"Ben dalle colpe lungi e dal timore, L'alma de' morti, che ne' libri è viva, Attento svolge, e del saper l'amore Le vigili lucerne a lui ravviva:
O il paterno orticel, ch'a industria è grato, Visita, e fiori educa, e forma innesti, Onde a' sensi delizia in ogni lato, E a' membri stanchi ombra ospital s'appresti.
Che se talor, di largo ciel bramoso, Per campi, o per boscaglie inoltra il piede, Quanto, che agli occhi cittadini è ascoso, Di natura nel lusso egli non vede!" (La Solitudine, p. 15)