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Come il mare di notte

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Le conseguenze dell'amore sono imprevedibili. A volte i sentimenti ci sfiorano soltanto, altre ci travolgono come onde del mare. Ci sono giorni in cui quel mare è calmo, altri in cui la tempesta ci travolge. E poi ci sono le notti. Le notti in cui il mare è profondo, scuro, ed è dentro di noi. E ci tocca decidere se annegare o risalire a galla.

“Come il mare di notte” è un viaggio tra i resti di speranze infrante e macerie di amori crollati sotto il peso della verità. Un percorso di rinascita, partendo innanzitutto dalla consapevolezza di se stessi, perché possiamo farcela se solo si è disposti a nuotare per uscirne.

220 pages, Kindle Edition

Published April 28, 2021

23 people want to read

About the author

Martina Boselli

2 books1 follower

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
June 10, 2021


Cari lettori, 
questa sera vi parlerò di Come il mare di notte di Martina Boselli edito Words Edizioni.
Parto col dirvi che non è un romanzo tradizionale, né una raccolta di poesie; come l’ha definito la stessa scrittrice, questo libro è “un viaggio”, nel quale si alternano lettere indirizzate ad A. e a M..
A. è un lui identificato nella forma astratta: qualcuno che ha fatto parte della vita di tutti, che in realtà potrebbe essere anche una lei. Riflessioni di vita sparse, forse a tratti anche sconclusionate, come quelle che facciamo in metro con un paio di cuffiette e la nostra playlist Spotify preferita; di notte nel letto, quando riesci a fare di tutto fuorché dormire.
Quelle a M. sono lettere scritte a se stessi, cosa che ho apprezzato tantissimo, perché credo che occorra ricordare a noi stessi chi si è e il viaggio intrapreso per diventare la persona che si è oggi.
Riprendendo ciò che ha detto anche l’autrice, questo libro è un viaggio, ma anche uno schiaffo in pieno viso, capace di riportarti a galla sentimenti dimenticati o meglio nascosti.
Parla del viaggio di chi ha amato, di chi ce l’ha messa tutta regalando anche l’ultimo lembo di pelle rimasto, pur di donarlo a chi amava, fino a rimanere scoperta, senza protezione; di chi, nonostante sapesse, sia tornato indietro una, mille volte, andando a sbattere sempre contro lo stesso muro, con la speranza che, voltandosi, qualcosa fosse cambiato.
Ma alla fine ti accorgi che non cambia nulla, anzi ciò che cambia sei proprio tu.






Ti ho amato con tutti i se e i ma del caso e contro il caso.
Ti ho amato come non credevo di poter fare in questa mia vita.
Eppure l’ho fatto. Ho continuato a farlo anche se il cuore implorava di smetterla.
Ho continuato a farlo anche quando eravamo distanti,
così silenziosi, così estranei l’uno all’altro.
Io c’ero e ti volevo. Non te ne sei mai accorto?




Una dissezione anatomica di un cuore che ha sofferto, che soffre, e cerca di ripararsi dall’irrequietezza che nasce da mille domande poste, a se stesso e all’altro, che si riconducono sempre allo stesso interrogativo: “che cosa c’è che non va in me? Quale sarà mai il mio giusto tempo?”. Ed è stato anche il mio di viaggio, cominciato dal passato fino ad arrivare ad oggi.
Credo fermamente che ci sia un logica affascinante, ma anche un po’ perversa, nelle cose non vissute, nella possibilità che la nostra immaginazione ci doni nel pensare a quanti ricordi si sarebbero potuti collezionare. Invece, quei ricordi restano solo fantasie, frutto di una fervida immaginazione: l’immaginazione di chi ama, di chi soffre e vuole continuare a farlo, perché è meglio immergersi del tutto in un dolore piuttosto che viverlo a metà.
Ci ricorda che siamo vivi, respiriamo e malgrado tutto siamo ancora capaci di amare, siamo ancora capaci di sentire qualcosa: un battito perso, una lacrima che scende anche in solitudine, ma tutto sommato sei vivo e percepisci ogni cosa, riesci a trovare una sorta di conforto anche da questa consapevolezza.
Perché ci sono momenti della vita di tutti noi in cui vorremmo che le cose funzionino e che vadano come le avevamo programmate, o meglio come speravamo, sognavamo e che purtroppo non si avvereranno. Quando sarete capaci di guardare indietro, capirete perché non è successo: gli errori, le occasioni perdute, i fallimenti sono lì che ci guardano, ma soprattutto ci insegnano qualcosa se si è disposti a farlo.
A volte vieni reindirizzato a qualcos’altro, e che quest’altro sia meglio o peggio non ci è dato saperlo.
Sono convinta che le cose succedano per motivi precisi, anche se all’inizio il motivo può non apparire chiaro, col senno di poi lo troveremo, lo troverai.






