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Rocco Schiavone #10

Vecchie conoscenze

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Rocco Schiavone indaga sull’omicidio di una professoressa in pensione. E intanto l’ombra del passato si fa la pena per Sebastiano, l’amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a Enzo Baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno. Antonio Manzini continua il suo romanzo sul vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano; lo fa con una capacità di invenzione e con una passione per il personaggio, per tutti i personaggi, che difficilmente possiamo riscontrare in altri scrittori di oggi.

416 pages, Kindle Edition

First published June 10, 2021

36 people are currently reading
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About the author

Antonio Manzini

70 books714 followers
Antonio Manzini (Roma, 1964) è un attore, sceneggiatore, regista e scrittore italiano.

Antonio Manzini is an Italian actor, director, novelist and scriptwriter.

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Profile Image for Heelaria.
26 reviews4 followers
June 18, 2021
First reaction: sciòk.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews239 followers
July 1, 2021
Temevo questo romanzo, lo temevo parecchio, perché l’ultimo libro che aveva visto protagonista Rocco Schiavone mi aveva lasciata con l’amaro in bocca. Un passo indietro, un velo di stanchezza, forse il bisogno dell’autore di dedicarsi ad altro.
E ci stava, perché, con questo libro, siamo al decimo volume che vede protagonista Rocco Schiavone, al quale, poi, vanno aggiunti i vari racconti.
Non sono pochi, la stanchezza ci sta, trovare nuovi spunti e nuovi sviluppi poteva essere complicato.

Ma Antonio Manzini ci è riuscito e, dopo una breve pausa, ci riporta in Val d’Aosta, facendoci affondare nella neve, col cielo plumbeo sopra le nostre teste e uno Schiavone cupo come il clima di un freddo febbraio.

“Vecchie conoscenze” racchiude in sé ognuno di quegli elementi a cui Manzini ci ha da tempo abituati: i sorrisi, un ampio spazio a uno dei ragazzi della squadra di Rocco (stavolta toccherà a Deruta sorprenderci con le sue rivelazioni!), un giallo interessante ma mai prevaricante su quello che è, a tutti gli effetti, il fulcro unico e solo di questa serie: il Vicequestore Schiavone.

Uno Schiavone al quale, anche questa volta, non è risparmiato alcun dolore; anzi, forse questa volta il dolore sarà troppo da sopportare anche per lui.

#lamiafascetta Anto’, ma che si lascia la gente così?!

La recensione completa nel blog
Profile Image for Uhtred.
363 reviews27 followers
August 28, 2021
Bravo Manzini, another beautiful chapter in the history of Rocco Schiavone. Over the years Rocco Schiavone has changed, and in this book we find him very reflective, increasingly struggling with his conscience. The plot unfolds as always around two main strands: the first is an investigation of those that usually happen to the police chiefs; the second line, on the other hand, is the constant one of Rocco's personal story, that is the intertwined history of him with Sebastiano, Baiocchi and all that part of Rocco's "old" life. Regarding the "normal" investigation, this time Rocco will have to investigate the murder of an elderly lady, a professor, while for the events related to Baiocchi there will be some really unexpected developments and Caterina Rispoli will also re-emerge. Beautiful, don't miss it!
Profile Image for Marcella Rossi.
372 reviews14 followers
June 13, 2021



Antonio Manzini è un grande, grande professionista: nel momento in cui ti interroghi su come porterà avanti una storia che è un po’ stanca, un po’ logora, con grande coraggio, riesce a cambiare tutte le carte in tavola. Non è l’indagine in sé stessa importante, anche se la storia è precisa, credibile, c’è tutta la vicenda di contorno, la storia, che viene cambiata, reinterpretata; alcuni personaggi vengono amichevolmente e temporaneamente archiviati, c’è un pizzico di politicamente corretto su un problema dei nostri giorni ma non preoccupa nessuno perché parla di uno come noi, di uno di noi, c’è l’ironia grande, ci sono i personaggi così bene scolpiti, che sembra di conoscerli, uno per uno.
Come la vita, tutto cambia, le persone sono diverse, qualcuno si avvicina qualcuno si allontana, qualcuno lo perdi…

“Lui lo sapeva, ci sono dei giorni in cui si percepisce che un pezzo della nostra vita se n’è andato, e seppelliamo la nostra faccia di una volta perché non ci appartiene più. La faccia, quella ce la disegna il tempo, ogni ruga per ogni sorriso strappato, le diottrie in meno per ogni riga che non volevamo leggere, i capelli abbandonati chissà dove insieme al loro colore, e quello che vediamo spesso non ci piace, ma è soltanto l’inizio di un nuovo episodio della nostra esistenza. Ci conviene conservare ciò che ci rimane per poterlo portare avanti, fino alla prossima stazione quando anche quest’altro pezzo della vita non ci apparterrà più, e avremo allora un’altra faccia, altre rughe.”

