Sono le donne a custodire l’identità italiana. Partendo da questa convinzione, Aldo Cazzullo rievoca le figure, il carattere e le storie delle italiane che ha conosciuto. Un racconto a più voci che è anche un viaggio dentro l’animo femminile e nella comunità nazionale. Dalle centenarie che hanno fatto l’Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Donne di potere, come Nilde Iotti e Miuccia Prada, e donne di parola, da Oriana Fallaci a Inge Feltrinelli.
Per arrivare a oggi: chi ha salvato l’Italia nell’anno terribile della pandemia? Noi diciamo medici e infermieri, al maschile. Ma non solo la maggioranza delle infermiere sono donne; sono donne la maggioranza dei giovani medici. Neppure il lockdown ha fermato le cassiere dei supermercati, le edicolanti, le poliziotte, le farmaciste, le professoresse che hanno fatto lezione on line, le mamme che hanno lavorato e badato ai figli rimasti a casa, le nonne che hanno corso rischi pur di prendersi cura dei nipoti.
In queste pagine si raccontano in prima persona attrici come Monica Bellucci e Stefania Sandrelli, cantanti come Laura Pausini e Gianna Nannini, campionesse dello sport come Valentina Vezzali e Federica Pellegrini. Scrittrici come Dacia Maraini, critiche come Fernanda Pivano, editrici come Elvira Sellerio. Ma compaiono anche figure storiche come Chiara d’Assisi, patriote, partigiane, combattenti. Alcune non ci sono più, altre hanno tutta la vita davanti. Samantha Cristoforetti ha conquistato lo spazio, Nives Meroi l’Himalaya, Sofia Viscardi la Rete. Tante hanno sofferto moltissimo, sia pure in modi diversi: Alda Merini in manicomio, Vittoria Leone nelle stanze del potere, Maria Romana De Gasperi quando il padre era nelle carceri fasciste.
Molte testimoniano che l’Italia resta purtroppo un Paese maschilista; ma tutte confermano che la grande avanzata delle donne è appena cominciata.
Fatto perché il femminismo (fortunatamente per tutti e sfortunatamente perché ne escono cose come queste) come argomento va di moda. Ne esce una serie di racconti senza spessore sulla vita di donne illustri e/o conosciute, contemporanee e non, ma non va oltre la superficie, non mi racconta perché è importante questa persona di cui mi sta parlando o perché è importante conoscere la sua storia.
Ricordo con rammarico di un’attrice di cui fa un elenco di attori/registi con cui ha lavorato…e poi? Poi nulla di lei non dice altro, ha parlato più degli uomini con cui ha lavorato che di lei.
Finito di leggere e venduto immediatamente, non ha nemmeno senso tenerlo a casa.
Dovremmo leggere tutti questo saggio di Cazzullo. Non solamente perché parla di donne che hanno fatto la storia d´Italia in tono rispettoso e amichevole, quasi fossero amiche di famiglia, ma anche per come tratta un tema molto delicato come la violenza sulle donne e cosa gli uomini devono imparare a fare per migliorarsi.
Il libro parla di donne Italiane che hanno fatto parte della storia in diversi settori: scrittura, cinema, scienza, imprenditorialità ecc. L’ho trovato interessante, non avrei inserito la parte della Ferragni, ma perché non la stimo e la trovo zero credibile per cui abbassa un po’ il valore delle altre, parlo a livello intellettuale e come intelligenza emotiva. Lo consiglio, soprattutto perché racconta anche di dive come Zanicchi, Mina ecc , ed interessante conoscere di loro pezzi di vita che personalmente io non conoscevo.
Cazzullo descrive le donne e le loro imprese con molto affetto e con una grande ammirazione. Sono donne che eccellono nei loro ambiti e che Cazzullo spesso ha avuto la possibilità di intervistare. Scienziate come Rita Levi Montalcini, scrittrici come Alda Merini, cantanti come Gianna Nannini e attrici come Anna Magnani sono tra le donne presentate nel libro.