Dante avrebbe voluto andarsene in vacanza a Lanzarote, ma Virgilio fa carte false per trascinarlo… all’Inferno. Un posto bellissimo, con le fiamme come nei concerti metal! E dove si va sempre in discesa, come sugli acquascivoli… Quando si ritrova circondato da rocce, lamenti e urla che neanche a un concerto di Ariana Grande, Dante capisce di essere proprio sfortunato. Vatti a fidare degli amici! Dopo aver affrontato fiumi vorticosi, dannati tormentati da orrendi supplizi e diavoli dagli occhi di brace, alla fine di ogni cerchio, girone o bolgia lo aspetta un bivio. Quale strada porta all’uscita? Quella di mattoni gialli con un cartello che indica “OZ”. Qualcosa non va! Meno male che per ogni dubbio si può chiedere a Specchietto, perché Specchietto sa sempre tutto… La Divina Commedia è disseminata di ostacoli e livelli da superare, proprio come un gioco! Un approccio inedito e ingaggiante per scoprire tutto quello che dovreste sapere sul capolavoro dantesco, canto dopo canto, con istruttivi e originali box di approfondimento su personaggi, meccanismi e struttura dell’opera. Pieno zeppo di scoppiettanti trovate, enigmi e prove da risolvere, un libro-game imperdibile che vi catturerà con l’umorismo di un grande maestro e le vignette del popolarissimo DAW di “A” come ignoranza.
Una volta terminata la lettura de L’inferno spiegato male, a parte il sorriso che avevo sulle labbra, ho pensato che se la Divina commedia fosse insegnata con lo stile utilizzato da Francesco Muzzopappa, si apprezzerebbe molto di più quanto scritto da Dante Alighieri.
Il mio primo ricordo, legato all’opera dantesca, è una speciale edizione di Topolino pubblicata quando ero piccina, e purtroppo la Commedia non l’ho mai studiata alle superiori perché la mia professoressa di italiano aveva optato per degli autori contemporanei. Molti miei amici parlavano dell’opera con astio, odiando (sì il termine è proprio quello giusto) le analisi e approfondimenti che dovevano studiare, e scrivere, sulle quartine delle tre cantiche, invidiandomi quando parlavo dei libri che studiavo scritti da Steinbeck, Hemingway o Miller (tanto per citarne qualcuno). Solo con il passare del tempo mi sono accorta che mi mancava un pezzo di formazione culturale di non poco conto. Ecco perché ogni tanto ritaglio del tempo per leggere e riempire quella falla.
Ci sarebbe da dire tanto di questo libro ma, per non farvi perdere l’entusiasmo della sorpresa, mi limiterò nel dire, anzi nello scrivere, giusto quello che serve per incuriosirvi. Intanto questo non è un semplice libro ma è un libro game. Cos’è un libro game? È un libro che non vi annoierà mai e si presenterà in maniera simpatica, dinamica con l’aggiunta di tantissimi disegni e disegnini realizzato dalla magnifica penna di Daw. Poi è un libro da fogliare avanti e indietro e vi farà prendere delle creative pause fra i capitoli. Vi coinvolgerà nei bisticci fra Dante e i permalosetti specchietti, elementi essenziali per la loro precisa cultura del tempo di allora e vi troverete a leggere delle buffe tensioni fra l’autore e la casa editrice. I canti dell’inferno sono noti tanto quanto i personaggi che Dante, accompagnato da Virgilio, incontrerà lungo il cammino, ma il loro modo di porsi è moderno e meno impostato come nella Divina commedia. Il risultato? Brio e simpatia assicurate!
Termino paragonando L’inferno spiegato male a una scatola cinese poiché al suo interno troverete informazioni geografiche, incontrerete il professor Tommaso Dirotto e… andrete nel paese di Oz. Come sia possibile il collegamento fra Oz e l’inferno è tutto da scoprire leggendo il libro. Fidatevi, c’è una fantastica logica creativa perché questo libro non è scritto tanto per riempire delle pagine con dell’inchiostro, ma per dare al suo lettore qualcosa di divertente e interessante da leggere. E io penso che ci siano riusciti!