Bentornato Rocco, amico di tutti noi.


Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews37 followers
June 30, 2021
Ormai lo avrete letto tutti, quindi se ne può parlare, senza eccessivi rischi di SPOILER-
E dunque
🔹Non è tanto "è tornato Rocco", quanto "è tornato Manzini". Rispetto alle ultime prove, in Vecchie Conoscenze la dimensione del romanzo prevale su quella della sceneggiatura. Il che, sia detto con tutto l'amore del mondo per la riduzione televisiva, dalle parti mie è sempre un pregio.
🔹Abituiamoci sempre di più a seguire tante storie. Ormai lo sappiamo, che la nuova indagine ha sempre lo sfondo della vecchia faccenda e che questa è quella che ci appassiona per davvero (e un plauso a Manzini, per aver scommesso su un personaggio la cui vicenda inizia a metà e ad aver avuto la pazienza di attendere per raccontarcela). Ma da un po' di tempo, ogni protagonista della squadra ha un suo passato che lo strappa dal profilo un po' piatto della macchietta per regalargli la profondità del personaggio. Era già successo con Caterina, poi con Casella, stavolta tocca a Deruta (di tutti, quello che mi ha convinta meno ma, come dice mia figlia, di cretini ne basta uno e cretino fa rima con d'Intino)
🔹 Abituiamoci anche al colpo di scena finale, non risolto, da "il resto alla prossima puntata". Stavolta è bello grosso e anche se una parte di noi si ribella e grida "non puoi lasciarci così", l'altra è comunque grata all'autore per tutto quello che ci sta regalando, dal primo racconto ad oggi. In una intervista, giorni fa, Manzini ha affermato di dover tutto a Camilleri: io direi che, doverosi tributi a parte, si è emancipato da un bel po' dal suo maestro. E sta tracciando una strada nuova che, personalmente, apprezzo tanto quanto e talvolta anche di più.
Profile Image for Annalisa Di Bartolo.
268 reviews14 followers
June 28, 2021
Penso che qualcuno avrebbe dovuto scattarmi una foto dopo aver terminato questo libro per la faccia che avevo.

Come dice Rocco "i nodi vengono al pettine e quello é diventato riccio", questo libro su di me ha avuto l'effetto di una doccia gelata.
Tanti tasselli vanno al loro posto, un colpo di scena finale da lasciarmi letteralmente a bocca aperta perché "ci sono rimasta di merda" é poco fine.

I drammi del 2007 piano piano vengono a galla, un Rocco sempre piú scorbutico, di cattivo umore e scontroso ma che al tempo stesso mostra tutta la sua fragilitá, tutto quel dolore che si porta dietro da quel 7-7-2007.

Qualcuno ha valutato questo nuovo capitolo di Schiavone come non all'altezza dei precedenti: ritengo invece che sia invece il libro "chiave", che fará da ponte tra ció che abbiamo letto fino ad ora e tra ció che verrá.

Manzini, sbrigati a far uscire i seguiti!!
Profile Image for Gabril.
1,044 reviews258 followers
July 3, 2021
“Un giorno dovrai toglierti il mondo dalle spalle, Rocco. Guarda che può andare avanti anche senza di te.”

Il dodicesimo capitolo delle vicende di Rocco Schiavone è una storia che contiene più storie e alcune strepitose rivelazioni legate al mondo delle relazioni personali del vicequestore.
La prima sorpresa la incontriamo subito e riguarda il buon Deruta…l’altra (o le altre) proprio alla fine, giusto per lasciarci a bocca asciutta e occhi spalancati. (Nooooo!!! Ma come è possibile?).

