Nel gennaio del 1944 inizia il nuovo campionato di calcio, che si svolge attraverso tornei di zona, perdendo partecipanti mano a mano che il fronte si sposta verso nord. I Vigili del Fuoco di La Spezia arruolano gran parte dei giocatori dello Spezia Calcio e intraprendo la competizione. Una storia rocambolesca che emerge da un Nord Italia devastato dai bombardamenti e si conclude all'Arena di Milano con un indiscutibile risultato: i Vigli del Fuoco di La Spezia battono il Torino per 2 a 1. Un epilogo che cerca ancora oggi giustizia.
Questa è la storia della squadretta di provincia, che si aggiudica uno stranissimo campionato di guerra, nel quale ogni società può tesserare chi sia a portata di mano. Ed è così che nel già straordinario Torino finisce il fortissimo Silvio Piola, centravanti della Lazio, sfollato a Vercelli dai suoi genitori. Ed è così che la squadra dei pompieri di La Spezia costruisce una compagine di onesti mestieranti, costretta per di più a giocare sempre in trasferta per via dei violenti bombardamenti che devastano la città. Ma c’è il cuore, c’è un po’ di fortuna e c’è soprattutto un grande mister, che porterà alla vittoria di uno scudetto purtroppo non riconosciuto negli almanacchi, per via del fatto che si giocò in una fetta troppo ristretta d’Italia, ma che rappresenta comunque una bellissima storia di sport!
Quattro stelle per la storia, una vicenda poco nota della nostra storia - la rocambolesca vittoria da parte dei Vigili del Fuoco di La Spezia del martoriato campionato italiano del '44, giocato in alta Italia tra i bombardamenti alleati e i rastrellamenti dei tedeschi. Meno di una per come è scritto, tra dialoghi improbabili e un italiano fiacco e faticoso. Le "invenzioni" di corredo aggiungono poco alla vicenda, in alcuni casi persino infastidiscono la trama. Peccato, ci speravo molto.