È vero che "Chinatown" reinterpreta le regole del noir? Che effetto produce nello spettatore la struttura a episodi di "Pulp Fiction"? Perché i punti di vista multipli in "Rashomon" confondono la nozione di realtà? Interpretando le migliori produzioni degli ultimi 100 anni, Il libro dei film risponde a queste e a molte altre domande, gettando nuova luce sui più grandi capolavori di tutti i tempi. Scritto in un linguaggio sempre chiaro, con fotogrammi di scene leggendarie, locandine, citazioni e infografiche, il libro esplora i registi, i personaggi, le trame e i temi chiave di oltre 100 grandissime opere apparse sul grande schermo. Che tu sia un cinefilo devoto o un semplice spettatore occasionale, queste pagine ti faranno guardare con una nuova prospettiva i tuoi film preferiti e ti daranno l'ispirazione per vederne, o rivederne, moltissimi altri.
Ottima guida pop per i cinefili malandati come il sottoscritto, impegnati a sbattere a destra e sinistra per fronteggiare il recuperone di film. La rassegna dei titoli è piuttosto completa; mi limito perciò a segnalare solo un grosso neo: per il genere horror trovo abbastanza esecrabile non riportare film come "Shining", "La notte dei morti viventi", "non aprite quella porta", "l'Esorcista", "Rosemary's baby", 'l'ora del lupo", "videodrome", qualcosa di Carpenter e almeno 3-4 registi nostrani che hanno segnato il genere (Argento, Fulci, Bava, Margheriti). Accattivante la veste grafica delle varie rassegne, con pannelli di approfondimento, immagini tratte dai film e brevi excursus autobiografici di registi e attori/attrici.
"Quelli che faticavano non sapevano nulla dei sogni di chi progettava" - Metropolis (1927) "Domani è un altro giorno" - Via col vento (1939) "Non basta dire quello che un uomo ha fatto, bisogna dire anche quello è!" - Quarto potere (1941) "Il mondo non produce eroi al di fuori delle tue storie" - Il terzo uomo (1949) "Ho camminato a lungo al tuo fianco" - Il settimo sigillo (1957) "Mi dispiace Dave, purtroppo non posso farlo" - 2001: Odissea nello spazio (1968) "E' così tranquillo qui fuori. E' il luogo più tranquillo del mondo" - Stalker (1979)
Un viaggio illuminante tra più di 100 capolavori cinematografici degli ultimi cento anni, spiegati con chiarezza grazie a fotogrammi iconici, infografiche, citazioni e locandine. Dalla reinvenzione del noir in Chinatown alla narrazione frammentata di Pulp Fiction, fino alla visione soggettiva di Rashomon, ogni opera viene analizzata con semplicità ma profondità, trasformando anche il cinefilo occasionale in uno spettatore più consapevole e curioso