L’indagine c’è: si tratta un delitto che riguarda l’ambito accademico degli eruditi e conduce a una serie di considerazioni non banali.
Ad esempio:
“Le accademie, vicequestore, sono importanti quanto i commissariati.“
“Non lo metto in dubbio. Per questo dovrebbero fare il loro mestiere. Contribuire, stare in mezzo alla società civile, far sentire la propria voce. Invece siete rintanati nei vostri micro laboratori, nelle aule dell’università, che i ragazzi ignorano appena passato l’esame, e avete lasciato il campo alla peggio feccia. Zozzoni, ignoranti, cafoni impreparati che sono diventati maestri del saper vivere. Loro troneggiano dalle televisioni e pontificano dai quotidiani, voi vi ammazzate per un libro scritto nel 1000 dopo Cristo. E avete la responsabilità di questo imbarbarimento.”

Insomma: tanta roba.
Profile Image for Ermocolle.
472 reviews44 followers
November 27, 2021
Per me ritrovare Rocco Schiavone fra una lettura e l'altra è molto confortevole.

Un po' come la chiamata di un amico che abita lontano, non lo frequenti di continuo ma sai che all'occorrenza lo trovi, periodicamente, a distanza di qualche mese: ci si sente e ci si aggiorna su come vanno le cose.

E anche quest'ultima conversazione con Rocco/Manzini non mi ha deluso, anzi, è servita per conoscere ulteriormente altri aspetti della sua storia e di chi la abita.

" Stai qui con me
Stanotte piove
E piove su noi
Che non c'incontriamo mai.
[...]
Per noi avrò
Strane parole
Quelle che non riesco a dire mai
Parole di cui ti vergogni..."
(Lei verrà - Mango)

Immancabile il noir: Rocco e il suo team dovranno sbrogliare la matassa sull'omicidio di un'anziana donna, studiosa, ex docente all'università di Torino, esperta di Leonardo da Vinci.

E poi ancora il ritorno dell'amico Seba: " Un orso caduto in letargo nella tana dove si sentiva al sicuro."

Intrattenimento e lettura intensa, come di consueto.

E l'ammonimento di Rocco:
" La vita non avverte, picchia senza preavviso."
Profile Image for Irena Pasvinter.
415 reviews114 followers
November 2, 2021
"Vecchie conoscenze" is the latest novel in Antonio Manzini's detective series about Rocco Schiavone, and it's the fourth I've read, after first encounting Rocco and company in the TV series.

By now I'm so totally enamored with Rocco and the accompaniying cast of characters that I find it hard to be objective about the book. And why should I? I loved every bit of it, to hell with objectivity.

Antonio Manzini's masterful writing could be used as a textbook example for a successful novel: an ensemble of complex and unique characters, each with his own baggage, his own dramas, his quirks and distinct speech patters. Naturally, when these characters interact with each other, the situtions and the dialogue are to die for. Besides the new detective case, each book adds a new twist in Rocco's personal story and in the stories of some of the supporting characters, and leaves the readers eagerly waiting for the next meeting with Rocco and friends.

Some of the many delightful quotes I couldn't help marking on my Kindle:

Here's Rocco expressing his unflattering opinion about mystery writers:
«Perché? È una mia cugina col marito, sono scrittori, persone divertenti».
«Non mi azzarderei a mettere nella stessa frase il sostantivo scrittori e l’aggettivo divertenti». «Lui scrive gialli, lei invece libri di inchiesta».
«Peggio me sento».

The legendary table of the levels of busted balls keeps growing:
«Buongiorno dotto’...» lo salutò D’Intino, testa bassa come un cane bastonato.
«Buongiorno!» gli rispose con voce severa il vicequestore. D’Intino, paralizzato, in stato di sudditanza davanti all’ufficio agenti, osservava il vicequestore avvicinarsi alla lavagna delle rotture di coglioni e scrivere una parola brevissima, forse un numero, per poi entrare nel suo ufficio accolto dall’abbaio di Lupa. D’Intino si avvicinò al cartellone per controllare cosa avesse messo Schiavone all’ottavo livello. Lesse: Io.

It's never dull when D'Intino is speaking;):
"Quello che dice lu paese... che si fregassero in petto. Guarda, pure je so’ state... com’è la parola degli ebrei?».
«Ghettizzato» suggerì Deruta.
«Ecco, ghettizzato a Mozzagrogna. Tutti tenevano Juventus, io invece Napoli! E mi hanno... ghettizzato». «Non è proprio lo stesso, sa’?».
«No, è lo stesso. Perché o fai come tutti, e allora vai bene, o sennò se sei un po’ diverso ti danno addosso mazzate, pure.»

