Dall’autrice finalista al Premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E che hanno scelto di raccontarsi, e di ricominciare. Di che pasta siamo fatti lo scopriamo soltanto quando la vita ci mette alla prova. Quando qualcosa si rompe e ci costringe a raccogliere i pezzi, a rialzarci e ricominciare. Le protagoniste di questo libro sono state sfidate dal destino: le esistenze che si erano costruite, fatte di amore, di sogni, di famiglia, sono crollate in un soffio, lasciandole scoperte dove fa più male. Tutte, a un certo punto, sono state costrette a chiedersi quale fosse la cosa giusta da fare. Come Marisa, che per ribellarsi alla ‘ndrangheta ha messo sul piatto la sua vita e quella dei suoi bambini. O come Marica, con le speranze appese a un filo mentre aspetta di diventare madre. Cristina, tradita dalla Chiesa amatissima, si domanda quanta fede occorra per salvarsi davvero. Poi c’è Annarita, che con tutto l’amore tenta di prendersi cura di una figlia in lotta con il proprio corpo. E infine Valeria, che con forza straordinaria si riappropria di ogni desiderio che la sorte vorrebbe negarle. Cinque donne, cinque storie vere, che Silvia Ferreri ha scelto di raccontare maneggiandole con la stessa attenzione che si riserva alle materie incandescenti, per mettere in luce quel nocciolo duro, quel punto nascosto, ma insospettabilmente potente, che di fronte alle difficoltà ci rivela con certezza chi siamo.
Qual è la cosa giusta da fare quando una donna è chiamata a scegliere e la posta in alto è altissima?
La scelta giusta la fa Marisa che con il marito Pino e i bambini piccoli lasciano la Calabria per entrare in un programma di protezione antimafia... anche quando si accorgono che lo Stato che li dovrebbe proteggere, abdica al proprio dovere.
La scelta giusta la fa Marica quando si fida e affida a Julia, che vive oltre Oceano, per adottare il bambino che Julia non potrà tenere dopo il parto. E la scelta giusta la fa anche Julia nel donare il suo bambino a Marica: "You are forever in my heart and slways on my mind. I love you more than you will ever know."
La scelta giusta la fa Cristina quando difende il suo Alessandro facendo uscire allo scoperto le colpe del prete pedofilo che ha rubato l'innocenza al suo ragazzo.
La scelta giusta la fa Annarita quando fa l'impossibile per salvare la sua Elisa dall'anoressia.
La scelta giusta la fa Valeria quando si avventura nella trafila delle adozioni internazionali, sapendo che potrebbe riammalarsi da un momento all'altro.
Scelte coraggiose. Scelte di donne comuni che hanno una ernome forza interiore. Scelte di madri.
Bravissima Silvia Ferreri nel raccontare queste storie vere. Bravissima Ottavia Piccolo nel dar voce a queste storie.
“Grazie per aver condiviso con me le vostre parti più segrete e private e a volte inconfessate. Grazie per avermi aperto, per esservi fidate. E grazie soprattutto per la forza che avete dato a me madre. Grazie per avermi insegnato che a volte l’obiettivo è lontano, ma la partita è lunga e la gara è una gara di resistenza.”
Silvia Ferreri ha la capacità di raccontare il dolore con maestria ed eleganza. Questo libro parla di 5 storie in cui il dolore la fa da padrone, ma l’autrice riesce sempre a far emergere uno spiraglio di luce, a mostrarci con parole bellissime la forza di chi ha il coraggio di fare la scelta giusta.
Non esiste un manuale per essere madri, esiste solo il coraggio di esserlo.
Questo libro esplora le difficoltà e la forza di donne che si trovano ad affrontare profondi conflitti interiori, legati alla scelta di fare la cosa giusta per i propri figli. Attraverso diversi racconti, vengono narrate vite vere: esistenze messe alla prova dal destino, che costringono le protagoniste a ricostruire sé stesse e la propria identità. Ciò che colpisce profondamente è la forza che queste madri scoprono di avere. Sanno di non avere scelta, sanno che il tempo stringe e che devono agire per il bene dei loro figli. E devono farlo subito, perché dopo potrebbe essere troppo tardi: il tempo potrebbe non esserci più e il peso delle responsabilità si fa sentire sulle spalle, nella mente, nel cuore e nell’anima. È lì che si misura davvero la forza di una madre: nella capacità di andare avanti anche quando ogni passo sembra impossibile, nella determinazione a proteggere, guidare e amare, pur tra dubbi, paure e sacrifici. Ogni scelta pesa come una pietra, ma ogni decisione presa con coraggio diventa un mattone che costruisce il futuro dei loro figli.
Queste storie non raccontano solo dolore o lotta: parlano di resilienza, di speranza, di amore che non conosce condizioni. Raccontano come la maternità possa essere una scuola di vita, dove si imparano lezioni che nessuno insegna, e dove il cuore diventa il vero maestro.
Alla fine, ciò che resta non sono solo i momenti difficili, ma la consapevolezza che essere madre significa essere coraggio incarnato, instancabile, pronto a trasformare il dolore in forza, l’ansia in determinazione e l’incertezza in speranza.
9! Cinque donne, cinque madri, cinque storie vere. Marisa che insieme al marito e ai figli sceglie di opporsi all'nfragheta ed è tirare nel programma protezione testimoni. Marica che sceglie l'open adoption per diventare madre Annarita che lotta con l'anoressia della figlia Cristina che combatte per la violenza subita dal figlio da in prete Valeria che adotta due gemelle dal Vietnam. Tutte le donne lottano per i propri figli, non so arrendono, fanno la cosa giusta. Il taglio dei racconto e' , crudo e reale, le emozioni traboccano nelle pagine, e' potente! Il ritmo e' incredibile, sei dentro la storia!
Una scrittura scorrevole che racconta storie dolorose, anche per chi le legge. Consiglio la lettura ma in un momento sereno della propria vita, personalmente ho provato angoscia durante certi passaggi.
Cinque stelle strameritate per questa lettura che mi ha suscitato un sacco di emozioni contrastanti. Ho provato molta rabbia per come lo Stato non ha saputo tutelare un prezioso testimone contro la mafia e ha messo ripetutamente in pericolo lui e la sua famiglia, costringendoli ad una vita da reclusi, loro che invece hanno fatto la cosa giusta. Rabbia verso la Curia che difende omertosamente un prete pedofilo che ha rovinato la vita ad un adolescente. Ho provato un forte senso di commozione ed ammirazione per la madre che ha cercato in ogni modo di sottrarre la figlia alla morsa dell'anoressia ed è riuscita a tenere duro nonostante le immense sofferenze patite. E poi che dire delle due mamme adottive che hanno voluto tenacemente che il loro desiderio di maternità si avverasse e hanno donato un amore sconfinato a bambini a cui la vita avrebbe riservato ben poco? Brava Silvia Ferreri che è riuscita a raccontare queste storie senza un briciolo di pietismo. E tra le righe ci ha permesso di cogliere la sua stessa indignazione rispetto alle tante ingiustizie narrate. Una scrittura molto chiara, precisa e puntuale che avvicina emotivamente il lettore ai protagonisti di queste vicende.