Io AMO i librogame! Sono quanto di più figo esista nel mondo letterario. Dei libri che sono anche dei giochi! Da Gamer unire la letteratura ai giochi… è un sogno! Ricordo da bimba di aver consumato quei pochi librogame che avevo a casa… li ho letti così tanto da ricordarmi pure le pagine e cosa succedava ai protagonisti in base alle scelte. Come non buttarmi a capofitto su un librogame della Divina Commedia?! Cosa c'è di più figo di rivivere i cantici dell'inferno giocando con Dante e Virgilio? Facendoli incasinare e ridendo come una pazza? Semplicemente… amo tutto questo! Questo libro dovrebbe essere letto nelle scuole. Dovrebbe essere consigliato per imparare ad avvicinarsi al mondo di Dante in modo più sano e meno scolastico. Se c'è una cosa che odio infatti della scuola è l'imposizione forzata dei classici, l'obbligare a studiare, a fare compiti in classe, a prendere voti sui classici… Questo è un problema perchè spinge lo studente (magari non così amante della lettura) ad associare Dante e la Divina Commedia al male, a un compito in classe in cui prendere 2 ed è il modo più sbagliato di portare la gente a conoscere e apprezzare l'opera. Per anni ho odiato Dante, ho odiato la Divina Commedia così come ho odiato i promessi sposi. Solo con il tempo, solo dopo essere uscita da scuola e aver riscoperto certi capolavori letterari ho potuto rivedere cosa mi ero persa, cosa potevo comprendere meglio, cosa avrei potuto già adorare in passato. La Divina Commedia è stato un incubo per me è solo con gli anni una preziosa amica. Mi sono innamorata di quest'opera solo allontanandomi dalla scuola e dall'ambiente tossico che la associava a un voto e un compitino in classe e credo che siano proprio libri come questo che potrebbero fare la differenza. Questo libro può essere fatto leggere già alle elementari e può facilmente portare i ragazzi a cercare di scoprire cose nuove. Tramite due personaggi divertenti e buffi ripercorriamo i cantici dell'inferno. Abbiamo modo tramite degli utilissimi (gentilissimi e umilissimi) specchietti di scoprire preziose informazioni e spunti di riflessione e di riscoprire con gli occhi di un bambino quei versi così misteriosi. Mi ha fatto ridere dall'inizio alla fine. Dante in questo libro è un po' amante dei social, un po' pigro, un po' sfigato, un po' incasinato insomma… uno di noi 🤣 Un disperato che si ritrova a compiere un viaggio epico e che neanche voleva fare, obbligato da Virgilio a entrare in selve oscure, perdersi disperatamente, interagire con personaggi di dubbio gusto e vivere di disagio 😝 Non mancano riferimenti alla cultura pop e ad altri classici. Carinissima ad esempio la possibilità di "perdersi" e ritrovarsi nei panni di una novella Dorothy, ad accompagnare personaggi bizzarri alla ricerca del mago di Oz. Un libretto da amare e conservare gelosamente e che potrà farvi ridere a crepapelle! Una scoperta preziosa e che mi sento di consigliare a chiunque! Se non avete mai provato un librogame potrebbe essere l'inizio di un magico viaggio (creano dipendenza.. Vi avverto!)
L’inferno spiegato male è un libro-game divertente, originale e moderno. A dispetto del titolo, il viaggio di Dante e Virgilio nell’Inferno viene raccontato, seppur con ironia e con elementi dell’epoca moderna, in modo accurato e istruttivo. I protagonisti incontrano innumerevoli anime (no, non stiamo parlando di cartoni animati giapponesi!), fino al livello finale con il Boss, proprio come nei migliori videogiochi d’avventura o RPG. In ogni Cerchio i dannati sono soggetti alla legge del contrappasso: la punizione che subiscono assomiglia alla loro colpa. Dante infatti ha voluto infliggere le pene più severe a coloro che in vita non hanno tenuto una condotta corretta, in particolare chi ha utilizzato la religione per arricchirsi invece di aiutare i poveri. I Canti del Vate vengono accompagnati da storie alternative (ad esempio, Dante e Virgilio che si sposano o che finiscono nel mondo di Oz), giochi tipici delle enigmistica e tutorial assurdi. Il lettore può persino scegliere un naso nuovo da assegnare al Sommo Poeta! Ci sono anche approfondimenti chiari e spassosi sui personaggi, forniti dagli specchietti che sanno tutto, al pari di Virgilio, e riferimenti “nerd” per gli amanti del fantasy e delle serie TV. In questo libro troviamo Dante in una veste inedita (no, non quella che indossa!) È sarcastico e autoironico, potrebbe diventare un influencer, se solo nel 1300 esistesse internet. In definitiva, L’inferno spiegato male è un libro-game sagace, esilarante ed educativo che invoglia i ragazzi a studiare la letteratura italiana e gli adulti a rinfrescarsi la memoria. I testi sono arricchiti dalle bellissime illustrazioni di Daw. Consigliato a tutti gli studenti che desiderano fare bella figura con i prof. o a chi cerca una lettura per trascorrere qualche ora piacevole, tra una risata e un insegnamento.