«Gli racconto questo fatto a mio cugino?».
«Sì. Secondo me è un bel prologo».
«Che vuoi dire?».
«Gli esempi che raccontava Gesù pe’ fa’ capi’ alla gente le cose difficili».
«Parabola, no prologo» lo corresse Deruta. «Manco il catechismo hai fatto?».
«Due volte, al primo tentativo non ce l’ho fatta».
«Come fa uno a essere bocciato al catechismo?».
«Ho vomitato l’ostia. Lu prete a Mozzagrogna mi voleva fa’ l’esorcismo».

In this book Deruta often takes central stage. Here he is with Rocco:
«Alla fine è semplice, vivi come ti pare, basta non rompere i coglioni al prossimo».
«È il dogma di Schiavone?» chiese l’agente guardando il suo superiore.
«In pratica sì, anche se non sempre ci riesci. Tu vivi senza rompere i coglioni al prossimo?».
«Ci provo. Però è il prossimo che li rompe a me».

Rocco knows his Latin, as usual;):
«Vuoi la mia opinione?».
«Mi dica».
«Sbattitene, prendi la strada che ti fa felice. Vivi senza quest’ansia, e se qualcuno ti mette in croce è un minus habens e non merita neanche considerazione».
«Che vuol dire minus habens?».
«Fa’ conto D’Intino».

And the exchanges between Rocco and Dr Baldi are always pure delight:
«Stanno ripitturando la mia stanza. Per due giorni mi tocca lavorare qui».
«Non la chiamerei stanza» disse Rocco indicando la fenditura. «Sembra più una cantina».
«Sì, ha ragione, un ripostiglio?».
«Già, uno sgabuzzino».
«Io i sinonimi li ho finiti, lei?».
«Mi viene in mente pure bugigattolo».
«Topaia!» gridò Baldi.
«Sì. Stanzino?».
«Ci vogliamo mettere a lavorare o passiamo il tempo a compilare il Devoto-Oli?»

«Questo è un cadavere scomodo».
«Scomodo è un eufemismo, dottor Baldi. È una rottura di coglioni di livello dieci con lode, bacio accademico, stretta di mano, applauso e pompa atenea».
«Atenea? Cioè nel senso che attiene alla dea Atena?».
«No, sarebbe ateneo al femminile. Universitaria, insomma».
«Mai sentita».
«Neanche io, dottor Baldi. Era uno sfogo».
«No, il bacio accademico sì, anche la stretta di mano, l’applauso l’ho trovato sempre un po’teatrale ma alla pompa atenea non ci sarei mai arrivato. Che ne pensa di pompa cattedratica?».
«Dipende chi ha la catedra».
«Vero».
«Ci stiamo perdendo, dottor Baldi». «Tanto, finché non arrivano, non abbiamo altro da fare».

Rocco lo guardò. «Secondo lei, in più di venti anni di professione quante persone ho interrogato? Diciamo un migliaio?».
«Ma anche di più, duemila» disse Baldi.
«Duemila? Un centinaio all’anno? Non è un po’troppo?».
«Giusto. Facciamo una media di cinquanta all’anno. Per venti fa mille. Aveva ragione».
«Bene, mille persone, e lei, Delicato, crede che io non mi accorga di quando qualcuno me rincojonisce de bucìe?».
«Bucìe?» chiese il portiere.
«Cazzate, stronzate, menzogne, falsità, frottole». Baldi sembrava non riuscire ad arrestare la sfilza di sinonimi. «Balle, fandonie, imposture, panzane...».
«Grazie, dottor Baldi, credo che il signor Delicato abbia compreso il concetto. Quindi torno a chiederle, e stavolta mi dica la verità: con chi era?».

Rocco on rhetorical questions:
«Ammazza... me la devo leggere?».
«Non lo so, forse...».
«Era una domanda retorica, Case’, mai rispondere alle domande retoriche».
«E allora perché le fa?».
«Si fanno quando uno non ha il coraggio di affrontare una rottura di coglioni o cerca di prendere tempo» disse Rocco sconfitto.

Rocco and Michela:
«Voi fatemi avere la calzatura» disse Michela combattiva, «e io lo crocifiggo come un tenebrionidae con lo spillo».
«Non puoi dire bacarozzo?» propose Rocco.
«Mi sconvolge tu conosca il nome scientifico della famiglia dei coleotteri polifagi».
«Sono a conoscenza di molti dettagli che ti stupirebbero, Michela».
«Schiavone, tu non sai una beata minchia».
«Vi dispiacerebbe andare a disquisire altrove?» si intromise Costa.

