Nel senso comune la storia e la storiografia hanno ben poco a che vedere con la teoria. Quello storico è un sapere ritenuto empirico e artigianale, basato sulla ricerca documentaria e su una ricomposizione il più possibile accurata delle tracce del passato. Ma è davvero così? Chi si occupa di indagine storica lavora in questo modo? Non proprio. La ricerca storica dialoga con un quadro teorico di riferimento che sorregge l'analisi e l'interpretazione delle fonti e contribuisce a dare senso alle esperienze degli uomini e delle donne del passato. La svolta culturale che ha attraversato le scienze umane e sociali a partire dagli anni Settanta del Novecento ha accentuato gli scambi tra storia e teoria culturale. E nel contempo ha prodotto nel lavoro storico delle trasformazioni importanti in termini di metodo, di temi, di fonti.Quali relazioni allora possono intercorrere tra riflessioni teoriche e pratica storiografica, quali opportunità e occasioni esse aprono a una conoscenza più profonda del passato, e in ultima istanza quali lasciti la svolta culturale ha consegnato al fare storia oggi?Questo libro offre ai lettori non soltanto una sintesi dei dibattiti e delle tendenze più interessanti ma anche un bilancio attento dei vantaggi e delle ambiguità della svolta culturale.
Un testo di cui si sentiva molto la mancanza nella saggistica/manualistica italiana.
È una esposizione estremamente chiara - comprensibile anche ai principianti - delle riflessioni teoriche sulla pratica storiografica sviluppate negli ultimi cento anni e, in particolare, dal secondo dopoguerra a oggi, descrivendo il percorso che ha portato a quella che oggi chiamiamo storia culturale (non una storia delle culture, ma uno sguardo di analisi che privilegia le rappresentazioni simboliche di uomini e donne del passato).
A mio avviso, un saggio indispensabile per chi desidera fare ricerca storica in maniera consapevole, ma interessante anche per chi vuole guardare al passato con uno sguardo nuovo, spogliandosi di stereotipi e presunte certezze.
Un libro che mi ha cambiato la vita. Dopo aver letto il capitolo sull'antropologia e quello su Michel Foucault, semplicemente non si può rimanere gli stessi. Assolutamente consigliato.
Una sintesi efficace delle evoluzioni storiografiche del '900, che si concentra soprattutto sulla svolta culturale e sulle sue varie declinazioni negli anni Settanta e Ottanta. È ottimo per avere un'infarinatura teorica e per farsi un'idea di ciò che si può leggere per approfondire i vari temi, toccati a un livello necessariamente "superficiale". Personalmente, sono rimasta affascinata da De Certeau, penso che leggerò qualcosa di più, doveva essere un genio matto.