L’Inferno spiegato male è un meraviglioso e simpaticissimo libro game illustrato per giovani lettori ideale per rileggere il capolavoro dantesco con una chiave umoristica e bizzarra. https://ilmondodichri.com/linferno-sp...
Francesco Muzzopappa lo dice chiaramente nella sua postfazione: “Non è mia intenzione sostituirmi agli insegnanti, che di certo faranno meglio di me. Questo è solo uno strumento divertente per entrare nella struttura dell’Inferno, prenderci confidenza e giocarci un po'”.
Ed è assolutamente vero. Guai a definire “L’Inferno spiegato male” “un testo da niente” – anche perché poi chi la sente la Casa Editrice che si inalbera in una delle sue note? – ed è “sicuramente meglio di certi sussidiari che ti fanno venire il sonno eterno”.
All’interno ci sono anche gli utili, sebbene un po’ permalosi, “specchietti”, che spiegano alcune cose (e, sì, ok, sarete pure importanti, ma il contributo che chiedete per il vostro sostegno non vi pare un tantino eccessivo?), e nei quali molti dei personaggi che Dante e Virgilio incontrano lungo il loro cammino sperano di finire.
Un cammino lungo, senza nemmeno una sosta in un Autogrill, all’interno del quale sono tanti gli orrori descritti. Credo che sia stata una scelta corretta, da parte dell’autore ma anche della Casa Editrice (sì, c’è una nota anche su questo!) di non rinunciare a una descrizione accurata, sebbene ironica, degli eventi e delle pene descritti nella Divina Commedia, senza eliminare certi dettagli, per quanto macabri e crudi possano essere.
Ripercorrere i passi di Dante, a distanza di ehm-ehm anni, è stato interessante e istruttivo, specie perché mica si riesce a studiare tutto l’Inferno a scuola. Si andava sempre di premura, ed è stato bello potersi prendere del tempo per scoprire alcuni Canti che non conoscevo.
E non dimentichiamo che nel libro ci sono anche quattro pagine di docce che, in vista dell’estate che sta arrivando, fanno sempre comodo. Pronte da staccare e donare anche a chi ne ha più bisogno di noi, per dire.
“L’Inferno spiegato male” è un libro-game nel quale accuratezza e divertimento si mescolano, e le illustrazioni di DAW lo rendono ancora più accattivante per un pubblico di lettori più giovani. Non mancano un sacco di riferimenti a un mucchio di cose che nel 1300 non sono ancora state inventate e io in più mi sono chiesta come sarebbe sembrata a Dante la serie “Lucifer” su Netflix…
Non ci resta che attendere il Purgatorio, e magari anche il Paradiso!
Lettura corale in famiglia durante il viaggio in Salento, che ci ha regalato distrazione, divertimento e qualche risata. Alcuni passaggi sono scontati ma altri davvero riusciti, e nel complesso questo libro ha rispettato le attese e soddisfatto tutti. Estivo e vacanziero.
Come da titolo, questo libro parla dell' Inferno Dantesco ma ne parla con un linguaggio fresco e giovanile. Non voglio tediarvi con la Divina Commedia perchè sono certa che tutti voi ne avrete quanto meno sentito parlare o ne avrete letto alcuni canti a scuola, ciò di cui voglio parlarvi è come sia strutturato questo libro che in 300 pagine vi spiega l' Inferno con parole che di certo Dante apprezzerebbe ma non utilizzerebbe 🤣🤣 Il libro è impostato in egual modo come la classica Divina Commendia, quindi Dante che incontra Virgilio con il quale intraprende il lungo viaggio negli inferi attraverso canti, bolge, dannati e quanto altro.