Rocco and his childhood pals:
«Allora una carbonada», e la cameriera sorridente posò il piatto fumante davanti a Brizio. «Per lei invece gratin di tagliatelle, buon appetito».
«Che cazzo so’’ste striscioline?» disse Brizio osservando il piatto.
«Carne, de vitello me sa».
«Ma non è la carbonara!».
«No, infatti se chiama carbonada con la d».
«Io pensavo a un errore di stampa sul menu. E mo’che faccio?».
«E che fai, Bri’? Te la magni, è buona...»,

Rocco:
«Il fuoco ha questo di bello, basta un soffio di vento e cambia direzione. Ne ho visti tanti convinti di preparare una grigliata e trasformarsi in bistecche. Con permesso».

Marina:
«Mi chiedi se vale la pena di vivere? Te li ricordi quei versi del poeta russo? In questa vita non è difficile morire, vivere è di gran lunga più difficile?».
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews145 followers
December 11, 2021
Secondo giorno di neve. Fioccava e gonfiava d’ovatta soffice tetti, pali della luce e attutiva i rumori della città con quella capacità che ha la neve di silenziare il paesaggio. Le auto procedevano lente lasciando un binario grigio sull’asfalto bianco. Per terra orme di zampe feline segnalavano cammini randagi e i passeri si nascondevano al riparo delle grondaie.

Magia delle parole.È stato come guardare il paesaggio attraverso i vetri di una finestra... adoro!

Aosta. Febbraio, ancora pieno inverno nella Valle. Neve e freddo intenso la fanno da padroni.
Ma il delitto non conosce temperature e stagioni.
Una anziana luminare del mondo dell’arte, studiosa di Leonardo Da Vinci, viene uccisa. Il mondo accademico è sconvolto sia dalla sua morte, sia da alcune rivelazioni pubblicate su un editoriale del settore.
Indagine delicata e articolata che, grazie anche alla determinazione di Rocco, viene portata felicemente - non per tutti, è chiaro - a compimento, assicurando il colpevole alla giustizia.
Ad un certo punto però - come se la prima non bastasse - si innesta un’altra storia che vede come protagonisti l’amico del cuore di Rocco, Sebastiano, i loro amici comuni, e il loro nemico di sempre, Baiocchi. Storia che non difetta di rivelazioni sorprendenti che portano prima altra morte, poi amarezza e dolore. E allora l’inverno non è più una mera questione di neve o temperature insidiose esterne. Il gelo penetra dentro, nel profondo, fino a chiudere in una morsa il cuore e le viscere di Rocco.

In ogni suo romanzo della serie, Manzini pone l’attenzione su uno dei personaggi che ruotano intorno a Rocco; questa volta in primo piano c’è Deruta, con la sua storia delicata e quanto mai attuale. Chapeau!

Ok, Anto’, ancora un volta mi hai strapazzata ben bene, lasciandomi poi appesa alle ultime righe... Ma io ti voglio bene (e voglio bene pure a Rocco!)... vuol dire che aspetterò - armata di pazienza - la prossima puntata.


🗣 Tema del mese: l’inverno
🇮🇹 4°G20: Valle D’Aosta
✍️ A.M.
Profile Image for Laura Amicone.
109 reviews9 followers
April 27, 2022
“Ci conviene conservare ciò che ci rimane per poterlo portare avanti, fino alla prossima stazione quando anche quest’altro pezzo della vita non ci apparterrà più, e avremo allora un’altra faccia, altre rughe.”

5,10,15,20 mila stelle per questo nuovo capitolo della saga Rocco Schiavone.

Dopo gli ultimi due libri che non mi avevano affatto convinta, Manzini torna alla grande con questo meraviglioso libro.

Super super consigliato 🪐📚
Profile Image for GONZA.
7,431 reviews125 followers
June 19, 2021
Con tutto l'affetto per Rocco Schiavone, dei due (e mezzo) grossi colpi di scena che caratterizzano questo libro, nemmeno uno mi é sembrato credibile. Ora io non so se questo sia dovuto al fatto che bisogna chiudere un filone e cercarne un altro che ancora non é visibile, o se semplicemente anche Schiavone ha fatto il suo tempo e si avvicina, come ai tempi Montalbano e Brunetti, a diventare una serie (tipo la signora in giallo) letta dagli aficionados come me, che non riserva piú colpi di scena, ma comode routine. Va tutto bene per quanto mi riguarda, perché, come giá detto, io sono un lettore seriale e se ho letto tutto Camilleri e parecchia Donna Leon, posso senza problemi anche leggermi tutto Manzini, certo, il ricordo ed il rimpianto per ció che é stato e non é piú, resta.
Profile Image for Minimerecensioni .
167 reviews19 followers
June 25, 2022
Vecchie conoscenze di Antonio Manzini (Sellerio 2021).

