Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In ebook, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento.
• I nomi delle cose nascono per natura oppure sono semplici convenzioni stabilite dagli uomini? Questa domanda apre una riflessione sul rapporto tra parole, realtà e conoscenza.
• Socrate sostiene che i nomi siano frutto di accordi umani, Cratilo che esista un legame naturale tra parola e cosa. Ovviamente Socrate fa Socrate perciò complica il problema moltiplicando gli esempi e portando entrambe le posizioni fino ai loro limiti.
• Platone gioca con una lunga serie di etimologie e si diverte a interpretare e scomporre le parole greche. Una lezione di linguistica quasi.
• Possiamo conoscere la realtà attraverso i nomi oppure dobbiamo guardare direttamente alle cose? Bisogna interrogarsi sul potere delle parole e sui loro limiti perché queste orientano il pensiero e raramente sono "neutrali", capaci invece di indirizzare le interpretazioni. Nessun nome, però, coincide perfettamente con ciò che pretende di indicare.
• Resta questo mistero: il fatto che attraverso semplici suoni e parole tentiamo di afferrare la verità.
Dialogo platonico sul linguaggio: Viene in particolare trattato il rapporto tra i nomi e il loro significato. -Ermogene ritiene che questo rapporto è completamente arbitrario -Cratilo invece ritiene che i nomi sono "lo specchio della natura" -Socrate distrugge, come al solito, entrambi con logica e "fatti, fattine e fatette".
Yo diría que es junto al Gorgias de los textos de juventud de Platón más elaborados, aquí trata de las palabras y para cualquier interesado en la filosofía es más que atractiva, te habla de cuestiones que todavía se tratan y desde luego la crítica va enfocada al movimiento y a la figura de Heraclito. ¿Hay o no conocimiento? ¿Podemos conocer las cosas en sí mismas?