Dante in questo " Inferno " si presenta un po fifone, in arrivo dagli anni duemila, infatti parlerà spesso di cantanti attuali come Lady Gaga o Ariana Grande, di Netflix , viaggi a Lanzerote, panini del Mac Donald. Il testo " antico " incontra il moderno senza essere stravolto ma anzi, questa decisione dell'autore fa si, che i ragazzi comprendano e apprezzino una lettura assai difficile e complicata con la naturalezza e la spensieratezza che si ha in gioventù. Questo "Dante" , spesso si ritrova senza le giuste parole per spiegare ciò che avviene ma gli "specchietti" un poco permalosetti accorrono sempre in suo aiuto approfondendo l'argomento; anche Virgilio ovviamente aiuterà Dante, ma gli specchietti risulteranno essere la parte "seria" del libro, ovviamente sempre corredata da immagini simpaticissime e sempre a tema ( teschi in questo caso ). Le immagini che corredano tutto e sottolineo "tutto" il libro risultano essere simpaticissime e ben posizionate rispetto ai canti. Insieme ai disegni sparsi qua e là si trovano anche dei giochi che permettono di avere le risposte alle domande poste da Dante. Credo che questo sia il miglior libro per adolescenti che io abbia mai letto ( ribadisco adolescenti perchè seppur in chiave simpatica, sempre dell' Inferno Dantesco si parla ) , ero dai tempi in cui leggevo "Piccoli Brividi" che non mi appassionavo così tanto ad un libro per ragazzi.
Le parti che mi hanno fatto sbellicare sono state " Se devo stabilire una classifica dei più grandi permalosi del mondo, il primo gradino del podio va al presidente della Corea del Nord. Ma il secondo, meritatissimo, è tutto per l'amico mio: Virgilio" oppure in riferimento ai seduttore di donne, l'elenco di frasi tipo: " non è colpa tua, è colpa mia" " sei troppo bella per me", " è che ti vedo più come un'amica" etc, etc.
Oggi sono qui per parlarvi di una nuova bellissima chicca firmata DeA. Ormai è risaputo, il mio amore nei confronti di questa CE è immenso e ogni volta riesce a sorprendermi con le sue chicche. Difatti chi avrebbe mai pensato che un giorno, da roleplayer accanita quale sono, mi sarei ritrovata alle prese con un game play (in questo caso libro game) proprio sulla Divina Commedia di Dante? Quest'opera esilarante, scritta proprio per farci divertire accompagnandoci nella Selva Oscura, ha le bellissime illustrazioni di Daw che accompagna il testo dell'autore rendendo tutto ancora più ironico e bello da vedere.
" Non è mia intenzione sostituirmi agli insegnanti, che di certo faranno meglio di me. Questo è solo uno strumento divertente per entrare nella struttura dell’Inferno, prenderci confidenza e giocarci un po' "
Queste le parole dell'autore, Francesco Muzzopappa, che ha mantenuto alte le aspettative della prima all'ultima pagina. Seppur con ironia e riferimenti a strumenti della nostra realtà che all'epoca neppure esistevano, il libro ci porta a ripercorrere per bene uno dei passaggi più conosciuti e amati della Divina Commedia, e non vi nego che molte cose ricordandole con divertimento, mi rimarranno molto più imprese di quando a scuola mi costringevano a studiare Dante, tanto che proprio non mi andava giù. Beh grazie a questo libro ora qualcosa è di certo cambiato, tanto da farmi sperare in un presto seguito con Purgatorio e Paradiso. Un libro per tutte le età, per divertirvi imparando, che consiglio assolutamente.
Vi piace la divina commedia? “Se uno proprio non vede l’ora di andare all’inferno può sempre decidere di entrare in un centro commerciale durante il periodo dei saldi, oppure andare in campeggio d’estate con i parenti, tanto è la stessa cosa.” Se avete voglia di fare un giro all’inferno con un Dante molto ironico e anche un po’ svogliato (lui voleva andare a Lanzarote, mica all’inferno) allora questo è il libro che fa per voi. Io adoro la Divina Commedia e non vedovo l’ora di poter intraprendere questo viaggio con Dante fino all’inferno sotto una luce completamente diversa. Mi sono fatta tantissime risate perché il nostro Dante ha sempre la battuta pronta. Il libro è strutturato benissimo perché è ricco di illustrazioni, giochi, specchietti con spiegazioni e approfondimenti… Diciamo che oltre a divertirvi potete imparare nuove cose o ripassarle. È un libro sia destinato ai giovani lettori che vogliono conoscere il mondo di Dante, sia ai lettori più grandi che amano la Divina Commedia. Mi è piaciuto l’aspetto game del libro che guida il lettore verso scelte individuali e verso un’esperienza di lettura unica. Mi piacerebbe tantissimo anche poter leggere purgatorio e paradiso … chissà cosa combinerebbe Dante li.