Qualcuno ha detto letture estive? Se, come me, amate il vicequestore Rocco Schiavone non potete perdervi il suo ultimo caso.

Le vicende, come di consueto si svolgono su due piani: l'omicidio della professoressa Sofia Martinet, stimata storica dell'arte, e le Vecchie conoscenze che riaffiorano dal passato di Schiavone, per dare una svolta a quella trama orizzontale che attraversa tutti i romanzi della serie.

Schiavone è quello di sempre: ruvido, ironico, imperfetto, malinconico, testardo. Questo episodio della saga è appassionante e ricco di colpi di scena.

Un grande ritorno, un Manzini in forma smagliante. Sto già aspettando il prossimo!

Un libro che consiglio sicuramente agli estimatori del vicequestore romano, mentre a chi non ha letto i precedenti, suggerisco di recuperarli tutti, a partire da Pista nera.
Profile Image for Elettra.
357 reviews28 followers
July 29, 2021

Bella anche questa avventura dell’amato Rocco Schiavone! Vecchie conoscenze sì, il dolore del vissuto sempre presente, la voglia di mollare anche. Ma questa volta forse abbiamo una mezza convinzione che qualcosa di positivo si possa intravedere nell’orizzonte del vicequestore!!! Noi lettori non molliamo!
Profile Image for LauraT.
1,386 reviews94 followers
August 8, 2021
E questo bello, bello, bello. Per quanto sia bravo Giallini nella celeberrima serie tv, i libri sono, Ça va sans dire, mille volte meglio. La trama sarà un po' far fetched, ma la poesia, la filosofia, l'amore, l'ironia che c'è dentro questi libri in tv non la trovi proprio.

Fare l’amore con Federico era dolce, non c’era niente di sporco, si facevano i regali al compleanno e a Natale, e litigavano pure, proprio come gli altri, i normali, quelli che andavano bene a Dio e agli uomini. Ma la X rossa era ancora lì, sulla fronte, e Michele la teneva ben nascosta

«Vivi».
«Altro?».
«Da me? E cosa vuoi che ti dica? Guardati in giro. Ti sembra un bel mondo questo? E sai chi l’ha ridotto così? Quelli della mia età. Dunque che vuoi che ti dica? Qualsiasi consiglio sarebbe sbagliato, perché mi sembra che il risultato qui sia disastroso. Semmai fai il contrario di quello che abbiamo fatto noi. Cominciando a non accettare consigli da chi ti ha preceduto e t’ha lasciato ’sta monnezza.»

Da ragazzino, detestava il momento dell’eucarestia, quando il sacerdote beveva il vino e si asciugava le labbra con calma, come se fosse a casa sua. Tutto quel rituale alimentare gli dava il voltastomaco. «Bevete il mio sangue... mangiate il mio corpo...». A casa provava a chiedere alla madre: ma che razza di storia è mangiarsi il corpo e bere il sangue di Cristo? Tipo gli zombie? La madre lo sgridava sempre: «È il corpo di Cristo, Rocco!». «Sì, ma perché se lo dovemo magna’?». La risposta a quella domanda la capì anni dopo, al liceo, quando lesse delle Baccanti e Apollo e gli atti di cannibalismo. Gli dispiacque che il cattolicesimo non avesse copiato da greci e romani anche il rito orgiastico, allora sì che avrebbe continuato a frequentare la messa in spasmodica attesa dello scambio del segno di pace.

