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Groppi

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"Groppi" è una raccolta di racconti che hanno come protagonisti persone, uomini o donne, in bilico, condizionati da una situazione economica precaria, che li spinge a fare mestieri ai limiti della legalità, oppure a trovarsi in una condizione esistenziale critica, in cui gli affetti e le relazioni subiscono lo smacco del fallimento o dell'abbandono. I vinti, i poveri, gli indecisi, le vittime del tempo e di una società in disfacimento, hanno qualcosa in comune: quel groppo in gola, tentativo di esternare un blocco irreversibile o un passato doloroso, che si scioglie in pianto o si limita a fagocitare ogni sforzo per rinascere a una nuova vita.

98 pages, Paperback

Published April 23, 2021

3 people want to read

About the author

Giorgio Palumbo

4 books20 followers
nato a Roma. Ha un passato da dj resident in varie discoteche della capitale nei primi anni zero, speaker radiofonico (Radio Rock e Radio Città Aperta) e blogger (JunkiePop). Oggi è analista. Autore di La mamma di Psycho è lui con la parrucca (Rizzoli, 2008) come membro del collettivo Spoilerin' e di Cortili con lo pseudonimo Bidizeta. Ha pubblicato il suo ultimo lavoro nel 2021, Groppi, per Scatole Parlanti Editrice.

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June 4, 2021
È sempre difficile giudicare il libro scritto da un amico, e lo è ancora di più se il tuo parere non è di assoluto entusiasmo, perché ti sembra sempre di fare un torto a una persona cara, anche se in fondo il tuo è solo un parere fra tanti, anche se in fondo non si parla di una stroncatura... Insomma, è un casino. Voglio provarci lo stesso, però per tutti questi motivi ho deciso di ignorare le stellette perché sarebbero fuorvianti e sintetizzerebbero nel modo sbagliato il mio giudizio su un libro a cui sono comunque affezionata, aldilà dei pareri personali.

Ma torniamo a noi.

Alla sua seconda prova da scrittore di narrativa, Giorgio Palumbo - che con l'esordio Cortili mi aveva messo addosso una di quelle nostalgie-malinconiche-però-belle di Roma come non ne provavo da anni - a questo giro si cimenta con una manciata di racconti brevi, anzi brevissimi. Il racconto breve, secondo me, è un terreno davvero spinoso: alcuni fra i miei autori preferiti hanno scritto racconti tremendi o, peggio ancora, semplicemente insignificanti. Far vivere e morire un mondo in meno di dieci pagine non è semplice, e la faccenda si complica ulteriormente se devi mantenere alta l'attenzione del lettore per la durata di un libro intero.
Giorgio, a modo suo, evade il problema trasformando i suoi racconti in "fotografie": l'impressione che ho avuto, infatti, è stata quella di spiare dal buco della serratura una serie di appartamenti romani e le vite dei loro abitanti. Appena il tempo di adattare lo sguardo all'oscurità della stanza che già mi ritrovavo di fronte a una porta diversa. La sensazione generale, quella che come da titolo ti lascia con quel leggero groppo in gola, è che Giorgio si sia divertito a immaginare proprio questo: le vite di sconosciuti incontrati una volta al bancone di un bar, in ascensore, dal meccanico, al tavolo accanto in un ristorante in cui è impossibile non origliare la conversazione di chi ti sta seduto vicino. Persone normali, quasi banali, che vivono nel nostro stesso spazio e di cui non sappiamo niente di niente. Se l'idea è ammirevole e in alcuni casi funziona benissimo, in altri racconti mi è parso che il gioco mostrasse subito la corda - anche perché il confine fra empatia e paternalismo è davvero sottile come una lama di rasoio, e quando si gioca col voyeurismo di cui questi racconti sono impermeati è facile mettere un piede in fallo ogni tanto. Il pregio maggiore di Groppi, come sottolinea anche Emiliano Colasanti nella sua breve introduzione, è quello di immergere ogni storia in una Roma che non è quella da cartolina, ma non è neppure - grazie al cielo - quella periferia degradata, sporca brutta e cattiva delle serie tv. È semplicemente Roma. Un gran casino, un posto da cui scappare (e da cui sono effettivamente scappata nove anni fa), salvo poi ripensarci in un momento in cui hai la guardia abbassata e ritrovarti col groppo in gola.
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