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610 pages
Published May 29, 2021
«𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 è 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲. 𝗟𝘂𝗶 𝗵𝗮 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗹𝗲𝗶 𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲.»
Premetto che fin da adolescente (ora ho 25 anni) sono sempre stata fan di Alessia, ai tempi per me conosciuta come Thymeka, una coverartist nel mondo otaku, mi sentivo capita perché fosse una ragazza con una splendida voce, sobbarcata dal “peso” di riarrangiare e riadattare i testi di molte opening ed ending ti un SACCO di anime, soprattutto dei Vocaloid, primevi influencer 3D.
Per puro caso ho pensato “mah, chissà che fine ha fatto Thymeka, e sul suo profilo ho trovato l’account personale in veste da bookblogger come molti di noi.
Sono letteralmente impazzita – la mia coverartist per eccellenza, seguita da AnneBlue, è un’assidua lettrice! È una di noi!
Alla fine Alessia annunciava nelle stories che fosse in serbo una mega sorpresona, sinceramente me lo aspettavo un po' che si trattasse di un libro, alla fine molti “lettori forti”, molti bookgrammer veniamo “chiamati” a questa esperienza.
Sarò di parte, già lo so, ma adoro Alessia, non mi condannate peer questo, ci sono dei precedenti, perdonatemi.
Alla fine ho fatto la faccia tosta e mi sono proposta per il BookReviewParty.
Non mi sono pentita di questa scelta, anzi (ricordate che il mio parere è soggettivissimo) la storia, l’intreccio: merita, senza dubbio. Sono felice che l’autrice si sia “buttata” in questa sfida con sé stessi – dai ammettiamolo, scrivere è come combattere contro le proprie personalità multiple nella speranza che interagiscano in modo disastroso tra loro.
Ho adorato la storia di Sia, l’uso della “foschia” (alessia, perdonami sono reduce di Percy Jackson, non trovo parole più azzeccate per descrivere ciò che hai creato), il passato della principessa e il suo sangue dorato.
Anche nel caso di Val, co-protagonista, c’è un’innovazione , mi aspettavo un libro tutto concentrato su Sia, ma un paredro, non l’avevo messo in conto!
Questo libro merita.
E che di Leia? Okay, molti bookgrammer non la conoscono, anche perché è il nome di un titolo di una canzone riadattata dall’autrice – appena l’ho letto sul mio e-Reader sono impazzita. Adoro questi riferimenti.
Mentre leggevo questo libro non vedevo scorrere le immagini come se fosse un film, ma con un anime.
Cara autrice,
sei riuscita nel tuo intento, sarò per sempre devota ad ogni cosa che scriverai, mi manca Thymeka (non che abbia smesso di produrre canzoni, ma ho delle preferenze), ho ancora sul telefono a distanza di dieci anni – non scherzo, letteralmente con un cambio di tre telefoni in questo arco di tempo – “Bullet for Prisioners” e “Leia”.
-Tua devota lettrice fissa, Astarte