
11 reviews2 followers
January 6, 2022
Un testo breve, chiaro e necessario: un ottimo punto di partenza per chi si approccia per la prima volta al complesso tema del 'Sex Work'. Un tema troppo spesso discriminato, banalizzato e di cui si sente sempre la solita campana (che, guarda caso, non è mai la voce delle persone direttamente coinvolte).
Il suo stile diretto e conciso è decisamente efficace per fornirci gli strumenti necessari a decostruire visioni sessuofobiche (spesso paternaliste e moraliste) interiorizzate. Per questo ho apprezzato moltissimo i consigli bibliografici per approfondire e le "pratiche di destigmatizzazione quotidiana".

Un libro utilissimo per cambiare la prospettiva che si ha verso questa professione e chi la esercita, per acquisire una maggiore consapevolezza sui diritti che le persone hanno sul proprio corpo.

"Sex work is work.
Sex workers rights are human rights."

Ps. Potentissimo il cap. 4 "Lo stigma della puttana" (consiglio il meraviglioso TEDxFerrara di Giulia Zollino, "P*ttana e fiera") ❤🔥
Profile Image for Federica.
7 reviews
May 7, 2021
Un testo molto intenso e introduttivo (ma comunque completo se si stanno muovendo i primi passi) per sensibilizzarsi al tema del sex work. I vari aneddoti personali di Giulia Zollino e della sua esperienza nelle Unità di Strada aiutano ad smantellare i pregiudizi verso questo mondo professionale e spezzano molto bene le parti più teoriche/tecniche.

Non pretende di essere completamente esaustivo, infatti l'autrice consiglia alcune letture per approfondire i temi citati.

Trovo che Giulia abbia uno stile molto pulito e scorrevole, e non vedo l'ora di leggere altro scritto da lei. Dai suoi racconti traspaiono tantissimo il rispetto che prova nei confronti de* sex workers e la determinazione con cui porta avanti queste battaglie fondamentali, emozioni che contagiano il lettore pagina per pagina.

Il femminismo senza * sex workers, non è femminismo 🖤
Profile Image for Roberta Carambia.
19 reviews1 follower
June 27, 2021
Questo libro mi ha catapultata verso un orizzonte e una prospettiva su cui non avevo mai riflettuto e che sinceramente non avevo mai preso in considerazione. Parla di un "mondo" di cui conosco poco e niente. L'autrice introduce al tema in maniera perspicua, trasparente e interessante. Le sue parole, i suoi racconti e le sue argomentazioni hanno fatto da leva su alcune delle mie resistenze interiori, dei miei pregiudizi e della mia ignoranza su quanto trattato. Mi ha fatto capire, ancora una volta di più, di quanto dó per scontato, su come sia pernicioso credere e affidarsi ad un'unica narrazione, ma anche di quanto sia doveroso e importante informarsi e approfondire. Insomma non si smette mai di imparare, ma anche di disimparare, cercare di decostruire e ampliare le cornici di pensiero dentro le quali sguazziamo "naturalmente" ogni giorno.
7 reviews1 follower
March 16, 2023
Ho trovato che vi fossero espressi pochi concetti e ridondanti. È comprensibile che non potesse essere qualcosa di molto approfondito ma solo uno spunto di partenza, vista la lunghezza limitata, ma appunto per questo avrebbe dovuto essere esaustivo, e dal mio punto di vista non lo è stato. L'accoramento che l'autrice ha provato nello scriverlo, che descrive nella conclusione, non l'ho minimamente percepito. Non è stato né aggressivo né tenace come me lo sarei aspettato/avrei desiderato, ma piuttosto piatto, pieno di concetti buttati lì e per nulla sviscerati, come fosse un saggio scolastico scritto la sera prima della consegna effettiva in fretta e furia, raccogliendo nozioni semplicistiche da siti sparsi per il web. Peccato perché l'argomento era per me nuovo e poteva essere un arricchimento o quantomeno una lettura interessante
Profile Image for Marty.
5 reviews
August 14, 2021
L'autrice evidenzia a pieno quello che è un problema sociale e politico. Offre nuovi punti di vista per chi, come me e credo molti altri, è cresciuto in una società che offre una "storia unica", come la chiama lei stessa, più facile da accettare sí, ma che non fa altro che appiattire le identità de* sex workers ed evidenziare ciò che ci rende "differenti". Lo scopo dell'autrice non è quello di promuovere il sex work, ma neanche quello di negarlo e stigmatizzarlo. Il sex work è un lavoro esattamente come tutti gli altri e come tale va riconosciuto e tutelato. Ho apprezzato molto il capitolo in cui si parla dei movimenti di emancipazione de* lavorator* sessuali, in quanto abolisce quel pregiudizio per cui tutti i sex worker siano una "vittima" che deve essere salvat*.
Profile Image for Irene Polini.
272 reviews13 followers
July 14, 2022
Ok.

Tanti concetti, ma spiegati in modo troppo sbrigativo, saltando tanti pezzi che avrebbero aiutato.
Avrei preferito un libro più corposo su questi temi.

Critiche (legittime) usando le parole bandiera del femminismo intersezionale, ma a parere mio vuote di significato perché messe lì così. Credo fortemente che l'autrice credi che non demonizzare le/gli sex workers sia una battaglia su più livelli, ma percepisco una visione ristretta della realtà che non prende in considerazione tutto il resto. Se le cose fossero semplici vivremmo in un universo in cui abbiamo le macchine volanti e non saremmo mai malati. Ma le cose non stanno così: il mercato del lavoro e tanti altri aspetti a parere mio sono stati tralasciati.

Apprezzo lo sforzo: avrei preferito più pagine.
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