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Lord Alan e il Torneo del Dragone. L’eredità del Dragone

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La guerra tra l’Impero e la Repubblica per il controllo dell’approdo si trascina da secoli. Da un lato i lord umani e i loro keys, dall’altro le innumerevoli razze – umani, elfi, giganti, nani... – che convivono più o meno pacificamente nel vasto territorio repubblicano. Alan Riversite è un figlio dell’Impero e con le sue truppe ne difende i confini, riuscendo dopo anni a conquistare un vantaggio. Ma non è sempre stato un valoroso combattente: da bambino era viziato e pestifero e aveva perfino tentato di scappare di casa. Per fortuna, però, l’incontro con un misterioso ma capace maestro lo rimette in riga e lo prepara per l’evento più importante della sua vita, il Torneo del Dragone. Tra combattimenti a colpi di lingua e di spada e sfide di ogni genere, Alan dovrà trovare la forza per sconfiggere i suoi avversari e conquistare la ragazza dagli occhi di smeraldo.

238 pages, Paperback

Published January 10, 2020

2 people want to read

About the author

Alessandro Zanoni

10 books2 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Giacomo Turco.
2 reviews1 follower
May 31, 2022
Ho trovato davvero meraviglioso questo libro! Davvero l'ho letto in pochi giorni senza riuscire a staccarmene (non mi capita spesso nonostante io legga molto). La lettura è stata emozionante e il ritmo accattivante, l'autore sa decisamente attirare l'attenzione! Le ambientazioni sono descritte con grande precisione, nonostante non siano molti i luoghi in cui si svolge questo primo libro. Il personaggio migliore in assoluto, quello che mi è piaciuto di più, è senza dubbio Bandor, il misterioso mentore. Penso infatti che la valenza educativa di questo personaggio, e quindi del libro, sia davvero ottima e mai esagerata o sottotono. Bandor è davvero un educatore che sa aspettare i tempi del suo allievo, lo conosce e lo rispetta, ma allo stesso tempo mantiene le sane distanze che occorrono a ogni maestro. L'autore è riuscito a creare un ottimo personaggio che rimane sempre nel mistero, aumentando così il suo fascino. Anche il personaggio di Alan è altrettanto ben fatto: è un bambino, e poi un ragazzo, descritto perfettamente e con tratti molto realistici! Penso proprio che questo romanzo sia più che adatto anche a ragazzi della scuola primaria, ma resta bellissimo anche per adulti già appassionati di fantasy!
Complimenti all'Autore!
Profile Image for Ale_opinionerd.
551 reviews28 followers
October 8, 2021
Recensione completa su blog.opinio-nerd.com

Chi è il nostro protagonista? Alan è un ragazzino, anzi direi un vero e proprio bambino, soprattutto per il suo caratteraccio per la prima parte del romanzo, rompi scatole, capriccioso, infantile e fastidioso a tratti.

Un personaggio che se preso così, estrapolandolo dal contesto sembra davvero terribile. Ma, nonostante un primo impatto non dei migliori con Alan, con il passare delle pagine sono riuscita sempre più ad apprezzarlo e ad affezionarmi a lui. Alan da bimbo capriccioso un giorno decide di fuggire ma dura poco perché viene riportato a casa da un uomo misterioso, Bardor che deciderà di fargli da mentore.
Profile Image for Cenerelia.
106 reviews4 followers
November 19, 2025
«E giunta l'ora che cominci a crescere, dovrai affrontare un lungo cammino e la vita ti riserverà lezioni ben più dure di questa!»

“Lord Alan e il Torneo del Dragone”, primo volume della saga “L’eredità del Dragone” di Alessandro Zanoni, ci porta in un mondo spaccato in due da un conflitto eterno tra l’Impero e la Repubblica per il controllo dell’Approdo. È uno scenario ricco di tensione politica, dove ogni scontro sembra poter decidere il destino di interi popoli.

Il protagonista, Alan Riversite, è un giovane nobile imperiale che si prepara all’assalto finale contro la Repubblica. Ma prima di diventare il condottiero che tutti conoscono, Alan è stato un bambino viziato e ribelle, incapace di comprendere il valore della disciplina. La sua crescita personale inizia con l’incontro con Bandor, un misterioso uomo che ne diventa il precettore, trasformandolo gradualmente in un grande combattente.

«Ogni uomo che cade in combattimento va ricordato con onore, la difesa della libertà non va mai considerata come un suicidio.»

