Una guida al cinema New Horror dagli anni Settanta a oggi, un percorso tematico che ci conduce tra case infestate e bambole assassine, tra feste di Halloween e bambini demoniaci. Un'opera completa capace di raccontarci ogni forma dell'incubo in celluloide e di come la rappresentazione del Male sia mutata nel corso del tempo. Alle figure classiche del genere, mai sepolte, si affiancano nuove icone: dall'Uomo Lupo a Freddy Krueger, dai vampiri a Jason Voorhees, da Frankenstein a Michael Myers; volti della paura nati tra le spire di nuovi generi: body horror, slasher, torture porn, found footage, weird western... In questo inquietante viaggio incontriamo registi del calibro di Kubrick, Carpenter e Cronenberg, Craven, Raimi e Wan, capaci, ciascuno a suo modo, di comporre opere di angoscia e terrore realizzate al solo scopo di non lasciar dormire la notte. Una parte consistente dell'opera è dedicata al cinema nostrano e ai suoi più eminenti rappresentanti: Dario Argento, Pupi Avati, Ruggero Deodato, Lucio Fulci e molti altri. Ogni capitolo è introdotto da una classifica dei migliori film che ogni appassionato non dovrebbe perdere. Integrano infine il testo box di approfondimento e curiosità: Babbi Natale e clown, cannibal movies e adoratori di Satana, animali e cinema nipponico.
Una guida horror adatta per neofiti e completisti. Catalano, Chiavini, Pizzo e Tetro si imbarcano in un'impresa più grande di loro: il tomo è certamente una fucina inesauribile di suggerimenti e spunti, ma al prezzo - non indifferente -di una disomogeneità di fondo. In tal senso, i caposaldi parassitano sin troppo spazio, mentre film interessanti e meno noti guadagnano menzioni fugaci o apparizioni estemporanee dentro alcuni elenchi. Inoltre, per quanto sia inevitabile, vi è un approccio americanocentrico che limita enormemente l'approfondimento delle produzioni europee ed orientali. Anche in quest'ottica la guida horror sembra un'occasione persa.