L’Impero romano è a pezzi, diviso in tre parti. I barbari saccheggiano impunemente le sue città e province, le pestilenze falcidiano la sua popolazione, l’inflazione galoppante distrugge la sua economia. Un imperatore debole siede nella sua capitale in Nord Italia, sempre più impotente di fronte alle tempeste della storia. Dei capi semibarbari sono pronti a rimpiazzarlo con un colpo di Stato militare. Il grande regno dei Cesari pare destinato al tramonto.
L’anno non è però il 476 e questa non è la storia di come Roma cadde, ma di come seppe reagire al suo declino, e di come fu salvata da un gruppo di rozzi militari, gli imperatori illirici. Marco Cappelli, autore di uno dei podcast di storia più seguiti, racconta la grande parabola della discesa di Roma negli inferi della crisi del terzo secolo e della sua successiva, miracolosa rinascita sotto Aureliano e Diocleziano, tra battaglie e colpi di scena, grandi protagonisti e rivolgimenti sociali. Con grande verve narrativa e un resoconto dettagliato e avvincente, ci accompagna in uno dei periodi della storia romana tra i più affascinanti e meno conosciuti.
MARCO CAPPELLI è nato in Abruzzo, si è laureato in Bocconi, vive e lavora a Bruxelles. Dopo una carriera nel marketing, si è dato alla divulgazione storica sin dal 2018, creando un podcast di grande successo che ha l’ambizione di narrare non solo grandi personaggi ed eventi, ma anche l’evoluzione di economia, società e cultura del nostro Paese con un linguaggio diretto e accattivante.
Brevi considerazioni in attesa della lunga recensione. I punti di forza sono due: 1) ricostruzione storica che tiene conto dei risultati più recenti della storiografia internazionale: potrei fare molti esempi in cui si capisce che l'autore "ha studiato" e padroneggia la materia. Esempio: la consapevolezza del problema storiografico della battaglia di Naisso (fu combattuta da Gallieno o da Claudio il Gotico? Oppure ci furono due battaglie?) 2) il tono narrativo-divulgativo: l'autore infonde "narrativa" alla materia storica, che non vuol "invenzione", ma interpretazione della realtà, che è multiforme e variegata. La storia raccontataci da Cappelli è questa: il principato augusteo andò in totale crisi nel III secolo (per motivi ben spiegati nel libro); fu salvato da un gruppo di generali illirici totalmente esterni (o forse no?) alla vecchia élite senatoriale-equestre.
Decisamente promosso. In particolare la parte su Diocleziano e la sua rifondazione dello stato romano. Infine, ricordo che l'autore è "quello" del podcast "Storia d'Italia", quindi sul lato stilistico è pienamente promosso.
Lettura avvincente ,, il terzo secolo è un periodo di grave crisi economica sociale militare e pandemica
L'impero e prossimo al collasso. Ma alcuni grandi imperatori di origine barbara riusciranno a riformarlo. Un epoca poco studiata ma che presenta tanti parallelismi con la situazione attuale.
Libro scritto molto bene che rende la sua lettura un piacere. Racconta nel dettaglio una parte di storia troppo spesso sottovalutata. Consigliatissimo anche il suo podcast "Storia d'Italia" che inizia dal periodo storico successivo al libro! Non perdetevi nulla di Marco Cappelli, ne vale la pena!!
Prima opera letteraria del bravo Marco Cappelli, che sveste i panni del podcaster e mette direttamente nelle mani del lettore la propria voce. Con una scrittura ordinata, rigorosa e scorrevole ci porta sul cedevole lembo di terra che fu, per Roma, il terzo secolo, quando l’impero rischiò di franare nel baratro della dissoluzione. L’autore definisce con dettaglio le ragioni della crisi disegnando un paesaggio limpido sugli eventi che portarono al collasso. Chiarisce in maniera semplice i meccanismi dello stato romano e le logiche alla base della sua società. Risponde in modo diretto e preciso a tante domande troppo spesso ignorate nei libri di storia ma che fanno capire il pensiero del tempo, dando quindi forma alle persone, celebri o del popolino, vissute prima e durante il terzo secolo. Spiega perché sono accadute certe cose lasciando spazio ai dettagli senza però mai farsi prendere la mano da ragionamenti cervellotici, il tutto alleggerito spesso con esempi riguardanti fatti più vicini a noi, e quindi più comprensibili, non mancando pure di una certa vena di umorismo. Attraverso le gesta di imperatori come Massimino il Trace, Gallieno, Aureliano (ah, la sua “mano”) e tanti altri accompagneremo l’impero nella faticosa risalita di un instabile pendio, dove la scarsità di risorse e l’abbondanza di nemici interni ed esterni costringeranno Roma a cambiare tutto di sé stessa per sopravvivere, senza mai però prendere in considerazione la resa. Perché Roma, parafrasando l’autore nel suo podcast, non si arrende mai!
Ottimo libro che non solo racconta la crisi del III sec. d. C, ma che ne analizza le cause. Il pregio però di questo libro è raccontare la rinascita dell'Impero e tentare di dare la risposta alla domanda giusta: perchè l'Impero non è caduto nel III sec.? A mio avviso il tentativo di dare wuesta risposta è pienamente riuscito. Bravo Marco!
Ottima lettura, divulgativa e molto scorrevole. Libro ben ricercato. Personalmente mi sarei risparmiato certi riferimenti e paragoni inutili, tipo Il trono di spade o Star Wars, ma insomma, questione di gusti.
In questa seconda lettura ho apprezzato maggiormente le capacità divulgative dell'autore. Anche nella forma libro ha mantenuto l'interesse alto come nel podcast. La scrittura è scorrevole e mantiene alto l'interesse. Se vi piace questo periodo storico, la Roma imperiale, consiglio vivamente la lettura.