Il cuore del libro è il Torneo del Dragone, una competizione che mette alla prova non solo la forza fisica ma anche l’intelligenza, la cultura e il carattere dei partecipanti. È proprio questo elemento che mi ha conquistato fin da subito: amo quando i primi volumi di una saga ruotano attorno a un torneo, perché riescono a unire la tensione della competizione con l’introduzione graduale del mondo narrativo.

La narrazione scorre in maniera incredibilmente fluida: ogni capitolo si legge con facilità, senza mai annoiare o appesantire. Lo stile è diretto e coinvolgente, mantenendo sempre viva la curiosità del lettore. È uno di quei libri a cui ci si approccia con curiosità, una curiosità che non fa che crescere e ti porta a non staccarti un secondo dal libro, facendoti immergere in un mondo di fantasia e dimenticare per ore quello reale.

Paura di annegare, paura di morire, paura della solitudine, paura del futuro, paura di quello che poteva esserci là fuori, tutto insieme in un unico calderone di emozioni. Niente pensieri, solo paura, solo istinto di sopravvivenza.

Uno degli aspetti che ho più apprezzato è il modo in cui l’autore gestisce il world building. Tutti i dettagli sulla storia dell’Impero, sulle razze repubblicane e sulle antiche leggende vengono svelati attraverso l’addestramento e le prove del torneo stesso, alcune di esse infatti sono vere e proprie interrogazioni di storia o cultura generale, in cui i personaggi raccontano o fanno riferimento a episodi del passato per superare le sfide. In questo modo, la narrazione non si interrompe mai e l’approfondimento del mondo risulta del tutto naturale.

Alan è il cuore della storia. La sua trasformazione, da bambino arrogante a giovane guerriero, è raccontata con sensibilità e realismo. L'addestramento di Bandor lo ha cambiato profondamente, non solo nel corpo ma anche nell'animo e la loro relazione maestro-allievo è uno degli elementi più riusciti della storia, piena di sfumature di rispetto, severità e affetto.

«Non ti rendi conto, ci sono forze misteriose in giro per il mondo, forze che operano in modo molto oscuro e per motivi ancora più oscuri.»

Le prove del torneo, inoltre, sono costruite con grande varietà: non ci sono solo duelli di spada o scontri fisici, ma anche gare di logica, dibattiti oratori e momenti di pura strategia. Questo rende la lettura dinamica e non scontata.

In definitiva, “Il Torneo del Dragone” è stato indubbiamente una lettura entusiasmante. L’ho letteralmente divorato in una sola sera, catturata dal ritmo e dalla ricchezza del mondo costruito dall’autore. È il tipo di romanzo che riesce a combinare l’azione di un fantasy epico con la profondità di una storia di formazione.

"La tua forza risiede nello spirito indomito che ti sprona a prevalere sugli altri. […] Ti aspettano momenti difficili, mio giovane lord, goditi fin che puoi la tranquilla giovinezza, perché sarai costretto ad abbandonarla in fretta.”
1 review
December 21, 2025
Fantasy di un autore emergente, che si è autopubblicato, curando i dettagli dell'edizione molto bene. il libro risulta un classico fantasy scorrevole e piacevole.
Profile Image for elaraslibrary.
83 reviews4 followers
December 5, 2025

“Lord Alan e il Torneo del Dragone” è un fantasy d’avventura semplice ma coinvolgente, ideale per chi desidera avvicinarsi al genere senza perdersi in worldbuilding complessi. Alessandro Zanoni costruisce un universo chiaro, accessibile e ben delineato, alternando con fluidità due linee temporali: il presente, dove Alan è generale dell’Impero, e il passato, in cui il protagonista cresce e si forma attraverso il prestigioso Torneo del Dragone.

La parte più riuscita del romanzo è proprio l’arco di crescita del protagonista: Alan non è un eroe perfetto, ma un ragazzo impulsivo e viziato che, attraverso l’addestramento e le prove del torneo, sviluppa disciplina, lealtà e senso di responsabilità. Anche i personaggi secondari — Bandor, Patricia, Mattew — risultano ben tratteggiati e funzionali al percorso del protagonista.

La scrittura è scorrevole, il ritmo costante, le scene d’azione ben distribuite. Il romanzo intrattiene senza momenti morti e si legge con facilità, rendendolo adatto anche a un pubblico giovane. Il finale aperto apre efficacemente la strada al secondo volume e lascia curiosità riguardo al futuro dei personaggi.

Una lettura piacevole, immediata e adatta a chi ama i fantasy d’avventura con prove, tornei e una forte componente di formazione.
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