L’acqua scrosciava, Sebastiano riuscì a fare a pezzi una canzone. «Le bionde a trecce gli occhi azuri e poooi, le arance ancor più grosseee».
Profile Image for Georgiana 1792.
2,404 reviews162 followers
July 3, 2021
Mi ci voleva proprio una dose di Rocco Schiavone in questo periodo dell'anno, per tirare una boccata d'aria fresca (non per niente il romanzo si svolge ad Aosta d'inverno).
In effetti sono un po' preoccupata, perché sembra quasi che Manzini abbia avuto una crisi di inventiva e si sia risolto a stravolgere alcuni personaggi per creare dei colpi di scena. Non so. Forse nella sua mente era così fin dal principio, ma ho avuto come l'impressione che abbia cambiato le carte in tavola in corsa per lasciare a bocca aperta i lettori. Naturalmente sto parlando della trama orizzontale, perché quella verticale, l'omicidio della professoressa di storia dell'arte è abbastanza banale, e lì colpi di scena non ce ne sono affatto.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews158 followers
August 2, 2021
Continua a non esistere uniformità o progressione nella mia valutazione ai romanzi di Manzini: mi volto indietro e trovo dalle 5 alle 3 passando per le 4 stelline. Un caso tutto sommato curioso, se penso che, in genere, quando leggo in successione varie opere di uno stesso scrittore, o il mio giudizio va salendo o calando o resta simile (vedi Maurizio De Giovanni). Con Manzini devo avere uno strano rapporto. Continuo ad adorare il burbero Schiavone, romano mal piantato fra le montagne di Aosta, la spontaneità con la quale bolla, in simpatia o antipatia, a pelle, chi si trova davanti (esattamente come una persona in carne ed ossa), il suo cuore nascosto dalla corteccia, i suoi monologhi con Marina (o meglio, col ricordo che ne resta), la sua amicizia con Gabriele (qui trasferitosi a Milano), le canne che si fuma nella solitudine dello studio, la sua intuizione alla quale tutti danno poca fiducia. Semplice, spontaneo, imperfetto. E continuo ad amare l'atmosfera fredda, nevosa, raccolta, della silenziosa Aosta, nella quale Schiavone continua ad apparire, suo malgrado, fuori posto. Anche la storia gialla parte bene, col ritrovamento di una vecchia storica dell'arte, studiosa di Leonardo da Vinci.
Mi chiedo dunque, con un bel protagonista simile e con le ottime basi di sviluppo per una bella storia gialla, perchè, perchè mai inserire, ad un certo punto, la vicenda di Sebastiano (e Brizio e gli altri amici di Schiavone), che nulla ha a che fare con questa? Perchè? Non capisco quale attinenza abbia col plot centrale e, a lungo andare, fa uscire l'attenzione (e l'interesse) del lettore fuori dai binari, annoiandolo. C'era già abbastanza carne al fuoco da approfondire, e che invece è rimasta lì, per poi risolvere il caso così, in maniera un po' melliflua e senza gusto.
Il risultato resta dunque quello delle neutre tre stelline. Peccato.
Profile Image for Sara.
6 reviews1 follower
May 15, 2024
Questo non me l'aspettavo
Profile Image for Adriana Moretti.
700 reviews7 followers
September 30, 2024
Rocco Schiavone deve indagare in una nuova indagine che ha a che fare con il mondo dell’arte. Anche questo libro mi ha tenuta incollata e mi ha coinvolta in modo intenso. I libri di questa serie sono fortemente collegati fra di loro e non puoi fare a meno di continuare con i prossimi .
Profile Image for Lorenza Alessandri.
558 reviews19 followers
June 24, 2021
Valutazione parziale, come tutte quelle che riguardano serie di personaggi che adoro.
A differenza dell’ultimo, secondo me meglio costruito, più autentico, più pensato.
Quattro stelle piene e lode.
Profile Image for Nicoletta - Mrs Hats.
163 reviews15 followers
July 26, 2021
Ciao Rocco,
al contrario di molti che credono sia un arrivederci, a me questo sembra proprio un addio: si è chiusa in qualche modo la tua vicenda personale, con una - forse - vittoria molto molto amara, che è proprio da te; hai ormai definito i rapporti con i tuoi "compagni"; per nulla quelli con le donne o chissà se si apre uno spiraglio? ..a me pare che alla fine rimani irresolubilmente prigioniero della tua solitudine, magari solo più consapevole...
Lettura godibile questo nuovo caso, più ricco del solito perché tira anche le fila di tutte le storie in sospeso.
Sono d'accordo che l'autore abbia indugiato un po' troppo sul politically correct, facendo diventare omosessuale Deruta (che lo voglio vedere sullo schermo, dove già Casella si era rivelato non avere forse proprio il phisique du role richiesto), anche se la sua storia è comunque tenera e garbata;
averci messo in mezzo Bowie, perchè ormai lo fanno tutti, anche se il "carteggio" tra Ground Control e Major Tom è comunque tenero e malinconico;
Non mi è piaciuto come è stato scritto l'atteso ritorno di Caterina, ma mi è piaciuto comunque il disvelamento della sua parte nella storia (e comunque la non-storia con Sandra mi sembra molto più attraente);
Sull'aspetto della realtà accademica invece credo che sia stato interessante, anche esagerare con un omicidio "esagerato", per permettere all'autore di picchiare abbastanza duro sull'argomento;
E infine sono d'accordo che ci sono le solite parti molto divertenti, a partire dall'annite e dal d'altrondismo per finire con la mitica cena dal Fumagalli e l'abbinamento dei vini con la mozzarella e con la marja.
Ciao Rocco...

Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews31 followers
June 26, 2021
Rocco chiuse a chiave la porta dell'ufficio e si sedette alla scrivania a guardare i monti pieni di neve e il cielo di piombo. Lui lo sapeva, ci sono dei giorni in cui si percepisce che un pezzo della nostra vita se n'è andato, e seppelliamo la nostra faccia di una volta perché non ci appartiene più. La faccia, quella ce la disegna il tempo, ogni ruga per ogni sorriso strappato, le diottrie in meno per ogni riga che non volevamo leggere, i capelli abbandonati chissà dove insieme al loro colore, e quello che vediamo spesso non ci piace, ma è soltanto l'inizio di un nuovo episodio della nostra esistenza. Ci conviene conservare ciò che ci rimane per poterlo portare avanti, fino alla prossima stazione quando anche quest'altro pezzo della vita non ci apparterrà più, e avremo allora un'altra faccia, altre rughe.
340 reviews10 followers
June 25, 2021
Che bello ritrovare il Rocco che mi piace! Gli ultimi due volumi di Manzini, in particolare l’ultimo, non mi avevano convinto del tutto, mi pareva che nello scrittore si affacciasse un po’ di stanca nei confronti del suo personaggio…ed invece in questa ultima uscita ho ritrovato il Rocco migliore, narrato in una storia bella, che scorre, che ti lascia con il fiato sospeso e che ad un certo punto si sdoppia con il caso principale al quale si affianca un secondo caso che riprende le fila della vita di Schiavone con chiarimenti, ritorni (le vecchie conoscenze…), svelamenti anche dolorosi! Non posso dire di più ma veramente un libro godibile che si beve e una volta finito sei già dispiaciuto di dover aspettare per il prossimo!
Profile Image for Alessandra.
1,059 reviews16 followers
October 19, 2021
Un altro colpo messo a segno da Manzini:

Rocco è sempre più stanco e sfiduciato, indagare lo prostra e il clima di Aosta non aiuta.
In questo romanzo, con l'omicidio di un'anziana professoressa come sfondo, assistiamo a diverse svolte nella sua vita: Gabriele e la madre si trasferiscono a Milano, lasciandolo sempre più triste e malinconico, Italo non smette di giocare a poker mettendo a repentaglio il lavoro, Sebastiano si rifà vivo all'inseguimento di Baiocchi, così come Mastrodomenico. Infine, Caterina, sì, l'amata Rispoli, torna ad Aosta per svelare una parte, dolorosissima, di verità.
Imperdibile per tutti coloro che amano il vicequestore Schiavone.
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18 reviews3 followers
July 29, 2021
Cominciamo col dire che Manzini si fa leggere e che il personaggio di Rocco Schiavone è riuscitissimo. Detto questo, il romanzo sembra seguire l’onda dei precedenti, trama similare, stessa location, Rocco in una infinita e irrisolta guerra con gli altri e se stesso. Infine la figura di Marina che di tanto in tanto riappare senza aggiungere molto al romanzo. Sarebbe bello vedere un’ evoluzione ma sembra che Manzini non abbia voglia di rischiare. Anzi con il possibile tradimento di Sebastiano, apre la possibilità ad un nuovo capitolo della serie. Quattro stelle al romanzo due a Manzini per la mancanza di volontà di rischiare
10 reviews
August 3, 2021
Bellissimo, anche se alcuni fili si riannodano mi auguri un possible seguito.
10 reviews
August 25, 2021
Ennesimo racconto della saga Schiavone che tiene incollati alle pagine dall'inizio alla fine.
Profile Image for Giorgia.
123 reviews6 followers
January 3, 2022
Ultimo libro di Manzini della serie di Schiavone. L'ho trovato scorrevole, divertente, con la giusta suspence. Scritto bene.
Profile Image for Seregnani.
741 reviews34 followers
September 5, 2023
Fino ad ora, quello che ho più amato della serie di Rocco! Stra bello….
Displaying 1 - 30 of 135 reviews

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