Attraverso la selva oscura percorriamo insieme a Dante e Virgilio un viaggio divertente e istruttivo nei nove gironi infernali incontrando Caronte, Cerbero, Lucifero e tante altre anime tormentate che stanno scontando tramite la famosa legge del contrappasso le più terribili e infinite pene.
Un libro capace di spiegare in maniera divertente e mai noiosa una delle tre cantiche della divina commedia di Dante, alternando alla storia enigmi da risolvere, giochi e racconti paralleli capaci di tenere sempre alta l'attenzione del lettore, soprattutto di quelli più giovani, grazie ad un linguaggio divertente e molto vicino alle nuove generazioni, il tutto impreziosito dai fumetti e dai disegni di Davide Berardi, in arte Daw.
Al contrario del titolo, in questo libro l'inferno di Dante è spiegato con cura e attenzione, anche grazie all'ausilio di specchietti informativi che mirano ad approfondire i temi trattati nella storia. Nella postfazione l'autore spiega di aver dedicato un'estate intera a leggere il testo originale di Dante con l'obbiettivo di avvicinare giovani e adulti al grande capolavoro dantesco in maniera semplice e ironica.
Un libro - game davvero curioso, che rende la lettura davvero dinamica e divertente di un’opera che forse troppi ragazzi e troppi professori smettono di apprezzare, senza comprenderne l’immenso valore culturale.
Illustrazioni divertenti e ben realizzate, storia di base rispettata, ma con tanti riferimenti alla modernità, che suscitano davvero grasse risate.
Ciao lettori! Oggi sono qui per parlarvi di una tipologia di libro che non avevo mai letto e di cui mi sono perdutamente innamorata: si tratta di un libro-game scritto da Francesco Muzzopappa e illustrato da Daw, due autori che non conoscevo, ma che dopo questa lettura voglio assolutamente approfondire.
Premetto che non ho mai amato la Divina Commedia né Dante, colpa probabilmente della mia prof delle superiori che era pazza di Dante e che in ogni interrogazione chiedeva puntualmente la vita dell'autore... Oltre che pretendere che imparassimo le parafrasi di interi canti a memoria. Per questo, quando ho saputo dell'uscita di questo libro, ero curiosissima di leggerlo. E devo dire che mi ha aiutata a rivalutare la Divina Commedia.
In questo libro vengono narrati i principali eventi presenti nell'opera in maniera originale, divertente, coinvolgente ed interattiva.
Mi ha catturata subito, dalla prima frase. Ed è per questo che voglio lasciarvi qui l'incipit del libro, sono sicura che vi farà venire voglia di approfondire la lettura: "Allora, vorrei subito chiarire che io all'inferno nemmeno ci volevo andare. Io sono una persona tranquilla, serena, calmissima. Cerco la quiete, il silenzio, i libri illustrati, gli uccellini che cinguettano, le forbici con le punte arrotondate." E niente Dante e Muzzopappa mi hanno subito conquistata e non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine.
È un libro bello dentro e fuori. Anche i tipici pareri sul libro che si trovano spesso sul retro copertina dei libri, sono originali e divertenti.
Essendo un libro interattivo, la storia segue sì cronologicamente i 33 canti dell'inferno, ma continua anche grazie alle scelte di noi lettori e prende pieghe inaspettate ed esilaranti. L'ho adorato! Non voglio dirvi troppo perché non vi godreste appieno il libro, ma veniamo trasportati in diversi luoghi famosi... Inoltre, ci sono anche dei giochi che rendono ancora più divertente e coinvolgente la lettura.
È davvero un libro geniale, non credo di aver mai riso così tanto leggendo! Credo anche che leggendo questo libro abbia dato il peggio di me, in quanto a pazzia. Mi ha così coinvolta che mi sono ritrovata a dare ragione ad alta voce a certe affermazioni presenti nella storia. E, soprattutto, ho preso molto a cuore gli specchietti... Perché? Dovete leggere il libro per capirlo, non posso mica spiegarvi tutto!
Altro punto di forza sono le illustrazioni bellissime e ironiche di Daw, che mi hanno fatto amare il libro ancora di più!
È un libro che consiglio a tutti coloro che amano Dante, a chi lo odia e a chi deve iniziare ad approcciarsi alla Divina Commedia. Vedrà l'opera con occhi nuovi e con curiosità.
Spero tanto che vengano pubblicati anche Purgatorio e Paradiso perché li voglio assolutamente nella mia libreria!
Libro game divertente per imparare in modo semplice l'inferno di Dante. La comicità è quella che apprezzo di più e poi ci sono i disegni di Daw, che io amo tanto 🧡