Vorremmo tutti essere la scelta di qualcuno,
ma quando non ti scelgono mai scegliti tu per prima.




Mi piace pensare che forse c’è un motivo anche dietro al fatto per cui fra tanti libri che ci propongono mi sia sentita attratta da questo.
Forse per ricordarmi del passato, del presente che sto vivendo e della speranza mista a paura che nutro verso il mio futuro o forse perché il mio consiglio, il mio invito a leggere questo libro, potrà spingere qualcuno a intraprendere questa lettura diversa dal solito; che sarà un bel ceffone in pieno viso e vi aiuterà a prendere coraggio e rinascere; che vi servirà a capire che soffrire va bene, provare dolore per qualcosa che è finito o che non è mai cominciato va bene, se alla fine tutto quello che accade sappiamo ricondurlo a noi stessi, l’unica persona su cui possiamo contare per sempre.

Nonostante tutto, vi auguro di trovare persone che sappiano scovare il dolore che si nasconde dietro il migliore dei vostri sorrisi; che sappiano capire, esattamente nell’istante in cui il loro sguardo si poggia su di voi, cosa si cela nel vostro più lungo dei silenzi e che sappiano vedere l’amore che si nasconde dietro la vostra rabbia.
Quelle persone che sanno esserci, anche quando tutto non è solo bello e luminoso, ma anche quando è tutto buio e sei così sopraffatto da non riuscirti a spiegare; quelle persone che ti fanno sentire amato nonostante tutto e nonostante tutti.






Inizia a pensare alle persone come un’opportunità di crescita.
Come una chiave che doveva aprire quella serratura dietro la quale si celava tutto un mondo. E quel mondo sei tu. Il mondo che avevi bisogno di scoprire, accarezzare, capire, coccolare, sei tu.




Dire che questo libro mi sia piaciuto sarebbe riduttivo, per questo vi rinnovo il mio invito a intraprendere questo piccolo e breve viaggio, nel quale troverete i pezzi di un cuore e avrete anche la possibilità di riempire pagine con la vostra storia. 

 
Profile Image for Federica Filippelli.
148 reviews5 followers
September 4, 2021
COME IL MARE DI NOTTE: non è un romanzo tradizionale, ma è un viaggio nel nostro io. Ogni pagina che si legge è impossibile non rivedersi, come l'autrice aveva annunciato nelle prime pagine, ho ritrovato molte cose in comuni (ho quasi sottolineato tutto il libro).
Il libro è strutturato sottoforma di lettere:

- Lettere ad A. che possiamo identificare come un qualsiasi lui!/lei che ha fatto parte della nostra vita. Lettere in alcuni momenti un po' disordinate, come quelle che scriviamo di primo impatto dopo aver ascoltayo una canzone, visto un luogo che ci riaffiora ricordi. Sentimenti contrastanti che buttiamo li su carta.
- Lettere a M. che possiamo identificare come noi stesse, perché quante volte ci siamo sentite mai abbastanza (ed io ancora oggi lo sento), sbagliate, di non meritare amore. Ecco queste lettere possono darci una mano a capire chi, invece, siamo realmente.

Ho letto questo libro con le lacrime, perché in ogni parola sentivo un pezzo di me che usciva fuori. Tutti vorremmo essere scelti da qualcuno, ma quando cio non accade dovremmo imparare noi a sceglierci. Perché noi valiamo molto di piu di ciò che pensiamo.
Consiglio questo libro a chi come me, vuole provare a fare un viaggio dentro se stessi e alla fine del libro anziché lasciare un pezzo di voi, lo ritroverete.

#incipit "A te che pensi sempre di essere un completo disastro. A te che spesso ti reputi inutile. A te che credi di non valere niente. A te che non ti sei mai sentita all’altezza. A te che pensi di essere troppo poco e mai abbastanza. A te che non ti piaci quasi mai, quasi sempre. A te che per un passo che fai in avanti resti ferma aspettandoti un miracolo e se non arriva, poi, ti arrabbi con te stessa. A te che hai messo da parte i sogni, le speranze e la voglia di amare perché pensi di non meritarlo. Perché pensi che non arriverà mai. A te che sei dovuta crescere in fretta che la vita ti ha messo a dura prova, qualche volta ti ha inginocchiato qualche altra ti ha stesa rasa al suolo. A te che sai che meriti di più ma poi hai paura di voltare pagina. A te che ti senti sbagliata, ti dai per scontato e lasci che lo facciano anche gli altri. A te, dico a te, smettila. Io ho visto la vera forza e porta il tuo nome."
Profile Image for Jessica Black.
Author 3 books21 followers
July 19, 2022
Ho finito ieri questo libro, divorato. È arrivato in un momento in cui avevo bisogno di leggerlo, infatti ho pianto un sacco in alcuni punti, ma mi ha dato anche carica e motivazione, con un tocco di comprensione. Tutte cose di cui avevo necessità.
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