La trilogia del Mondo d’inchiostro viene stampata nell’Aprile 2015, edito da Mondadori, come raccolta unica dei tre romanzi (Cuore d’inchiostro, Veleno d’inchiostro e Alba d’inchiostro) e dei tre racconti inediti (Orfeo, Cinque anni dopo… e Il Libro Argentato) scritti da Cornelia Funke, la quale arricchisce l’opera con disegni realizzati dalla stessa alla fine di quasi tutti i capitoli (probabilmente alcuni mancano per ragioni di spazio) e riporta all’inizio di ogni capitolo delle citazioni di altri romanzi ed autori che arricchiscono l’esperienza del lettore.
L’autrice racconta, tramite le avventure del rilegatore Mortimer Folchart (detto Mo), di sua figlia Meggie, del mangiafuoco Dita di Polvere e di tantissimi altri personaggi ad essi collegati, l’esistenza di un mondo al quale è possibile accedere solo attraverso la parola scritta.
Tutto comincia quando, una notte, il mangiafuoco si presenta a casa del rilegatore per avvertirlo del fatto che gli uomini di Capricorno sono sulle sue tracce e che presto lo troveranno, e con lui “il libro”. Mo decide, quindi, di partire con sua figlia per nascondersi a casa di Elinor Loredan, zia di sua moglie Resa (scomparsa misteriosamente nove anni prima, la stessa notte in cui comparvero per la prima volta Dita di Polvere, Capricorno e Basta), che vive in Italia. Nonostante tutto gli uomini di Capricorno riescono a trovarli, catturarli e li portano dal loro signore. A questo punto Capricorno sequestra il libro di Mo e, mentre pensa a come potersi liberare di loro, vengono svelati i misteri a cui Meggie non era riuscita a dare una risposta: dov’è finita sua madre? Da dove vengono tutti questi strani personaggi? Cosa nasconde Mo? Cos’ha di speciale questo libro che tutti vogliono ad ogni costo? Prima che fosse troppo tardi, il gruppo riesce a scappare e Mo decide di cercare Fenoglio, l’autore del libro, perché gli possa prestare una copia. Lo trovano e giungono ad un accordo. Purtroppo però sembra che la compagnia sia perseguitata dalla sfortuna e vengono ricatturati dagli sgherri di Capricorno, che li riconducono nella fortezza del loro signore. Ormai Capricorno ha deciso che cosa ne sarà di loro: vuole punirli in maniera esemplare dandoli in pasto ad una creatura malvagia, di cui addirittura Mo sembra avere paura, e poi usarla per conquistare il mondo. Sembra che la sorte del gruppo ormai sia segnata quando, grazie a Fenoglio, riescono a ribaltare la situazione e fanno in modo che sia Capricorno ad essere divorato dalla creatura, che poi scompare nel nulla.
Questi sono solo gli eventi narrati nel primo romanzo, ma da questi partono poi gli eventi narrati negli altri due e che riguardano sempre i nostri protagonisti, con qualche aggiunta in entrambi gli schieramenti.
Si può notare come l’autrice si destreggi in maniera magistrale tra periodi semplici e complessi e alterni descrizioni e dialoghi, mantenendo il ritmo della narrazione sempre vivo e adatto alla situazione scritta. Così il lettore riesce ad intonare le parole, minuziosamente ricercate dall’autrice, che con la loro musicalità raggiungono il cuore e l’anima rendendo l’immersione nella lettura un’esperienza quasi reale. Non mancano le emozioni vive, provate da chi legge, legate non solo a parole, situazioni ed eventi, ma anche ai vari personaggi di cui il mondo descritto è ricco. Personaggi variopinti tra nobili, mercanti, saltimbanchi, buoni o cattivi che siano; tutti sono ben caratterizzati, ognuno con una propria coscienza, indole, e desideri profondi, che li spingono a decidere come comportarsi, e che si “evolvono” durante la narrazione dimostrando plasticità e spessore.
Si tratta di un’opera semplice nella sua complessità, ricca di colpi di scena nonostante la linearità della trama, che cattura il lettore, che invoglia a divorare le pagine una dopo l’altra e che in tutte le vicende nasconde degli insegnamenti.